domenica 19 luglio 2009

Bossi annuncia Venezia capitale e padania indipendente. Reazioni? Nessuna


Va bene che oramai ci si è forse rassegnati all’assurdità di un Governo la cui composizione nemmeno a Paperopoli, tuttavia certe affermazioni non dovrebbero poter incontrare l’indifferenza delle istituzioni del Paese, istituzioni la cui dignità ed il cui senso del decoro devono essersi persi per strada, magari di ritorno da un thè alla menta con un qualche tiranno nordafricano:

Venezia, 18 lug. (Adnkronos/Ign). Bossi annuncia: "Presto Venezia capitale della Padania". "Sono anni che vengo a Venezia. Questa città mira a diventare la capitale della Padania". Così Umberto Bossi, leader della Lega Nord, arrivando oggi a Venezia per la festa del Redentore . "Noi -ha detto Bossi- vinciamo sempre e sono certo che presto arriverà la Padania e presto Venezia ne sarà la capitale". A festeggiare il Redentore a Venezia c'è gran parte dello stato maggiore della Lega Nord. Su una grande barca, allestita per l'occasione della "festa famosissima" si sono presentati per una cena tipica veneziana insieme a Bossi, Roberto Calderoli e Roberto Cota.

Ora, quest’uomo, Umberto Bossi, è un ministro della Repubblica, che alla Repubblica e alla sua Costituzione (indivisibilità territoriale, Roma capitale…) ha prestato giuramento di fedeltà. Domanda: perché mai, noi, semplici cittadini, dovremmo rispettare le leggi partorite da gente che la stessa legge fondamentale dello Stato sfacciatamente tradisce? E quale autorevolezza questo Stato, al di fuori del quale tendono a situarsi le sue stesse istituzioni, può ancora esibire?

Attenzione, perché quando l’autorevolezza viene meno il governante si fa Principe - e per imporre la propria autorità non gli resta che l’autoritarismo.

(Nella foto in alto: il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, stringe la mano al garante della Costituzione padana)

D.S.

33 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

si, autoritarismo e alzheimer

Domenico A. Di Renzo ha detto...

Governare democraticamente non significa solo prendere i voti in elezioni democratiche. Il potere poi bisogna tenerselo. Sono d'accordo al mille per mille con questo articolo. Purtroppo abbiamo un Governo palesemente anticostituzionle. Non lo dice uno di sinistra, ma uno che ama la Costituzione Italiana! Le idiozie della Lega non finiscono mai e stanno cominciando ad essere pericolose... dall'opposizione sono cani che abbaiano e non mordono, al Governo il discorso è diverso. Sul mio blog ho scritto: la Lega è quanto di più lontano esista dalla cultura cattolica. Lo confermo e sottolineo dopo aver letto questo post!

Maxtraetto ha detto...

Non vorrei sembrare irriverente,ma con un presidente che fa favori a due a due ad un governo evidentemente anticostituzionale, cosa ci si può aspettare di diverso.
Primo favore: Firma una legge per le quali ha mostrato perplessità.
Secondo favore: Lo fa dichiarando che le perplessità nascono proprio sui due punti forti voluti dalla Lega.
Quindi firma e stringe il guinzaglio intorno al collo della forza politica che più può dar fastidio dall'interno.
Non so se è perché sta perdendo i sensi o perché completamente daccordo con Berlusconi e, provando ad immaginare un punto di vista esterno, sembra quasi che il Presidente del Consiglio mantenga per le palle il Presidente della Repubblica con chissà quale arma di ricatto.
Forse esagero ma uscite come quest'ultima di Bossi fa il paio con la dichiarazione di Maroni:
- Questa è la legge che è stata firmata e per adesso la applichiamo così com'é.
Ma Napolitano che si aspettava, che gli facesseroi l'inchino e inserissero dei cambiamenti a lui più simpatici?
Certo che no, gli hanno dato uno schiaffetto sulla pelata dicendo:
-Si! Si!
Un abbraccio

Simone ha detto...

W Bossi Venezia capitale!

Padania Libera!

daniele sensi ha detto...

@ Domenico A. Di Renzo,
il tuo intervento dimostra come non sia nemmeno più questione di destra e sinistra, ma di decenza e di correttezza istituzionale, di quell'ABC che dovrebbe sottendere allo stesso confronto politico.

@ Maxtraetto,
forse Napolitano s'è voluto semplicemente mettere a posto con la coscienza, dimenticando, però, che il precedente storico del suo gesto riconduce dritto dritto ad un certo Ponzio Pilato...

Risolutore ha detto...

Ponzio Pilato?

COme siete diventati credenti, cari sinistri. Statemi bene.

GM ha detto...

Napolitano è sempre stato un amante dell'autoritarismo ed ora non fa altro che violare la prassi costituzionale: collabora con i ministri in fase di produzione delle leggi e scrive comunicazioni incoerenti con l'atto della promulgazione della legge che critica.
Non credevo si potesse cadere più in basso di Ciampi.

Lo Stato italiano ha sempre meno ragion d'essere: non protegge i cittadini ed anzi li vessa con leggi assurde, non dà servizi all'altezza di un Paese europeo, ha le peggiori forze dell'ordine d'Europa, istituzionalizza le ronde di delinquenti (chi si esalta a giocare a fare il vigilante non è di certo tutto sano), si prepara a legiferare sulla rete con il grande ausilio di soubrette di serie B come la Carlucci...
Ed ora anche Venezia capitale, Padania libera e altre fantasie dei poverini che giocano con gli elmi cornuti.
A quando lo slogan "Topolinia nazione"?

Padanina ha detto...

non è mica da ieri che la Lega nord (per l'indipendenza della Padania) è un movimento indipendentista.

bene Bossi avanti così!

Valerio ha detto...

Credo che era addirittura meglio Ciampi di Napolitano.
Aggiungo che il cattivismo populista trova sempre più terreno fertile in questa Italia lobotomizzata.

Maxtraetto ha detto...

Perché? Doveva mettere a posto la coscienza?
Fino a poco tempo fa era una persona di tutto rispetto, ora gli si è sfilata la spina dorsale, sarà l'età, ma i suoi trascorsi sono ottimi, la coscienza dovrebbe averla più che a posto.
Qualcosa di poco chiaro sta succedendo, vedremo i risvolti di una serie di leggi atte semplicemente ad intasare procure e tribunali per noti motivi.
Con la legge che rende reato la condizione di clandestino, non essendo retroattiva, diventa pressoché inutile per combattere efficaciemente gli ingressi illegali, mentre rende egualmente delinquenti da subito tutti coloro che danno casa e lavoro a chi clandestino è.
Un clandestino, nel momento che viene beccato, può dire di essere entrato in Italia ieri, mentre chi gli da lavoro o casa non può utilizzare la medesima motivazione per scansarsi le aggravanti.
Con questo non voglio dire che non si debbano punire coloro che lucrano su questa situazione, vero è però che la legge dovrebbe comprendere nel suo svolgersi, un aumento di processi potenzialmente vicino alle centinaia di migliaia.
Napolitano queste considerazioni sicuramente le ha fatte, soprattutto in quanto capo della magistratura, aveva quindi tutte le motivazioni per non firmare, nel momento che ha firmato si è reso complice di queste malefatte, quindi ora ha sporcato la propria coscienza, non l'ha pulita.
Un abbraccio

daniele sensi ha detto...

@ Risolutore,
sempre stato credente, io. Tuttavia devo essermi lasciato scappare il momento in cui Ponzio Pilato è divenuto stretta questione di fede..

@ GM,
Napolitano per me è sempre stato quello della Turco-Napolitano, una legge sull'immigrazione che a confronto della Bossi-Fini potrà pur sembrare la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, ma che ha istituito quell'affronto allo stato di diritto che sono i centri di detenzione per migranti.

@ Padanina,
forse t'è sfuggito che i gruppi parlamentari della Lega hanno cambiato denominazione in una più sobria "Lega Nord Padania", sopprimendo, per questioni di opportunità istituzionale (e dietro una piuttosta esplicita richiesta degli alleati) il "per l'indipendenza della".

@ Valerio,
a confronto Ciampi pareva la Costituzione incarnata.

@ Maxtraetto,
condivido. La cosa, poi, che più mi ha dato sui nervi della lettera di Napolitano è il passaggio in cui il Nostro dice di aver firmato per non ostacolare le norme contro il crimine organizzato. Come a dire che nel nome della lotta alla mafia è consentito passare sopra i diritti di qualche straccione da niente privo di cittadinanza. Orribile.

Risolutore ha detto...

In effetti avete ragione.. mi intendo poco di certe superstizioni

Padanina ha detto...

lezioni (SBAGLIATE) di Lega ai leghisti?
NO GRAZIE! :D

lo statuto della Lega, quello oggi vigente intendo, denomina il movimento "Lega Nord per l'indipendenza della Padania", specificando che tra altre abbreviazioni c'è anche quella di Lega Nord - Padania (Art.1)

e la Lega è quello che è. non me la faccio certo spiegare da uno che ci odia.. io la Lega la faccio e la vivo, altro che chiacchiere e critiche..

daniele sensi ha detto...

Padanina,
non parlo dello statuto, ma di come la Lega ha registrato i propri gruppi in Parlamento. Prima era "Lega nord per l'indipendenza della padania", ora "Lega nord padania". E non lo hanno fatto per risparmiare spazio nello scroll delle dirette televisive.

Anonimo ha detto...

Daniele si sa che l'Art.1 dello Statuto recita da sempre che il fine ultimo della Lega è l'Indipendenza della Padania. Il Federalismo è un mezzo, come lo è berlusconi. Ma si farà tutto sempre e solo con la volontà popolare. Se il Popolo lo vorrà, tra 20 anni, saremo liberi. Bossi nello storica dichiarazione d'indipendenza davanti a MILIONI di persone nel 1996 (vai sui youtube e guarda da solo i km percorsi dagli elicotteri sul Po (senza mai avvicinarsi al veneto dove era concetrata la manifestazione ma solo stando a decine e decine di km di distanza..). Vedrai la marea umana che ha unito quello storico giorno la nostra gente, E I MEDIA HANNO TACIUTO!!!! parlando di presenze intorno a 100.000!!! Vergogna I-Taglia!! Ma da quel giorno la marcia è iniziata, e con il volere del Popolo, torneremo Liberi.
Amico Padano

Collettivo ha detto...

scusate ma per rispetto a chi come me è nato sulle rive del po e vi disprezza con tutto il cuore, non potete dare un altro nome al vostro stato immaginario? che so, stupidania? merdania? repubblica di radio elettra? maronia? calderoland?

Padanina ha detto...

infatti l'abbreviazione è da sempre usata per far comparire il termine Padania, denominazione territoriale che la Lega intende portare a dignità istituzionale. non ci si possono vedere altri esoterici fini pidiellini.. semmai all'italianissimo pdl da abbastanza fastidio questo nostro bel nome che porta in ogni scroll la parola della nostra patria!

e la Patria non si comanda! PADANIA SEMPRE NEL CUORE!

Padanina ha detto...

x Collettivo
Padania è il nome da sempre usato, oltre alla definizione geologica, per identificare la letteratura umanistico-rinascimentale di area padano alpina. credo che la scelta di questo nome sia la scelta giusta.
avresti preferito gallia cisalpina?
purtroppo Lombardia, che è il nome più usato fino al xix secolo non si può usare perchè ora è il nome di una regione. decisamente più bello e letterario il nome Padania.

daniele sensi ha detto...

Padanina,
non so da quanto segui le vicende politiche, ma posso assicurarti che non si tratta di abbreviazione: la mutazione del nome è corrisposta ad una formale rinuncia da parte della Lega ad ogni progetto secessionista per ripiegare sul federalismo.

GM ha detto...

Parlano di indipendenza e libertà, ma da cosa?
C'è per caso una legislazione speciale che discrimina i nati al di sopra del Po? No, però in compenso ci sono le leggi razziali e la schedatura dei barboni volute proprio dalla Lega Nord Topolinia.
Sono vessati da tasse spaventose? Ma se nemmeno le pagano, uno su due dichiara meno di 15 mila euro (notizia di circa dieci giorni fa)!

Quando si indignano se si vuol spiegare una cosa (non dare lezioni, spiegare) è davvero buffo, sono loro che spiccano per un'ignoranza imbarazzante e per una classe dirigente dello stampo di Bossi (che quando anni fa gli chiesero l'ultimo libro letto non riuscì a trovare un titolo) ed i deliranti Borghezio, Gentilini e Calderoli.

Dicono di essere milioni nelle manifestazioni ed alla dichiarazione di non so cosa con ampolle e corna varie...
Ricordo chiaramente che sul loro TG2, in occasione della sagra dei Vichinghi di Pontida di quest'anno, passò la sola cifra stimata dagli organizzatori senza la consueta sparata della questura popolata da ripetenti in matematica.
Ora immaginerete chissà quale cifra astronomica...
Beh, nell'anno del suo massimo risultato elettorale e durante la sua manifestazione più rilevante la Lega riunisce 80 mila simpaticoni.
80 mila, l'han detto loro eh.
E tutte le immagini di quella sagra mostrano impietosamente lo spessore dei partecipanti.

Parlano di "Padania" come se fosse un'entità esistente, beh cari signori c'è il Grana Padano con riferimento all'omonima pianura, ma come non esiste la "Maremmania" non esiste nemmeno la "Padania".
Non solo non esiste geograficamente, ma nemmeno culturalmente viste le enormi differenze culturali e linguistiche.
I Baschi sono un'altra cosa, fatevene una ragione e piantatela di appropriarvi delle cause altrui per sopperire alla carenza di simboli (avete tirato fuori i druidi celtici, per piacere...) e di battaglie per la libertà (i Baschi e gli Irlandesi hanno subito qualcosina di più della visita della GdF nel capannone in nero).

MAREMMANIA LIBERA!11!!1!1

GM ha detto...

Mannaggia, dimenticavo: a chi dice «io la Lega la faccio e la vivo, altro che chiacchiere e critiche..» (era un'imitazione mal riuscita di De Niro?) vorrei far notare che è singolare che chi si impegna tanto in politica non ne conosca neanche l'ABC.
Parito, lista elettorale e gruppo parlamentare sono cose diverse, quindi sullo statuto associativo possono anche scrivere che il nome del partito è "Lega ammazzafrocinegrieterroni" ma ciò che conta a livello istituzionale è il nome del gruppo parlamentare.

Se non foste pericolosi per la gente perbene fareste quasi tenerezza.

Padanina ha detto...

vi state arrampicando sugli specchi.

1 ho detto che la lega da sempre si vuole esplicitamente chiamare LEGA NORD PADANIA, quindi non si facciano improbabili allusioni sui motivi per cui il gruppo parlamentare si chiama a sua volta così. questa denominazione compare da sempre ovunque in ogni scritta foglio articolo interno ed esterno al movimento.

2 la battaglia politica oggi è certamente il federalismo, non l'indipendenza, ma ciò non toglie che ogni leghista (da bossi al più umile militante come me) vuole l'indipendenza della propria terra dal governo centrale e che il federalismo sia considerato il primo passo verso una maggiore autonomia, passaggio necessario per arrivare all'indipendenza. ma il federalismo prima di tutto. l'indipendenza nel cuore.. e dopo il federalismo.

Anonimo ha detto...

Collettivo, la persone come te che sono nate sulle rive del Po e non amano la propria terra, ma anzi ci godono a vederla sfruttata sempre e comunque di rispetto non ne meritano, meritano solo un biglietto di sola andata per le risaie della Cina, chissà che poi l'amore verso ideologie morte e sepolte non venga meno ne?
E comunque Probabilmente la "merdania" ce l'hai nella testa tu, ammesso che dentro il tuo cranietto da lavativo (probabilmente studente fuori corso perchè nullafacente) ci sia dentro qualcosa :D

Emme

Anonimo ha detto...

Gm poi è incommentabile.
Pieno di boria e arroganza, privo di qualsiasi cognizione di causa, si permette di elargire lezioncine a gente che la politica (quella vera, quella con la gente) se la spara tutti i santi giorni.
Te che fai? ti leggi il trattato di sta minchia e ti ritieni pago?

Mamma mia, se non mi avessi profondamente disgustato mi faresti quasi pena.

intanto continua a rosicare visto che ad ogni tornata elettorale che passa prendiamo sempre più voti... rosica bello, rosica che tanto la tua bile è inutile, proprio come le tue congetture che nonostante sian confezionare con un lessico quasi discreto quanto a spessore valgono meno dello zero.
quello assoluto.

Nembo ha detto...

ma mettiamo il caso che io purtroppo sia straniero. Cmq comunitario: mi pare di capire che nel vostro Paese non siano visti di buon occhio les etrangeres. Di politica italiana non ne mastico: ma penso viviate in un paese affascinante ricco di risorse. I media quelli telivisivi non riesco a capire, ma sembrano diffondere un'informazione parziale: moccoli e spezzoni non mi rendono chiaro l'antefatto. Più che telegiornali mi sembrano grandi rotocalchi. Dove attingere se esiste un'informazione autorvole e moderata? Per quanto riguarda il centro Nord. Mi pare di capire che la spinta federalista si risolva in questo partito simil bavarese dei Padani: l'anomalia rispetto all'europa sta non solo nel fatto che sia fortemente xenofobo e di estrema destra, ma anche nel fatto che (vivo nel nordovest tra il comasco e il varesotto) non mi sembra faccia e rilanci delle politiche territoriali efficaci, a favore dei giovani e soprattutto attente al territorio. Insomma il mediocre livello culturale e il tasso scadente di scolarizzazione di questa classe politica di parvenue (poco più che artigiani e barbari arricchiti, mi spiegano) fa si che essi non si spingano a vedere al di là del loro naso e questo se non crea danni ingenti, pare cmq non colmare le lacune presenti. Invece di ricusarvi e di litigare non dovreste organizzare una forza realmente liberale e democratica, possibilmente giovane, visto che i vostri decani mi sembrano piuttosto deludenti, che per lo meno vi renda competitivi a livello europeo? Secondo me in italia andate poi spesso a caccia di streghe perché avete un problema latente con qualche fenomeno simile al maccartismo.

Anonimo ha detto...

Ma libertà da cosa ma perché chiedono
Libertà. PAdania Libera da che? La liberino da quel porco di Ligresti!

Anonimo ha detto...

PADANIA E MAFIA
tutti gl'articoli di max parisi pubblicati su 2la padania"sugl'intrallazzi di berlusconi8che ha come fedele servitore umberto bossi)con la mafia
a questo indirizzo:
http://www.alain.it/2008/07/05/la-fininvest-e-nata-da-cosa-nostra/
BERLUSCA IL MITO DI PADANIA

pippo ha detto...

Ai leghisti che si credono diversi dagli altri Italiani dico: rifarsi a Celti, druidi, Longobardi e quant'altro è una balla colossale: voi siete i discendenti dei coloni mandati da Roma all'indomani della conquista della Gallia a ripopolarne le terre, perchè i Romani, dopo aver eliminato in battaglia gli uomini atti alle armi, erano soliti vendere donne e figli sopravvissuti sui mercati degli schiavi. Le popolazioni celtiche che scelsero la pacifica convivenza con Roma si romanizzarono completamente nell'arco di pochi decenni, dando a Roma, tra l'altro fior di letterati (vi dice niente ad es. Catullo? o Virgilio? o Sidonio Apollinare, l'ultimo incantato cantore di Roma e della sua storica missione civilizzatrice, senatore gallo-romano all'alba del V° secolo? Se vi capita leggetelo e vedrete come vi trasporteranno le sue struggenti composizioni in onore di quella città che voi ora tanto vituperate). Vi dite differenti per sangue e tradizioni, ma anche questa è un'altra balla: tutt'al più nel vostro sangue intrinsecamente latino o centro-italico si può rintracciare un pò di sangue longobardo, eredità lasciata dal quel popolo teutonico stanziatosi in val padana intorno al 7° sec., ma anche qui vi invito alla massima attenzione: i Longobardi si stanziarono felicemente anche in Italia meridionale e l'ultimo ducato longobardo a sparire fu quello di Benevento, quasi un secolo dopo la sconfitta dei fratelli al Nord. E poi, se proprio vogliamo dar valore alla quantità di sangue nordico, al Sud si sono stanziati nei secoli successivi Svevi e Normanni che tante tracce hanno lasciato nella popolazione: di sicuro voi non immaginate l'alta percentuale di biondi e rossi con occhi azzurri che si trova in giro tra Napoli, Palermo e Bari. Ultima cosa: quasi tutte le vostre città sono castra romani, tanto che ancora oggi è facilmente visibile il canone urbanistico basato su cardo e decumani (ma mica le sapete queste cose?) Ah dimenticavo : Milano fu dal terzo secolo capitale dell'Impero Romano d'Occidente e nulla può cancellare tale imprimatur di romanità. Adeguatevi cari fratelli leghisti, sieti più Italiani voi di quelli nati sotto il Pò (basta guardare Bossi o i figli: qualcuno mi sa dire cosa hanno di celtico?)

Anonimo ha detto...

Sì, figuriamoci! Sono di origine centromeridionale. Anni fa, lavorando vicino Mantova, andai per puro spirito di curiosità alla festa della Lega a Borgoforte, sul Po, e vi trovai nientemeno che un suonatore di cornamusa, la cui presenza aveva certamente il significato di voler rimarcare una presunta affinità dei popoli del nord Italia con i Celti, ossia con popoli come gli Scozzesi e gli Irlandesi. Assolutamente ridicolo! Quando mai la cornamusa ha fatto parte del folklore dei popoli della Val Padana? Forse quando in quelle terre i cognomi più diffusi erano O'Brian, O'Hara, McKenna e McIntosh?

mzungu ha detto...

(ho scoperto come darmi un nome su questi commenti, sono sempre quello della cornamusa di Borgoforte)
Trovo molto pertinente il discorso di Pippo sul ducato di Benevento, che in effetti fu l'ultima roccaforte longobarda in Italia.
Aggiungo che, vivendo in Abruzzo, mi sono dilettato nel documentarmi sull'origine dei nomi di alcuni comuni di questa regione e di altre regioni centromeridionali, scoprendo che vi sono moltissimi toponimi (per i leghisti: toponimo significa "nome di luogo", dal greco) di origine squisitamente longobarda, come Fara S. Martino, Fara Filiorum Petri, Farindola, Leofara ("fara" era, in lingua longobarda, il nome dell'insediamento di un gruppo di famiglie organizzato militarmente), poi Guardiagrele e Guardia Vomano ("guardia" è un altro termine longobardo da "warda", che significa, per l'appunto "posto di guardia", da cui anche il nome comune italiano "guardia"), e poi Scurcola, dal termine "skulk" che significa sempre "posto di guardia, di vedetta", e poi i vari toponimi con "sala", presenti sia al nord sia al sud (Sala Consilina, prov. di Salerno), laddove "sala" rappresentava in lingua longobarda una forma di suddivisione della proprietà terriera...
Ma riflettendoci, chi erano questi Longobardi dai quali tutti noi in parte discendiamo?
Non erano forse essi degli immigrati? Si dà il caso che mentre adesso l'immigrazione è prevalentemente di pelle scura, un tempo fosse rappresentata prevalentemente da uomini alti e biondi provenienti dalle terre germaniche, i quali, in cerca di terre migliori e probabilmente spinti da sovrappopolamento nelle terre di origine, migrarono nella accogliente penisola italica e la occuparono militarmente (quante volte abbiamo sentito i leghisti lamentare il fatto che gli immigrati "ci stanno occupando"?)... così, come adesso arrivano da noi immigrati di nome Abdallah, Mohammed,Youssef o Mahmoud, allo stesso modo all'epoca arrivavano immigrati di nome Liutprando, Adaloaldo, Grimoaldo, Agilulfo...
Dunque, per coerenza, i cosiddetti "discendenti dei Longobardi" che tanto tuonano contro gli immigrati, prendano baracca e burattini e se ne tornino in Germania!

daniele sensi ha detto...

Mzungu,
davvero suggestivo il tuo commento. Direi che non fa una piega..

Daniele che ha Senso: l'AntiComunista ha detto...

@ Mzungu:
i Longobardi non sono da considerarsi emigranti alla stregua di quelli dei nostri giorni mutatis mutandis. Altrimenti dovremmo considerare emigranti anche gli spagnoli di Cortès. E allora il vostro pietosismo dovrebbe estendersi anche a loro, e ciò non combacierebbe con la giusta idea di autodeterminazione dei popoli.
Semmai l'immigrazione di oggi andrebbe paragonata con i flussi migratori dei cosiddetti barbari nell'Impero Romano molto prima dei Longobardi, e cioè del II e III secolo a.C., tutt'altra cosa rispetto alle invasioni militari dei suddetti Longobardi.

@ daniele sensi:
il discorso di Mzungu fa molte pieghe, ti consiglio un ferro da stiro di buona marca prima di sentenziare sui commenti altrui.

@ tutti voi appassionati sostenitori di questo blog:
la storia non inizia con Marx e Lenin, prima di loro sono successe molte cose, quindi rispolverate i libri di scuola e informatevi prima di commentare con tali saccenti quanto infondati paragoni.

Daniele che ha Senso: l'AntiComunista ha detto...

errata corrige: II e III secolo d.C.

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