Radio Padania. Sammy Varin, conduttore strappato dal Carroccio a Radio Italia (se non è trasformismo questo!), si fa d’un tratto serio. La voce diviene suadente, quasi ammaliante. C’è da leggere un comunicato del coordinamento dei "Giovani Padani". Un codice di comportamento per ogni militante e simpatizzante: su Facebook non iscrivetevi a gruppi quali “bruciamo i rom”; non date pretesti alla sinistra per attaccarci - occorre salvaguardare l’onorabilità del logo del "Sole delle Alpi".
Qualcuno, peccando ovviamente di cattiva fede, potrebbe pensare che per taluni il buonsenso non sia cosa innata se, all’occorrenza, esso ha da essere infuso dall’alto, a mo’ di direttiva. Altri potranno invece registrare come sia la dirigenza dei "piccoli Borghezio crescono" a non nutrire troppa fiducia nella “razza Piave” (per utilizzare una recente espressione di quel sant’uomo di Gentilini) se ci si preoccupa di diramare simili vademecum.
Ho scritto "sant’uomo" perché ho capito di aver sempre frainteso tutto, in fatto di leghismo. Troppa malafede, da parte mia, nel bollare certi comizi e certe proposte e provvedimenti legislativi come xenofobi o addirittura razzisti. Il comunicato di cui sopra, letto con voce candida ed innocente, ci fa sapere che loro, i leghisti, non è mica vero che ce l’hanno con gli immigrati : loro sono contro la clandestinità, non contro i clandestini. Nemmeno hanno nulla (che magnanimi!) contro i terroni: sono giusto a favore della propria cultura e della propria lingua. A differenza dei sinistri, loro sono democratici, e dicono quel che pensano. E poiché dicono la verità, la gente capisce e li segue…
Com’è che ha detto qualcuno? Ci pisciano addosso. E dicono che piove.
Daniele Sensi


















