mercoledì 23 aprile 2008

Enrico Mentana, ma proprio non ti vergogni?

Matrix, Canale 5 (22 aprile). Mentana rende il suo tributo al "fenomeno" leghista. Viste le percentuali di consenso elettorale guadagnato dal Carroccio nel nord Italia, forse una trasmissione (praticamente priva di elementi critici, quasi un panegirico) dedicata al popolo in camicia verde assicurerà maggiore audience rispetto agli stessi drammi –privati- di Cogne e di Gravina, avrà pensato.

Nulla da ridire. Scelte editoriali. Allo spettatore la libertà di cambiare canale. O di spegnere del tutto la TV.

Non si può tacere, però, quando il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ospite in studio insieme a Roberto Maroni, ripropone (non su Radio Padania, ma sul secondo principale canale televisivo nazionale) il delirio del pregiudizio anti-rom.
Perché si ha un bel dire che la Lega non è né xenofoba né razzista, come non ha mancato di affermare, durante la stessa puntata di Matrix, Edmondo Berselli, in collegamento esterno.
Vero che la Lega, stando all’ideologia ufficiale, non crede alla divisione del genere umano in razze distinte, né alla superiorità, da rivendicare, di un gruppo comunitario rispetto ad un altro (riguardo alla xenofobia, invece, la questione, forse, è più complessa).
Sempre che non si parli di rom, però. Perché cosa dice, di loro, Flavio Tosi, quando Mentana gli chiede di illustrare il suo stile di governo? Dice che non devono essere confusi con i rumeni. Perché "i rumeni sono gente per bene, i rom, invece, sono un’altra cosa". Secco. Senza troppi giri di parole. Con quella schiettezza che non si preoccupa di pesare le parole e che alle urne, evidentemente, premia non poco.

Ma Mentana avrà avuto qualcosa da ridire, almeno? Avrà invitato Tosi a spiegarsi meglio onde evitare di criminalizzare tutto un popolo? Avrà avuto, se non altro, il buonsenso di ricordare che in questo paese la responsabilità penale è sempre individuale è che nessuno può essere considerato delinquente per nascita? Macché! Mentana nulla trova da obiettare. Anzi, il suo ospite quasi pare stupirsi che nessuno in studio lo abbia ripreso, e quindi poco dopo pensa sia bene ripetere il "concetto" : "la maggior parte degli immigrati di Verona è gente per bene, ma sono i balordi, i clandestini, i rom, a dare problemi". Solo a questo punto a Mentana viene in mente di avere, magari, forse, accidentalmente, perlomeno il dovere professionale, se non quello morale, di abbozzare, ma giusto abbozzare, appena appena, senza dar dimostrazione di crederci lui stesso nemmeno troppo, un accenno di presa di distanza: "Quindi lei iscrive l’intero pianeta rom a... all’illegalità..", dice. A voce bassa, quasi timido. Per poi abbassare lo sguardo, senza nemmeno concludere la frase. Quasi a significare: "ma sì, che m’importa a me..".

Ora, i rom la televisione la guardano. La sera non se ne stanno tutti in giro a scassinare auto o appartamenti o a stuprare e uccidere, come pensa Tosi. E quando, facendo zapping, incrociano un programma che di loro parla, si mettono ad ascoltare, attenti, senza farsi troppe illusioni su ciò che toccherà loro ascoltare. Eppure si pretende che i ragazzini rom debbano tutti crescere quasi superando i gagè in irreprensibile atteggiamento civico quando una certa televisione sembra voler insegnare loro che sta nell’ordine delle cose, nel fatale procedere degli eventi, nella fredda legge del sangue e delle radici che essi rivelino, presto, un’ineluttabile natura di balordi e di delinquenti.

Allora a fronte di tutto ciò un giorno qualcuno dovrà pur rendere conto delle proprie responsabilità. Giornalisti timidi o conniventi. Ordine dei giornalisti distratto, svogliato, che non emette alcun richiamo formale. Procure della Repubblica che si sono scordate la legge Mancino dentro qualche sgabuzzino. Spettatori cinici o indifferenti. Cittadini che si voltano dall’altra parte, o che delegano ad altri non già l'indignazione, ma la seccatura stessa di doversi indignare. Tutta una pletora di sdegni abortiti, respinti, di vigliaccherie frammiste ad egoismo, impassibilità e convenienza - tutta una disordinata processione arruolata, più o meno supinamente, nel conflitto di cittadinanza in atto, sostituitosi a quello di classe. Teorie di sudditi troppo impegnati a guardarsi la punta delle scarpe per avvertire che, ad essere troppo ligi al richiamo all’ordine e alla vita privata, rischiano di finire col marciare al passo dell’oca.

Daniele Sensi

12 COMMENTI:

Finazio ha detto...

Il tutto in casa di Silvio, il sedicente editore più liberale che ci sia.

Doc. ha detto...

Mentana si adegua al nuovo governo. così magari gli ridanno il tg5

assurdo ha detto...

ieri mentana ci ha fatto cpaire perchè non vota: perchè vorrebbe votare lega nord ma a roma la lega non c'era

Rita ha detto...

MEntana è un giornalista???!!! tutto il tempo lo passa a fare battute che fanno ridere solo lui

assurso ha detto...

Mentana si vantava che Lerner quanto ad ascolti a Matrix gli fa un baffo , perchè Mentana si accontenta di fare ascolti senza capire che tanti che lo guardano magari lo disprezzano o magari guardano per sapere di cosa dover inorridire

daniele sensi ha detto...

Sì, Mentana nei confronti dei colleghi ha spesso la puzza sotto il naso. Ricordo come settimane fa ebbe a trattare con superiorità e saccenza Antonello Piroso, direttore del tg La7, che -sarà perché proviene da una Scuola di giornalismo- lezioni, se non altro di etica professionale, ha da darne non poche a Mentana.

Anonimo ha detto...

Ho seguito il link che ha lasciato sul BLOG di Gad Lerner. Accetta un consiglio? Cambi i colori di font e sfondo, ho provato a leggere il suo considivisibile post, ma a metà ho dovuto abbandonare, gli occhi mi hanno ceduto. La regola generale è che il font deve essere molto scuro e lo sfondo molto chiaro, possibilmente, inoltre, sulla stessa tonalità di colore.
Se non nero su bianco, quindi, combinazioni del tipo un rosso-marrone scuro su uno sfondo seppia molto chiaro, o un blu quasi nero su un azzurrino cielo molto chiaro, etc. Così com'è, è veramente molto difficile leggerla.
Cordiali saluti
--Giulio Quaresima

Saul ha detto...

grazie mille x gli auguri. ovviamente crepi il lupo (meteforicamente, por supuesto).
ciao; Saul

Anonimo ha detto...

Esempio:
http://www.gdesign.it/pages/principi/colori/leggcol.php
--Giulio

Saul ha detto...

qui puoi vedere la foto di me e Lerner: http://belpais.blogspot.com

:-)
ciao; Saul

Saul ha detto...

ahi,ahi: cadi mali. sono poco meno che astemio. solo da pochissimo mi sono avvicinato al mondo di Bacco. per l'occasione ho comprato il Barabba (2003) e il Rossore (2004). a me sono piaciuti. mi sono parsi sufficientemente cari. confesso che sono i vini + costosi che abbia mai comprato. per quel poco che ho bevuto, preferisco i rossi fermi, piuttosto "potenti". ma ad un astigiano esperto non me la sento di dire di più. provalo tu e poi dimmi che ne pensi...
ciao; Saul

Anonimo ha detto...

ki l'ha detto che la lega non è razzista ?
salvini non è neaanche un ratto... è cio' che è stato vomitato da un ratto che ha mangiato veleno..
borghezio è stato condannato per aver bruciato dei barboni..
bossi cantava: - bruciamo la bandiera italiana durante il funerale di calipari
la faccia da porco di calderoli si mette le magliette e fa picchiare degli italini onesti che lavoravano in libia (poteva andare lui a tripoli a far vedere le sue macerie !)
maroni ha una condanna per resistenza a pubblico ufficiale perche' la finanza non puo' controllare i loro conti..(ma come ?berlusca non li aveva avvisati della visita? )...
e la lega sarebbe sarebbe un gruppo ok ?
altro che xenofobi o razzzisti.. quelli sono da rinchiudere !!!
lina

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