mercoledì 28 maggio 2008

Radio Padania: "Se un vostro vicino di casa è un clandestino, denunciatelo! E' un dovere civico"

"L’invito alla delazione non è mai cosa carina. Però, oggettivamente, se io percepissi che l’appartamento vicino al mio è abitato da persone che vi risiedono illegalmente è un dovere civico informare i carabinieri, anche in forma anonima": queste le parole di Massimo Zanello, assessore alle "culture, identità e autonomie" della regione Lombardia, in risposta al giornalista di Radio Padania Libera che, nel tardo pomeriggio di oggi (mercoledì 28 maggio), si chiedeva: "Bene il pugno duro contro chi affitta ai clandestini, ma come scoprirli, i clandestini, quando essi abitano nei mega palazzoni delle nostre città?"

Strano: si era detto che con quel pugno duro si voleva colpire chi specula sulla pelle degli immigrati privi di permesso di soggiorno. Maroni aveva giustificato l’inserimento di quella norma nel pacchetto sicurezza per "l’inciviltà di appartamenti sovraffollati in cui esseri umani vivono da bestie". Ma allora perché Zanello la brandisce, quella stessa norma, contro chi dovrebbe essere conseguentemente ritenuto vittima -e non reo- di un’azione illegale?

E’ lecito parlare di ipocrisia? È consentito affermare che quel provvedimento non aveva -e non ha- altro scopo se non quello di far terra bruciata attorno agli immigrati clandestini e quello -forse non pianificato ma comunque non tanto osteggiato- di rendere difficile l’accesso alla casa agli stessi immigrati regolari? A fronte dell’interpretazione che ne dà l’assessore lombardo, sicuramente sì.

Ed eccolo, allora, nel giorno in cui Amnesty International mette in guardia sui rischi xenofobia nel nostro paese, l’esplicito invito a dar inizio alla caccia all’uomo. Alla caccia all’uomo elevata al rango di dover civico. Poiché, come ha ammonito lo stesso Zanello, se uno si fa gli affari propri poi non può lamentarsi se il clandestino contro cui non è stata fatta delazione gli stupra la figlia.

Perché un clandestino è una minaccia. Un clandestino è un criminale. Fino a prova contraria.

Daniele Sensi

12 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

Stanno superando il limite

Daniele ha detto...

da sempre c'è chi è bravo con le parole e a prendere all'amo chi non so o non vuole leggere tra le righe e chi non riesce a velare le proprie intenzioni come dovrebbe, permettendo così a tutti di capire in che direzione stiamo andando...

Lallo ha detto...

Però non si dica che sono razzisti. La gente ci ha votato perché noi facessimo così, continuano a ripetere da quando hanno vinto. MA se la gente li votava chiedenfogli di fare non so una strage loro la facevano?

Andrea ha detto...

E quando faranno anche il reato di clandestinità gli italiani che frequenteranno dei clandestini saranno favoreggiatori? Potranno essere denunciati?

ame ha detto...

Caro Daniele, nella Roma "citta' aperta" del '43, la denuncia di un ebreo fruttava al delatore la bella somma (allora) di cinquemila lire. Chissa' se anche per la denuncia dei clandestini istituiranno una ricompensa...

daniele sensi ha detto...

Appunto, ame. Sentendo certe parole alle persone di buonsenso viene spontanea l'associazione con quegli anni tragici. Ma a dirlo quelli ci rispondo che è una nostra tara, che siamo fissati con il nazifascismo, che quello è un periodo ormai consegnato alla Storia, che ormai si vive in un 2000 inoltrato... insomma, che i folli siamo noi.

Aura ha detto...

Ovviamente invece di parlare di questo alcuni giornali oggi mettono in prima pagina della vacanza snob di Gad Lerner in Perù

adele ha detto...

"L'arte della menzogna" comprende anche la pratica della diffamazione e dell'accusa e la destra tradizionalmente è maestra nel metterla in pratica, attraverso l'uso sapiente, e, senza scrupoli dell'abietta propaganda. Stiamo vivendo in un regime,ma pochi ne hanno coscienza. Dopo una breve pausa di due anni, ci stiamo incamminando verso la via di un non-ritorno è questa la mia percezione e provo paura, vergogna, rabbia, senso d'impotenza, perchè quella forza oscura è capace di flettersi e annidarsi ovunque , ingannare ingannandosi, negando anche l'esistenza stessa delle cose e degli uomini. Comprendere che non sono la sola a percepire questa realtà surreale, mi dà la forza di poter ancora pensare a un futuro.

daniele sensi ha detto...

Purtroppo, cara Adele, né te né io abbiamo voce in capitolo. I PM campani hanno sollevato la questione di costituzionalità sulla "super procura" che Berlusconi intende mettere in piedi per i rifiuti campani; ma non c'è un PM su tutto il territorio nazionale che si sia ancora sognato di sollevare quella stessa questione a proposito delle nuove norme in materia di immigrazione (né il prefetto di Milano -già sostituito dal nuovo governo?- ha trovato nulla da ridire sul rastrellamento di immigrati effettuato nei giorni scorsi sui tram ambrosiani dai vigili urbani: da quando i vigili hanno simili competenze, ammesso che possano esistere forze di polizia legittimate a tali pratiche?)

rumenta ha detto...

sono una voce fuori dal (vostro) coro, poichè radio padania la ascolto per fede.
spero che la vostra democrazia vi renda accettabile la mia presenza,
e si possa colloquiare civilmente.
intanto non mi sento razzista o xenofobo, sarà perchè una extracomunitaria l'ho sposata, e ne ho come dipendenti. Inoltre non mi creano problemi i meridionali in quanto tali, ma la classe diregente paramafiosa che li opprime.
Detto questo, nello specifico del tema direi che la delazione non è il massimo, e che se si comincia la caccia al clandestino si rischia di fare più danni di quanti ne fanno loro oggi.
Rimane il problema. Se per una certa sinistra i clandestini potranno essere una risorsa, magari votando domani, è indiscutibile, e bisogna essere ciechi per non vedere, che oggi sono nella condizione di essere sfruttati se lavorano in nero, da imprenditori farabutti, o peggio usati dalla malavita.
SI distingue poi il nord del paese dal sud, nel primo la percentuale assoluta dei crimini è extracomunitaria e/o clandestina, al sud è perlopiù autoctona, vuoi per il controllo feroce della deliquenza locale sui nuovi arrivati.
Dal mio punto di vista non si può continuare ad illudere persone che questo sia il paese del bengodi, poichè non lo è mai stato e tantomeno ora lo sarebbe, ed occorre convincere a desistere i disperati dall'approdare sui nostri lidi.
La Lega può anche cavalcare congiunture a lei favorevoli, ma ciò non basta a spiegarne il successo elettorale.
Il rifiuto della massiccia invasione, della perdita di sicurezza, dell'incertezza del futuro sono fenomeni trasversali,
che toccano prima o poi direttamente tutti, da nord a sud.
Si deve regolamentare e limitare il fenomeno prim che la gente faccia giustizia sommaria e privata, e questi sono i rischi che i vostri commenti non citano.

daniele sensi ha detto...

Rumenta (scusa se ti chiamo così, ma sto nick te lo sei scelto tu, eh)io non penso affatto che i leghisti o comunque coloro che votano lega siano razzisti e/o xenofobi in sé. Penso, però, che la linea politica della Lega sia tendenzialmente xenofoba, o che comunque giochi sulla xenofobia, e che “alcuni” suoi dirigenti il gergo e l’argomentare del razzismo lo usino e lo abbiano ormai fatto proprio.

Jean ha detto...

Io NON ascolto Radio Padania e sono anchio una voce fuori dal coro.Non ho letto l intero articolo ma onestamente mi salgono i brividi quando leggo questo buonismo all itagliana tipico degli ex 68ini e dei loro figlioletti.

In altri paesi senza un visto per non dire un passaporto NON si entra.E non ci si deve entrare.Mi sembra ovvio,ma leggendo i commenti qua e la,mi rendo conto che il buon senso e' oramai diventato un aggettivo poco usato.

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