giovedì 29 gennaio 2009

Intimidazioni xenofobe nella Francia di Sarkozy

Ed SOS Racisme invita alla mobilitazione contro la politica delle espulsioni

Parigi, sabato scorso, tardo pomeriggio. Giovani del Blocco Identitario (formazione di estrema destra) irrompono in un ristorante della catena Chez Papa. Tra slogan intimidatori e canti occitani, si fanno largo tra i tavoli. Uno di loro monta in piedi su di una sedia, impugna un megafono ed improvvisa un comizio. “Siamo qui per avvisarvi -dice, rivolgendosi ai clienti del ristorante- che i piatti che state consumando sono preparati da immigrati clandestini”. Il proprietario di Chez Papa, Bruno Druilhe, non viene solo accusato di essere un infame, un negriero che sfrutta la manovalanza straniera a discapito dei disoccupati “autoctoni”, ma, pure, di servire piatti tipici del sud-ovest di Francia cucinati, però, da arabi, asiatici e meticci. Giusto qualche minuto, dopodiché, tranquilli e indisturbati, i militanti del Blocco lasciano il locale, non senza aver prima deposto, con estrema calma, volantini di propaganda sui tavoli, a mo’ di menù.

Non si creda che quella del Blocco Identitario non rappresenti un'intimidazione nei confronti dei lavoratori stranieri in generale, regolari o meno; non si pensi, cioè, che questi figli di una nazione, che ancora non ha fatto i dovuti conti con il proprio passato, ce l’hanno con chi i migranti li sfrutta, potendoli ricattare se privi dei documenti di soggiorno. Bruno Druilhe aveva solidarizzato con i “sans papiers” durante lo sciopero da essi indetto lo scorso aprile, ed aveva qualificato come ipocrita e stupido uno Stato che non vuol regolarizzare persone che hanno un lavoro e dalle quali pretende, però, il pagamento delle imposte. E’ per questo che il Blocco Identitario ha scelto, come bersaglio, uno dei suoi ristoranti.

Il governo Sarkozy pare ben poco adatto a poter contrastare simili manifestazioni di intolleranza. Tanto che l’associazione SOS Racisme ha appena lanciato una campagna di mobilitazione contro una politica sull’immigrazione fatta di cifre. Un richiamo ad un comune indignarsi contro l’esibizione, compiaciuta e soddisfatta, del numero dei migranti irregolari che si riescono -e che si pretende- espellere dal territorio nazionale. Un record da rinnovare di anno in anno: nel 2008, a fronte di un obiettivo fissato a quota 26.000, sono state eseguite 29.799 espulsioni, contro le 23.200 del 2007.

Durante la conferenza stampa di lancio della campagna (“30.000 espulsioni all’anno - è una vergogna”), Dominique Sopo, presidente di SOS Racisme, ha detto di voler appellarsi “all’intelligenza dei cittadini, non alla passione dell’opinione pubblica”, spiegando come oramai vengano espulsi “uomini e donne che risiedono in Francia da anni e che in Francia hanno la loro vita, i loro amici, il loro congiunto, i loro figli, il loro lavoro e le loro speranze”. “Noi contestiamo”, si legge nella petizione, “ l’idea secondo la quale colpire gli irregolari permetterebbe di meglio integrare i regolari” e, anche, quella per la quale “privare gli stranieri dei loro diritti comporterebbe un miglioramento di vita per i francesi: chi può credere che prendersela con gli stranieri possa far diminuire la disoccupazione, l’insicurezza o i problemi di potere d’acquisto?”

Uno dei due video di lancio della campagna (cui hanno già aderito il Partito Socialista e il MoDem, il partito di centro di Bayrou) mostra una bambina tornare a casa e chiedere alla madre che fine abbiano fatto i vicini, la cui figlia, da giorni, non si presenta più a scuola. In flashback, sul finire del filmato, le urla dei vicini, appunto, alle prese con la polizia. Migranti irregolari strappati ai propri legami sociali per permettere al Ministero dell’immigrazione e dell’identità nazionale di guadagnare un ulteriore primato. Uomini, donne e bambini della cui insicurezza e del cui –questo sì, reale e fondato- terrore, in pochi paiono curarsi.



Sembra il Diario di Anna Frank di George Stevens, ed invece sono la Francia, e l’Europa, di questi anni.

Daniele Sensi

17 COMMENTI:

Blogger ha detto...

Posso confessare che non ne sapevo nulla?
Grazie per l'informazione, molto interessante leggerti.
Piacere, blogger di ITALY ITALIA

Anonimo ha detto...

Sciopero dei clandestini e mobilitazione contro le espulsioni. Dimostrazione che il razzismo non è solo in Italia ma anche che in Italia manca un'organizzazione per le rivendicazioni degli immigrati. Avevo letto che il Partito Democratico se ne sarebbe occupato ma non ne ho più saputo niente.
Ciao,
Andrea.

daniele sensi ha detto...

@ Grazie Blogger.

@ Andrea, quanto hai ragione. Sì, il Pd aveva avviato un progetto ("Uguaglianze") che, però, è rimasto abortito alla partenza. Forse perchè il Pd un'idea del tutto chiara sull'immigrazione nemmeno ce l'ha, e quando si hanno pochi convincimenti... Tieni conto che SOS Racisme (che recentemente è riuscita a far condannare pure Monsieur Le Pen) è praticamente un'emanazione del Partito Socialista francese.

Anonimo ha detto...

Veramente spaventoso.
Grazie Daniele, da Parigi devo leggere il tuo blog in Italia per sapere cosa succede vicino a casa mia(tra l'altro io vivo nel XIV e vicino al Cimitero di Montparnasse c'è un altro Chez Papa).
Sono veramente spaventata da un certo clima che si respira in Europa. Come è finita questa storia?Ci sono denunce in corso?

flavia ha detto...

no sono io Flavia!

camilla ha detto...

ho capito che sei una specie di corrispondente da Parigi ;-) comunque è un buon lavoro il tuo, hai ragione: mai più diari di Anna Frank.. il seme velenoso dell'intolleranza, della delazione e della vigliaccheria del BRANCO sembrano non morire mai caro Daniel...
smack
C.

daniele sensi ha detto...

@ Sì Flavia, Bruno Druilhe presenterà querela all'inizio della prossima settimana.

@ Camilla, siamo in Europa, giusto? Quindi, a maggior ragione, non possiamo permetterci di essere indifferenti a quanto avviene al di là delle Alpi.

"Arturo" ha detto...

Tira una brutta aria.

Flavia ha detto...

Ciao Daniele, qui nel 14°vicino a casa mia di fronte al Cimitero di Montparnasse c'è un Chez Papa!Ci passero' davanti e andro' a chiedere informazioni, se hanno bisogno d'aiuto o cosa....
Grazie delle importanti segnalazioni del tuo blog!
Al limite se ho delle novità te le faro' sapere!

Punzy ha detto...

mala tempora currunt..sembra di vivere in un nuovo medio evo..

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

Ciao, Daniele. Il tuo post mi fa ricordare un episodio molto simile avvenuto in Italia, in una discoteca vicino Venezia, a cui ho assistito incredulo. Si era nel 2001, un manipolo di neofascisti deliranti aveva fatto il suo ingresso nel locale e uno dei componenti aveva preso possesso del microfono del dj per blaterare frasi sconnesse di propaganda. Poi, come da copione (sì, sembra proprio un copione), le teste rasate avevano lasciato dei volantini sui tavoli dell'angolo bar e sono usciti.
Non mi consola pensare che questa gente rappresenti la parte più debole della società, perché, ahimé, i gruppi stanno aumentando con l'appoggio dei governi di destra (che a loro volta stanno aumentando). Un tempo sì, quand'erano gruppetti sparuti, nutrivo per loro un senso di pietà, dicendo a me stesso che la propaganda dei media aveva fatto breccia nei loro piccoli cervelli. Ora non provo pietà, ma angoscia, nel pensare a cosa lasceremo ai nostri figli, come eredità sociale, se non faremo in tempo a bloccarli. Ora.
Ciao

Anonimo ha detto...

30.000 espulsioni all'anno?
mamma che invidia >)

Emme

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

A volte gli animali più lerci hanno sembianze umane

daniele sensi ha detto...

@ coscienza critica, condivido. Non è più solo questione di gruppuscoli quasi folcloristici, ma di un clima più generale che attraversa tutta la società.

chiara ha detto...

gia' "un clima più generale che attraversa tutta la società" frutto, almeno qua da noi, oltre che dell'oscena propaganda dei giornali di destra (di Berlusconi)anche dell'inconsistenza della sinistra, della sua miopia, della sua incoscienza

XxX ha detto...

Certo che in Italia 30'000 espulsioni all'anno ce le sognamo. In Spagna, Malta e grecia sparano sugli immigrati, noi andiamo a prenderli coi gommoni fin in Libia. Paese dei begondi, ecco la fama che c'è all'estero dell'Italia. Poi in Italia se si volessere applicare norme più severe, di certo non avremmo nemmeno contro la EU, visto che all'estero son ben più severi di noi. Solo in Italia abbiamo una sinistra radical-chic, che prende il 3% a livello nazionale, fa la voce grossa, i moralizzatori ipocritici di una società che non conoscono. Parlano di accoglienza, ma non a casa loro. Che offrano i centri sociali come rifugio, e invece si fermano solo a criticare gli altri. Megli ofarsi una cannetta e via e protestare contro un governo che è stato votato dalla maggioranza degli italiani.

Poi all'estero gli immigrati scomodi siamo noi, come successo recentemente a Londra.

daniele sensi ha detto...

XxX,
dal tuo commento intuisco che tu non sia mai stato in un centro sociale - hai una visione macchiettistica della realtà.

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