venerdì 23 gennaio 2009

La stampa francese: "Il Papa revoca la scomunica ai lefebvriani, cattolici neofascisti"

Ha suscitato clamore, in Francia, la notizia secondo la quale papa Benedetto XVI starebbe per revocare la scomunica ai vescovi tradizionalisti della Fraternità Sacerdotale San Pio X – confraternita che dal 1988 vive in situazione di scisma.

Giovedì sera, il telegiornale delle 20 di France 2 (il principale canale della televisione pubblica francese) ha dedicato ampio spazio alla vicenda:

video

dopo aver spiegato come il fondatore della Fraternità, Marcél Lefébvre, rifiutando il Concilio Vaticano II e nominando, da sé, quattro vescovi, sia incorso nella scomunica di Giovanni Paolo II, il servizio si chiude sulle immagini di alcuni cattolici lefebvriani in processione a Predappio, intenti a rendere omaggio alla tomba di Benito Mussolini.

E’ proprio la vicinanza del movimento lefebvriano agli ambienti dell’estrema destra neofascista ad allarmare molti dei quotidiani d’Oltralpe. In particolare, Libération ed Europe 1 sottolineano come tra i quattro vescovi in odore di riabilitazione compaia pure quel Richard Williamson che, in un’intervista rilasciata alla televisione svedese, ha affermato, testuale: “Non sono mai esistite le camere a gas, e nei campi di concentramento sono morti dai duecento ai trecentomila ebrei” (qui il video dell'intervista, all'interno di un post in cui Eric Valmir, corrispondente dall'Italia per Radio France, annota: "Tradizionalismo ed ultra-conservatorismo non significano per forza antisemitismo e negazionismo, ma le gravi dichiarazioni di Williamson facilitano la caricatura di una chiesa fattasi integralista sotto Benedetto XVI").

Al contrario, esultano i blog della destra francese anti-islamica (“Sia lodato questo buon papa!”), mentre Le Journal du Dimanche, malizioso, rileva che la Fraternità Sacerdotale San Pio X soffre, in Brasile, la concorrenza dei frati vicini alla Teologia della Liberazione, corrente le cui idee sono state bollate da Benedetto XVI come “marxiste”, “erronee” e “pericolose”.

Sui media italiani, invece, bisogna risalire un paio di anni addietro per ritrovare accenni alle “relazioni pericolose” dei lefebvriani. Questo video, tratto da una puntata dell’edizione 2006 dell’Annozero di Michele Santoro, mostra don Floriano Abrahamowicz predicare una “crociata armata” contro l’Islam e, a messa finita, mostrare uno dei suoi libri preferiti: l’autobiografia di Erich Priebke

Ma don Floriano Abrahamowicz non elargisce assoluzioni solo alle teste rasate dell’estrema destra di tipo tradizionale. Ogni anno, nel mese di giugno, gli iscritti a Padania Cristiana -l’associazione del leghista Mario Borghezio- si ritrovano presso il parco giochi di Ponti sul Mincio, in provincia di Mantova, per una “cena conviviale”. Prima di banchettare, però, fanno messa. E la messa la celebra proprio don Floriano. Quello stesso don Floriano che, dai microfoni di Radio Padania, solo un mese fa accusava la Santa Sede di sudditanza ad un “disegno anticristico”, e che ora papa Benedetto XVI pare voglia stringere in un abbraccio che rischierebbe di precipitare la Chiesa indietro di qualche secolo.

Daniele Sensi

Aggiornamento (24.01): Ufficializzata la revoca della scomunica.

19 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

La revoca della scomunica non mi stupirebbe affatto, considerando l'indirizzo che l'attuale papa ha inteso dare alla chiesa cattolica fin dall'inizio del suo papato. E non credo, purtroppo, che in Italia le reazioni negative sarebbero molte, purtroppo.
Ciao

Paolo Borrello
www.paoloborrello.ilcannocchiale.it

Alieno ha detto...

Apposto siamo.Lo dicevo che questo papa faceva danno...

Punzy ha detto...

Beh, in fondo, lui e' il famoso "papa nero" di cui parlava Nostradamus, giusto?
su non ci avviliamo, secondo la centuria di Nostradamus e' quasi finita, tra un po' dovrebbe arrivare la fine del mondo

BECA ha detto...

"che rischierebbe di precipitare la Chiesa indietro di qualche secolo."

di qualche secolo indietro lo sono già.. così facendo rischia di farla tornare a prima dell'anno 1000..

daniele sensi ha detto...

@ Paolo Borrello,
difatti su questa vicenda io di reazioni non ne vedo proprio, in Italia.

@ Alieno,
un certo ripiegamento reazionario -o ortodosso- non mi avrebbe stupito più di tanto, ma qui siamo oltre, ben oltre oramai.

@ Punzy,
su Radio Padania ho sentito dire che Obama, stando alle Scritture (sic) sarebbe segno dell'avvento dell'ultimo papa cristiano: dopo Benedetto XVI, il Vaticano cadrebbe in mano islamica.

@ Beca,
non hai tutti i torti...

Fortarrigo ha detto...

Il dialogo con i musulmani va bene, quello con gli ebrei va bene, quello con gli animisti va bene, quello con i confuciani va bene... e quando il Papa sana una frattura in seno al cattolicesimo fa scandalo???
Ringraziamo Iddio, piuttosto!

Anonimo ha detto...

Gira e rigira sempre là vai a parare. I tuoi sono evidenti pretesti per attaccare la Lega Nord.

Arturo ha detto...

Secondo me Ratzinger sta "fondamentalizzando" la chiesa cattolica. Ma non gli gioverà.
Un mio collega, esponente di primo piano dei una organizzazione cattolica, mi ha detto: "è avanti con l'età speriamo presto sia chiamato da Dio"
La dice tutta.
Il dialogo tra le religioni deve avvenire dal basso.

Flavia ha detto...

Mi auguro che questa "scelta"di togliere la scomunica, metta a nudo un po' di piu' il vero volto, ipocrita, di un certo cattolicismo.
Questa ipocrisia che è la base di tante fedi cattoliche, che si sentono buone, belle e sante ogni volta che tra l'altro osannano il Papa.
Mi piacerebbe che anche in Italia se ne parlasse coi toni critici con cui ho letto e sentito gli interventi in Francia.
Anche in Germania, pur essendo la terra di origine del Papa, so che non si accendono grandi dibattiti su di lui...insomma il Papa non viene citato o sollecitato a dare un'opinione sulla vita politica ed economica come in Italia!
Tra l'altro di una cosa sono certa: questo gesto del Papa non lo dimenticheranno facilmente qui in Francia...e da noi?

daniele sensi ha detto...

Flavia, qui da noi non si fa nemmeno in tempo a dimenticarlo, poichè la notizia -che non è stata confermata né smentita, ma Ratzinger è da tempo che cerca un riavvicinamento con i lefebvriani- dai grandi media nemmeno è stata data.

Anonimo ha detto...

Scusa Daniele, senza polemica. Perchè urlare allo scandalo?
Tu cosa ti aspettavi da un Papa che durante la seconda guerra mondiale abbatteva le fortezze volanti alleate? Che non perdonasse dei vescovi nazifascisti? Questo è niente. Secondo me tra 1 o 2 anni,al massimo, BXVI inizierà pure il processo di canonizzazione di Lefébvre dopo quello di Pio XII e li voglio vedere cosa diranno i cattolici specie di sinistra, che ora per altro se ne stanno zitti.

daniele sensi ha detto...

Anonimo (perchè non ti firmi?),
non si tratta di urlare allo scandalo ma di fornire un'informazione che, anche in un cattolico (di sinistra) come me, accende lo sdegno.

flavia ha detto...

Quello che rovina l'informazione vera in Italia sono le analisi di coloro che si sentono al di sopra della lettura di un fatto e vogliono dare l'impressione di conoscere il futuro.Non è vero : nessuno ad oggi ci è mai riuscito...Basta leggere i giornali di qualche mese fa e confrontarli con le notizie di oggi.Seconda grande rovina dell'informazione è pensare che bisogna "afficher" le proprie convinzioni politiche o religiose. I giornali di partito si vede che fino hanno fatto, anche qui in Francia.La notizia vera è neutra da parte di colui che la pubblica : tutto il resto rasenta la manipolazione...
Di questa notizia io tengo l'atto commesso da questo Papa.Non mi piace.Lo terro' a mente quando leggero' altre notizie su di lui, che purtroppo come ho detto abbondano in Italia...

La Mente Persa ha detto...

Mi ricordavo la puntata di Annozero ma rivedere quella messa e quell'intervista mi ha fatto venire i brividi!
gio

daniele sensi ha detto...

Pure a me, La Mente Persa, pure a me.

bradipa ribelle ha detto...

...pelle d'oca...

Lorenzo ha detto...

Segnalo i seguenti link in merito all'argomento:

http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/01/le-parole-del-papa-sulla-revoca-della.html

http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/01/le-parole-del-papa-sulla-shoah.html




Anonimo,
per favore, basta con la patacca "Ratzinger nazista"... vedi:
http://archiviostorico.corriere.it/2006/luglio/26/Gioventu_nazista_Ratzinger_aderi_costretto_co_9_06

http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XVI#cite_not

http://carlomagaletti.blogspot.com/2008/04/papa-ratzinger-e-il-nazismo.html

daniele sensi ha detto...

Non mi pare di aver scritto che Ratzinger è un nazista. Che però sia un conservatore (nostalgico di certi elementi dottrinali e liturgici preconciliari) e che abbia operato una maldestra ed ambigua apertura verso certi neonazisti (o neofascisti, chiamali come vuoi) mi pare indubbio. E maldestro (per la serie: salviamo capra e cavoli) è apparso ancora oggi, nel chiedere ai lefebvriani -cui ha revocato la scomunica senza alcuna precondizione- di riconoscere il Concilio Vaticano II. Proposta evidentemente inaccoglibile, perchè contraddizione in termini, dal momento che proprio dal misconoscimento del Concilio la Fraternità di San Pio X trae la propria ragion d'essere, il proprio momento costitutivo, la propria ragion sociale.

Lorenzo ha detto...

"Non mi pare di aver scritto che Ratzinger è un nazista."

Beh, infatti mi rivolgevo all'ultimo anonimo prima di me...
-_-'


Comunque faccio notare che, almeno all'origine, il motivo dello scisma è dottrinale, non certo politico, per quanto certo le simpatie fossero a destra (si noti comunque che il padre di Lefebvre è morto nei lager in quanto oppositore politico). Peraltro, mi pare che il nazismo sia bollato nei documenti dei lefebvriani come "statolatria". Certo ci saranno i casi estremi, forse, visto l'ambiente, anche più della media; tuttavia, i rappresentanti ufficiali (Fellay&co.) ci tengono a ribadire simili posizioni politiche che non sono i tratti costitutivi delle loro comunità.
Il singolo esempio che fai non basta certo, perchè altrimenti io per darti un'idea di cos'è il cattolicesimo prendo Don Gallo.

Il punto è che il papa non ha spalancato le porte ai lefebvriani dicendo "d'ora in poi andiamo a braccietto"; se leggi, lui stesso dice che ha fatto come segno di buona volontà questo primo passo (non è che niente scomunica scomunica=rientro trionfale nella Chiesa), ma loro ne dovranno fare molti altri, fra cui, citato esplicitamente, l'accettazione del Concilio II. Evidentemente, se leggiamo ciò che dice il papa, si deve pensare che se i lefebriani non accetteranno il Vaticano II non rientreranno nella cattolicità. Stop.

Peraltro ricordo che una tesi (controversa) di benedetto XVI è che il concilio sia in continuità con la Tradizione, non in rottura. Mi pare naturale che allora voglia che anche i tradizionalisti lo riconoscano.

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