martedì 24 novembre 2009

La caduta di un mito: Margherita Hack su Radio Padania Libera

Su quale radio è intervenuta Margherita Hack per promuovere il suo ultimo libro, "Dal sistema solare ai confini dell’universo"? Su Radio Padania Libera. Che non è solo la radio della Lega Nord, ma è, anche, una radio che reca nella propria ragione sociale una rivendicazione territoriale -e politica- cui viene così offerta un’ulteriore, ed autorevole, legittimazione.



La trasmissione cui l’astrofisica ha preso parte è "Padania misteriosa", la stessa rubrica durate la quale, questa estate, Mario Borghezio aveva gridato al complotto oscurantista, da parte delle "superpotenze occidentali", in materia di UFO ed alieni.

Margherita Hack è garante scientifico del Cicap, il comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale voluto da Piero Angela. Il giorno in cui dalle onde dell’emittente leghista sentiremo giungere, rassicurante, anche la voce del placido conduttore di Superquark, avremo la dimostrazione definitiva di come la nostra civiltà non sia destinata ad estinguersi per un qualche sfavorevole allineamento planetario: il catastrofismo in salsa Maya, all'umano opportunismo, gli fa un baffo.

d.s.

33 COMMENTI:

ladytux ha detto...

io ho appena sderenato Marco Rizzo su canale5 (più che altro per l'inconsistenza della sua presenza)

Ma che è, siamo circondati?

(ma il pelo sullo stomaco non ce l'hanno? Da leghista non avrei invitato la hack, da comunista non sarei andata in un luogo frequentato da leghisti, ma pecunia non olet a quanto pare)

Ladytux

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Beh, potrei dire, sceglietevi meglio i vostri miti: a me è sempre sembrata di uno schematismo mentale disarmante, mai capito a cosa debba la sua presunta fama...

beffatotale ha detto...

perfettamente d'accordo con vincenzo...

daniele sensi ha detto...

Beffatotale,
c'è il sospetto che il tuo commento non sia tanto spassionato, visto che operi nell'Institute for Extraterrestrial Physics (scherzo, ovviamente)

Anonimo ha detto...

fail, DanieleSensi
nell'intervento Margheritona parla di fisica e cerca pure di non dare violentemente degli imbecilli creduloni ai leghisti ufologi. Non è da tutti. L'opportunismo dove sta?
Ma almeno l'intervento l'hai ascoltato?

daniele sensi ha detto...

Anonimo,
non si tratta di cosa si dice, ma di dove lo si dice. Paradossalmente, si fosse trattato di Radio Lega Nord sarebbe stato già diverso, ma trattandosi di Radio PADANIA, intervenirvi, seppur per distribuire saggezza, significa già riconoscere la legittimità di una istanza (l'esistenza e l'indipendenza della fantomatica padania, appunto) insostenibile, da respingere dal pubblico dibattito, non da avallare.

Anellidifum0 ha detto...

Sbagli, Daniele. Col tuo ragionamento non si dovrebbe nemmeno pubblicare per Mondadori o andare in tv su Mediaset o i primi due canali della Rai.

Che poi qualcuno non capisca a cosa la Hack deve la sua fama, è normale: significa essere neofiti.

daniele sensi ha detto...

Anellidifum0,
non sono io a sbagliare, semmai sei tu che hai letto male il post ed il mio commento qui sopra. Che c'entrano Mediaset e Mondadori, scusa? Ho forse scritto che la Hack non doveva andare su quella radio perchè trattasi dell'emittente "del nemico"? No: ho scritto che certe comparsate sono inopportune per il nome che quella radio porta: "Padania LIBERA" (hai presente che significa?). Né si tratta di boicottare o evitare lo sdoganamento di un movimento (peraltro oramai ampiamente uscito dalla marginalità): si tratta di evitare di legittimare, riconoscere, dare dignità alla rivendicazione richiamata dal nome di quella radio. Soprattutto se su di essa si va a disquisire attorno ad argomenti che con la politica nulla hanno a che fare, veicolando di fatto il messaggio che la padania esiste, o che potrebbe esistere. O che comunque se ne può parlare. Il paragone da te fatto sarebbe valso se Mondadori si fosse chiamata "Casa editrice per l'instaurazione del regno di Re Silvio".

mirkojax ha detto...

cosa si fa per promuovere il proprio libro.. prossimamente anche su Radio Maria e radio Pisa.

Vabbe che marge tra trans, padani, pirla e non, non vede differenza, sono fatti tutti di materia sprigionata dal big bang 13 miliardi di anni fa.

daniele sensi ha detto...

Oh là! Finalmente qualcuno che parla chiaro, senza tanti discorsi e seg*e mentali: quella della Hack è stata self-promotion bella e buona, nient'altro. E "a culo tutto il resto" (cit.).

Andrea ha detto...

Anelli di fumo forse ignora che nei paesi civili coi movimenti irredentisti non si tratta proprio perché così li si legittimerebbe nelle loro rivendicazioni. Per lui tutto si riduce alla polemica berlusconisti-antiberlusconisti, puah!

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Anelli di fumo
Me ne hanno dette tante, ma neofita ancora no, eppoi alla mia età... :-D
Allora, se dovessi entrare nel merito della Marge-pensiero, ha una visione del rapporto di fede e scienza vecchio almeno di due secoli, non ha alcuna idea di cosa l'epistemologia, e mi fermo qui.
Questioni complicate lei li riduce a una dimensione caricaturale, ma così la capiscono in tanti (si sa che le cose complicate non godono di molta popolarità). Peccato che le sue argomentazioni non reggerebbero a nessuna discussione minimamente seria, ma questo ovviamente non importa a nessuno.

Fuoco ha detto...

@Anelli di fumo

Esatto.
Né pubblicare con Mondadori, né andare nei programmi Mediaset.
Disertare, inoltre, gran parte dei programmi Rai.

Si chiama coerenza.
Questa sconosciuta

Anonimo ha detto...

Radio Padania Libera.
Esattamente come l'Art.1 dello Statuto della Lega Nord in cui viene rivendicato il suo fine ultimo nell'Indipendenza della Padania.
Coerenza.
Saluti Padani dall'Amico Padano

Anonimo ha detto...

io credo molto in Margherita Hack e non potrei mai mettere in dubbio le sue idee. Io lo vedo invece come un abile tentativo di divulgazione della mentalità scientifica di cui è pienamente padrona, della sua freschezza e schiettezza di pensiero. Capisco e condivido appieno la sua iniziativa e, forse, prima di etichettare così bovinamente una mente di questa levatura, dovreste riflettere un pochino.

Anellidifum0 ha detto...

Mi piacerebbe capire il commento di Andrea, ma è troppo criptico. Sarei io il "lui" che riduce tutto a berlusconisti-antiberlusconisti? E se fosse così, non dovrei forse essere anti-leganord a prescindere, dal momento che la Lega tiene Silvio al potere da un 15 anni?

Anellidifum0 ha detto...

Daniele, capisco che ne fai una questione di nome della Radio. Ok, può darsi che tu abbia ragione: il nome della Radio è particolarmente stupido.

Però si fosse chiamata in modo meno stupido, e fosse stata sempre la Radio della Lega Nord, io non credo che abbia senso boicottare i mezzi di comunicazione di massa ascoltati dagli avversari politici. Se ho da dire qualcosa, ho interesse che possano sentirlo soprattutto quelli che non la pensano come me.

Arcureo ha detto...

Non sono d'accordo. Un conto sono le emittenti o gli editori di cui non condividi la linea politica ma con cui si può avere un confronto civile; un conto sono le radio (o gli editori o quant'altro) che propugnano idee razziste, sessiste, violente e discriminatorie. Di QUALSIASI parte politica, sia chiaro.
A sto punto che vada anche ai concerti dei gruppi musicali neonazisti e siamo a posto...

Anonimo ha detto...

Dispiace doverlo ammettere ma il punto di vista di questo articolo è ottuso al pari dell'ottusità leghista.E dispiace ancor più che non valga la pena spiegare il perchè.
Graziella

Arcureo ha detto...

Eh no, a sto punto illumninaci!

Anonimo ha detto...

Ma chi è sto Daniele Sensi? Daniele, yuhu? Riprenditi! Innanzitutto, stai parlando di Margherit Hack: abbi un po' di senso della misura tra chi sei tu e chi è lei.
Poi, caro blogger con il senso dell'onnipotenza, sappi che rivolgersi a chi la pensa in maniera diversa, rivolgersi a chi "non sa", e farlo con l'umilt... Mostra tuttoà, la gentile assertività e l'autorevolezza con cui lo fa la Hack può solo far bene ai "padani" così come a chiunque. Forse tranne a te, che di modestia ne dimostri ben poca.
Il fango va spruzzato altrove!
Capitata qui per caso e non ci capiterò più.

Eliolibre ha detto...

Se invece di decarci a discussioni inutili ci preocuppassimo di ricostruire una vera sinistra che si rifaccia ai grandi ideali di giustizia, uguaglianza e libertà, di anticapitalismo ed antimperialismo, forse sarebbe meglio. Disquisire sulla apartecipazione di Margherita Hack ad una trasmissione radiofonoca mi sembra un'asssoluta perdita di tempo che altro non fa che allontanrci dai veri problemi. Così incrementiamo la confusione e ci allontaniamo dai veri obiettivi che dovrebbero interessare l'impegno di chi vuole veramente cambiere questa società vergognosamente ingiusta, intollerante e malefica.

Arcureo ha detto...

Bello vedere gente che parla di umiltà e poi pone su piani diversi le persone (cito testualmente) "abbi un po' di senso della misura tra chi sei tu e chi è lei."
Chi è lei lo sappiamo, Daniele Sensi è una persona che ha semplicemente espresso un'opinione. Non vedo perché debba valere di meno solo perché non è laureato alla Normale di Pisa (o dove stracazzo s'è laureata la Hack)
Forse non l'avete capito ma qua si sta parlando del fatto che Radio Padania Libera non è "solo" una radio con idee politiche diverse da quelle della Hack. Se fosse solo questa, la questione, non ci sarebbe da sollevare nessun polverone. Radio Padania è una radio che istiga all'odio nei confronti dei "diversi", siano essi omosessuali, immigrati, o quant'altro.
È diverso dall'avere semplicemente idee politiche differenti.
Lo capite questo?
Secondo Daniele Sensi (potrà O NO essere libero di esprimere la sua opinione, anche senza avere tre lauree?) e per inciso anche secondo me, la Hack poteva fare a meno di andarci.
E, caro Eliolibre, se la Hack fosse andata a pubblicizzare il suo libro -poniamo- ad un raduno di naziskin? Come l'avresti presa? Saresti ancora qui a fare le pulci a noi che ci occupiamo di queste "discussioni inutili", mentre tu sei al timone di grandi progetti epocali? Guarda che è anche da queste piccole cose, è anche da certe posizioni che si prendono, da certe scelte che si fanno, che si può dare un contributo alla ricostruzione della società.

Yannick ha detto...

Massì, poteva anche essere "Radio MorteAiNeri". Alla Hack interessava solo promuovere il suo libro.
Non si sarà nemmeno posta la domanda.

Anonimo ha detto...

E' anche vero che la Hack è una signora molto anziana che forse non ha sempre chiaro dove il suo ufficio stampa la manda. Via, se non per la sua statura scientifica, cerchiamo di avere almeno un po' di rispetto per la sua età

daniele sensi ha detto...

Grazie della visita, Yannick; è un piacere trovarti qui.

Yannick ha detto...

Prego Dan. E' già da un po' che ti seguo qui; devo dire che la politica non è in cima ai miei interessi, ma penso sia giusto farsi lo stesso una cultura e un pensiero, e visto che ti reputo una persona colta e intelligente, sono incuriosito a conoscere il tuo.
Ciao.

Padanina ha detto...

mah.. a radio padania libera ci parlano un po' tutto.. non la vedo ste gran notiziona..

Gioann Pòlli ha detto...

toc toc... Mi viene solo da pensare che a Radio Mosca dei tempi d'oro non sarebbe mai stato invitato a parlare uno scienziato che pochi anni prima avesse gridato in tv "tacete, comunisti del c...".

E che a Radio Berlino nel 1939 nessuno avrebbe mai aperto i microfoni a uno scienziato che pochi anni prima avesse gridato da un palco "tacete, nazisti del c...".

La Hack, anni fa, così fece in tv con i leghisti. Ed oggi parla liberamente, liberamente invitata, a Radio Padania Libera. Di nome e di fatto, molto più di tanti altri mezzi di informazione.

Ecco il motivo per cui chi continua a straparlare della Lega con i soliti triti e tristi epiteti dovrebbe almeno studiare un po' di storia e di senso della misura, per evitare di passare quantomeno per incompetente.

"Gioan Padan" Pòlli

ps: a proposito, il primo ad applaudire seriamente all'apertura del festival di Sanremo alle lingue locali chiesta e ottenuta dalla Lega, è stato il Nobel Dario Fo. Per una volta, grazie alle sue dichiarazioni, mi sento davvero di avvicinarlo ad un altro Nobel di più di cent'anni prima: Frédéric Mistral.

ps2: a Radio Padania Libera è intervenuta a suo tempo anche Dori Ghezzi per ricordare suo marito Fabrizio De Andrè. E mi è spiaciuto che, a suo tempo, Gad Lerner non avesse apprezzato...

Anonimo ha detto...

Non vedo cosa ci sia di male, è andata ad una trasmissione radio non per parlare di politica ma del suo libro. Allora un cantante che vota a destra non può andare a cantare alla festa dell'unità? per esempio...

Anna ha detto...

un tempo certi luoghi eran detti di ...decenza adesso ci sono luoghi di indecenza in cui si diffonde l'indecente messaggio xeno-cattoestremisitco-taliban-razzista, il verbo pazzoide della lega, chi frequenta questi luoghi dovrebbe vergognarsi in particolare se lo fa a scopo pubblicitario. La pubblicità sarà pure l'anima del commercio, ma non mi pare, in tal caso sopratutto, sia l'anima della scienza
che tristezza!!!

Anonimo ha detto...

Caro Daniele,
non vedo niente di male in quello che ha fatto la signora Hack. Radio Padania Libera è una radio molto seguita. Con il tempo molti hanno cambiato idea sulla Lega Nord e le sue legittime rivendicazioni. Auspico che tu possa essere uno di quelli, come lo é stato il sottoscritto. La Lega Nord è l'unico partito con un ideale nell'attuale desolante panorama politico. Personalmente ritengo che il Federalismo sia l'unica ricetta possibile per risolvere gran parte dei problemi che attanagliano la penisola.

Anonimo ha detto...

Caro Daniele,
non vedo niente di male in quello che ha fatto la signora Hack. Radio Padania Libera è una radio molto seguita. Con il tempo molti hanno cambiato idea sulla Lega Nord e le sue legittime rivendicazioni. Auspico che tu possa essere uno di quelli, come lo é stato il sottoscritto. La Lega Nord è l'unico partito con un ideale nell'attuale desolante panorama politico. Personalmente ritengo che il Federalismo sia l'unica ricetta possibile per risolvere gran parte dei problemi che attanagliano la penisola.

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