giovedì 3 settembre 2009

Stampa francese: "La Mostra di Venezia apre con un indigesto film prodotto dal Primo ministro italiano"

Video, Berlusconi: "Nulla influenza la gente più della televisione"

"Un’inaugurazione così non si vedeva da anni. Tutto per l’attesissimo Baarìa, un vero gioiello degno del grande cinema italiano". Ieri sera il Tg1 presentava con queste parole il film di Giuseppe Tornatore che ha inaugurato la 66a edizione della Mostra del cinema di Venezia.

Nelle stesse ore l'AFP, agenzia di stampa francese, rilasciava una nota subito ripresa, tra gli altri, dal canale all news France 24, dal Le Point (maggior settimanale d'Oltralpe), da Tv5 (canale della televisione pubblica) e dal progressista Libération.

I francesi sono notoriamente attenti al cinema d'autore italiano. Questa volta, però, nessun entusiasmo nelle loro parole. Anzi:

Mercoledì la Mostra ha voltato le spalle alla sua immagine di festival del cinema impegnato e critico, aprendo la sua 66a edizione con Baarìa, un indigesto film corale finanziato dal capo del governo italiano Silvio Berlusconi.

"Un capo d’opera assoluto che consiglio di vedere a tutti gli italiani", è così che il Cavaliere ha descritto il film, prodotto dal suo gruppo Medusa-Mediaset per 25 milioni di euro e già venduto nel mondo intero.

Durante la Mostra è pure in programma un ritratto al vetriolo di Berlusconi, "Videocracy" di Erik Gandini, ma nel corso di due manifestazioni parallele, Venice Days e la Settimana della critica.

Il figlio Pier Silvio, dirigente di Mediaset, era atteso sulla passerella al fianco di una trentina d’attori di "Baarìa". Il film è stato accolto senza entusiasmo, e qualche critico ha disertato la proiezione riservata alla stampa.

Faraonico, due anni di riprese, 35 mila comparse, 200 tecnici e 1.431 musicisti per interpretare la musica di Ennio Morricone: questo dicono le note di produzione.

"Baarìa", film semplicistico e intriso di sentimentalismo, colpisce per la visione quasi folcloristica della Sicilia. E soprattutto edulcora ogni questione politica.

Mafia, corruzione, ingiustizie sociali e rivalità ideologiche appaiono solo in brevi quadretti edificanti, che subito volgono in scene intime dal patos sostenuto.

Di seguito, qualche breve immagine di Berlusconi sul set tunisino del film (credevate mica che il presidente del Consiglio italiano si mettesse a finanziarie col suo socio franco-tunisino Tarak Ben Ammar una pellicola da girare in Italia?).

Nel video, il premier (che si appresta a registare l'intervista andata in onda sulla -sua- televisione tunisina il 23 agosto) si abbandona soddisfatto ad una dichiarazione che, chissà perchè, in Italia non è solito rilasciare: "La nascita di una nuova televisione è un miracolo, perchè nulla, più della televisione, è capace di influenzare la gente".



Ps.: sui rapporti tra Berlusconi e Tarak Ben Ammar e sulla visita del premier in Tunisia, segnalo anche quest'ottimo post di Donatella Della Ratta.

D.S.

14 COMMENTI:

Punzy ha detto...

"La nascita di una nuova televisione è un miracolo, perchè nulla, più della televisione, è capace di influenzare la gente".

questa frase la posto ovunque, citandone la fonte..ma che faccia di corna vecchie...

Anonimo ha detto...

Voglio sperare che il giudizio sul film da parte della critica francese si fondi su ragioni puramente estetiche e non sia influenzato dal fatto che il produttore sia Berlusconi. I titoli riportati che sottolineano il produttore mi lasciano perplesso in effetti. Quanto al fatto del film girato fuori, non vedo lo scandalo. A parte il fatto che le scene di ambientazione più recente sono state girate proprio a Bagheria e che il cast (comparse comprese) è pressoché tutto nostrano, serviva un luogo dove ricreare la Baghera antica. Del resto, per fare un esempio, molti film italiani (ad esempio alcuni dei cosiddetti "spaghetti western") per ragioni scenografiche sono stati girati all'estero. E quindi? Non vedo dove sia lo scandalo e come ciò possa inficiare l'italianità del film.

daniele sensi ha detto...

Anonimo,
non sono particolarmente affezionato all' "italianità". L'italianità, però, è solito brandirla (in Italia) il nostro capo del governo.

Paz83 ha detto...

più di tutto quell'ultimo commento di Berlusconi la dice lunga, più di tutti km di pellicola finanziati per il film di Tornatore (sul quale preferisco dare giudizio dopo la visione)

Anonimo ha detto...

Comunque,da bagherese posso confermate che anche le scene ambientate in epoca non recente sono state giarate in zona nel caso di interni (ad esempio la scena del ballo). Molti bagheresi sono stati chiamati a fare le comparse e quindi , a prescindere da chi ne sia lo sbandieratore e da chi ci tenga o meno, non è certo il set tunisino a compromettere l'italianità del film. Quanto al valore del film in sè, non avendolo come tutti i comuni mortali ancora visto, non posso parlare. Se si tratta davvero di un bozzetto macchiettistico come dicono i critici francesi, allora i giudizi di scarso apprezzamento saranno fondati. A me, ripeto, ha lasciato perplesso il sottolienare nei titoli il produttore e il fatto che alcuni critici abbiano disertato la proiezione riservata alla stampa, bocciandolo quindi preventivamente.

Anonimo ha detto...

Chiedo venia per qualche errore di digitazione

gabriele zamparini ha detto...

ciao - qui ho scritto due cose su emergenza democratica e informazione:

Prima di tutto
http://zamparini.wordpress.com/2009/09/01/prima-di-tutto/

e qui su PD e omofobia:

Lezioni spagnole per il Partito Democratico

http://zamparini.wordpress.com/2009/09/03/lezioni-spagnole-per-il-partito-democratico/

vinny ha detto...

c'est drôle comme vous qualifiez de presse française ou de français, un avis qui vient d'une seule dépêche AFP. Oui un journaliste écrit une dépêche qui se retrouve dans toute la presse française, c'est l'étonnant pluralisme de la presse française, on peut lire la même chose partout.

Ensuite vous considérez que l'avis d'un français serait forcément supérieur à l'avis d'un italien ? Croyez vous à la supériorité des races du nord contre celle du sud comme la ligue du nord ? Un italien, être inférieur du sud aurait besoin des leçons d'un français, être supérieur du nord ?

Vous traduisez la presse française au profit des italiens mais je constate que la seule chose qui vous interesse, c'est le mal que dirait les français sur les italiens ? pour quoi ? pour vous donner raison ? vous avez besoin d'un avis étranger pour vous conforter ? vous êtes tellement complexé d'être italien que vous avez besoin d'une race supérieure (les français) pour vous donner raison ?
Vous savez que des millions d'italiens ont souffer de xénophobie à l'étranger ? mais vous vous en moquez, vous encouragez cette xénophobie.

Vous pourriez à la place parler de la France, de sarkozy qui expulse des clandestins, de la misère, du suicide dans les prisons, du sarkozy qui contrôle les médias, qui nomme directement les présidents de chaines.

daniele sensi ha detto...

vinny,
dans ce blog j'ai aussi parlé du rapport de Sarko avec les médias et de la politique du chiffre de son gouvernement en matière de immigration. Mais je ne suis que UN, mes journées sont faites de 24 heures et moi aussi je dois me coucher quelquefois.

Anonimo ha detto...

Vorrei solo aggiungere che i finanziamenti con cui Medusa ha prodotto il film provengono dalle mani di Lombardo e della Regione Sicilia... quindi il film l'abbiamo prodotto noi con le tasse, e ora lo ripagheremo un'altra volta andando al cinema a vederlo.
Chiudo dicendo che penso che i fondi pubblici dovrebbero servire per finanziare film di giovani cineasti talentuosi e sconosciuti, non certo opere di registi già arcinoti e capacissimi di trovarsi da soli i fondi per realizzare le loro idee.
Laura

Anonimo ha detto...

salve Daniele, scusa se sono un pò o.t. ma ti volevo segnalare questo articolo/gioiellino di Borghezio in cui afferma la primazia dello ius sanguinis sullo ius soli:

http://www.leganord.org/dblog/articolo.asp?articolo=1882

non credo ci sia da perdere tempo per smontare queste tesi irrazionalistiche e da quattro soldi.
ma si evince benissimo da questo delirio come per i leghisti la 'padanità'(invenzione post-moderna e feticcio di pura fantasia per trovarsi un'identità) si trasmetta per via ereditaria: un marchio che si portano appresso le generazioni e che non viene scalfito dai contesti culturali, dalle ibridazioni e dal 'cosmopolitismo'
io lo chiamerei fine dell'intelligenza umana, questo discorso ferma l'uomo alla metà del secolo scorso.

non so se hai notato ma sui manifesti che hanno sul sito regna una visione escatologico/secolarizzata del compito che la lega si da:

http://www.leganord.org/immagini/ilmovimento/manifesti/2009/quando_popolo_cammina2.jpg

mi preoccupano molto.

Giacomo

daniele sensi ha detto...

Giacomo,
c'è tutta una rivista, "Idee per l'Europa dei Popoli", che, ahinoi, porta avanti quelle tesi. Ed è una rivista fondata da Borghezio, ovviamente.

Anonimo ha detto...

in effetti cercando in giro recensioni o analisi di questa rivista trovo argomenti abbastanza simili a quelli di forza nuova come 're di denari' o 'progetto mondialista' o 'contronatura'

http://www.ilpadano.com/padano.php?newsID=52

giacomo

Anonimo ha detto...

Se ci fosse una liberta vera in Italia qualche televisione trasmetterebbe queste incredibili dichiarazioni invece nulla..

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