giovedì 4 dicembre 2008

I socialisti francesi: "Impariamo dal Pd italiano. Ma anche no"

All’indomani del contestato congresso che ha eletto segretario Martine Aubry, i socialisti francesi s’interrogano su come metter mano al sistema di selezione della leadership. E guardano al Partito democratico italiano.

In un forum sul Nouvel Observateur, Olivier Ferrand, responsabile esteri del Psf, dopo essersi detto favorevole ad un’alleanza con i centristi di Bayrou suggerisce di ricorrere all’istituto delle primarie, perché

la forza dell’investitura di Prodi da parte di 4 milioni di cittadini, o di Obama (35 milioni), è incomparabile a quella di Aubry, designata da 200.000 socialisti francesi.


Ed ancora:

Simili primarie rispondono al desiderio di partecipazione di popolo. L’esempio delle "primarie di Veltroni", in Italia, 3.5 milioni di votanti, è rivelatore di tale giubilo.


Ma anche no:

Le primarie all’italiana, seppur affascinanti, non sono un buon modello per la sinistra francese, perché si tratta di primarie di legittimazione: il leader è conosciuto già in partenza (Prodi, Veltroni), e il solo obiettivo della consultazione è di dargli legittimità.


Idee un po’ confuse. Se è davvero il nostro Pd che hanno scelto a modello, sono sulla buona strada.


Daniele Sensi

8 COMMENTI:

"Arturo" ha detto...

Teoricamente direi che sono sulla buona strada.
Le primarie appassionano, hanno parecipato molti non iscritti (io compreso). Il PD sta appassionando molto meno.

Ci vorrebbe un rinnovamento forte prima di tutto nell'agire e poi dovrebbero (il PD) rendere esplicita una idea di società alternativa a questa ormai fatiscente. E poi ci vorrebero le primarie anche per le candidature, altrimenti sai quanti Villari...
Ma this is a dream.
Buona giornata.

Rigitans' ha detto...

bravo, m'è piaciuto sto post, un finale veritiero. il punto è che dare la scelta tramite il voto ai cittadini invece che agli iscritti e militanti è un passaggio delicato, perchè serve che i cittadini siano ben informati e consapevoli delle scelte. purtroppo in italia così non è e gli iscritti sanno sicuramente di piu del partito che non semplici cittadini.

in francia il ragionamento è semplice:
- il leaderismo è nel dna della repubblica da de gaulle;
- l'alleanza con bayrou avrebbe dovuto facilitare il ritorno dei socialisti al governo, perchè il mouvement democrate essendo di centro avrebbe potuto raccogliere molti voti dell ump: una scelta strategica insomma.

in italia questa strategia non ha funzionato (pds che si allea tramite l ulivo con i popolari), e se allearsi con il centro significa abbandonare le sinistre (come anche in italia si sta tentando) io nons ono favorevole. con tutti i limiti che le sinistre(italiana e francese) hanno.

p.s.: oggi serrata dei bloggers contro ogni bavaglio su internet

http://blog.libero.it/rigitans

La Mente Persa ha detto...

le nouveau gouvernement ombre ;)

daniele sensi ha detto...

@ Artur, "this is a dream": be', se non altro ci stanno regalando un altro sogno ;)

@ Rigitans, sono contento che pure tu ritieni essenziale recuperare un rapporto "a sinistra"

Elfobruno ha detto...

Forse vogliono rimanere all'opposizione per i prossimi 15 anni pure loro...

Andrea ha detto...

Non ho capito, ma vogliono cambiare sistema di voto per impedire che domani possa vincere nuovamente qualcuna come la Aubry?

daniele sensi ha detto...

Per impedire che un segretario possa partire già delegittimato, per il basso numero dei partecipanti al voto e per le regole congressuali che raramente permettono al vincitore di avere la maggioranza assoluta.

Anellidifumo ha detto...

Prendere a modello un partito che sta implodendo? E perché no? Se l'obiettivo è implodere, si facciano avanti.

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