“Tratta bene gli stranieri, perché pure tu sarai straniero”. L’Italia di oggi sembra ignorare questa bella esortazione dell’autore del romanzo “Les eaux mêlées“, pemio Goncourt 1955.
Da qualche anno, in Europa, si va verso la radicalizzazione dei discorsi sull’immigrazione. Dopo Austria e Russia, butta male per gli immigrati in Italia. Soprattutto in questi tempi di crisi mondiale.
La camera dei deputati italiani sta discutendo il “pacchetto sicurezza” del governo Berlusconi, già approvato il 5 febbraio dal Senato. Tale nuova legge, annunciata a più riprese a colpi di proposte provocatrici presto smentite, e il cui pretesto sarebbe quello di trattare “disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, presenta una serie di misure controverse. In particolare per quanto attiene alla lotta contro l’immigrazione. Perché,
a seguito della campagna di demonizzazione condotta dalla Lega Nord e dai media, l’Italia sembra oggi condurre una lotta accanita contro l’immigrazione e gli immigrati, capri espiatori per tutti i mali che affliggono il Paese.
Basta un minimo di perspicacia per comprendere come questa legge sia
un premio di Berlusconi alla Lega Nord, dopo il sostegno decisivo di questo partito di estrema destra alle ultime elezioni. D’altronde, uno dei primi atti del capo del governo italiano è stato quello di nominare Roberto Maroni ministro dell’Interno. Un bel modo per ricompensare Umberto Bossi -capo della Lega- e di
permettergli così di estendere la sua influenza ben al di là della pianura padana, suo feudo tradizionale.
Questa legge stabilisce una
pena carceraria dai sei mesi ai quattro anni per le persone in situazioni irregolare che dovessero restare sul territorio italiano nonostante il decreto di espulsione. Essa decreta pure il
delitto di immigrazione clandestina, delitto passibile di un'ammenda dai 5 ai 10 mila euro.
Gli immigrati saranno altresì tenuti ad
esibire il permesso di soggiorno per ogni atto di stato civile, come il matrimonio o la registrazione anagrafica dei figli. Il permesso di soggiorno sarà obbligatorio anche per utilizzare i servizi internazionali di trasferimento di denaro. I gestori di tali servizi dovranno sistematicamente denunciare i clienti la cui posizione fosse irregolare,
cosa che avrà conseguenze disastrose per la situazione finanziaria di certi paesi africani.
Il governo italiano fa sua, per intero, l’istituzionalizzazione della delazione, ed invita la popolazione a denunciare i “clandestini”. La nuova legge propone, inoltre, l’introduzione di un permesso di soggiorno a punti, imponendo ad ogni straniero la conoscenza della lingua e delle leggi italiane. Lo straniero dovrà pure sottoscrivere la “Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione”, procedura che prevede un credito di partenza di dieci punti, incrementabili ad ogni rinnovo dei documenti a dimostrazione del grado d’integrazione. Di contro, è prevista una decurtazione del punteggio a seguito di delitti non passibili di espulsione o di illeciti amministrativi o fiscali.
Si può seriamente dubitare dell’efficacia di tali norme, già fallite ovunque sono state applicate. Tra l’altro esse non fanno che aumentare la differenza di trattamento tra stranieri provenienti dall’Unione Europea, popolazioni bianche, e coloro che vengono dal sud, generalmente neri o arabi.
Altri due emendamenti della Lega Nord, rigettati diverse volte dal Parlamento, dovrebbero essere riproposti. Si tratta di misure che prevedono la possibilità di mantenere gli immigrati irregolari nei centri di trattenimento fino a sei mesi, in luogo degli attuali 60 giorni, e, soprattutto,
l’istituzionalizzazione delle “ronde”, effettuate da milizie cittadine, non armata, e già attive da diversi anni nelle città del nord. Diversi partiti hanno già organizzato tali ronde: oltre alla Lega Nord ( che le ha inventate nel 1997), ci sono la Fiamma Tricolore, Forza Nuova e La Destra,
tutte formazioni di estrema destra, neofasciste, il cui programma è fondato sulla caccia all’immigrato.
Basta solo l’evocazione dell’espressione “caccia all’uomo” per sentire un brivido alla schiena, poiché si tratta di un qualche cosa che ricorda le pagine più buie della storia recente. In particolare quella dell’Italia fascista del secolo passato.
A Massa (Toscana), la Destra organizza ronde battezzate con la sigla “SSS”, “Soccorso Sicurezza Sociale”, riecheggiando la terribile polizia assassina di Hitler.
La nuova legge non colpisce solo i “clandestini”, ma pure gli immigrati regolari, la cui
procedura di richiesta o di rinnovo del permesso di soggiorno viene ancora una volta modificata e resa se possibile più complicata, poiché già si trattava di un interminabile percorso ad ostacoli, con gente in coda ancor prima dell’alba. La tassa sul permesso di soggiorno sarà aumentata da 80 a 200 euro, e si consideri che in media occorrono 291 giorni prima di ottenere il proprio titolo di soggiorno, il quale, talvolta, può scadere ancor prima di giungere al suo destinatario.
Con le nuove scellerate norme, che ricordano l’oscuro periodo del fascismo di Mussolini, l’Italia va ad ancorarsi pericolosamente a destra – anzi, all’estrema destra.Sakho Jimbira Cheikh, 7.05.2009,
Sud Quotidien(traduzione di
Daniele Sensi)