domenica 30 novembre 2008

Divide et impera


Radio Padania, Leo Siegel: "Uno che parla siciliano -o calabrese, o pugliese, o campano- e che viene eletto qui da noi, non sarà mai uno dei nostri. E’ questo che ci indigna: non che vengano eletti campani in Campania, ma che vengano elette persone di quelle terre in casa nostra".





9 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

ora e sempre PADANIA LIBERA! LIBERTA' LIBERTA' LIBERTA'!

Luca ha detto...

Giusto, perchè è senz'altro colpa di quei bolscevichi degli insegnanti meridionali che il figlio di Bossi è stato bocciato per la terza volta alla maturità.

Alieno ha detto...

Lo dico io che troppa polenta fa male.

Arturo ha detto...

Quindi vuole togliere il voto, per esempio, ai residenti in Lombardia di origine meridionale. Da quale generazione?
Sai qual'è il dramma? E che quello ci fa ma tanto lo sono e ci credono.

daniele sensi ha detto...

Ho letto di Chiamparino. Stasera se ho tempo voglio sentirmi bene che accipicchia ha detto dall'Annunziata, e se riesco a non farmi bollire troppo il sangue ne scriverò qualcosa.

Lameduck ha detto...

@ daniele
abbi pietà. Non si sevizia un Chiamparino.

daniele sensi ha detto...

Finalmente sono riuscito ad ascoltare quell'intervista. Nessuna sevizia. Ma un post se lo merita tutto.

La Mente Persa ha detto...

a me indignano certe dichiarazioni...

adele ha detto...

Cuius regio eius religio.Giusto, sono i principi territoriali che stabiliscono la religione ufficiale del loro regno e a chi deve esser consentito rimanere e chi deve emigrare. Ma questi principi che c.... ci stanno a fare a Roma, se la capitale del loro impero è Pavia?

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