lunedì 20 luglio 2009

E’ ufficiale: Napolitano ha bisticciato col cervello

Sostiene, oggi, Napolitano, che chi lo critica per aver promulgato la legge sulla sicurezza “invoca poteri e doveri che il Presidente della Repubblica non ha”. Rileggiamoci allora giusto l’incipit della lettera (indirizzata al Governo e ai presidenti di Camera e Senato) con la quale lo stesso Napolitano ha accompagnato quella promulgazione.

Esso recita: “Al Presidente della Repubblica non spetta pronunciarsi e intervenire sull'indirizzo politico e sui contenuti essenziali di questa come di ogni legge approvata dal parlamento”. Peccato che tale dichiarazione d’impotenza venga però affidata ad una missiva che sollecita (nel testo si parla proprio di “sollecitazioni”) il Governo a tener conto delle “perplessità” e delle “preoccupazioni” del Capo dello Stato.

Una missiva, dunque, tramite la quale il Presidente della Repubblica si pronuncia su di una “legge approvata dal parlamento” nello stesso momento in cui nega che ciò sia in suo potere. Perché allora non pronunciarsi diversamente, ad esempio rinviando la legge alle Camere? Al Capo dello Stato non dev’essere evidentemente sfuggito come una epistola, per quanto autorevole, non abbia lo stesso peso di una firma apposta in calce ad un provvedimento legislativo.

E poi c’è un altro passaggio, di quella lettera, che desta inquietudine, quello in cui dichiarando di aver “ritenuto di non poter sospendere in modo particolare l’entrata in vigore di norme - ampiamente condivise in sede parlamentare - che rafforzano il contrasto alle varie forme di criminalità organizzata”, Giorgio Napolitano sembra lasciar intendere che lui, quella legge, avrebbe realmente potuto rispedirla al mittente, ma che se ne sia astenuto al fine di non ostacolare l’entrata in vigore di alcune nuove norme contro la mafia ed affini. Che si vuole che valgano i diritti di anonimi migranti rispetto all’esemplare opera di contrasto alle italiche gomorre?

Ma poi, cos'altro ci si poteva aspettare da parte di chi istituì, nel 1998, da ministro dell'Interno, i Centri di detenzione per migranti?

(Nella foto in alto: il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, stringe la mano ad un campione di democrazia e di diritti umani)

Daniele Sensi

24 COMMENTI:

Risolutore ha detto...

Attento, che qualche sinistro osservante potrebbe denunziarla per "vilipendio alla persona del capo dello stato" :)

daniele sensi ha detto...

Per via del titolo? Non è che un modo di dire che non attenta né all'onore nè al prestigio del Presidente, ma che semplicemente rileva un certo deficit di logica in talune sue argomentazioni. Inoltre il Codice penale oltre al 278 non prevederebbe pure l'articolo 291, per il quale "chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana e' punito con la reclusione da uno a tre anni"? Vilipendio, nel caso, a chi, dunque? A colui di fronte al quale certa gente anziché passare per le aule di tribunale è salita al governo?

crevalcorepadana ha detto...

COsì va la politica. Questa non è la religione cristiana, o il socialismo reale, o il miscuglio tra le due cose che sogna lei. Questa è la realpolitik. Lei è un grande idealista. E gliene do' merito, è grazie agli idealisti di tutte le parti che il mondo ha avuto l'occasioni di confrontarsi su piani che non fossero eminentemente metafisci...

Anonimo ha detto...

E Napolitano come si permette di dare degli ignoranti (Non conoscono la costituzione) a tutti quelli che lo hanno criticato?!!

GM ha detto...

Napolitano ha da sempre bisticciato con la Costituzione, quindi o non la conosce o se ne frega.
E` nei suoi poteri rinviare la legge alle Camere, ma non l'ha fatto.
Non è nei suoi poteri la pratica incostituzionale della convocazione dei ministri per discutere dei provvedimenti che si intendono presentare, lui non c'entra niente con il potere esecutivo né con quello legislativo.
Il suo comportamento eversivo ovviamente è ravvisabile anche nel contenuto delle leggi razziali che ha sottoscritto senza pudore e che senza vergogna ha difeso dicendo che doveva farlo perché contenevano misure contro le mafie.

Ecco uno degli articoli della Costituzione che ha violato ora e che violò insieme alla Turco:
Art 13 La libertà personale è inviolabile.

Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
[I CPT sono anticostituzionali e chi li sostiene è un eversore]
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di Pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'Autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.


Curiosamente mentre scrivo questo commento la Costituzione Italiana sul sito del Quirinale è irraggiungibile (errore 404).
Emblematico.

P.s. il reato d'opinione di vilipendo al prestigio del Presidente della Repubblica è assolutamente incompatibile con uno Stato che pretende di essere definito democratico.
Tanto più nei casi in cui vilipenderlo significa difendere i principii fondamentali della Costituzione.

Collettivo ha detto...

morfeo quando si sveglia è perfino peggio di quando dorme...

Andrea ha detto...

Prima di stringere quella mano avrebbe dovuto riflettere sul suo ruolo di rappresentante di tutti gli italiani: io non mi sento rappresentato da chi stringe la mano ai dittatori offendendo così tutta la nazione, tutte le istituzioni e tutti gli italiani, altro che vilipendio!

Maxtraetto ha detto...

confermo quello che ho affermato in altre occasioni, secondo me, non so con quali argomenti, ma questa maggioranza ha qualcosa in qualche armadio che gli permette di tenere Napolitano per gli ammenicoli, purtroppo solo i posteri potranno avere voce in capitolo.
Poteva rinviare alle Camere tuitto per tre volte, se non l'ha fatto è perché ritiene tutto nelle regole della Costituzione.
Invece, parecchi articoli e parecchie modifiche, secondo me, non rispettano la nostra Costituzione e, quand'anche vi si apportassero modifiche, ciò che riguarda libertà di informazione e uguaglianza di trattameno e opportunità, sono intoccabili.
Un abbraccio

chiara ha detto...

secondo me non doveva firmare+la stretta di mano a Gheddafi è un'altra storia (anche Obama gli ha stretto la mano)+ qualcosa mi dice che Napolitano ha stretto mani peggiori (non si è incontrato pure con il presidente cinese?ciao

daniele sensi ha detto...

Chiara,
certo che è un'altra storia; Obama però non si altera mettendosi a dare dell'ignorante a chi, aspettandosi di più, lo critica.

crevalcorepadana ha detto...

Vabbè, Napolitano, come dice il cognome, sappiamo di dove sia. Lo sa anche lei Sensi, che quelli lì hanno la passione forte che scappa da ogni parte. Cosa le costa perdonarlo?

mozart2006 ha detto...

Ehi,la foto é uno scoop.Nessuno aveva mai detto che Michael Jackson aveva incontrato Napolitano durante la sua vita!

cometa ha detto...

Caro Daniele, ti ringrazio. La legge è aberrante, potrebbe essere approvata se fosse prima abolita la costituzione, di cui Napolitano dovrebbe essere il garante. E' una legge che va contro la storia, contro la dichiarazione dei diritti dell'uomo, e tutte le convenzioni internazionali alle quali l'Italia aderisce. E' una legge più psietata delle leggi razziali del 1938; ciononostante, nessuno ne sta parlando.
A me non stupisce la posizione della Lega, che almeno è coerente, ma mi scandalizza Napolitano.

Quanto a te, caro Crevalcore (mmmhh, amena località! vanne pur fiero!), se i nomi per te caratterizzano la provenienza, come la mettiamo con Lombardo? E' un vostro agente?

crevalcorepadana ha detto...

Probabilmente un meticcio.

cometa ha detto...

Come il mio Fido?

crevalcorepadana ha detto...

Proprio come lui, con la differenza che Lombardo è probabilmente più disobbediente verso il suo padrone che lo nutre da mattina a sera.

cometa ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
daniele sensi ha detto...

Cometa,
fosse stato solo per la citazione di Miglio, tutto ok; ma ho dovuto cassare il tuo commento perchè, per quanto lo critichi (politicamente) non posso accettare che su uno spazio da me gestito vengano mosse di quelle accuse al Capo dello Stato.

cometa ha detto...

Caro Daniele, una cosa è il ruolo istituzionale ed un altro l'azione della persona. Se dico che Napolitano ha agito in un modo indegno, sto parlando di lui e non del ruolo istituzionale del capo dello stato, così come se dico che Corrado Carnevale era una pedina essenziale della mafia non sto criticando le istituzioni del potere giudiziario, ma anzi dimostro un rispetto per il sistema giudiziario (e per la sua indipendenza) che oggi è assai poco di moda.
E così, quando dico che il SIGNOR Napolitano è un arbitro venduto, lo faccio a valle di una considerazione del ruolo del Capo dello Stato ben più alta di quella che hanno gran parte dei partiti presenti in Parlamento e, paradossalmente, dello tesso Signor Napolitano.
Ma lo dice molto meglio di me Marco Travaglio sul sito di Micromega: http://la-mosca-tze-tze-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/07/21/giorgio-ponzio-napolitano/
Spero di aver chiarito la mia posizione.
Ciao, cometa

daniele sensi ha detto...

Cometa,
condivido quell'articolo di Travaglio, ma un conto è criticare Napolitano, altro è dichiararlo, come tu facevi nel tuo commento, al soldo della mafia.

GM ha detto...

Ed anche se si fosse vilipesa la figura istituzionale del Capo dello Stato?
Lesa maestà, stando al codice penale fascista.
Libertà di espressione, stando alla Costituzione.

Le istituzioni sono criticabili tanto quanto le persone che le incarnano, se per me - per esempio - non ha senso l'esistenza della giustizia amministrativa separata da quella civile posso dirlo.
L'istituzione stessa del Capo dello Stato non è essenziale per la democrazia, la promulgazione delle leggi potrebbe benissimo essere attribuita alla Corte Costituzionale.

Se invece l'autore di questo blog non volesse rischiare problemi giudiziari lo dica subito, però così facendo non si potrebbe neanche incitare alla disobbedienza civile nei confronti di leggi abominevoli come quelle razziali.
Nel caso in cui per Sensi dovesse pesare di più il codice penale che la Costituzione sicuramente perderebbe un lettore.

Io vilipendo questo Presidente della Repubblica a causa dei suoi reiterati comportamenti eccedenti i poteri che la Costituzione gli attribuisce (la sua cosiddetta "moral suasion") e soprattutto per il disprezzo che ha dimostrato, oggi come nei decenni passati, per i fondamentali diritti della persona.

daniele sensi ha detto...

GM,
ti pare che io mi sia fatto problemi a criticare Napolitano, scusa? Ma, se permetti, io del mafioso al capo dello Stato (come a chicchessia, in assenza di prove e di sentenze definitive) non lo do.

cometa ha detto...

"Solo" in quanto ingranaggio ben oliato di un sistema.
A te dimostrarmi che:
1) Napolitano è indipendente
2) il sistema attuale non è infiltrato dalla criminalità organizzata e non corrisponde al piano di rinascita democratica della P2.
ciao, cometa

crevalcorepadana ha detto...

Vi adoro quando discutete così :)

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