martedì 15 dicembre 2009

Vile aggressione al computer di un corrispondente straniero

Dei servizi della stampa estera (e quindi anche del Le Monde, del Figaro, di TF1…) sul fattaccio di piazza del Duomo hanno ampiamente reso conto quotidiani e telegiornali nazionali (bizzarro, a proposito, il caso dei Tg Mediaset… "La notizia ha immediatamente fatto il giro del mondo", e giù col soddisfatto compiacimento del mezzobusto: lo spettatore inchiodato al monitor dalla sequenza dell’aggressione passata e ripassata alla moviola, e l’imprenditore Berlusconi destinato a trar profitto, suo malgrado, dalle sventure del Berlusconi politico).

Grazie al cielo il nostro amato premier sta, tutto sommato, bene: potrà quindi governare per un altro milione di anni, e mezza blogosfera (salvo improvvisi colpi di mano) ringrazia (Luca Sofri dovrà pazientare ancora un po’: la detronizzazione di Gilioli è rinviata).

Voglio dunque riportare l’informale commento affidato da Eric Valmir, corrispondente della radio pubblica francese, al proprio blog. Un commento che, a suon di metafora, più che dell’aggressione a Berlusconi ci dice qualcosa della strana isteria che da un po’ di tempo anima il dibattito politico italiano.

Traduco:
Un atto vile. Unanimemente condannato.

Il mio computer è stato aggredito.

Ieri mattina impossibile accedere ai miei file, ancor meno ad Internet. Ho provato ad entrare nel mio blog, recandomi in un cybercafè. Invano.

Nella mia casella di posta alcuni lettori confermano: nessuno riesce a collegarsi.

Il verdetto è inequivocabile. Il mio computer è stato attaccato. Vittima dell’aggressione di pirati informatici. Il blog era sotto tiro.

Giungono messaggi di solidarietà. Intollerabile. E’ evidente che i responsabili provengono dalla Mafia e dal mondo politico. Questo blog cominciava a dar fastidio, occorreva quindi colpirlo.

E il colpo inferto al mio computer indigna tutti gli osservatori.

Il bavaglio alla libertà di espressione.

Qualunque sia il motivo, l’aggressione non può mai essere una risposta. Eccetera eccetera.

Associazioni, comitati di sostegno, cittadini, politici di sinistra e di destra, tutti denunciano la violenza perpetrata ai danni del mio computer.

Da quando, stamattina, sono state rese pubbliche le foto (attenzione, le immagini potrebbero turbare i più sensibili), le reazioni emotive si sono moltiplicate. Eccolo lo schermo nero del computer livido, ricoverato nell’ospedale Bill Gates:



Le voci si levano contro gli autori designati di tale inqualificabile atto. Mafia e politici corrotti che questo blog giustizialista non poteva continuare a trattare così. Monta la vendetta popolare. Nell’anticamera dell’ospedale tutti vogliono conoscere il bollettino medico emesso da Dottor Windows.

Nel menu di avvio del sistema operativo sono comparse solo alcune parole: "Eppure io vi amo tutti, perché voi non amate me?".

Abbiamo pianto. Era terribile.

E d'un tratto tutti si sono messi ad odiare i detrattori del blog. La strada a tanta violenza l’hanno aperta coloro che lo criticavano esplicitamente, è evidente.

A furia di diffamarlo e di accusarlo di tutto e di niente, si é arrivati a ritenere che fosse legittimo colpirlo fisicamente, nei suoi dischi rigidi, nelle sue connessioni. Si è pensato fosse lecito isolarlo e tagliarlo fuori dal mondo, privato d’ogni ragion d’essere.

Tuttavia simile meschinità é destinata a durare poco. Il mondo intero è oramai solidale col mio computer. Coloro che detestano questo blog, per quanto non abbiano commesso nulla di male, saranno fischiati, strattonati, linciati.

Ed anche se non hanno nulla a che fare con l’aggressione che peraltro condannano, chi se ne frega, dovevano pensarci prima a parlar male del blog. Vergogna!.

Il blog cercava solo di fare informazione nel modo più onesto e corretto possibile.

Il mio computer è buono. Talmente buono da essere disposto a perdonare il suo aggressore. Pubblicamente.

Ecco, si è un po’ ripreso.

E, stando meglio, la gente comincia a dire che sia stata tutta una montatura, per far pubblicità al blog. Mi accusano di essere complice. Di aver immerso il pc nella candeggina giusto mezz’ora prima di esibirlo tutto livido al mondo intero. Che è tutto un raggiro. Una strumentalizzazione.

Io, tutto quel che so…

… è che l'aggressione c’è stata davvero e che essa è deprecabile, eccome… Ciò di cui possiamo irridere sono invece le analisi e le dirette a go go.

Le interpretazioni tirate in ballo tornano utili alle cause più inverosimili. Viene detto di tutto, ma proprio di tutto, questo succede…

… Perché nel gioco delle vicende umane, così come in quello della vetrina mediatica, l’emozione avanza come uno tsunami.

E l'emozione impedisce sempre la riflessione.

D’altro canto sono una follia anche tutte le metafore cui ci si può esercitare dopo un’aggressione…persino in riviste specializzate, come "La rivista del dentista": "A seguito di due incisivi persi, può emergere una lingua tagliente".

Una deduzione dentale su cui riflettere.

Eric Valmir, 14.12.2009
(traduzione di Daniele Sensi)

5 COMMENTI:

Adele ha detto...

Anche il mio computer ha avuto dei problemi , in questi giorni, e anche il mio telefono di casa. Ancora adesso se sollevo la cornetta si sente uno strano rumore , come un treno sotto la galleria. Oggi di nuovo, il mio PC è lentissimo.

flavia ha detto...

Quanto mi sento fessacchiotta e come vorrei poter dominare questo sentimento di pietà in me cosi'emotivamente e talmente automatico da sembrare vegetativo.
Mi sento manipolata, ci sono cascata : ho visto prima il volto di B., e poi ho visionato il filmato dove lui insiste per montare e farsi fotografare...Io non ho la milionesima parte del suo sangue freddo. E' una virtu' che non ho voluto coltivare, ma che in Italia è un valore.
Mi fa sempre piu' schifo e rabbia.
Mi sento una volte di piu' presa per i fondelli.
Grazie all'ironia di Eric Valmir ed alla splendida traduzione di Daniele Sensi.

Adele ha detto...

Incredibile, appena uscito dall'ospedale Silvio Gandhi, è uscita con lui anche la Lista di proscrizione . E' stata letta da Cicchitto oggi in Parlamento: Di Pietro, Travaglio, Santoro, sono coloro che hanno armato la mano del folle...Per fortuna, Lerner si è salvato. Non per niente il nome Gad significa "fortunato". Nella lista provvisoria presentata , in un primo momento, da Emilio Fede c'erano infatti anche la conduttrice di "Parla con me" e "L'Infedele".

ladytux ha detto...

è un quarto d'ora che rido.
Ritengo discutibile far curare un computer da dottor windows però.Il pc come sta?
ladytux

Anna ha detto...

non e che il dottor windows ha prescritto olio di ricino? Scommetto che molti "moderati" del centro destra si leccano i baffi, intanto già giovedì pare che imporrano filtri ai siti

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