venerdì 27 marzo 2009

"La nostra gente non deve mangiare porcherie arabe"

Regione Lombardia: giro di vite sui kebab

video

clicca per ascoltare l'estratto audio


Non si contano più, oramai, le ordinanze comunali che sanno di giro di vite sulle kebaberie. A dire il vero tali misure colpiscono tutte le attività artigianali di carattere alimentare, comprese, quindi, pizzerie d’asporto e gastronomie: non perché fare altrimenti sarebbe incostituzionale, ma perché si tratta solo di tutelare l’ordine pubblico o il patrimonio culturale dei centri storici. E davvero si peccherebbe di malafede a coltivare il sospetto che qualche amministratore locale possa essere mosso dalla convinzione che occorra vincolare la libertà d’impresa alla nazionalità dell’esercente.

Pare che simili costituzionalissime restrizioni saranno adottate, a breve, anche dalla Regione Lombardia. Intervistato, su Radio Padania, da Renata Galanti (responsabile delle Associazioni padane, nonché membro del Consiglio nazionale consumatori -organo dello Stato italiano- e del Gruppo tradizione alimentare italiana -facente capo al ministro Zaia-) è Daniele Belotti, consigliere regionale della Lega Nord, ad illustrare il provvedimento che la prossima settimana sarà approvato dalla Commissione attività produttive. Queste le parole con le quali introduce l’argomento:

“La gente nostra deve comprare i nostri prodotti: non deve di certo andare a mangiare quelle porcherie di stampo arabo”.

Ma non ci si indigni: ovviamente Daniele Belotti si sarà espresso male, perché, ovviamente, la Lega Nord ce l’ha con gli immigrati che delinquono, mica con quelli che vengono qui per lavorare…

Daniele Sensi

32 COMMENTI:

Saamaya ha detto...

Cuocere kebab non è un lavoro, vero?

Anonimo ha detto...

Che vergogna. La Costituzione dovrebbe essere modificata quanto prima.

Anonimo ha detto...

Modificheremo la costituzione per non permettere ultiori aperture di negozi di kebab, come gli amici europalramentari hanno modificato le regole europee per non bloccare le pen.
che bello giocare con le vostre regole.. eheheh

flavia ha detto...

Che orrore caro Daniele, ma quale importanza ha ai miei occhi il fatto che tu pubblichi questo tipo di avvenimenti : questi deliri come giustamente li chiami tu dovrebbero cessare, almeno pubblicamente cosi'...per radio!
Ma questo tipo di linguaggio non sarebbe perseguibile per legge? E se si, e se lo sai qualcuno si sta già facendo qualcosa di piu'? Potresti aiutarmi a sapere di piu'?
Per adesso ti ringrazio del lavoro che fai : la coscienza di una persona, in ogni caso la mia, cambia ascoltando certe violenze verbali, psicologiche e fisiche che attuano certe persone della lega. Mi sento veramente interpellata.

Anonimo ha detto...

Se ci stiamo avviando verso un autoritarismo non mi sembra il caso di affrettare i tempi suggerendo che si possa mettere a tacere qualcuno.

daniele sensi ha detto...

@ Saamaya,
non è un lavoro subalterno a qualche padroncino italiano....

@ Flavia,
sì, esiste una legge -qualora la Costituzione non risultasse abbastanza chiara- che persegue questo tipo di linguaggio. Il problema è che in pochi si curano di applicarla (allo stato mi risultano solo un perseguimento giudiziario nei confronti del vicesindaco di Treviso Gentilini ed uno, avviato su querela di parte (il buon Gad Lerner), nei confronti di un conduttore di Radio Padania)

Anonimo ha detto...

con tutti i difetti,bisogna osservare che la Costituzione limita ai cittadini l'uguaglianza(art 3),quindi gli stranieri non possono vantare i diritti degli italiani.Quei provvedimenti non sono illlegittimi,anzi, tutelano doverosamente sacrosante ,sovranità,tradizioni ed identità del popolo sovrano ,italiano.

amaryllide ha detto...

"La gente nostra deve comprare i nostri prodotti"

tipo i Big Mac? Com'è che i leoni leghisti sempre pronti a tutelare l'italianità si dimenticano delle porcherie extracomunitarie, se sono a stelle e strisce?

Anonimo ha detto...

Un giornale francese citato su questo blog se la prendeva precisamente con il presunto antiamericanismo della Lega al riguardo, accusata di osteggiare la stessa catena McDonald.

E' evidente che non può soddisfare tutte le variegate idiosincrasie dei suoi oppositori - dai kennedyani da strapazzo agli "antimperialisti" d'accatto.

Lupo ha detto...

Dopo un corteo contro l` alta velocita` tenutosi in val susa un acerrimo oppositore della tav tale borghezio, venne pestato dopo un agguato stile anni 20 da un gruppo di loschi figuri.
Dai commenti mi sembra di capire che vari sono i punti di contatto tra lega e "DEMOCRATICI",
no tav anti-USA e anche un poco maneschi visto che borghezio venne pestato da 4 o 5 ragazzi un pochino vivaci.
L` idea di schulz e` meno "dolorosa".
SALUTI

pia ha detto...

L'ignoranza produce ignoranza. C'è davvero da preoccuparsi. Eppure erano state fatte tante conquiste sui diritti umanitari nella coscienza della gente: adesso stanno resettando tutto.

Anonimo ha detto...

Ignoranza? Non c'è niente da conoscere.

"Non esistono i diritti dell’uomo più di quanto esistano i diritti dell'armadillo a tre bande o del gibbone sindattilo o del cavallo che si imbriglia o del manzo che mangiamo" (Georges Vacher de Lapouge)

Gli elettori della Lega Nord non lo sanno, perché sono gente semplice, spesso devota a un immaginario dio il quale fra l'altro avrebbe avrebbe "creato gli uomini uguali". Ma ora certe superstizioni si sono dissolte.

E possiamo respingerle come fantasie senza fondamento.

BECA ha detto...

Io quando posso, un ottimo kebab me lo gusto. da oggi, alla faccia di 'sti rozzi leghisti.

Ps: la toscana non sarà mai padania, caro Daniele ;) anche solo per una questione puramente geografica

daniele sensi ha detto...

Eh no, caro Beca! Se Piemonte è "padania" allora lo è anche la Toscana: Miglio la escludeva (a parer suo faceva parte dell'Etruria, terza macroregione -escluse quelle a statuto speciale- assieme alla Padania e alla Mediterranea); la Lega, invece, più generosa e magnanima, la considera parte integrante della terra celtica. Ma tanto, che problema c'è? Nel "Parlamento del nord" sono rappresentate tutte le istanze politiche tradizionali, quindi potrai sempre aderire al gruppo comunista (sappi, però, che il tuo capogruppo sarà Matteo Salvini...)

Anonimo ha detto...

La Toscana ci può essere come non ci può essere. Qualcuno direbbe persino "meglio amputare alto".

Ma di partecipare lo chiederà la Toscana, quando l'inerzia verso l'esistente e le fantasie patriottiche faranno spazio ad uno sguardo rivolto agli interessi concreti e tangibili.

Lì si vedrà se la Toscana sarà disposta a sobbarcarsi ciò che Lombardia e Veneto non sono più disposte a sopportare.

Per quanto riguarda le nuove generazioni in Piemonte, incluse quelle di ascendenza meridionale, sono le prime a ignorare ogni pathos nazionalitario del "Tricolore". Un ostacolo in meno alla definizione accurata degli interessi.

daniele sensi ha detto...

Anonimo,
è vero: sono piemontese figlio di immigrati calabresi, e il fascino del Tricolore non lo subisco affatto. Ma perchè la presunta "identità" italiana mi va troppo stretta. E se mi calza stretta quella italiana figurati come potrebbe calzarmi -sotto tortura- quella "padana".

Alessandro Arcuri ha detto...

Forse vi sfugge il reale problema.
Rileggete il messaggio:

“La gente nostra deve comprare i nostri prodotti: non deve di certo andare a mangiare quelle porcherie di stampo arabo”.

Quando ti viene detto cosa devi e cosa non devi fare nelle tue attività libere e quotidiane (potrò decidere io cosa cazzo mangiare? Cosa mi piace e cosa non mi piace? O no?) vuol dire che il regime è già instaurato.

E voi state a parlare di confini della padania...
Ragazzi il problema è molto più grave! Qui c'è sempre più gente nei vari posti di potere che è convinta di poterti obbligare a comportarti secondo il loro punto di vista!

Anonimo ha detto...

Per questo dovrebbe essere più logico appellarsi alla libertà d'espressione invece di sancire il principio per cui le opinioni minoritarie sarebbero da punire.

daniele sensi ha detto...

Alessandro,
hai ragione. Chiedo venia.

amatamari ha detto...

Io vado a mangiare dove voglio.
Mi chiudono il ristorante arabo?
Pazienza, non per questo andrò nel ristorante italiano.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

art. 4. (apologia del fascismo). Chiunque, fuori del caso preveduto dall'art. 1, pubblicamente esalta esponenti, principii, fatti o metodi del fascismo oppure le finalità antidemocratiche proprie del partito fascista è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a lire 500.000. La pena è aumentata se il fatto è commesso col mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione o di propaganda. La condanna importa la privazione dei diritti indicati nell'art. 28, comma secondo, n. 1, del codice penale per un periodo di cinque anni.

art. 5. (manifestazioni fasciste). Chiunque con parole, gesti o in qualunque altro modo compie pubblicamente manifestazioni usuali al disciolto partito fascista è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire cinquantamila.

art. 6. (aggravamento di pene). Le pene sono aumentate quando i colpevoli abbiano ricoperto una delle cariche indicate dall'art. 1 della legge 23 dicembre 1947, n. 1453, o risultino condannati per collaborazionismo ancorchè amnistiati. Le pene sono altresì aumentate per coloro che abbiano comunque finanziato, per i fatti preveduti come reati negli articoli precedenti, l'associazione o il movimento o la stampa.

Anonimo ha detto...

Ma dispiace ma la buffonata fascista è nella pattumiera della storia. E presto la raggiungerà la costruzione nazionale italiota cui faceva riferimento.

Anonimo ha detto...

Non conosce limiti l'idiozia di chi inanella articoli di legge concernenti gli ammiratori di un passato regime centralista (e non federale), statalista (e non antifiscale), imperialista (e non delle "piccole patrie"), antiebraico (e non filoisraeliano).

Il concetto di fascismo non è interpretabile a fantasia. E nessuno lo potrà usare come arma contundente.

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

Daniele, se vuoi, passa da noi a ritirare un premio. Ciao

Elysabetta ha detto...

La lega supera sempre le mie peggiori aspettative. Non riesco mai a pensare abbastanza male.
Grazie per questo post.

Lupo ha detto...

Coscienza critica queste regole devono valere sempre e per tutti.
Ripeto non usiamo la costituzione secondo le nostre convenienze.
SALUTI

gaia ha detto...

tesoro, se non ti piace, fatti fare la polenta coi bruscitt dalla mamma.. e se sei politico, occupati di cose importanti..
gaia clerici, milanese da s3 generazioni, prima triestina... vegetariana...

Ibis ha detto...

Legge idiota e liberticida. Punto.

W il kebab ha detto...

ma il kebab è buonissimo!!!!

W il KEBAB!

Grazie all'autore di questo bellissimo blog! SUD LIBERO!

Anonimo ha detto...

Chissà cosa direbbero i cuochi nazionalisti scoprendo che lo yogurt è bulgaro, la patata il pomodoro e il peperone nonché il cioccolato sono sudamericani, la pizza è addirittura... napoletana e le spezie vengono dall'oriente!!!

Anonimo ha detto...

Ma vai a farti fottere deficiente (riferito a Daniele Sensi)

Jonny Dio ha detto...

Per l'anonimo qui sopra: ma è uno scherzo, un abile falso oppure tu alle 23:59 del 31 dicembre sei qui a insultare un Daniele Sensi qualunque? Uah uah uah! Che sfigato! Non hai neanche un parente con cui fare un brindisi? Niente? Se fossi cristiano mi faresti pena, ma sono ateo, e rido di quanto uno possa essere sfigato!
E poi "deficiente" si scrive senza la "i", uah uah uah! E invece non è vero, ma sei così sfigato che per una attimo ci hai creduto!
Ciao sfigato, buon anno!

P.S: quest'anno capodanno dove lo hai passato, su facebook?

P.P.S: Stavo andando a dormire e avevo più sonno che voglia di scrivere, ma vedere uno sfigato così mi ha fatto talmente ridere che mi è passato il sonno...

Posta un commento

ARTICOLI CORRELATI
 
Twitter fan box