giovedì 17 settembre 2009

Kabul, morti bianche di serie A

Ogni anno sono mille e duecento i caduti sul lavoro. E mai che una prevista manifestazione di carattere nazionale venga rinviata.

Quando a morire sul lavoro, però, sono dei soldati, allora tutto si ferma. Comprese le pubbliche rivendicazioni di libertà. E alla Politica viene messa la museruola.

Morti bianche di serie A e morti bianche di serie B.

Ovviamente non sono i sei militari uccisi a Kabul i responsabili di tale oscena cernita: il cordoglio se lo meritano tutto, e alle loro famiglie sono doverosi i gesti di solidarietà. Responsabile è invece quella fuffa retorica che se ne sta sempre lì in agguato, pronta a colpire quando altri già hanno mirato e abbattuto.

Soldati uccisi due volte; lavoratori sacrificati ai miasmi di un’ipocrisia che soffoca la Democrazia.

15 COMMENTI:

crevalcorepadana ha detto...

E si sorprende pure? E' grazie a menti come lei che oggi si esporta la democrazia e nascono le conseguenti retoriche che giustificano i fatti di cui lei si lamenta...

Andrea ha detto...

Condivido ogni parola.

Padanina ha detto...

condivido ogni parola.


aggiungo che penso che la retorica sia da sempre necessaria all'italia per esistere, non esistendo storia, cultura che legittimi l'unità d'italia, che nella nostra retrograda costituzione viene anteposta anche alla libertà.

condoglianze alle famiglie comunque e giustamente.

mozart2006 ha detto...

"Cara mamma,
oggi sono volato giù da un’impalcatura a diciassette anni per seicentocinquanta euro al mese, il mio datore di lavoro italiano ha mascherato il mio “inconveniente” come incidente stradale causato da ignoti.
Non avevo intenzione di salvare il mondo o portare la pace con mitra e blindati in posti in cui nessuno ci ha mai chiamati nè voluti, volevo solo lavorare e mandare qualcosa a casa a voi che mi avete cresciuto…
Oggi sono morto minorenne, ma nessun giornale o blog parlerà di me perchè sono un negro e questo mondo mi ignora."

Padanina ha detto...

ma veramente ne muoiono tanti dei nostri non ne farei una questione razziale. non si può fare un monumento per ogni caduto sul lavoro. si diceva solo che questa retorica della glorificazione alle vittime militari è storiella vecchiotta e poco convincente.

io la mia spiegazione l'ho data. altri no ma attendo... :) si sa mai!

GM ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
crevalcorepadana ha detto...

"Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog."


Per fortuna ho fatto uno stamp del commento è l'ho già inviato a Feltri e alla Padania, c'è mancato poco mancassi quella perla di saggezza :)

GM ha detto...

Caro Sensi, complimenti per la censura.
In questo caso non puoi neanche tirare in ballo eventuali responsabilità penali, visto che far notare che chi va ad ammazzare la gente non si può considerare al pari di uno che costruisce case non è (ancora) un reato.
Tante care cose, stringiti nel cordoglio istituzionale insieme a leghisti e pidiellini e fai pure finta che la tua non è ipocrisia.

daniele sensi ha detto...

GM,
ancor prima che alle responsabilità penali io rispondo alla MIA etica ed alla MIA coscienza.

GM ha detto...

Ed imponi la TUA etica e la TUA coscienza a tutti, quindi per cortesia non ti riempire più la bocca con parole come "dialogo", "principii liberali", "libertà" e "democrazia".
Ah se tu fossi coerente dovresti censurare anche tutti i commenti di tutti i leghisti che passan di qui, non vorrai mica dirmi che quelli non urtano la tua etica e la tua coscienza?
Non sei in sintonia con l'etica e la coscienza di chi plaude ad ipotetici censimenti dei musulmani, che si esalta per la segregazione razziale e che propaga falsità, vero?
Ovviamente non auspico alcuna censura, in un commento ad un precedente post avevo persino esplicitato la mia contrarietà a qualsiasi tipo di reato d'opinione (inclusa l'apologia di fascismo e nazismo).
Sei utile perché monitori la Lega Nord, ma quanto ad etica ed alla capacità di dibattere lasciam perdere va.
Ora ti lascio piangere i vostri ragazzi, non dimenticare di rendere omaggio anche alle coraggiose truppe italiane che invasero Balcani, Libia e Corno d'Africa facendo scempio dei civili.
Sai, la famosa coerenza ti dovrebbe imporre anche quello.

Anonimo ha detto...

Riguardo ai labvoratori...

Vi ricordate i 5 lavoratori della INNSE di MILANO saliti sul tetto per evitare che il padrone vendesse i macchinari e chiudesse tutto?

La fabbrica produceva la mitica LAMBRETTA..

Bene! pare che il tal GENTA sia molto vicino alla LEGA di MILANO, per il qual motivo non ha mosso un dito nella faccenda..

Sono dovuti salire sull'impalcatura e trattare non con i politici, ma con il PREFETTO di MILANO...

Approfondire la notizia, Grazie!

Saluti.

tatanka ha detto...

voi confondete il blog x il muro del pianto.... qst è un blog privato aperto ad un pubblico che Daniele ritiene civile indi lui qua fa quello che gli pare e se vuole cancellare un commento che non gli garba fa bene xche' qst è il suo blog e voi qua siete ospiti .... cmq Daniele 6 segnalato sul giornale

daniele sensi ha detto...

Grazie Tatanka. E che dice Il Giornale?

daniele sensi ha detto...

Ah, ok, letto adesso. L'articolista s'è comportato con correttezza.

Anonimo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo. Sono volontari che vanno in guerra per i soldi e non certo per proteggere gli italici confini. Ci vanno si anche con i miei soldi, ma non di certo con la mia autorizzazione. Si sa che chi va in guerra può morire, non è altrettanto ovvio che muoia chi costruisce una palazzina.
Peppe

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