domenica 8 febbraio 2009

Le Figaro: "Il senato italiano approva le misure xenofobe della Lega Nord"

Che strano. Ogni volta che si tratta di difendere i propri provvedimenti, gli antieuropeisti del Carroccio tirano in ballo l’Europa: altrove funziona così da tempo… si tratta di allinearci agli altri paesi europei… se lo fanno oltralpe o in Spagna nessuno dice nulla ma se lo facciamo noi siamo razzisti… eccetera eccetera. Copione rispettato anche giovedì scorso, quando il Senato ha approvato gli emendamenti anti-immigrati (ché di questo si tratta) al pacchetto sicurezza proposti dalla Lega: permesso di soggiorno a punti, istituzionalizzazione delle “ronde padane”, carcere per gli irregolari che non dovessero ottemperare al decreto di espulsione, tassa (da aggiungersi a quella già esistente) sul rinnovo dei documenti di soggiorno, e, ciliegina sulla torta, introduzione della figura del medico-delatore.

Eppure, guarda un po’, proprio nel commentare tali novità normative, Le Figaro (ovvero quotidiano conservatore di una Francia di certo non tenera con l’immigrazione irregolare) esprime un allibito sdegno. Senza girarci attorno, la Lega viene definita “partito xenofobo” (ripeto: non si tratta del progressista Libération, né del socialdemocratico Nouvel Observateur, e neppure di quei bolscevichi dei corrispondenti di France 2). Una lezione di stile -e di responsabilità- per la stampa italiana: qui da noi, quando ci va bene, certe definizioni possiamo rinvenirle solo sugli organi di informazione apertamente schierati a sinistra.

Le Figaro rileva che la Lega, proponendo simili misure legislative, è riuscita a battere in estremismo la stessa ultradestra tradizionale, tanto che Alessandra Mussolini, “nipote del Duce e deputata dell’estrema destra”, non solo si dice contraria alle nuove norme ma, addirittura, “invita alla rivolta”. Una perla della retorica leghista (“è il solo modo che abbiamo per combattere le epidemie trasmesse dagli immigrati”) viene infine fatta seguire da un ammutolito “sic”, tra parentesi e con punto esclamativo. Come a dire: possibile che simili trogloditi capaci di pronunciare tali oscenità siano al governo di un’importante democrazia occidentale?

Anche i lettori dell’edizione online del quotidiano dicono la loro. C’è chi rimane senza parole (“che vergogna”, “è un’infamia”, “le due guerre mondiali non ci hanno insegnato nulla”, “è disumano”); chi condivide il fine ma non i mezzi (“combattere i clandestini sì, ma non così!); chi coglie nel pacchetto sicurezza un diversivo per l’opinione pubblica (“vogliono distrarre i cittadini dai veri problemi: la crisi, l’ecologia, la sanità”); e chi si appella all’inviolabilità del giuramento d’Ippocrate (“intromettersi nella deontologia dei medici non è solo un’ennesima stupidaggine: si tratta di una politica mafiosa”).

Altri lettori, invece, mettono in guardia dal “sarkoberlusconimo”: “L’Italia di Berlusconi marcia sulle tracce di Mussolini, e la Francia di Sarkozy non ha lezioni da darle”. Tuttavia altri ribattono che, questa volta, il premier italiano non troverà emulazione in Sarkò, visto che questi starebbe attraversando una “fase di sinistra”. Il riferimento è a Eric Besson, da poco subentrato a Brice Hortefeux alla guida del ministero dell’Immigrazione e dell’identità nazionale. Eric Besson, cioè un socialista – e nemmeno di vecchia data: è stato membro della segreteria nazionale del Ps fino al 2007. E pure lui ha recentemente parlato di delazione. “Concederemo il permesso di soggiorno a quegli irregolari che denunceranno i trafficanti di esseri umani”, ha annunciato un paio di giorni fa. Permesso di soggiorno, però, temporaneo.

Daniele Sensi

3 COMMENTI:

Rigitans' ha detto...

sul decreto anti clandestini faccio un semplice ragionamento di sicurezza e ordine pubblico.

gli irregolari saranno scoraggiati a farsi medicare e curare perchè rischiano l arresto e il reimpatrio in zone spesso piu' che disperate.

ci sono zone del mondo con focolai di malattie pericolose, un esempio su tutti il mozambico che si sta inondando di colera.

mettiamo che qualche abitante del mozambico riesca a trovare i soldi per andarsene e venire magari in italia. poi scopre che sta male ma per paura di essere denunciato non va all'ospedale. alla fine muore per strada, di colera.

il rischio di contagio è alto, e di aprire il focolaio in europa, a partire dall'italia.

questa gente è altamente irresponsabile, perchè a prescindere dalle questioni etiche(che già basterebbero a definirli come pessimi)non si redono conto delle ripercussioni che potrebbe avere una "genialata" del genere.

poi quelli che vogliono linciare gli stranieri avranno come futuri obiettivi maroni, calderoli, castelli e cota.

Anonimo ha detto...

Ho appena ascoltato Maroni dire proprio questo, che le misure del pacchetto sicurezza sono vigenti anche in Francia...
Andrea

..:: Symbian ::.. ha detto...

Siamo sputtatani alla grande! Ogni giorno sempre di più!

http://cristianbelcastro.blogspot.com

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