giovedì 2 aprile 2009

Ma Roberto Maroni affiancherà o no Gad Lerner nel processo contro Radio Padania?

Pare che il Viminale abbia rinunciato a costituirsi parte civile, al fianco di Gad Lerner, nel procedimento giudiziario per istigazione all’odio razziale contro Radio Padania Libera. Almeno stando a quanto affermato dalla stessa emittente leghista nel corso di un filo diretto con i radioascoltatori.

"Lo vado a prendere in sinagoga per il collo". Ottobre del 2007. A seguito di una puntata del suo L’Infedele (La7) dedicata al montare dell’odio anti-rom, Gad Lerner viene pesantemente attaccato da una trasmissione di Radio Padania Libera, Filo Diretto, condotta da Leo Siegel, ex missino convertitosi al verbo secessionista nei giorni della svolta di Fiuggi, giornalista professionista (Il Candido, La Gazzetta dello Sport, La Padania) e commissario tecnico della “nazionale padana” di calcio. Su Gad Lerner piovono insulti e qualche minaccia ("lo vado a prendere in sinagoga per il collo") – sui rom ("una banda di mascalzoni, farabutti, delinquenti, criminali che ci intossicano dalla mattina alla sera"), l’infamia della giustificazione dello sterminio nazista ("sicuramente c’è stata la persecuzione di questo popolo, ma sarebbe facile fare battute sul perché e il per come"). Gad Lerner sporge denuncia.

Diffamazione a mezzo stampa ed odio razziale. Nonostante i ripetuti rinvii causa "legittimo impedimento" dell’avvocato Matteo Brigandì, difensore di Siegel e deputato della Camera, il 7 febbraio 2009 ha finalmente luogo l’udienza preliminare: il gip Franco Cantù Rajnoldi accoglie la richiesta del pm Maurizio Romanelli e rinvia a giudizio Leo Siegel per diffamazione a mezzo stampa ed incitamento all’odio razziale.

"Ci costituiremo parte civile contro quest'uomo". Pochi giorni dopo, a margine di un convegno sulle leggi razziali promosso dall’Unione delle comunità ebraiche, Gad Lerner consegna al ministro Maroni la trascrizione del Filo Diretto effettuata dalla Digos, con l’invito a far "pulizia in casa propria". "Ci costituiremo parte civile contro questa persona (Leo Siegel, ndr)", è la risposta di Roberto Maroni, che durante il convegno aveva escluso la possibilità di un ripetersi delle leggi razziali perché "oramai abbiamo gli anticorpi".

"Il fatto non sussiste: la Lega è una famiglia". A distanza di nemmeno due mesi, sembra però che il ministro dell’Interno abbia fatto dietrofront. Ad un ascoltatore che chiama in radio non solo per esprimere disappunto per la compiaciuta presenza dei ministri del Carroccio al congresso del Popolo della Libertà (dal cui palco sono giunte gelide sferzate alla Lega), ma, anche, per chiedere lumi proprio attorno alla vicenda "Maroni/Lerner", Leo Siegel risponde rassicurando: "Il fatto non sussiste: la Lega è una famiglia, e pertanto non ci sono assolutamente problemi di questo tipo".

Spirito di abnegazione da parte di Leo Siegel, deciso a sorvolare sulla questione onde evitare ulteriori malumori presso la base leghista, oppure segno che, ad una rilettura più attenta, Roberto Maroni –ministro della Repubblica italiana – ha ritenuto del tutto condivisibile quanto riportato nella trascrizione della Digos?

Daniele Sensi

15 COMMENTI:

Chiara Milanesi ha detto...

E cosa ti aspetti? Oramai l'entrismo nella lega dei gruppi paranazisti, razzisti, antisemiti è stata dichiarata da Borghezio in diretta e la si può visionare nel famoso documentario dull'ascesa delle destre in Europa trasmesso da Canal+.

BECA ha detto...

maroni ha dovuto dirlo perchè ministro, salvo poi ritirare il tutto appena finito il polverone...

berlusconi docet

Anonimo ha detto...

Mloto più probabilmente il Lerner sarà andato a dire altro rispetto a quanto veramente successo e quindi Maroni ha risposto così. Una volta sentita anche l'altra campana ha avuto le idee chiara e si sapeva da mesi che non si sarebbe mai costituito parte civile al processo.
la novità non esiste. W il CSM!! W il galantuomo e non-politico e non-mafioso Mancino!!

..:: Symbian ::.. ha detto...

e secondo voi!?

Cristian Belcastro Blog

daniele sensi ha detto...

Anonimo,
"si sapeva da mesi" una cippa. Il quotidiano La Padania non ha mai dato notizia dell'"incontro" Maroni-Lerner. E lo stesso Siegel, solo qualche settimana fa, agli ascoltatori che chiedevano conferma di quanto andavano leggendo su altri giornali, rispondeva: Mi fido di Maroni... se ha deciso così avrà i suoi motivi... occorre pensare all'interesse della Lega e della causa, io sono del tutto marginale....

Anonimo ha detto...

Scusa Daniele, ma io stesso mesi fa dopo aver visto sul blog di Lerner del suo intervento al convegno al quale partecipava Maroni (nessun incontro, si è catapultato la dove il ministro stava intervendo invitato dalla comunita ebrea romana ) ho chiesto notizie allo stesso Siegel telefonando a radio padania e lui mi ha confermato quanto ti ho detto nel precedente post

daniele sensi ha detto...

Può essere, se si è trattato di una telefonata privata. In pubblico Siegel ha sempre invitato gli ascoltatori a lasciar perdere la sua vicenda ("da poco, senza importanza")senza affermare che Maroni non avrebbe dato seguito a quanto dichiarato in quel convegno. Ha sempre aggirato la questione, senza entrare mai nel merito.

Anonimo ha detto...

onestmanete è stata durante la trasmissione "filo diretto".
e tra l'altro anche ieri o l'altro ieri è stato tirato in mezzo lerner da alcuni radioascoltatori... ma niente di penale.. si parla solo di "reciproca stima". Saluti Padani

Anonimo ha detto...

Giusto: finito il polverone, Maroni fa finta di niente. Allora vale la pena rileggere il testo della trasmissione, prima che finisca nel dimenticatoio
Fabrizio

Anonimo ha detto...

Leo Siegel è ebreo per metà.

Anonimo ha detto...

Per la figura istituzionale che rappresenta cosa dovrebe fare?

Tisbe ha detto...

Ciao Daniele, volevo complimentarmi con te per il coraggio che hai avuto nel lasciare il commento nel post di Jaco. Finalmente qualcuno che chiama le cose e le azioni con il suo nome. Jaco ha usato il suo diritto di proprietà che è un principio capitalista.
Tisbe, comunista dall'età di 5 anni schifata dal comportamento di certi pseudo compagni che usano la violenza per imporre il loro pensiero

Anonimo ha detto...

Che vi aspettate da uno che oggi ha detto è morto un pompiere bergamasco ecco il primo morto padano? E vergogna anche alla radio a questo punto se si permette ad un uomo del genere un microfono in mano!

Simona Pertini

Anonimo ha detto...

dimenticavo, l'argomento era il terremoto Abruzzese

Lameduck ha detto...

E' triste quando si nasce Siegel e si finisce SigHeil.

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