lunedì 25 agosto 2008

Festa del Pd: la vergogna degli applausi ad Umberto Bossi

Da quando, poco più di sei mesi fa, ho dato il via al monitoraggio dell’emittente leghista Radio Padania Libera (attività che è un po’ la ragion d’essere di questo blog), ho potuto sentire esponenti leghisti dichiarare, nell’ordine:
1- che certi giornalisti ebrei (Gad Lerner) che osano difendere i rom andrebbero presi in sinagoga per il collo;

2- che gli “zingari sono peggio dei topi”, più difficili da debellare;

3- che è un dovere civico la delazione, se questa viene effettuata contro “nostri” eventuali vicini di casa clandestini;

4- che i marocchini sono marroni come la cacca;

5- che i rom uccisi nei lager nazisti qualcosa di male l’avranno combinata, e che dunque se la sono cercata;

6- che un pregiudizio è da considerarsi verità quando si tratta della “voce popolare” per la quale “gli zingari rubano i bambini”;

7- che tutti gli esercizi commerciali gestiti da immigrati vanno boicottati e che gli amministratori locali dovrebbero trovare il modo di farli chiudere.
Un monitoraggio snervante, ma avviato in virtù di un riflesso per il quale, se sono da considerarsi intollerabili certe affermazioni e certe argomentazioni, è altrettanto inaccettabile che, chi le ascolta, non le denunci. Con la convinzione che la salvaguardia dei nostri princìpi democratici e di civiltà (che, è bene ricordarlo, sono un’acquisizione recente: non esistono da sempre e non è detto che per sempre, da sé, per moto proprio, debbano continuare ad esistere) passa anche da qui, da un comune indignarsi e da una orgogliosa, ed il più estesa possibile, dimostrazione di saper ancora farsi carico del “senso” di un passato e di una Memoria che sono come “un incessante interrogare il presente”.

Nell’auspicio, anche (questo blog è stato aperto a ridosso delle ultime elezioni politiche), che gli elettori italiani cedessero il meno possibile alle sirene populistiche di una coalizione di destra che, dietro una posticcia facciata di “modernità” e di liberalismo anglosassone, continuava - e continua - a celare i miasmi deliranti delle ideologie della “purezza”, della “buona comunità”, dell’anti-intellettualismo – del “sangue e suolo”.

Ero convinto che fosse necessario stanare l’insidia del “doppio linguaggio” leghista: quello “addomesticato, “a modo”, da propinare nei salotti televisivi, e quello più verace, scientemente political incorrect, da sciorinare alle centinaia di migliaia di ascoltatori settimanali di Radio Padania Libera, al fine di preservare il consenso dello zoccolo duro e di avvicinare nuovi simpatizzanti al movimento, per poi magari guadagnarsene una duratura fedeltà grazie ad una fitta rete di associazioni, attivissime sul territorio e ben pubblicizzate in radio ( tra le altre, voglio citare: l’Automobile club padano, che offre assistenza ai suoi iscritti su tutto il territorio europeo; l’Umanitaria padana onlus, preposta alla raccolta fondi per “aiutare i Popoli a casa loro” – questo è il suo motto; il Collare verde, non profit dedicata agli “amici a quattro zampe”; i Cattolici padani, che magari un giorno si renderanno conto di essere un ossimoro; Padanaassistenza, “per aiutare i nostri anziani, i nostri disabili” – che chissà come fa a non entrare in rotta di collisione con l’Umanitaria padana; la Scuola Bosina, istituto parificato che accompagna i bambini “padani” dall’asilo alla terza media, e gli Orsetti padani, per il tempo libero dei più piccini).

Senza la coscienza di questo procedere della propaganda leghista lungo un doppio binario, c’era il rischio che si potessero continuare a bollare certi deragliamenti, tipo i comizi dell’eurodeputato Borghezio, come semplici boutade, magari addirittura come note stonate da parte di una Lega Nord con la quale, quindi, lo stesso Partito democratico avrebbe potuto dialogare e confrontarsi. Ovviamente quelle non erano e non sono semplici boutade – men che mai toni da propaganda necessariamente esagerati: dietro la “minaccia” di Calderoli, ad esempio, di portare maiali a passeggio laddove si vorrebbero costruire moschee, non c’è solo la preoccupazione di tenere accesi gli animi della base, ma c’è pure, tutta intera, una visione del mondo, organica al movimento leghista e di questo oramai costitutiva, essendosi imposta di prepotenza, a tutti i livelli -dalle amministrazioni circoscrizionali al Consiglio dei ministri-, sulle altre anime del movimento, e avendo ridotto definitivamente ai margini personaggi, che pur ci sono, come Gioann Pòlli, capaci di essere “identitari” (condivisibile o no che sia lo stesso identitarismo) senza per questo darsi alla xenofobia o all'anti-meridionalismo.

Ebbene, nonostante l’ostinata ragionevolezza di Gad Lerner che ha saputo -e voluto- raccogliere i tristi ed odiosi frutti del monitoraggio radiofonico rilanciandone il biasimo sul suo blog e in TV, riuscendo poi a farlo approdare, quel biasimo, dritto dritto all’interno della relazione tenuta da Walter Veltroni all’Assemblea di giugno - ieri sera, durante la festa nazionale di Firenze, il Partito democratico ha deciso di riservare applausi, onore e gloria ad Umberto Bossi. Amaro e grottesco spettacolo di una platea che ripetutamente -e spontaneamente- ha interrotto le parole del leader leghista non per fischiarlo, né per contestarlo, bensì per osannarlo, scandendo, a squarciagola: “Bo-ssi!, Bo-ssi!, Bo-ssi!”. Non bastavano i dirigenti settentrionali del Pd che da mesi si sono messi a scimmiottare il volontarismo delle Guardie padane e ad aprire a “costruttive” collaborazioni con la Lega – occorreva un passo ulteriore, decisivo, che sapesse delineare definitivamente la nuova identità del partito: occorreva consegnarlo, il partito, ai fautori dell’infamia e dell’indecenza.

La recente campagna elettorale democratica è stata tutto uno sventolare di bandiere tricolore. Lo stesso Partito democratico che durante la traversata in autobus dello stivale ha fatto dell’inno di Mameli la propria colonna sonora nonostante buona parte della sua base continuasse a nutrire maggior attaccamento a Bandiera Rossa, ieri ha applaudito non solo chi a quell’inno ha mostrato il dito medio, ma pure chi, con il tricolore, ha espresso più volte il feticista desiderio di “pulircisi il culo”. Se questa dirigenza democratica vuole farsi compagna di strada di chi ha dato oramai esplicita dimostrazione di xenofobia, se non di razzismo, e di anti-meridionalismo, faccia pure. Sappia però che un giorno, con quella gente, dovrà condividere pure un ingombrante peso fatto di colpa e di vergogna.

Daniele Sensi

36 COMMENTI:

Salvateci DalPd ha detto...

Se aggiungiamo anche la normalizzazione dell'Unità il quadro è completo

Anonimo ha detto...

Tranquilli che tanto adesso arriva D'Alema a salvarci tutti

nino ha detto...

ma che opposizione potrà fare mai il pd, e non mi riferisco solo a quella politica ma anche culturale forse più importante, un partito nato senza idee senza senza una collocazione ben definita che ha fatto di tutto per cancellare quello che rimaneva ormai del concetto di sinistra, è un partito azienda almeno quanto il pdl solo con una l di meno, e per questo non è in grado di contrastare la deriva italiana per via del fatto che non ha nessuna ideologia di riferimento.

daniele sensi ha detto...

Nino, condivido in pieno la necessità di un'opposizione "culturale" (l'egemonia gramsciana...)

il mago delle fiabe ha detto...

Complimenti Daniele per la tua buonavolontà, degna di un vero patriota.
Saluti dal mago delle fiabe!

Skeight ha detto...

Ciao Daniele, leggo oggi per la prima volta il tuo blog, trovato su Kilombo, e ho letto i vari deliri di Radio Padania Libera, con qualche difficoltà di stomaco. Volevo ringraziarti per la pazienza e la sopportazione nel raccogliere queste dichiarazioni, a futura memoria. Complimenti, e continua così
Angelo

daniele sensi ha detto...

*Grazie Skeight, parafrasando il "Che" (lo si può ancora citare, a "sinistra"?) potremmo dire: se ci si indigna da soli è solo indignazione, se ci si indigna insieme, è la raltà che comincia.

*Mago, è un piacere vederti qui

Anonimo ha detto...

Che palle! Avete perso ; mettetevi l'anima in pace

Serenella ha detto...

Daniele sono quella r.b. mezzosangue di Serenella, fai bene a raccogliere le str....te dei Padani, e chissà quante ce ne siamo perse, ma non sarebbe più equo raccoglierne anche da altre parti. Senza fare nomi anche quelle delle voci ufficiali per la chiesa cattolica, oppure i vari Hezbollah, o l'ultimo Iman che ha dichiarato che giustamente gli organi di un non mussulmano non devono essere trapiantati ad un fedele di Allah e viceversa.Mi sono sempre chiesta perchè queste corbellerie vengono ascoltate in silenzio. Forse è proprio questo il problema, è qui l'errore che fa nascere fenomeni come la lega.
Avete negato fin dall'inizio la ns. cultura accettando supinamente (e se permetti c'è di mezzo il petrolio e la forza delle 7 sorelle)una cultura che poco o niente porta di nuovo, anzi ci vorrebbe tutti più ostili, nemici e razzisti di quello che già siamo verso i poveri, gli umili, i diversi e le donne. Gradirei molto aver capito male in questi ultimi anni. grazie e ciao serenella.

il Russo ha detto...

Questo pezzo é da salvare e tenere come pro memoria per il futuro, bella però la reazione dei militanti alle bandiere leghiste.

daniele sensi ha detto...

Sì, Russo, bella reazione - mi chiedo però come i militanti abbiano fatto a non contestare, più che le bandiere, i leader democratici che quelle bandiere le hanno invitate, assieme a Calderoli e Bossi.

daniele sensi ha detto...

Serenella, io faccio quello che posso. Riguardo alla Chiesa non mi pare siano pochi, in rete e non solo, coloro che le tengono il fiato sul collo (poi, preferisco occuparmi dei partiti politici che direttamente condizionano la vita di chi in questo paese ci vive, mentre la Chiesa resta ancora una libera associazione, cui si può decidere di far parte o meno – so quale sarà a questo punto la tua replica, ma io sono del parere che eventuali deficit di laicità siano da addebitarsi ai politici che siedono in parlamento e a chi li ha votati, non alle autorità ecclesiastiche, cui non si può rimproverare di far uso della propria ragione e della propria voce). Quanto al discorso sull’”accettazione passiva di una cultura che porta poco o niente di nuovo” ricorda, se puoi, che la “nostra” stessa cultura che qualcuno (e forse te) vorrebbe difendere da contaminazione esterne, è essa stessa frutto di secolari contaminazioni. Ed è la Storia a smentire il tuo assunto – forse non hai idea di quanto di arabo c’è nei pilastri di quella che chiamiamo civiltà occidentale.
Kant diceva che la terra è tonda, quindi, volenti o nolenti, è impossibile allontanarsi gli uni dagli altri: l’incontro è insito nella natura stessa delle cose di questo mondo. Certo, sarebbe da sciocchi negare che i paesi arabi soffrono carenze sul fronte dei diritti umani. Ma opporre barriere e chiusura (fisica e mentale) sarebbe una indifferente viltà nei confronti di chi, arabo in certe terre arabe, lotta, rischiando la pelle, proprio per l’estensione o per l’affermazione di quei diritti. Facciamo quindi che l’incontro possa essere momento di confronto e di crescita per tutti.

gattoff ha detto...

Gente,purtroppo siamo alle corde.
Il PD oggettivamente non può intervenire sull'indirizzo di questo governo,il quale gode di una maggioranza schiacciante.
Allora tenta di aprire delle crepe in quella maggioranza dando spazio a Bossi. Questo perchè c'è una buona probabilità che gli alleati dei "Padani"il federalismo ce lo facciano vedere col binoccolo.
Rimane il fatto che io ,pur essendo del PD,non condivido affatto questo comportamento.
Anche perchè credo che basta mantenere la "Cadrega" e a Bossi del federalismo non gliene frega una mazza.
Si accontenterà di una cacchina di mosca. Tenterà di farla ingoiare ai suoi militanti inventandosi chissà quali ritorsioni che non compirà mai.

Gabriele ha detto...

l'anonimo sprizza democrazia da tutti i pori: chi perde, per il fascistello, deve tacere. lo so che preferivate non si rispondesse al provocatore, ma non ce la faccio. daniele, continua così, a serenella dico che è meglio "specializzarsi" che di chiesa cattolica e islam sono pieni la blogosfera e il web

daniele sensi ha detto...

Gabriele, non mi scandalizzo se viene data risposta ai provocatori. E' che potrebbero almeno argomentare un po' di più - e magari uscire dall'anonimato.

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo con l'autore, che si rivela uno scrittore da salotto, perchè se andasse in giro tra la gente normale, anche di quella che era orientata verso il comunismo, si accorgerà che si sentono cose peggiori di quelle attribuite a Radio Padania. Tante persone rimpiangono sotto voce perfino Hitler il quale avrebbe risolto tutti i problemi legati alla presenza degli extracomunitari e all'insicurezza in genere. I politici si sveglino perchè gli Italiani diventano estremisti.

Gabriele ha detto...

perdonami ma la gente che pensa quelle cose non è per niente normale, è gente da fermare in tutti i modi.

dacia ha detto...

[...]
Leggetevi questo splendido pezzo del Daniele Sensi. Anzi, leggetelo e rileggetelo, per favore. Questo signore è la prova vivente che la memoria non è un optional. E di questo, molti, un giorno lo ringrazieranno. Io lo faccio oggi.
[...]

daniele sensi ha detto...

Accipicchia, grazie di cuore Dacia

Anonimo ha detto...

Caro Daniele,
e` la prima volta che entro nel tuo blog, dove sono arrivata tramite L'orizzonte degli eventi della Paperella zoppa.
Alle ultime elezioni, soffocando conati di vomito, mi sono costretta a votare p.d., ma non succedera` MAI PIU'.
Il sig veltroni & soci hanno, sicuramente, perso i 4 voti della mia famiglia (ma non penso che siamo soli).
Quello che tu scrivi e` sacrosanto ed io, che sono romana, sono stufa di sentir dire "Roma ladrona" da una massa di delinquenti idioti, ignoranti ed irresponsabili che stanno distruggendo l'Italia e derubando gli italiani non solo di denaro, ma anche della loro storia patria.
Il mondo ci ride dietro e te lo dico con cognizione, vivendo all'estero.
Il pd, sicuramente, sta cercando un'alleanza con i verdi padani, ma io non li seguiro` su questa strada e neanche su quella che porta all'udc di cuffaro.
Grazie per il lavoro che stai svolgendo su questo blog: ti ho messo tra i favoriti e ti leggero` sempre.
Ciao dall'Australia
Roberta da Sydney

Sempavor ha detto...

Colpa? Vergogna?
Vogliamo parlare di "Una, cento, mille Nassirya", slogan che non veniva certo dalla Lega?...

Anonimo ha detto...

Daniele, fai lo stesso errore di Veltroni. Ringraziando Dacia ringrazi la leghista che ha votato PD e che scrive queste cose nazifasciste:

-madre tossica, uno dei padri puscher, l'altro gay e totalmente assente, e anche qui evito nomi e cognomi -, perché il punto è proprio questo, mi pare. Potrei farlo, ma non lo faccio. Tanto sia lei sia io, sia - spero - voi, sapete che il suo problema non sono le figlie, e a me le conversazioni inutili non sono mai piaciute.]


"Restano in ginocchio, però, i rivoluzionari da tastiera, quelli che vivono di rendita “operaia”, quelli che raccattano ed esibiscono un qualche bambinello negro per sentirsi antirazzisti “perdavvero” mentre i suoi sodali massacrano i figli neri di una donna nera"

http://pensareinprofondo.blogspot.com/2008/08/indizi-per-ricordare-e-non-dimenticare.html#links

Altre chicche le trovi sul suo sito ma anche su questo dove si manifesta per quello che è:
1) Insulta una minore
2)comunica alla madre che non ci sono storie lei può gestire google e tutto perchè è l’onorevole Valent.
http://www.vivereacomo.com/2008/06/20/intercettazioni-telefoniche-di-un-onorevole/
La storia della IADL e del premio farlocco: http://www.vivereacomo.com/2008/05/29/la-rete-e-le-figure-di-palta-prove-tecniche-di-democrazia/
Poi se vuoi sapere se è islamica e cosa ne pensa di lei il mondo islamico:
http://www.vivereacomo.com/2008/06/04/lettere-dallo-yemen/
http://www.vivereacomo.com/2008/06/04/la-patente/
Sulla IADL la sua fantomatica organizzazione
http://www.ilcircolo.net/lia/1538.php
http://www.ilcircolo.net/lia/inserto-il-giallo-haramlik
ed infine qui:
http://www.splinder.com/myblog/comment/list/1291380
dove trovi 600 commenti in cui Dacia Valent istiga ad uno stupro virtuale a danno di Lia di Haramlik, con un florilegio di ben 600 commenti in cui l'onorevole e i suoi amici mettono in piazza menzogne basse e volgari sulla vita sessuale di una donna, impedendole oltretutto di rispondere.

Ciao

Anonimo ha detto...

Dimenticavo la Corte dei Conti, Dacia Valent attraverso la sua vecchia organizzazione si era fatta finanziare dallo stato un progetto per la costruzione di CPT. I soldi poi se li è intascati insieme al compagno che è finito in galera.

Sentenza della corte dei conti:
http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Procura/Documenti/Procura-re6/relazione-2003.doc_cvt.htm

Ciao

daniele sensi ha detto...

* Roberta, a meno di un improvviso (provvidenziale?) cambio di rotta, il PD ha di certo perso pure il mio voto, oltre che quello della tua famiglia e di chissà quant’altra gente. Il Pd, come per il nuovo corso dell’Unità, evidentemente è disposto a lasciarsi dietro i vecchi sostenitori se questo significa allargare il proprio pubblico. Peccato che il risultato rischia di essere un baratro dal quale non so come l’Italia potrà uscire (e di cui, lo ribadisco, questo Pd dovrà un giorno render conto).
[Spero di essere in buona compagnia, lì tra i preferiti del tuo browser – ma vista la presenza della “Paperella zoppa” di ciò non ho dubbi ;) ]

* Sempavor, se mi sono allontanato dalla sinistra “radicale” è anche per la violenza di idiozie come quella che tu ricordi (per non parlare dell’anti-americanismo…)

* Anonimo, ho ringraziato Dacia per le belle parole – detto ciò, non mi posso di certo mettere a controllare il casellario giudiziario di chi lascia un commento, prima di rispondergli. Non conoscevo Dacia – l’ho scoperta solo ieri. Il giorno in cui dovesse rilasciare dichiarazioni “intollerabili”, ne stigmatizzerò il comportamento. Ma la frase che tu citi (quella sui “bambinelli neri “ esibiti per sentirsi antirazzisti) non mi pare affatto indice di nazifascismo. Anzi, è del tutto condivisibile.

Anonimo ha detto...

La condivisione dipende da chi dice le cose ed a chi sono dirette.
Se no Borghezio me lo fai diventare uno statista :-D

Anonimo ha detto...

Ma non tutti i rilievi della corte dei conti hanno anche rilevanza penale, che va stabilita a parte. Far coincidere le due cose è dunque improprio. In particolare, il nome di Dacia Valent non risulta essere mai stato associato alla condanna dell'amministratore della Score-Italy nella stampa (nemmeno nel Foglio, in Libero o nella Padania), né in altri post principali, nemmeno negli altri blog neocon (freethoughts, unpolitically correct, ecc.) ostili a Dacia Valent.

Una ricerca con Google sulla condanna della Corte dei conti contro l'amministratore di Score-Italy dà tutt'alpiù una ventina di risultati. Fra di essi, il primo quelli che associano il nome di Dacia Valent alla condanna è del 23.05.06, in un commento firmato "ma non è nemmeno fascista" a un'intervista di Lisistrata a Sheikh Palazzi (un sedicente musulmano che nel curriculum dice di essere docente in un'università di Viterbo, dove la materia è "enologia", su Indymedia) e da troll rossobruni come www.anagnirossa.splinder.com, www.pensareinprofondo.blogspot.com, www.cloroalclero.com.

La Valent ha per circa 6 anni speso il suo denaro per mantenere 900 profughi (che mano a mano sistemava altrove) senza che la regione le desse il denaro promesso, va anche detto che era solo la presidente dell'associazione e non l'amministratore.

Noi sappiamo solo che c'erano 900 somali ammassati in 100 mq, e che Dacia ha trovato loro degli appartamenti, ce li ha sistemati, ha trovato loro dei lavori anche all'estero, pagando di tasca propria aspettando che la regione che l'aveva incaricata la rimborsasse.

Tanto ti dovevo per chiarezza, visto che Dacia ha deciso di tacere.

Aprilia 56

Francesca ha detto...

Grazie Daniele per le segnalazioni, non che mi stupisca ma certe affermazioni non dovrebbero essere punite dalla legge?
In altri Paesi lo sarebbero state.
Grazie anche per avere citato il Chè.

Ora vado a vomitare.

mario ha detto...

Caro daniele,
mi dovresti spiegare perché la frase della signora è condivisibile.
Forse è il caso che tu stia fuori da questa storia, quanto meno dovresti avere un minimo di cautela nel commentare in questo modo.
Quella frase ha l'obiettivo di fare "spettacolo" strumentalizzando un'adozione.Mio figlio ha 14 anni e credo non debba essere oggetto di alcuno scambio.
Non capisco cosa c'entri tu con quel commento.
Ti invito quindi a ripensare alla cosa.La signora in questione ha una guerra in corso.Una delle tante, risponde ad un commento anonimo tirando nel mezzo un po' di gente.E' nel suo stile,ieri amici e compagni oggi fascisti e pezzi di merda. Un consiglio, la prossima volta sorvola o cassa i commenti che ti portano a schierarti su questioni di quel tipo.Quelli anonimi in particolare o con nick name non attribuibili.
Ad ogni modo certe biografie sono pubbliche, a meno che tutto il mondo non complotti contro una poveraccia.
Mario

daniele sensi ha detto...

Mario, ho detto che la frase della signora è condivisibile per come è stata riportata nel commento, poiché è una frase che non di rado si sente uscire dalla bocca di certi xenofobi non tanto celati che però, a propria discolpa, dichiarano: “Non sono razzista, ho amici e colleghi di lavoro extracomunitari con cui vado d’accordissimo”. Il background reale, invece, di quella frase, attiene a tutta una vicenda di vostre beghe personali che non mi interessano affatto e nelle quali non ho nessuna voglia di venirmici ad impantanare. Che biografie fatte di sentenze di corte dei conti siano pubbliche, poi, mi interessa ancora di meno: sono poco attratto dalle vicende giudiziarie di Berlusconi, figuriamoci se mi metto ad inseguire quelle dei blogger. Tranquillo, non c’era bisogno del tuo consiglio: mi sento e mi lascio coinvolgere solo da discussioni di ordine politico e culturale, non da piccole, inutili e velenose vicende personali. Tuttavia se qualcuno, qui, sul mio blog, in evidente off topic, si mette a scaricare quel veleno su chi, in linea con il post, interviene in maniera civile e rispettabile, allora, mi spiace, mi schiero, sì - in difesa dei visitatori del mio blog.

laura ha detto...

Grazie per questa raccolta di infamie leghiste. Anch'io ogni tanto ascolto qualche trasmissione di radio padania, e le racconto agli amici increduli, ma non avevo mai avuto la costanza di trascriverle.
Comunque non è difficle capire che "dieci cento mille nassirya" l'han detto persone che rappresentavano solo se stesse, mentre Radio Padania è un organo ufficiale di pertito.
Un partito che sta al governo...

elena ha detto...

Lungi da me l'idea di sostenere in qualche modo i vertici del PD... con i quali non ho proprio nulla da spartire (tant'è vero che sto meditando se rinnovare o meno la tessera ANPI... ma il discorso ci porterebbe troppo lontano). Ma spezzerei una lancia a favore della base. Quella base che non ha applaudito Bossi, ma ha riscattato la Fortezza da Basso con gli applausi a Di Pietro. E lo so che se l'opposizione è ridotta all'IdV siamo messi proprio male... però, in questo momento, meno male che c'è. L'IdV e Di Pietro intendo. Aspetto con gioia il momento in cui partirà la raccolta delle firme contro il dolo Alfano...
Ma intanto noi, se non ci uniamo, non otterremo mai nulla...
Suerte.
Bel blog davvero, Daniele! :)

BECA ha detto...

Io posso affermare a testa alta che, pur essendo di firenze, non ci ho messo piede!
Poi hanno anche cambiato il nome, che oramai era storico, quasi romantico..

poi.. festa democratica.. che cazzo di nome è???

daniele sensi ha detto...

* elena, lo hai detto tu: "lo so che se l'opposizione è ridotta al pd siamo messi proprio male"...

* Beca, grazie al cielo le hanno cambiato nome, alla festa: sai che scempio vedere Calderoli e Bossi sorridenti e soddisfatti seduti con alle spalle i colori e i simboli della Festa dell'Unità?

daniele sensi ha detto...

'Azzo che lapsus! Riscrivo:
elena, lo hai detto tu: "lo so che se l'opposizione è ridotta all'IDV siamo messi proprio male"...

Prefe ha detto...

bossi alla festa del pd.

Bastava il titolo.

Anonimo ha detto...

leggetevi "marcia su roma e dintorni" di Emilio Lussu. Vi renderete conto che il fascismo che leggiamo sui libri di storia è ben lontano dalla realtà dei fatti. Il midollo spinale del fascismo originale
era composto da tutti quegli elementi che sfruttano le ideologie populiste per distogliere l'attenzione dai propri problemi personali, avallati da una compiacente latitanza dello stato e dalla assoluta ignavia delle opposizioni organizzate. Tra l'origine del fascismo e l'origine della lega vi è un filo che unisce due realtà storiche pur lontane tra loro con preoccupanti similitudini. E, da un pd aventiniano, illuso e compromesso, non ci potremo aspettare la minima reazione. Soluzioni? Cantare tutti il "Va pensiero", ovviamente!!

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