domenica 24 maggio 2009

Ringrazio l'Unità. Ma...

L’Unità indica come miglior spot della campagna elettorale in corso quello che ho realizzato per la Lista Bonino. Grazie. Peccato solo che "il visionario video" e l’"efficace slogan" (“Think different”) non siano evidentemente miei: li ho presi in prestito da una nota -notissima- campagna pubblicitaria della Apple, di cui lo spot voleva essere una citazione.

p.s.: questo blog sostiene l'uso del software libero e suggerisce di montare sui propri pc la distribuzione Linux Ubuntu.

d.s.

14 COMMENTI:

ilja ha detto...

Lista Bonino-Pannella, caro Daniele.

E gia che parli di open source, potresti anche accennare alla battaglia parzialmente vinta di Cappato sui formati aperti.
;)

Per il resto - da convinto Apple-ista & Radicale - Forza Daniele!

Andrea ha detto...

:D

Ammiraglio Vlad ha detto...

Sono quelle cose che ti tentano, gli darei il voto per questo, ma non mi voglio turare il naso sul loro liberismo sfrenato, quindi Vendola.

Anellidifumo ha detto...

Daniele, ma questa lista arriverà al 4%?

daniele sensi ha detto...

@ Ilja,
io invece la Apple non la sopporto (Mac OS è un sistema troppo chiuso, poco "bastardo"), ma non dirlo a nessuno ;)

Ti ringrazio di nuovo per la segnalazione.

@ Ammiraglio Vlad,
io dopo aver visto Vendola fare l'inchino al cospetto di Putin mi sono tolto ogni dubbio.

@ Anellidifumo,
sì, se la votiamo.

matborda ha detto...

guarda caso, uso ubuntu e mi definisco radicale dall'epoca della campagna "iraq libero"... :)

ma il 4% di sbarramento...come la mettiamo???

mattia

Le Favà ha detto...

Credo che seguirò il tuo pensiero. Non per emulazione ma perchè di fronte alla scelta del nulla, il vagamente nuovo e la forte capacità di parlare ha un suo senso.

daniele sensi ha detto...

@ Matborda,
la mettiamo che ci dobbiamo provare. Innanzitutto facendo conoscere, ognuno di noi, a coloro ci stanno attorno, la lista -il simbolo- radicale. Magari anche solo perché essi possano prendere in considerazione pure questa opzione.
Se poi hai voglia, sul sito di Cappato puoi anche registrarti al suo comitato elettorale e Marco provvederà a spedirti un po' di materiale di "propaganda" da dare in giro.

@ Le Favà,
sono contento. Poi, un dettaglio: sono elezioni europee e l'unico partito che di Europa sta parlando sono i radicali. Il Pd sta facendo del rinnovo del Parlamento europeo un referendum pro o contro Berlusconi. Ed io a questo ricatto non ci sto (anche perchè i parlamentari eletti mica di Noemi dovranno poi discutere, ma di una prospettiva comunitaria più grande di Berlusconi, del Pd e di ogni stesso stato membro).

Anonimo ha detto...

Sono andato sul sito di Ubuntu ma una volta che lo scarico dopo come lo installo?

daniele sensi ha detto...

Anonimo,
la via più semplice e veloce (su Windows) è scompattare direttamente sul tuo hard disk in una cartella qualsiasi (tramite winrar o winzip) il file .iso che hai scaricato. Poi lanci l'utility "wubi.exe", selezioni la quantità di spazio disco che vuoi destinare a ubuntu, lingua, username, password e premi ok. Ad installazione ultimata, ad ogni suo riavvio il Pc ti chiederà se vuoi usare Windows o Ubuntu.

Su Mac, invece, presumo lo si possa installare tramite BootCamp (da avviare dopo aver masterizzato su cd l'immagine iso di Ubuntu scaricata).

Anonimo ha detto...

Grazie! Ora lo installo con windows. Ciao!

Anellidifumo ha detto...

Alla fine la Lista Bonino ha perso il mio personale ballottaggio con IDV. Però vi auguro di passare il 4%.

daniele sensi ha detto...

Anelli,
ho letto sul tuo blog che voterai personalità di sinistra che corrono assieme all'IDV. Una scelta del tutto comprensibile e che magari può contribuire a trasformare davvero il partito di Di Pietro in un qualche cosa di sinistra. Il che, visto il peso che esso ha oramai assunto, non sarebbe per nulla male.

Adele ha detto...

Daniele, lasciami dire come la penso sui radicali.

Il Partito radicale degli anni delle storiche battaglie non esiste più da tempo. Tutto il rispetto per quel passato, ma non per gli sviluppi presenti e per l’appoggio che essi hanno sempre dato in Parlamento al cavaliere alle leggine ad personam e alle sue norme contro il lavoro .

La loro retorica e i loro digiuni in difesa della democraticità non mi incantano più, da tempo . Ho ancora davanti agli occhi le battutine amichevoli , le strizzatine d’occhio fra la Bonino e Tremonti,e questo non succedeva trent'anni fa , succedeva l’anno scorso.
Per non parlare dei soldi che hanno preso da Forza Italia, diverse volte .Il primo divorzio e relativo sputtanamento fra Pannella e Berlusconi avvenne proprio a seguito di uno squallido accordo pecuniario non rispettato.

E oggi all’improvviso parlano di pericolo , di emergenza democratica, dopo aver collaborato a rafforzare l’antidemocraticità . Se vi sono dei responsabili i primi sono loro che hanno spesso barattato i valori con gli accordi sottobanco .

Sapete qual è il vero problema dei radicali? Non è quello di non avere validi programmi o una visione del mondo di tutto rispetto, ma la politica spicciola, quotidiana . Il problema è quello di non riuscire ad esser un partito autonomo finanziariamente, questo li porta a baratti deleteri per il consenso. Perchè è inutile che la Bonino continui a dire che la Legge 30 è una buona Legge è la legge Biagi, perchè non lo è. Perchè quella legge è deficitaria di quegli strumenti di welfare (ammortizzatori) che la renderebbero perfetta.

Ecco, appena ieri i radicali ci cantavano il loro contributo al successo del sogno liberistico modernizzatore, oggi ce la suonano con il welfare universale e gli ammortizzatori per tutti. Oggi stigmatizzano il cavaliere, domani bussano alla sua porta e gli propongono “l’affare”.
Berlusconi lo sa e se li tiene buoni, li rispetta anche quando lo stigmatizzano per poi ricattarlo. Non per niente, in passato, ha sempre tollerato, senza mai replicare, la critica di Capezzone.

Il Cavaliere Tollerava e tollera la critica radicale (anche quella pesante), perché sapeva che al momento opportuno, poteva comprarli .
Questo sono i radicali dalle scelte radicali: gente prezzolata, per necessità, ma sempre di venduti si tratta.

Fra i valori che hanno tenuti insieme i radicali, vi è il disprezzo per la partitocrazia che può essere tradotto in questo modo: i partiti fanno schifo, noi siamo l’unico movimento legale che non chiede soldi alla gente, ma se può tornarci utile (per il bene del nostro movimento ) è consentito pure il patto col diavolo ,e perché no, anche i suoi soldi.
Una specie di doppia morale , in sostanza, portata avanti con disinvoltura e sfacciataggine.

Inoltre, quando è in gioco la sopravvivenza di un singolo radicale radicale, questo principio del " bene del movimento" si presta quindi ad esser automaticamente esteso al singolo attore che entra in conflitto con Pannella, rivelando il tormentato conflitto di valori con sè stessi individualmente.

Il Vendersi per " amore del partito radicale" ecco che quindi diventa vendersi, per amore di sè e del proprio futuro. E questo spiega il comportamento dei vari Elio Vito, Quagliariello, Capezzone, Rutelli.

AVANTI CON IL FRONTE DI LIBERAZIONE NAZIONALE, CON VATTIMO PER L'EUROPA!

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