mercoledì 5 marzo 2008

E se Veltroni fosse di sinistra? Ovvero: Veltroni-Bertinotti, uno a zero.

Ha sorpreso, Veltroni, ieri sera da Bruno Vespa. Sul fronte più decisivo per questa sua campagna elettorale: la "questione" settentrionale. Dal "riformista ma non di sinistra" leader del Partito Democratico ci si sarebbe forse aspettato un tentativo di carezzare il malumore di quelli che al nord stanno facendo sognare un exploit elettorale al Carroccio . Secondo il classico schema del: "con modi sbagliati viene espresso un malessere che va comunque ascoltato...".
Ed invece Veltroni, con molta educazione, ha affrontato frontalmente la sirena leghista. Delegittimandola . Senza entrare nemmeno nel merito delle sue istanze. Gli è bastato -garbatamente- farsi beffe del "Parlamento del nord".

Neppure quando si è scesi sul terreno della pratica e Vespa ha sollevato il "problema" dei figli dei migranti irregolari negli asili nido.
Altri esponenti del centrosinistra - troppo preoccupati di non offendere e di non alienarsi definitivamente certi settori di elettorato - si sarebbero persi in una serie di distinguo e contro-distinguo mischiati, magari, in maniera molto lontana, a questioni di principio. Con il solo risultato che queste, alla fine, ne sarebbero uscite avvilite perché annacquate in un linguaggio troppo carico di subordinate.
Lui invece taglia corto: "i bambini sono bambini; semmai il problema va risolto a monte, con la regolarizzazione dei loro genitori". E non solo annuncia, in caso di vittoria, la revisione della Bossi-Fini (tra l’altro, prevedendo il reinserimento della figura dello sponsor, già contemplato dalla precedente Turco-Napolitano), ma "addirittura" afferma: "quella dell’immigrazione e della sicurezza sono due questioni separate". Era dai tempi della rottura del "tabù della sinistra" operato da D’Alema, che non si era più sentito un segretario del centrosinistra avere il coraggio di difenderla, questa posizione di civiltà.

E alla sua sinistra, invece, che succedeva? Poche ore prima della messa in onda di "Porta a porta", si poteva apprendere da Matteo Salvini , il Caruso in camicia verde, che Bertinotti sarebbe intervenuto su Radio Padania.
Legittimo concedere interviste ad organismi di stampa di segno politico opposto. Tuttavia qui non si tratta di "Radio Lega Nord", ma di Radio "Padania", appunto. E le parole non solo hanno un significato, ma possono esprimere anche valori simbolici. Allora si può decidere di partecipare ad un programma dell’emittente leghista magari per contestarne le posizioni politiche – ma nel farlo si sarà già data dignità, riconoscendola, alla fantasiosa e pericolosa rivendicazione territoriale che quella radio si porta nel nome.

Daniele Sensi

6 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

Daniele, voglio aiutarti a dirimere il tuo dubbio: "e' Veltroni di sinistra come lo è Lerner?"
Potresti, per favore dirmi, se tu puoi collegarti al blog di Gad Lerner, e se puoi postare il tuo commento?
Non capisco, se è un problema tecnico, oppure se mi ha buttata fuori dal blog. Forse le mie critiche anti-veltroniane non sono gradite. Ma poteva, perlomeno, dirmelo chiaramente, anzichè, mettermi alle costole il suo filtro Airuen, fino ad arrivare, oggi, alla completa censura dei miei moderati e liberi messaggi di dissenso.Ma probabilmente, i paria, per i parvenue o sono da sfruttare(come, nel caso di Muin) o vanno cacciati fuori dal sistema.
Che tristezza!

daniele sensi ha detto...

Anonimo, se non ti firmassi come tale ma come ti firmi sul blog di Gad forse potrei capire cosa sia successo. Quanto alla tua prima "domanda", che Lerner sia senza dubbio alcuno di sinistra mi pare evidente da cosa scrive e dalle posizioni di principio e di civiltà che difende.

Per il resto, ti ripeto, dovrei conoscere l'identità che usi sul suo blog, dove non mi pare che operi censure. Nè ritengo che una delle sue preoccupazioni sia di "cacciare qualcuno dal sistema".

daniele sensi ha detto...

Mi sono appena collegato al blog di Gad. Non sei stato espulso - è il suo blog che è saltato.

adele ha detto...

Daniele, è Adele che ti scrive. Non riuscivo a postare il commento, alla fine ci sono riuscita, cliccando sul cerchietto"anonimo".Comunque è chiaro che Gad ce l'abbia con me, per il fatto che sto dalla parte di Prodi e contro Veltroni che lo ha distrutto.
Ho le prove, mi insulta attraverso Airuen, e quando l'ho capito, mi è crollato il mondo addosso.
Lo credevo un amico, il migliore di tutti. Non ci crederai, Daniele, ma ripensare al modo in cui mi ha insultata, mi ha profondamente ferita.

daniele sensi ha detto...

Adele, mi è difficile -molto difficile- credere che Gad si metta ad insultare qualcuno.

Poi pure lui è più vicino, politicamente, a Prodi che non a Veltroni.

Mi chiedo: ma se stimi così poco Lerner , perchè continui a frequentare il suo blog?

Anonimo ha detto...

Daniele, credo che Veltroni non sia affatto un uomo di sinistra, nonostante il suo passato di attività e di frequentazioni in quell'area. E', senza dubbio, un innovatore , che sperimenta continuamente linguaggi, atteggiamenti e, quel che è più preoccupante, propone anche un sovvertimento dei valori che tradizionalmente caratterizzano l'idea comune che noi abbiamo della parola sinistra. Si muove, col suo peculiare passo dei "se e ma", come Berlusconi, con la pretesa, più o meno conscia, di esser un rivoluzionario di una inedita forma di sinistra. Ma rispetto al campione che sta a destra, Veltroni è privo di
autentica originalità,nonchè di quella particolare forza d'attrazione, neccessaria per ribaltare regole, prassi e contenuti di una forma di pensiero, che a mio avviso, non può adattarsi che alla coscienza.
Su Lerner:
Stimo tanto Gad, ma da tempo, provo rabbia verso di lui, proprio perchè partecipa attivamente dentro quell'aggregazione confusa di notabili che è il Pd. Non so perchè ieri ho sentito di odiarlo, di disprezzarlo, e una gran voglia di insultarlo.Ma dopo, quando ho letto la tua risposta, scusa se sono tanto puerile, ho pianto di dolore. Gad, uno dei pochi amici che ho... Ormai ho perso anche lui.

Con stima,
Adele

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