domenica 3 gennaio 2010

Del provincialismo della blogosfera italiana

Che quella italiana sia, in tutta Europa, la blogosfera più provinciale non sono io a dirlo, ma una recente indagine di Linkfluence. E va bene che in Italia abbiamo problemi e vulnus di democrazia talmente gravi che, come buchi neri, tendono a distrarci tutti dalla nostra cittadinanza europea; e passi per quei blogger che pur masticando magari un po’ di spagnolo o di tedesco non riescono proprio a trovare il tempo o la voglia per raccontarci, ogni tanto, a dosi omeopatiche, cosa avvenga negli altri paesi dell’Unione; e sorvoliamo pure su quella smania di gettare lo sguardo un po’ più lontano solo se quel po’ più lontano comincia per "Ob" e finisce con "-ama"... tuttavia è mai possibile -ed è solo un esempio- che il sito del No Sarkozy Day linki il banner del No B. Day mentre sulla home del Popolo viola il gesto di fratellanza e di condivisione non viene ricambiato e la Francia, vista da quell’angolo della Rete, pare si esaurisca tutta al Trocadero, teatro, lo scorso 5 dicembre, del No B. Day parigino?

Che l’Italia volti al più presto le spalle al berlusconismo, e che gli italiani possano scoprire quanto ben più ampia, vivace e stimolante sia la loro casa ed il senso del loro stare insieme.

d.s.

9 COMMENTI:

ladytux ha detto...

Beh Daniele, lo dici anche tu, in francia e in spagna non c'hanno mica un brunetta che vuol smontare la Costituzione e l'opposizione che fa finta di dire di no.. Già è complicato star dietro a 380 aziende in chiusura (e quindi altrettanti presidi e tetti), il paese che per due gocce subisce alluvioni esondazioni e sfollati, una provincia che è ancora con le macerie da aprile, una città che a sei mesi da una strage non solo non vede verità e giustizia, ma i morti aumentano e solo una settimana fa, a momenti lo stesso treno nello stesso tratto rischiava di riesplodere. Mettici il nucleare e l'acqua privata (e pertanto le campagne da metter su)... 71 morti in carcere (e solo a segurire il caso cucchi ci vogliono ore E saremo provinciali, ma le sfighe (che sfighe non sono) ne abbiamo abbastanza da non ricordarcelo nemmeno che esiste la francia la spagna o il belgio. Mettici poi che tra afghanistan, la Mauritania, l'iran, la palestina ora ci si aggiunge lo yemen......l'europa per ora stia buonina che ci sono altri "azzi". E oltre a scrivere le notiziole, vai ai presidi vai alle assemblee, vai alle riunioni.... la giornata è fatta di 24 ore, mica di 50. Io non c'ho il tempo nemmeno di riportarle "copiaincolla" tutte le notizie sulle nostre di sfighe
giuro che ora come ora della francia (o altre) nun me ne pò fregà di meno, prima le emergenze.

besos rojos ;)
ladytux

daniele sensi ha detto...

Vero ladytux,
il problema, però, è che intanto le destre (soprattutto quelle estreme) ragionano sempre più in termini e a livello europeo. Paradossalmente il movimento identitario (di cui la "nostra" Lega) con estrema disinvoltura si sta ristrutturando in chiave transnazionale; loro l'Europa nemmeno la vorrebbero, eppure paiono i soli che abbiano imparato a sfruttare le nuove opportunità che essa offre..

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Il provincialismo è sicuramente un problema, ma è un problema di tutta la cultura italiana. Se guardiamo alla stampa, mi pare che le cose siano messe ancora peggio che sui blog. Se si sfoglia un giornale britannico, quello ti informa di cosa succede sulle isole Figi, ma prova poi a rintracciare la stessa notizia sui nostri quotidiani...
Ciò credo che almeno in parte derivi dalla nostra storia. A parte l'esperienza nel ventennio tra la farsa e la tragedia, l'Italia non ha mai avuto un impero coloniale, la Gran Bretagna sì. Detto questo, non volevo giustificare nulla, lo ritengo anch'io un problema, anche se di soluzione difficile.

"Arturo" ha detto...

Caro Daniele,

vedi il problema è la mancanza di una idea comune, di un progetto comune.
Sui concetti di fondo (libertà, anti razzismo ...) magari si, ma su un reale progetto sociale, su una visione condivisa dell'Europa no.
Forse un minimo, un qb come nelle ricetta, di ideologia ci aiuterebbe.

Anonimo ha detto...

Il provincialismo si combatte anche andando a scuola di punteggiatura. Il tuo articolo, ma in senso più generico - il tuo blog, è il cimitero della punteggiatura.
Lo si deve leggere cercando di capire quello che vorresti dire a voce. Non si può leggere.
Torna a skuola, magari una di quelle senza kappa

daniele sensi ha detto...

Anonimo,
è perchè sono un blogger tormentato che scrive in preda all'inquietudine. Comunque avresti potuto suggerirmi la punteggiatura corretta; avrei apprezzato.

ladytux ha detto...

la sinistra quella "cattiva" (la mia per intenderci :D) non solo pensa e lavora a livello europeo ma soprattutto a livello mondiale, pure troppo :-/, ma chiederlo a noi poveri militanti, abbiate pietà :D

Ladytux

Anonimo: .:,;() mettile te, noi andiamo di idee pensieri e velocità.

Roberto Sassi ha detto...

Hai ragione riguardo il provincialismo della blogosfera italiana. Io sto cercando di dare al mio blog(http://robertosassi.blogspot.com/) una dimensione più internazionale. E' online da poco e fa fatica a decollare, forse anche per la mia totale inesperienza. Credo, però,che valga la pena visitarlo. T'invito perciò a farlo e a realizzare, se lo vorrai, una collaborazione. Anche e soprattutto in nome di quel sano internazionalismo che sembra essere a noi caro. Un saluto, Roberto.

ladytux ha detto...

Oh, Daniè, oggi sò tutta internazionale va un pò a vedè :-P
ladytux

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