venerdì 17 luglio 2009

Per Grillo contro Grillo

Dunque Beppe Grillo ce l’ha fatta, ed è riuscito ad iscriversi al Pd. Ne sono felice. Non condivido granché della sua offerta programmatica, e non solo per i toni populistici, ma anche, e soprattutto, per ciò che essa non dice su temi come l’immigrazione, riguardo ai quali, però, temo che i grillini non si discosterebbero nemmeno troppo dal più moderato dei leghisti. Tuttavia davvero era poco comprensibile perché Grillo no e la Binetti sì.

S’erano tirati in ballo i vaffa lanciati al Partito e ai suoi dirigenti. Ma se realmente questo dovesse essere motivo ostativo al tesseramento, quante altre tessere andrebbero rifiutate o ritirate? Quando un partito non compie il proprio dovere e si mostra timido o "disponibile" con i portatori di Barbarie, sono proprio i vaffa dei semplici iscritti a salvare l'onore della baracca.

Che Beppe Grillo riesca quindi a correre per le primarie, e che personaggi come Fassino tremino e rosichino per alcuni mesi: sarebbe già un’impagabile soddisfazione, questa, per gente come me, che Grillo non lo voterebbe mai.

D.S.

16 COMMENTI:

BECA ha detto...

hanno sbagliato fin dall'inizio con Grillo: perchè negarli la tessera e proibirli di candidarsi passando per scemi, quando lo statuto prevedeva già tutto..

Alberto ha detto...

La cosa non sembra così pacifica. Dall'articolo che hai citato

la «Commissione nazionale di Garanzia ha escluso all'unanimità di poter accogliere la richiesta di iscrizione al Partito democratico da parte di Beppe Grillo per aver promosso e sostenuto liste apertamente ostili al nostro partito». In ogni caso, si ricorda che «lo Statuto prevede che l'iscrizione avvenga nel proprio comune di residenza». Gli fa eco il segretario regionale campano Tino Iannuzzi. «Il movimento politico di Grillo ha ispirato posizioni totalmente contrarie e ostili alla linea e all`azione politica del Pd. Pertanto la sua iscrizione è del tutto incompatibile con l'adesione al Partito democratico».

daniele sensi ha detto...

Bene, ciò significa -leggendo specularmente le parole della Commissione di garanzia- che ogni posizione espressa da non importa quale rappresentante del Pd è da interpretarsi come espressione del partito stesso. Binetti compresa. E compresi, anche, quegli amministratori locali che affissero manifesti contro i nomadi, a Ponticelli. Basta saperlo...

GM ha detto...

Ottimo, Grillo è un catalizzatore per velocizzare l'auspicabile fine del Partito Democristiano.
Ricordo delle sparate razziste del comico sul suo blog nei confronti di Rom e Rumeni; è solo un volgare agitatore con pessimi consulenti legali che, come moltissimi avvocati, hanno completamente dimenticato ciò che hanno studiato di diritto costituzionale (basta vedere le proposte di legge approssimative che ha sfornato).

daniele sensi ha detto...

GM,
quelle sparate le ricordo pure io; mi pare risalgano al primo Vaffa Day: mi sono servite ad inquadrare immediatamente il personaggio, e ad imparare, da subito, a diffidarne.

Aglio E Cipolla ha detto...

Credo di concordare in tutto. Il più importante è di fare pulizia. E di capire se è VERAMENTE intenzionato dall'inizio a candidarsi.
Nello Stato delle Cose, penso che se Berlusconi si, se Andreotti si, se Craxi si, se D'Alema si ecc, allora Grillo si. Non si capisce più da dove iniziare a cambiare le cose in italia. Se ci vuole un po' di 'movimento', mi sembra l'uomo perfetto. Ma rimango stranito della reazione nelle ''base grilline''. All'improvista, sembra diventato un deserto inca##ato...
a&c
http://www.aglioecipolla.com

Ps. ho scritto varie cose su Grillo dal 13/07, lasciando adesso da parte il lato ''Guru''/diffidenza ecc (concentrato su una lettura diciamo 'francese'). Ci arrivo fra poco.. Ci sono movimenti interessanti da mesi intorno alla cosi detta 'resistenza'.

a&c

daniele sensi ha detto...

Perchè? Che dice la "base" di Grillo? Ahimé sono rimasto senza accesso alla Rete per tre giorni. Provo ad indovinare: ai più non sta bene che chi ha insegnato loro a diffidare dai partiti ora proprio un partito vorrebbe prendere a guidare. Non devono però essere troppo brillanti se non riescono a cogliere il senso della provocazione, provocazione che, allo stato delle cose, come dici te, potrebbe finire col liberare le ali del Pd, favorendo lo smaltimento di una oramai pluridecennale zavorra. Come da titolo, un Grillo che potrebbe far bene al Partito, nonostante Grillo. Oppure, come emergeva dal commento di Alberto, un Grillo che mostri la "nudità del re".

"Arturo" ha detto...

Se Grillo fosse entrato in punta di piedi, con umiltà e magari appoggiando uno dei candidati (magari Marino) non ci sarebbe stato questo inutile e dannoso clamore avrei salutato con piacere il suo ingresso nel PD. Avrebe potuto parlare al Lingotto e nessuno lo avrebbe ostacolato.
Non lo ha fatto perchè il suo scopo era chiaramente un altro.

Le Favà ha detto...

Grillo o non Grillo. Sicneramente non mi importa. Il Pd ha perso un'altra occasione per mostrare il suo non attaccamento alle poltrone. Ed invece,sempre lì siamo.

Ciò che mi sorprende è solo una cosa. Il fatto che si parlo quasi sempre di Bersani. Quasi sempre.
Ricorda molto quando si doveva scegliere tra Veltroni e?


E' assurdo. C'è più informazione su Bersani che non su altro. Sono delle farse, delle farse.

aglioecipolla ha detto...

Buongiorno Daniele. Di quello che vedo o capisco sui meetup non c'è grande goia, il minimo che si possa dire. si parla tra l'altro dell'incidente del 1981 e della suo ''casier judiciaire'' che non è ''pulito'' (dunque ecc). Letto che ci sara' una reunione ''nazionale'' il 25 luglio con beppe/meetup: sarà l'occasione per lui di confrontarsi con loro e vice-versa.

@ Arturo: ''entrato in punta dei piedi''. Grillo?!

precisione: ho scritto ''cosi detta' resistenza''. intendevo ''quello che chiamano'', non volevo mettere in dubbio la sua esistenza (ed è un parere del tutto personALE).

BUON POM a tutti
a&c

ps. Bersani «È dichiaratamente contro il Pd, noi abbiamo una regola che stabilisce che chi contro il Pd non può candidarsi a guidarlo, questa è una regola ci tutela dal fatto che un naziskin possa venire a candidarsi».

Ooooooooo-Lé!

daniele sensi ha detto...

@ Aglioecipolla,
grazie per le annotazioni. Le parole di Bersani mi fanno sorridere: Beppe Grillo non mi piace, ma lo si è sempre considerato espressione di quella sinistra non ideologizzata, non organica, dissacrante ed un po' anarchica dentro la quale si è soliti inserire anche le esperienze di Ricci e Villaggio. Tirare in ballo il pericolo di infiltrazioni è quindi una vera assurdità: perchè non si mostra il medesimo scrupolo nei confronti di gente, dai trascorsi non altrettanto noti, negli ultimi anni entrata nelle sezioni locali del Pd e che tali sezioni talvolta dirige?

@ Le Favà,
qui non si tratta di Grillo, bensì di un Partito che in questa vicenda sta rischiando di giocarsi quel poco di credibilità che ancora, forse, gli era rimasto.
Si parla troppo di Bersani? Ma come, tu non avverti l'appeal di codesta provvidenziale figura che sicuramente trascinerà con sè le folle? Sono sicuro che milioni di italiani non aspettassero altro per svegliarsi dal torpore degli ultimi anni: poter immergersi in un sogno collettivo sotto la guida di quell'indubbio faro carismatico di Bersani.....

GM ha detto...

Daniele, scusa la pedanteria ma l'aggettivo «sinistra un po' anarchica» non si può leggere riferito ad un urlatore giustizialista, poliziottesco e razzista.
L'anarchismo è eterogeneo, ma è tutto fuorché questo.
Tra l'altro non è neanche lontanamente di sinistra, è solo un populista approfittatore.

daniele sensi ha detto...

GM,
nella sostanza hai ragione, però non saprei definire altrimenti chi, nella gloriosa era dell'egemonia culturale della sinistra, si schierava contro il "sistema" pur non facendo riferimento a nessuna delle correnti organizzate della sinistra, appunto, dell'epoca. Oggi lo stesso Grillo rifiuta tale etichettatura, ma solo perchè reputa superata la dicotomia destra/sinistra. Che anche da questa parte della barricata esista, da sempre direi (si pensi a certi orribili strascichi della Rivoluzione francese) una corrente giustizialista è pacifico. Grillo è stato a lungo l'interprete dei testi di Antonio Ricci, uomo che, ancora oggi, non si fa problemi, peraltro, a definirsi di sinistra. Per quanto il suo Striscia la notizia (programma pressoché impregnato di demagogia) non faccia alcun danno a Berlusconi, poiché non ride di lui, ma con lui.

GM ha detto...

L'anarchia è la dottrina che promuove il superamento della necessità indotta di un governo, che incita gli uomini ad assumersi le proprie responsabilità ed ad autogovernarsi.
Il tutto con la libertà personale al centro.
Per una panoramica semplificata delle tante visioni dell'anarchia è utile ed agevole leggere i bei dialoghi di Malatesta "Fra contadini" e "Al caffè".
E` da un paio di secoli che ci sono movimenti anarchici, è normale per loro schierarsi sempre contro lo stato di cose presente qualora si trovino in presenza di governi.
Grillo è antipartitico, cosa ben diversa e decisamente pericolosa dato che non propone l'autogoverno delle comunità bensì una specie di sindaco d'Italia con le sue liste civiche.

Di sinistra si dicono cani e porci, contano i fatti e Ricci ha dimostrato che con il suo programma sa solo dispensare olio di ricino.

Maxtraetto ha detto...

Può mai un prestidigitatore che alla fine di ogni numero spiega i trucchi, diventare socio della associazione prestidigitatori?
Io penso di no.
Non lo voterei ma aiuterei chi lo vuole candidare.
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

la verità é che se anche avessero permesso a Grillo di iscriversi quando ha fatto richiesta,non avrebbe comunque potuto candidarsi per le primarie visto che il regolamento prevedeva che per parteciparvi come candidato si sarebbe dovuto iscrivere entro una certa data,che era di qualche mese anteriore alla sua richiesta.Certo é pero',che almeno la richiesta di iscrizione avrebbero potuto anche accoglierla.

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