giovedì 16 ottobre 2008

France 2: "In Italia non ci si vergogna più di dirsi fascisti"

video

Servizio trasmesso dal TG delle 20 del canale francese France 2, lunedì scorso:

Giornalista in studio
:
In Italia, un dibattito che agita il paese da diverse settimane, oramai: il fascismo si manifesta di nuovo, senza pudore? Sportivi famosi e uomini politici non esitano più a vantare aspetti positivi dell’operato di Mussolini. Allo stesso tempo, gruppi di tifosi di estrema destra provocano sempre più incidenti. Il Governo ha persino deciso di non distribuire più biglietti per le partite all’estero.

Corrispondente:
Braccia tese, e slogan inneggianti a Benito Mussolini, sabato sera, a Sofia, in Bulgaria.
Ancora una volta il calcio italiano si fa veicolo involontario dell’apologia di fascismo. All’inizio di settembre è stato Christian Abbiati, portiere del Milan, a dire di condividere certi valori del fascismo.

A partire dall’inizio dell’anno, certi inquietanti sentimenti hanno varcato i cancelli degli stadi. Guardate questi saluti fascisti, ad esempio, davanti al municipio di Roma, lo scorso aprile, per festeggiare l’elezione alla guida della città di Gianni Alemanno, ex militante dell’estrema destra.

A settembre è Ignazio La Russa, ministro della Difesa, anche lui proveniente dall’estrema destra, che durante una cerimonia dedicata alla Resistenza italiana, rende omaggio ai soldati fascisti.

La Russa:
Farei un torto alla mia coscienza, se non ricordassi che altri militari, come quelli della Repubblica Sociale Italiana, combatterono per difendere quella che ai loro occhi era la Patria.

Corrispondente:
Eccoli, quei soldati, alla fine della guerra; ultimi difensori invasati di un regime fascista colpevole delle atrocità commesse al fianco dei nazisti.

Oggi la figura di Mussolini non è più tabù. La si trova per esempio a Roma, su calendari in vendita nelle edicole.

Edicolante:
Ricordo che quando ero giovane mia madre mi parlava molto bene di Mussolini, per esempio per tutti i lavori fatti nel Paese.

Corrispondente:
L’architettura, vetrina di quel regime fascista che oggi molti cercano di riabilitare. Come qui, nel quartiere Eur, dove davanti allo stadio olimpico si possono ancora vedere mosaici alla gloria del Duce.

O ancora a Predappio, in Romagna, città natale del dittatore italiano.

Tra qualche giorno, alla fine di ottobre, migliaia di nostalgici di Benito Mussolini si ritroveranno, come ogni anno, nella sua città natale. Sono ormai sempre meno isolati, e sempre meno emarginati nella società italiana.

26 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

ma pensassero un po' ai fatti loro i francesi

Rigitans' ha detto...

che stile mafiosetto qeusto commento anonimo...

daniele, che per caso vivi in francia?
comunque è importante che dei bloggers ci facciano vedere il sentire dei paesi stranieri, così capiamo cosa stiamo diventando noi, a confronto. vergognarsi ovviamente è il minimo.

daniele sensi ha detto...

Vivere in Francia? Mi verrebbe da dire: "magari!".

duhangst ha detto...

Meno male che anche qualcun'altro fa notare queste cose, quando lo faccio io mi danno del pazzo!

BECA ha detto...

Più ci allontaniamo dagli orrori del fascismo e più questo torna prepotentemente, sfruttando la poca memoria che abbiamo e, sopratutto, l'attuale classe politica che invece di condannare l'accendersi di nuovi focolai.. ammicca al ritorno del duce.

chiara ha detto...

anonimo, si stanno facendo i fatti loro...si ritrovano sottocasa il bel paese immerso nel delirio di rigurgiti fascisti ...popolari e governativi (vedi la coscienza di La Russa)...mi dirai che se ne sono accorti tardi della piega che prendevano le cose qua da noi e che avrebbero dovuto indignarsi un pochino di più e diversi anni fa...

_AL_ ha detto...

..al di là di una goliardica antipatia per i Francesi, sempre pronti a criticare, devo dire che la cosa che più mi preoccupa non sono tanto i saluti romani di giovani ignoranti (in senso letterale) o i calendari appesi in qualche edicola, ma il generale lassismo dei politici che minimizzano: a destra per simpatia, a sinistra per incapacità di andare al di là del semplice ostruzionismo. Abbiamo criticato per decenni i Tedeschi quando non riuscivano a confrontarsi costruttivamente sul nazismo e noi che abbiamo fatto più di loro?!???

daniele sensi ha detto...

Appunto AL. Non è questione dei saluti romani e dei calendari in sè, ma di come essi dimostrino la mancanza -o la debolezza- di un tabù che non è ipocrisia, ma uno dei fondamenti del nostro legame sociale.

Kuda ha detto...

ah, adesso ho scoperto chi sei. mi avevi mandato l'invito su facebook...

daniele sensi ha detto...

Sì, ero capitato casualmente nel tuo "Osservatorio sul razzismo"

Wanda ha detto...

Si dovrebbero ascoltare più spesso e con più attenzione i commenti degli altri stati sull'Italia. Guardandoci dal di fuori capiremmo meglio quello che stiamo vivendo: una vergognosa nostalgia di un passato fascista.

il Russo ha detto...

Bel post daniele, ben fatto come d'altronde è tua abitudine, però fà male riga dopo riga a chi come il sottoscritto crede nella democrazia.

sergentehartman ha detto...

Certo, molto meglio tenersi in casa assassini deliranti (leggi "compagni che sbagliano"). In fondo hanno solo ammazzato dei servitori dello Stato (italiano).

Gabriele ha detto...

signore e signori, è arrivato il benaltrista delle 11.53. sono graditi commenti sul servizio di france 2 anziché inutili divagazioni che nulla hanno a che vedere con il post.

peppe genchi ha detto...

mi sento spesso con dei miei amici all'estero, francia, ma anche e soprattutto spagna e germania. C'è materiale per sfottermi per un quarto d'ora al telefono. E poi a me, che sono rimasto pure fuori dal parlamento. ;p

daniele sensi ha detto...

Be' Peppe, se ti può consolare i comunisti francesi alle ultime presidenziali non hanno superato il 2 per cento
;)

occidente ha detto...

mai sentita tanta ipocrisia in un solo servizio giornalistico. Ma scusate i francesi si sono dimenticati dei migliaia di morti del loro colonialismo? E dell' Algeria? Non mi pare che in quel periodo ci fossero i fascisti

Dario ha detto...

ot:
ho redatto, modificandola, la mia proposta di emendamento. Quando puoi dagli un occhiata
Dario

Anonimo ha detto...

Daniele, perchè hai cancellato il mio commento che ho postato stamattina

Anonimo ha detto...

STAMATTINA?

Anonimo ha detto...

va bene lo stesso, vedo che non accetti più manco il mio nome, non importa. Scusa se sono stata un po' invadente(?). Ciao,auguri,
Adele

daniele sensi ha detto...

Anonimo,
non ho cancellato nulla, stamattina. Forse si sarà verificato qualche errore in fase di caricamento del tuo commento, che ti prego di ripostare.

Gio ha detto...

Non mi piace chi riabilita il fascismo al quale sono profondamente contraria perchè lo trovo, intanto, simile a una "setta" (chi entra ha certi comportamenti, modi di vestire, ideologie imposte dall'alto e deve rispettarli senza possibilità di libero arbitrio) e poi perchè è facile inneggiare al fascismo per certe opere (fognature o palazzi) fatti x propaganda.
Ci mancherebbe, è compito di un governo costruire e bonificare e di certo non ci si è limitati a farlo solo durante la dittatura.
E comunque la giustizia e l'ordine (puliti dai concetti razzisti e dal MALE) possono essere condivisi da chiunque, quindi non ci vengano a raccontare la favoletta che la loro idea è la migliore in quanto può portare alla società un pò di ordine.
Lasciamo poi stare il discorso P2...

Ti linko se non ti dispiace ^^
Mi piace molto questo blog.
Ah non sentirlo come un obbligo di farlo a tua volta, mi piace che la gente sia libera, non sono permalosa ne fascista :)

daniele sensi ha detto...

@ Adele, che ti ha preso? Che vuol dire che non accetto il tuo nome? Basta che lo scrivi sotto il form, nello spazio apposito, ed è tutto a posto (credimi, non ho alcun potere di "messa al bando" -e poi perchè proprio a te, scusa?- sul servizio commenti di blogger).

@Gio, grazie mille.

Anellidifumo ha detto...

Io sarò pessimista, ma secondo me questa situazione va avanti almeno almeno dal 1994, da quando Berlusconi non trovò nulla di meglio che appoggiare il capo dell'MSI a sindaco di Roma.

Negli ultimi 14 anni la Sinistra non ha fatto altro che rinnegare sé stessa, mentre la Destra è rimasta ferma e stabile.

La trasformazione del PCI si sarebbe dovuta fermare ai tempi del PDS o al massimo dei DS. Fare il passo successivo è stato un errore madornale, un errore storico del quale, secondo me, si leggerà sui libri di Storia.

daniele sensi ha detto...

Che questa situazione vada avanti dallo sdoganamento di AN non ci sono dubbi. Sul PCI PDS PD non lo so, non riesco ad essere abbastanza lucido, forse perchè troppo coinvolto "sentimentalmente". Un PD chiaramente ed orgogliosamente spostato a sinistra, però, sarebbe una genialata.

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