giovedì 2 luglio 2009

Pacchetto sicurezza. Il silenzio dei Giusti


Facciamo qualcosa contro il Pacchetto Sicurezza. Cioè, parliamo di noi, perché proprio non riusciamo a smettere, ma parliamo anche di un Paese cattivo e stupido come quello che stiamo diventando. Facciamolo. E, se ci riusciamo, in questi mesi di dibattito, cerchiamo anche di elaborare una proposta sull'integrazione e sulla sicurezza dei cittadini italiani e stranieri di cui parlare per i prossimi anni.

Ha ragione Civati. Ma la frustrazione è tanta. L’impressione è che noi si abbia (o si debba avere) un bel da fare per contestare, impugnare, firmare appelli, promuovere manifestazioni… ma poi? Il Governo continua a governare, e le leggi vengono promulgate ugualmente, solo con un po’ di mal di stomaco in più per buona parte del Paese. Perché il Parlamento è sovrano, nonostante le piazze e nonostante i nostri blog, nuovi Don Chisciotte contro i mulini a vento. E perché un’indignazione che non sa (e che non ha saputo) tradursi in mandato elettorale poco può fare a fronte della Barbarie che, in questa parte di mondo, ha già dimostrato di sapersi servire, con disinvoltura, dei meccanismi democratici per, democraticamente, trascinare gli uni nella disperazione, e gli altri nella vergogna di sé (in quanto popolo e nazione).

I pochi post in queste ore dedicate dalla blogosfera all’approvazione del ddl sicurezza non sono segno di distrazione o di indifferenza: sono testimonianza di quel silenzio che dinanzi all'abisso taglia le gambe e toglie il fiato, loro malgrado , agli “uomini di buon volontà”. Chissà che questi, un giorno, non siano destinati ad essere definiti “Giusti”. Segno che l’infamia, definitiva, ci attende.

Daniele Sensi

16 COMMENTI:

Andrea ha detto...

Il ministro Alfano ha appena spacciato su rai tre questa legge come una legge contro la mafia...

La Mente Persa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

E' vero che la legge sulla sicurezza contiene norme severissime contro la mafia quindi non capisco cosa Andrea trova da obiettare.

Rosa ha detto...

@Anonimo delle 22,39: Norme severissime contro la mafia? E a cosa servono se non puoi interecettare le loro telefonate? Non ti pare che questa della mafia sia solo un indorare la pillola?
Cioè un modo per nascondere l'obiettivo vero : colpire gli stranieri ovunque e comunque?

daniele sensi ha detto...

Grazie Rosa,
io la forza di ribattere quasi non la trovo più. Al momento riuscirei ad inanellare solo una serie di insulti - ma preferisco evitare, e trattenermi.

Anna ha detto...

al Signore anonimo: consiglio di leggersi i libri del giudice Tinti, magari così non direbbe simili suoperficili cretinerie, cmq circa le norme severissime, MAGARI sarebbe carino applicare le norme che già ci sono invece di cacarne altre, TOTALMENTE INUTILI OLTRE CHE RAZZISTE E PERICOLOSE
SVEGLIAMOCI!
Anna Spina - La Spezia
http://chiarelettere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1619844

BECA ha detto...

per farla facile facile, è come se si mettessero norme severissime contro l'eccesso di velocità.. e, al contempo, si mettessero fuori legge gli autovelox..

grandissima utilità...

StefsTM ha detto...

Continuo a ripetermi "Non sono io che dovrei andarmene da questo schifo di Paese, sono loro!" ma comincio ad avvertire la stanchezza.

HyperBros ha detto...

Quel che scrivi sul silenzio è purtroppo, verissimo. Dal canto mio, cerco di informare i miei pur pochi lettori, anche se a volte ho davvero l'impressione di ripetere sempre le solite cose nella indifferenza generale. Ma, non mollo. Ciao
http://www.hyperbros.com/home/internet/457-obbligo-di-rettifica-oblio-di-stato-e-varie-liberta

aria ha detto...

non so cosa, ma qualcosa bisogna fare che non sia solo scrivere a quei 4 che leggono.

GM ha detto...

La risposta di Beca dovrebbe arrivare anche alle menti più ottenebrate, quindi non mi pare il caso di aggiungere altro in merito.

Per quanto concerne ciò che ciascuno può (deve) fare, ho mandato una stringata email a Napolitano (presidenza.repubblica@quirinale.it) con oggetto «leggi razziali» e testo:
«Le persone perbene non sottoscrivono abomini contro i diritti umani
fondamentali.

Cordialmente,
Nome Cognome».

Se dovesse firmare quello schifo invito ciascun uomo e ciascuna donna perbene ad appuntarsi sul petto un triangolo nero da tenere in ogni momento della propria vita sociale: lavoro, università, cinema...
Alle domande che tale gesto susciterà sarà sufficiente rispondere: «Provo vergogna per quel che sta succedendo e mi dissocio dalle leggi razziali».

Da piccolo mi chiedevo come fosse stato possibile ciò che è successo in Italia ed in Germania 70 anni fa, i bambini di oggi hanno la "fortuna" di capirlo da subito.

Verrocchio ha detto...

"Sicuramente" non succederà, ma potenzialmente sarebbero legali perfino ronde di picciotti che, tra un pizzo e l'altro, "controllano" il quartiere (che è poi ciò che già fanno).

daniele sensi ha detto...

@ Anna,
basterebbe un po' di buonsenso - ma il buonsenso fa a pugni con la demagogia.

@ Beca,
metafora efficace.

@ Steft Tm,
stanchezza, sì; ma anche frustrazione e impotenza.

@ HyperBros,
bravo, non molliamo, anche se sembra del tutto inutile. Abbiamo dalla nostra la forza di essere nel giusto.

@ Aria,
partire da quei "quattro" potrebbe già essere qualcosa. Talvolta i sussulti di civiltà si avvalgono dell'effetto valanga per farsi strada.

@ Gm,
è la "banalità del male": la Barbarie che si fa strada servendosi di inconsapevoli indifferenze, cinismi ed egoismi.

@ Verrocchio,
ciò che ipotizzi non è poi tanto infondato: in diversi hanno lanciato il tuo stesso allarme.

GM ha detto...

Giusto per formalizzare la propria presa di distanza si può firmare qui: http://temi.repubblica.it/micromega-online/camilleri-tabucchi-maraini-fo-rame-ovadia-scaparro-amelio-appello-contro-il-ritorno-delle-leggi-razziali-in-europa/

daniele sensi ha detto...

Gm
grazie della segnalazione

Federico ha detto...

paura! morte! terrore! ecco che sono tornate le leggi razziali!!!

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