venerdì 8 maggio 2009

Stampa senegalese: "L'Italia istituzionalizza la xenofobia"

Traduco un articolo apparso sul "Sud Quotidien", giornale del principale gruppo editoriale privato del Senegal. Sono addolorato, allarmato ed inca****o per il bel messaggio di "fratellanza" che il nostro Paese sta inviando ai vari sud del mondo. E vorrei che qualcuno mi spiegasse come sia stato possibile arrivare alla situazione in cui ci troviamo: le sorti dell'Italia intera affidate ad un pugno di uomini la cui patria inizia e finisce in una qualche sperduta località del varesotto.

“Tratta bene gli stranieri, perché pure tu sarai straniero”. L’Italia di oggi sembra ignorare questa bella esortazione dell’autore del romanzo “Les eaux mêlées“, pemio Goncourt 1955.

Da qualche anno, in Europa, si va verso la radicalizzazione dei discorsi sull’immigrazione. Dopo Austria e Russia, butta male per gli immigrati in Italia. Soprattutto in questi tempi di crisi mondiale.

La camera dei deputati italiani sta discutendo il “pacchetto sicurezza” del governo Berlusconi, già approvato il 5 febbraio dal Senato. Tale nuova legge, annunciata a più riprese a colpi di proposte provocatrici presto smentite, e il cui pretesto sarebbe quello di trattare “disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, presenta una serie di misure controverse. In particolare per quanto attiene alla lotta contro l’immigrazione. Perché, a seguito della campagna di demonizzazione condotta dalla Lega Nord e dai media, l’Italia sembra oggi condurre una lotta accanita contro l’immigrazione e gli immigrati, capri espiatori per tutti i mali che affliggono il Paese.

Basta un minimo di perspicacia per comprendere come questa legge sia un premio di Berlusconi alla Lega Nord, dopo il sostegno decisivo di questo partito di estrema destra alle ultime elezioni. D’altronde, uno dei primi atti del capo del governo italiano è stato quello di nominare Roberto Maroni ministro dell’Interno. Un bel modo per ricompensare Umberto Bossi -capo della Lega- e di permettergli così di estendere la sua influenza ben al di là della pianura padana, suo feudo tradizionale.

Questa legge stabilisce una pena carceraria dai sei mesi ai quattro anni per le persone in situazioni irregolare che dovessero restare sul territorio italiano nonostante il decreto di espulsione. Essa decreta pure il delitto di immigrazione clandestina, delitto passibile di un'ammenda dai 5 ai 10 mila euro.

Gli immigrati saranno altresì tenuti ad esibire il permesso di soggiorno per ogni atto di stato civile, come il matrimonio o la registrazione anagrafica dei figli. Il permesso di soggiorno sarà obbligatorio anche per utilizzare i servizi internazionali di trasferimento di denaro. I gestori di tali servizi dovranno sistematicamente denunciare i clienti la cui posizione fosse irregolare, cosa che avrà conseguenze disastrose per la situazione finanziaria di certi paesi africani.

Il governo italiano fa sua, per intero, l’istituzionalizzazione della delazione, ed invita la popolazione a denunciare i “clandestini”. La nuova legge propone, inoltre, l’introduzione di un permesso di soggiorno a punti, imponendo ad ogni straniero la conoscenza della lingua e delle leggi italiane. Lo straniero dovrà pure sottoscrivere la “Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione”, procedura che prevede un credito di partenza di dieci punti, incrementabili ad ogni rinnovo dei documenti a dimostrazione del grado d’integrazione. Di contro, è prevista una decurtazione del punteggio a seguito di delitti non passibili di espulsione o di illeciti amministrativi o fiscali.

Si può seriamente dubitare dell’efficacia di tali norme, già fallite ovunque sono state applicate. Tra l’altro esse non fanno che aumentare la differenza di trattamento tra stranieri provenienti dall’Unione Europea, popolazioni bianche, e coloro che vengono dal sud, generalmente neri o arabi.

Altri due emendamenti della Lega Nord, rigettati diverse volte dal Parlamento, dovrebbero essere riproposti. Si tratta di misure che prevedono la possibilità di mantenere gli immigrati irregolari nei centri di trattenimento fino a sei mesi, in luogo degli attuali 60 giorni, e, soprattutto, l’istituzionalizzazione delle “ronde”, effettuate da milizie cittadine, non armata, e già attive da diversi anni nelle città del nord. Diversi partiti hanno già organizzato tali ronde: oltre alla Lega Nord ( che le ha inventate nel 1997), ci sono la Fiamma Tricolore, Forza Nuova e La Destra, tutte formazioni di estrema destra, neofasciste, il cui programma è fondato sulla caccia all’immigrato.

Basta solo l’evocazione dell’espressione “caccia all’uomo” per sentire un brivido alla schiena, poiché si tratta di un qualche cosa che ricorda le pagine più buie della storia recente. In particolare quella dell’Italia fascista del secolo passato. A Massa (Toscana), la Destra organizza ronde battezzate con la sigla “SSS”, “Soccorso Sicurezza Sociale”, riecheggiando la terribile polizia assassina di Hitler.

La nuova legge non colpisce solo i “clandestini”, ma pure gli immigrati regolari, la cui procedura di richiesta o di rinnovo del permesso di soggiorno viene ancora una volta modificata e resa se possibile più complicata, poiché già si trattava di un interminabile percorso ad ostacoli, con gente in coda ancor prima dell’alba. La tassa sul permesso di soggiorno sarà aumentata da 80 a 200 euro, e si consideri che in media occorrono 291 giorni prima di ottenere il proprio titolo di soggiorno, il quale, talvolta, può scadere ancor prima di giungere al suo destinatario.

Con le nuove scellerate norme, che ricordano l’oscuro periodo del fascismo di Mussolini, l’Italia va ad ancorarsi pericolosamente a destra – anzi, all’estrema destra.

Sakho Jimbira Cheikh, 7.05.2009, Sud Quotidien
(traduzione di Daniele Sensi)

8 COMMENTI:

BECA ha detto...

Daniele pensa, ormai anche il senegal ci schifa e ci prende ad esempio come il classico "esempio negativo.. da non seguire"

a quando le leggi raziali?

mi fa sorridere che, presto, i compagni leghisti si faranno comandare un idiota come Renzo, il figlio di bossi, un ragazzo capace di bocciare anche alla scuola privata..

la padania è tornata indietro nei secoli, è arrivata all'epoca dove i troni ed i titoli erano ereditari.. di padre in figlio, anche se quest'ultimo è un idiota.

riccardo uccheddu ha detto...

In effetti, concordo con Beca: pare proprio che i problemi di tipo logico-razionale stiano dettando l'agenda politica del Paese...
Quel che è peggio, è che il razzismo (insieme al bigottismo ed al militarismo) sta dilagando non solo al nord, ma perfino al sud e nelle Isole.
Sud ed Isole che sono state per DECENNI grandi "fabbriche" di emigrati.
Il problema è quindi politico e rigurda anche la MEMORIA storica degli italiani e la loro cultura. Ammesso che ne abbiamo una!

mozart2006 ha detto...

In Germania c´é una battuta sui nazisti e io la riadatto a questi dementi:

Se sei leghista e sei intelligente,non puoi essere una brava persona.
Se sei leghista e sei una brava persona,non puoi essere intelligente.
Se sei intelligente e sei una brava persona,non puoi essere leghista.

Anonimo ha detto...

Mi pare che il Senegal, come altri paesi del resto, non sia il più adatto a dare lezioni di democrazia e/o diritti umani.
Parlare di leggi razziali senza conoscerle porta ad affermare solo idizie. Con buona pace.
Gaetano.

Anonimo ha detto...

Se ai senegalesi non piace l'italia, hanno tanti altri apesi più accoglienti dove emigrare.

Tipo
Germania dove i medici hanno l'obbligo di denuncia dei clandestini
Olanda dove un Permesso di sogg. costa 800 euro
Francia dove Dasrkozy chiede 29000 espuslioni l'anno
Spagna dove Zapateor fa sparare alle frontiere.

etc etc

Non siamo mica l'unico paese europeo dove si può immigrare.
Qui non c'è spazio per tutti.


Ligure Magnanimo.

Anonimo ha detto...

Ma quanto rosichi Daniele?
Ma quanto fastidio ti da il fatto che stiano ottenendo quello che vogliono: lanciare un messaggio chiaro al mondo che finalmente dice che l'Italia non è paese disposto ad accettare tutti senza se e senza ma.
Se non è efficacia questa, ne parlan persino in Senegal, chissà che chi non è in regola non ci pensi due volte ora.

Deve darti davvero tanto fastidio che qualcuno stia iniziando a smontare quel subdolo (e ipocrita) apparato buonistico che, infischiandosene degli equilibri sociali di uno stato (ma sopratutto dei cittadini, ndr quelli con la cittadinanza giusto per intenderci), mira a costruire la tanto paventata società multietnica che piace solo a voi intellettualini eccitatissimi alla prospettiva di giocare al piccolo chimico con il corpo sociale.
Ti rode proprio tanto ne? Del resto posso immaginare che non sia facile per chi gia si strofina le mani nella prospettiva di ergersi a paladino di qualche disgraziato(anche perchè con gli italiani il trucchetto inizia a lasciare il tempo che trova), concepire che qualcuno possa tentare di opporsi.

Visto poi che passi (o perdi?) il tuo tempo a denigrare chi alla propria gente ci tiene davvero e la ascolta (non come chi fa il paladino del mondo per scrollarsi di dosseo il fastidioso onere della concretezza e della pragmaticità) non ti nascondo che più tu ti rodi, più io godo.

daniele sensi ha detto...

@ Beca,
la "padania" è mai stata cosa di questo mondo e di questa epoca? Non è tornata indietro, ma il guaio è che indietro rischia di trascinarci noi tutti.

@ riccardo uccheddu,
sarà interessante vedere come andranno le liste leghiste, che per le prossime elezioni sbarcheranno nel sud.

@ Ligure,
e com'è, invece, che voi che detestate l'Italia e Roma proprio da Roma state dettando legge sull'Italia intera?

@ Anonimo,
quello che tu chiami "subdolo e ipocrita apparato buonistico" è riassumibile in un solo termine: civiltà. Ovviamente va da sè che chi vi si oppone si autoqualifica come incivile.

Anonimo ha detto...

Tse, retorica che lascia il tempo che trova.
Informati su cosa sia la pacific solution australiana, datti un occhio a quanti ne espelle la tua amata Francia, nel silenzio del tuo adorato "le Monde", informati su qual'è il tempo di detenzione per i clandestini in inghilterra (illimitato, altro che 6 o 18 mesi) e magari da un occhio alla Germania dove i medici sono OBBLIGATI a denunciare il clandestino da sempre.
Tutti incivili ne? O magari lo è solo l'Italia che finalmente si sveglia?
Sapere questa cose è riassumibile in un solo termine: consapevolezza della realtà. Ovviamente... va da se che chi ne parla senza saperlo si autoqualifica come ignorante.
Se poi invece lo sa ma fa finta di niente si autoqualifica come ipocrita, che è anche peggio.
Touchè.

p.s
Ti rispondo io per ligure magnanimo: forse perchè l'immigrazione è fenomeno che si concentra per il 90% al nord?
Non ci vuole tanto a capirlo, basta sforzarsi di guardare i numeri.

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