martedì 19 agosto 2008

Stupore, in Francia, per gli effetti del decreto Maroni e per il silenzio del Partito democratico


Suonava quasi come un monito rivolto ai francesi intenzionati a trascorrere parte delle loro ferie estive in Italia, la trasmissione di RTL (la maggior emittente radiofonica d’oltralpe) andata in onda nel mattino di sabato scorso. Una sorta di vademecum per giostrarsi tra i divieti introdotti dai sindaci “sceriffi”, forti dei nuovi poteri loro concessi dal ministro Maroni. Tra il divertito e lo sconcertato venivano elencate interdizioni, e relative ammende, da poco vigenti in note località turistiche italiane: dai 50 euro sanzionabili in caso di trasgressione del bando degli zoccoli per le vie di Capri, ai 500 euro di multa per chi, la sera, dovesse soffermarsi nei parchi di Novara in gruppi “troppo” numerosi (più di due persone) – passando per i 250 euro di contravvenzione a fronte dell’erezione di castelli di sabbia sul lido di Venezia, e per i 500 euro per coloro cui venisse l’insana idea di tagliere l’erba nelle ore pomeridiane a Forte dei Marmi.

E’ triste a dirsi – osservava sbigottita la conduttrice- ma il paese della Dolce Vita rischia di divenire quello della Tolleranza Zero a tutto campo”, per via di ordinanze comunali che, se non destassero perplessità, “farebbero ridere”.

Gli ascoltatori venivano anche avvertiti di come la lista non fosse esaustiva. Infatti non veniva citato, ad esempio, il provvedimento del sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, che proibisce, nel centro storico, il consumo di “panini unti”, provvedimento dietro il quale non è difficile scorgere il proposito di colpire McDonald’s (qualcuno si era forse scordato dell’antiamericanismo della Lega Nord?) e Kebab (chi si fosse preso la briga, a ridosso delle ultime elezioni politiche, di ascoltare alcune sedute del “Parlamento del Nord” trasmesse da Radio Padania Libera, avrebbe potuto assistere all’inquietante competizione, tutta interna ai sindaci ed amministratori leghisti, attorno all’emissione di regolamenti comunali che, senza prenderli di mira direttamente ma introducendo i “giusti” criteri, fossero riusciti ad impedire l’apertura di esercizi commerciali gestiti da immigrati –se non a chiudere quelli già esistenti -, nonché ad evitare l’assegnazione di case popolari ai migranti stessi).

I nostri vicini francesi sembrano avere non poca difficoltà a comprendere quanto sta accadendo negli ultimi tempi in Italia (come potrebbero capire, poi, la guerra ai writers, dichiarata sempre dal sindaco Tosi, quando sono gli stessi dirigenti giovanili della Lega Nord ad invitare iscritti e simpatizzanti ad imbrattare i muri con scritte inneggianti al presunto irredentismo “padano” e ad immortalare le loro “opere” con foto da raccogliere sul sito ufficiale del Movimento Giovani Padani?). Così il quotidiano Le Monde dopo aver dedicato, in una sola settimana, ampio spazio -anche lui- al fenomeno dei “sindaci-sceriffo” e ad un piano Alitalia che vede la “riabilitazione dello statalismo” da parte di un presidente del Consiglio che ha “costruito la sua carriera mischiando politica e affari nella migliore (o peggiore) tradizione statalista”, dedica, oggi, un articolo attorno alla querelle sollevatasi attorno a Famiglia Cristiana.

L’inviato, Philippe Ridet, si stupisce di come un governo di destra – questo governo di destra- possa incontrare la sola opposizione di “un settimanale cattolico di ispirazione liberale”, mentre il Partito democratico, limitandosi a volare in soccorso del settimanale, pare accontentarsi di una timida opposizione “per procura”. Osservando, basito, come l’"opposizione responsabile” condotta da Walter Veltroni -forse perché troppo “occupata a tener testa agli assalti di Antonio di Pietro”- pare ridursi, per il resto, “al silenzio”.

Daniele Sensi

21 COMMENTI:

Nicolae ha detto...

I francesi saranno con la puzza sotto il naso e tutti pieni di sè, però quanto c'hanno ragione!

Anonimo ha detto...

infondo il fatto che oramai il giornale di opposizione è famiglia cristiana potrebbe dire che che il pd è davvero diventato la nuova dc

Anonimo ha detto...

Che palle voi sinistri che siete: a Verona è vietato mangiare panini solo per non sporcare, che c'entrano Mcdonalds e Kebab?

Anonimo ha detto...

I francesi ? Parlate di un canale televisivo di sinistra, e di un giornale di sinistra. Che cavolo dite ? Le solite banalità, la solita aria fritta.

Gabriele ha detto...

quasi quasi costa di più la multa perché si è costruito un castello di sabbia del condono se costruisci un vero castello abusivo sulla spiaggia: che schifo!!!

Gabriele ha detto...

a Verona è vietato mangiare panini solo per non sporcare

pensa anonimo, che cosa grave, è peggio che inquinare l'ambiente e provocare morti come fanno certe industrie... mavaffffffff

daniele sensi ha detto...

Ottima osservazione, Gabriele

Sandro ha detto...

Anche i francesi in quanto a razzismo non scherzano, hanno poco da fare le pulci agli italiani

Gabriele ha detto...

sandro, non riesco a trovare un nesso tra questi divieti in buona parte stupidi e il razzismo

Sandro ha detto...

cliccando su un tag di questo post (visti dalla luna) si entra in tutta una serie di articoli francesi che denunciano il razzismo italiano. e quando daniele sensi scrive che Tosi e la Lega ce l'hanno con gi arabi mi pare che il nesso c'è e come se c'è

Anonimo ha detto...

W la France

daniele sensi ha detto...

Sandro, forse ti è sfuggito che in Francia, nonostante tutto, l'UMP non governa, a differenza di quanto fanno le "moderne" destre italiane, assieme a Le Pen?

BECA ha detto...

ci credo che il PD non ha mosso dito.. sono tutti in ferie.. alla fine sono loro quelli delle "manifestazioni d'autunno" :P

adele ha detto...

Altro bell'articolo Daniele, se li metti tutti assieme hai già la tesi pronta! ( Datti una mossa, sei bravissimo, davvero).
Per quanto riguarda il monito dei francesi, mi chiedo : e se ne stanno accorgendo solo adesso? A parte la Spagna, che per motivi competitivi è sempre stata più criticamente all'erta, per il resto a me pare che se ne freghino un po' tutti in Europa della piega che sta prendendo l'Italia coi suoi mille divieti da Repubblica di Cromwell . Mille divieti e altrettanti privilegi concessi alle caste e ai borghesucci ( come la detenzione di armi, da usare quando la proprietà privata viene minacciata). Un caro saluto,
Adele
P.S- Il mio nuovo nome di battaglia sul blog è Usbek . Ciao

lina ha detto...

se non è unto un panino lo posso mangiare a verona ?
io ci metto solo dell'affettato..
c'è una legge contro gli affettati ?

daniele sensi ha detto...

Grazie, Adele, sei una sferzata di energia che sa spronare davvero.
Lina, il cartello del divieto in oggetto, nel centro di Verona, mi pare rechi la generica immagine di un toast. Quindi temo che qualche vigile integerrimo potrebbe contestare anche un semplice panino imbottito di salame o prosciutto (o, peggio ancora, di mortadella, che potrebbe rischiare di essere percito come un subliminale messaggio sedizioso...)

Passaparola ha detto...

Sono d'accordissimo con quanto sopra detto da Sandro.

Elia Banelli ha detto...

Ciao, complimenti per il blog.
Forse abbiamo qualcosa in comune, se ti va uno scambio di link mi farebbe molto piacere! ;-)

A presto.

il Russo ha detto...

Bel blog, lo scopro solo oggi ma volevo farti i miei complimenti!

daniele sensi ha detto...

*Russo, grazie della visita e dell'apprezzamento.

*Passaparola, che un blogger appassionato di Travaglio come te condivida la posizione di chi mal giudica il pressing di questo blog su certe tendenze xenofobe se non razziste di certi esponenti leghisti, mi conferma nell'idea che la corrente grillo-dipietro-travaglio non possa essere considerata un'alternativa alle destre, primo perchè si tratta di una "corrente" non di sinistra, e, secondo, perchè essa tende ad attingere proprio dallo stesso elettorato leghista.

cometa ha detto...

Grazie mille! Ho linkato il tuo post.
Approfitto per farti moltissimi complimenti per il tuo blog.
Ciao, cometa

Posta un commento

ARTICOLI CORRELATI
 
Twitter fan box