"Non posso che rimanere colpito da una persona che arriva (in Italia) ed impone il rispetto delle sue origini e delle sue tradizioni".
Lo ha detto Roberto Calderoli, riferendosi ad un arabo che gli ha regalato due cammelli.
"Riguardo a quei culattoni…. io sono contro l’accoltellamento, che è troppo, però due persone dello stesso sesso che si baciano sono una schifezza, quindi due calci nel culo… due calci nelle palle glieli avrei dati anch’io".
"A sfigurare i paesaggi ci pensavano già le moschee, i barbuti e le donne velate che per le strade esibivano senza vergogna strani modi di abbigliarsi… Ciò non bastava ad offendere il nostro sguardo disorientato, così ora dovremo pure fare i conti con l’arte islamica che parte all’assalto degli spazi urbani. L’avanguardia di questa nuova forma di invasione islamica? L’Italia".
Anche il francese Le Parisien (moderato quotidiano 'indipendente', per quanto un tempo di area gollista) ha riportato le dichiarazioni rilasciate da Silvio Berlusconi a 'Chi'…. Traduco:Silvio Berlusconi ha dichiarato, in un’intervista al settimanale 'Chi', di non aver "mai intrattenuto relazioni con ragazze minorenni". Ed ha aggiunto di non aver "mai invitato, a casa sua, persone poco serie". L’intervista è stata realizzata a Villa Certosa, la sontuosa residenza sarda oramai nota per le foto, apparse sulla stampa, di feste con giovani donne dal seno nudo.
"Non ho mai intrattenuto relazioni con minorenni e non ho mai organizzato festini. Ho solo partecipato a simpatiche cene, assolutamente ineccepibili sul piano della moralità e dell’eleganza", assicura, senza che gli scappi da ridere, il capo del Governo italiano sulle pagine del settimanale appartenente alla famiglia Berlusconi.
"Non ho mai invitato persone poco serie", prosegue il presidente del Consiglio italiano, facendo riferimento alle prostitute, tra le quali la mediatica Patrizia D’Addario, che sarebbero state pagate per recarsi a casa sua.
"Sono i miei nipoti gli amministratori del mio tempo libero. Per loro sono un ‘nonno Superman’, assicura". "Ho intenzione di difendere la mia vita privata dalla sistematica violazione operata da pseudo-reporter che operano in evidente contraddizione con le leggi in vigore", aggiunge Silvio Berlusconi in quest'intervista corredata da numerose foto che lo ritraggono con i figli avuti dalla seconda moglie, Veronica Lario.
Questa ha tuttavia avviato una procedura di divorzio a seguito della rivelazione di presunte relazioni del marito con ragazze minorenni.
Secondo Silvio Berlusconi, sua figlia Barbara, che in un’intervista pubblicata agli inizi di agosto s’era detta "stupita" delle frequentazioni del padre, è stata "strumentalizzata" dai suoi avversari politici.
Con tali dichiarazioni, il mediatico Berlusconi potrebbe decisamente aggiudicarsi il premio della comicità politica, sezione europea, assegnato ogni anno dai giornalisti francesi.
Le Parisien, 19.08.2009
(traduzione di Daniele Sensi)
L’annuncio dell’imminente regolarizzazione delle badanti varca le Alpi, e diviene strumento di lotta politica in seno all’estrema destra francese. Da un lato la destra radicale tradizionale, dalla chiara derivazione fascista, del Fronte nazionale; dall’altro, quella identitaria ed autonomista, che Oltralpe (come nel resto d’Europa) vede nella Lega Nord il modello –vincente- cui ispirarsi. Nonostante talvolta si scambino uomini, e nonostante spesso condividano la medesima piazza (si veda alla voce “anti-islamizzazione”…), i rapporti tra le due fazioni non sono buoni. Succede, quando ci si contende lo stesso elettorato.I ministri ‘identitari’ che compongono il governo Berlusconi, come il leghista Roberto Calderoli che, nel 2006, aveva sfoggiato, davanti alle telecamere, una maglietta con una caricatura di Allah e che aveva affermato che la maggioranza delle badanti erano ‘operaie del sesso e corrieri della droga’, hanno ceduto e si sono piegati al Sistema!
Complice di questa regolarizzazione è anche Mario Borghezio, il deputato europeo della Lega Nord accolto da quegli stessi ‘identitari francesi’ che accusano il Fronte nazionale di tutti i mali e che sempre sono pronti a dar lezioni di ‘fondamentalismo’.
La denuncia arriva da Eric Valmir, corrispondente dall'Italia di Radio France. Traduco dal suo blog:Allora?
Notato nulla?
Non manca qualcosa nel flusso delle informazioni di questa estate?
C’eravamo abituati… no?
Lunedì, un barcone con 340 immigrati è approdato a Lampedusa. Martedì, un barcone con 256 immigrati è approdato a Lampedusa. Mercoledì, un barcone con 122 immigrati è approdato a Lampedusa, meno di ieri (smorfia piccata dell’annunciatore che ama le cifre record, poiché gli permettono di dare un certo tono alla voce e di attirare l’attenzione di telespettatori e radioascoltatori). Giovedì, un barcone con 402 immigrati è approdato a Lampedusa (l’annunciatore si sente meglio). Venerdì, sabato e domenica è festa: imbarcazioni a volontà, con candidati all’immigrazione stretti come sardine.
Ogni estate era così, da dieci anni. E nel luglio 2009 niente. Non una barca, non un immigrato.
Un colpo di telefono alle autorità marittime del porto di Lampedusa. “Non siamo autorizzati a parlare con la stampa”. Il tono è freddo e secco. L’opposto di quella gentilezza con la quale, da anni, i guardacoste accompagnavano i giornalisti al largo per illustrare il proprio modo di operare. Questa volta, invece, impossibile persino ricevere l’informazione più elementare: il numero delle imbarcazioni di questo mese.
Mi si rimanda al comando di Palermo. Là, una risposta: “Nel mese di luglio nemmeno un immigrato è arrivato a Lampedusa; è finita, il problema è stato risolto”.
Un fischio di ammirazione. Il fenomeno dell’immigrazione Sud/Nord, Africa/Europa regolato in un mese, e senza il minimo annuncio mediatico per vantarsene. M’inchino di fronte a tanta efficacia e a tanta umiltà.
Ministero dell’Interno, uno dei collaboratori di Roberto Maroni: “Dopo che lo scorso 15 maggio la Libia ha dispiegato mezzi militari al largo delle sue coste, non parte più nessuna imbarcazione. Siglando gli accordi economici e finanziari con Tripoli, il governo Berlusconi ha messo termine al dramma dell’immigrazione”. Dunque era questo il prezzo da pagare: 5 miliardi di euro. Simile logica, a seguirla, presuppone che Gheddafi poteva frenare l’emigrazione. Dunque egli si sarebbe servito del dramma dei flussi migratori come strumento di pressione per ottenere quanto voleva. Una moneta di scambio.
L’Organizzazione internazionale per le Migrazioni, che tanto si dà da fare a Lampedusa così come in Tunisia e in Libia, denuncia regolarmente, sulle coste nordafricane, violenze e maltrattamenti commessi all’interno dei campi di detenzione in cui vengono “stipati” gli aspiranti immigrati venuti dal Sahel. Si parla di sevizie e di tratta di esseri umani.
Non parte più nessuna imbarcazione… Mi tornano alla mente le parole del cardinale Maradiaga pronunciate nel corso dei nostri incontri: “Il Nord non avrà mai abbastanza muri d’acciaio per poter trattenere la valanga dell’immigrazione irregolare”…
Un colpo di telefono a Pierluigi e Damiano, due pescatori di Lampedusa incontrati sul posto durante la registrazione di “Ciao Ragazzi” (trasmissione di approfondimento in onda il sabato su France Inter, ndt). Allora è vero? Non più una barca a Lampedusa? Tutti bloccati in Libia?
“Sì e no”, mi rispondono… “Nemmeno un arrivo a Lampedusa, ma, al largo, i pescherecci continuano ad imbattersi in cadaveri, resti umani… meno di prima, ma comunque succede ancora. Immaginiamo che talvolta i guardacoste recuperino i sopravvissuti per condurli in Libia, come avvenuto lo scorso maggio. Tutto è organizzato perché le imbarcazioni non arrivino più a Lampedusa. Ma al porto e in città, se ne parla, si vuol sapere.. Visto che la notte gli elicotteri non smettono di girare”.
Federico Miragliotta, direttore del centro di soccorso e di prima accoglienza di Lampedusa: “E’ vero, la strategia è, chiaramente, che le barche non arrivino più a Lampedusa ma che aggirino l’isola”. Il 17 luglio, 122 immigrati sono sbarcati a Siracusa. E saranno trasferiti a…
… a Lampedusa, in cui il nuovo centro di detenzione è quasi pronto. Costruito a tempo record. In un Paese in cui oramai l’immigrazione clandestina è un delitto, Lampedusa sarà l’isola in cui verranno reclusi questi criminali d’un genere nuovo.
Gli abitanti di Lampedusa manifestano.
Il sindaco si fa portavoce della causa: “Non vogliamo divenire la Guantanamo dei clandestini, ci sono altri modi per soccorrere quelle povere persone”. Questo sindaco, Bernardino de Rubeis, è stato chiamato a rispondere, il 21 luglio, del reato di concussione, tirato in ballo da un imprenditore siciliano. Vogliono farmi stare zitto, ha dichiarato per difendersi.
Tacere.. Una buona idea. I migranti continuano a morire in mare, ma poiché le autorità marittime non emettono più alcun comunicato, l’informazione non viene diffusa… Tacere un problema equivale a negarne l’esistenza. E funziona.
Eric Valmir, 1.08.2009
(traduzione di Daniele Sensi)
NIKEiD è il servizio Nike che permette di ordinare il proprio paio personalizzato delle celebri sneaker. E’ possibile scegliere colore del logo, dei lacci, della stoffa; nonché inserire, sul fianco della scarpa, un iD personale (ovvero una parola cui si sia particolarmente affezionati: un nome di battaglia, quello della morosa, quello della squadra del cuore – oppure un piccolo slogan).
Gentile Cliente
Sfortunatamente, non possiamo procedere con il suo ordine.
Anche se onoriamo la maggior parte degli iD, non possiamo, però, onorarli tutti. Alcuni possono contenere altri marchi che Nike non ha il diritto di utilizzare. Altri, come quello da lei presentato, semplicemente non desideriamo metterlo sui nostri oggetti.