domenica 17 gennaio 2010

Haiti, l'osceno appello della Lega: "Aiutiamoli, se non vogliamo un'immigrazione selvaggia"

"Se arrivasse da Haiti un flusso di immigrati –molto simili, anche nel colore della pelle, a quelle di Rosarno- noi che facciamo?", si chiedeva giovedì scorso, da Santoro, Gad Lerner, scandalizzato dalla cacciata dei neri dalla piana di Gioia Tauro ("Una tappa storica, di cui un giorno ci vergogneremo").

Ebbene, proprio alla provocazione di quella domanda pare ora rispondere la Lega Nord, per mezzo dell’Umanitaria Padana, una delle innumerevoli associazioni tramite le quali il Carroccio si struttura sul territorio. Un conto corrente per portare soccorso nell’inferno dell’isola caraibica. Diffuso su Radio Padania con queste parole:

"Aiutiamo la gente nel suo paese, per limitare l’immigrazione selvaggia nel nostro"




Un appello che sbaglieremmo a liquidare come freddo pragmatismo di un partito che si porta avanti col lavoro: quella della Lega è un’interessata compassione che più che col cinismo ha a che fare con l’oscenità.

d.s.

21 COMMENTI:

Padanina ha detto...

non si capisce qual'è il problema signor sensi..
non va bene aiutare quelli di haiti a baita loro?
sarà mica un bene se emigrassero in giro per il mondo a fare i disperati da altre parti??

bah.. bah.. bah...

AIUTIAMOLI a casa loro!! FORZA HAITI!!!

Talking Head ha detto...

>non si capisce qual'è il problema signor sensi

Il "problema" sorge nel momento in cui di fronte alle duecentomila (200000) vittime (circa cento volte le torri gemelle) la preoccupazione sia il possibile flusso di immigrati in Italia.

Gli esseri umani (e molti animali evoluti) sono caratterizzati da empatia: vedere altri esseri viventi soffrire gli crea disturbo. Quando una nazione viene rasa al suolo, quando paesi spariscono per sempre e città vengono decimate, è necessaria una fenomenale scarsità di empatia per preoccuparsi immediatamente del fatto che questi potrebbero venire a chiedere aiuto a noi.

Dal lato padano comunque penso (spero) che questo sia solo uno slogan per aiutare senza perdere la faccia da duri.

Vetriolo ha detto...

Almeno per stavolta ci siamo risparmiati Padre Fanzaga delirante sulla "bellezza" dello tsunami che affoga migliaia di persone o sul particolarissimo dono quaresimale del terremoto che schiaccia vive famiglie intere. O forse sta preparando un pensiero ad hoc del quale è bene non provare nemmeno ad immaginare il contenuto.

Padanina ha detto...

ma voi li portereste tutti qui? e che razza di aiuto sarebbe?!

Talking Head ha detto...

>ma voi li portereste tutti qui? e che razza di aiuto sarebbe?!

Scusa ma non c'entra davvero niente. Nessuno ha detto "Portiamoli qui", segui il discorso. Si notava l'incredibile mancanza d'umanità, non il gesto.

Se un uomo sta sanguinando nel mio salotto e il mio pensiero è "Portiamolo all'ospedale, altrimenti mi sporca il tappeto", il mio gesto (portarlo all'ospedale) è giusto ma sono comunque un essere umano di seconda categoria.

Ovviamente in questo caso tutti stanno pensando ad aiutarli (sul posto) mentre nessuno ha in mente di spostarli forzatamente dal loro luogo d'origine (non ce ne sarebbe motivo). Ma è il pensiero di aiutarli perché se no vengono da noi (altrimenti niente?) che fa venire i brividi.

daniele sensi ha detto...

@ Padanina,
ringrazio Talking Head che mi ha risparmiato una (esasperata e sconsolata) risposta. Mi associo alla sua replica.

giacinto2000 ha detto...

Padanina fa la finta scema. Ora esplico il tutto.
La finta preoccupazione dei tuoi amichetti non e' certo a carattere filantropico o di cristiana compassione umanitaria. Almeno in tal senso sareste coerenti con le radici cristiane di cui andate sempre blaterando,salvo fare i riti pagani nel fiume. La vostra preoccupazione non e' aiutarli ma evitare che questi possano raggiungere l'Europa. A parte il fatto che la maggior parte andrebbe nel Nord Amrica, e quindi ti consiglio di studiare dei buoni libri di geografia umana, ma poi il vostro A CASA LORO e' una traslazione di stato in luogo tipica di chi non vuole fattori esterni A CASA SUA.

PS" il nord non e' casa vostra. Ognuno e' libero di praticre dove minchia gli pare.

Padanina ha detto...

casa mia è casa mia e ci entra chi dico io. te giacinto a casa tua fai come vuoi.

ad ogni modo la Regione Lombardia (Lega-pdl) ha già messo a disposizione i suoi ospedali per gli haitiani, oltre ad un sacco di fondi perchè questi ospedali possano curare IN LOMBARDIA i bisognosi che non possono essere curati ad haiti.

ma ciò non toglie il principio che bisogna aiutarli a casa loro, se no non ha alcun senso.
l'umanitaria padana onlus e le altre associazioni padane non sono finte. cos'è un processo alle intenzioni? ma andate a vedervi quello che facciamo piuttosto che blaterare vah..

Miki (Anarco-Leghista) ha detto...

Scusate ma se si è levato il solito sterile sdegno (non tanto di questo blog ma di radio e stampa) contro i colpevoli di questa catastrofe (nell'ordine: gli ameriKani;l'occidente egoista che chiude gli occhi,e gioca a golf,a poca distanza;il capitalismo,i razzisti,i giapponesi (!) che costruiscono palazzi antisismici e non cedono il loro know-how agli haitiani (sentito pure questa) e via indignandosi...
Se poi qualcuno prova ad azzardare qualcosa di diverso dalle solite cretinate lava-coscienza tipo "manda un sms al ...", così un bambino haitiano anzichè morire adesso di fame potrà morire di tifo tra 2 giorni, o cancellare un debito mai pagato e mai pagabile (Frattini)...
...voi come reagite? Vi incazzate con chi dice (per propaganda,per tutto quello che vi pare e piace,ma lo dice) "aiutiamoli a casa loro" scagliandovi contro la postilla "altrimenti avremo altre migliaia di disperati che non sappiamo come gestire". Il buon Niccolò non vi ha lasciato nulla? Se il fine è salvare questa gente anche il cinismo è un buon mezzo: mi sembrerebbe più centrata un'altra critica,almeno da blog non gestiti da travaglio: "Senatore Bossi lei dice sempre che per risolvere almeno in parte la questione immigrazione è fondamentale che i popoli riescano a soddisfare (almeno) i bisogni primari nei loro paesi di origine. Può farci un esempio in concreto di come la Lega Nord in questi anni si è mossa in questa direzione? E cosa avrebbe dovuto fare in tal senso l'occidente, per prevenire catastrofi umanitarie come queste? Cosa intendete fare in futuro per portare queste popolazioni ad un livello di sicurezza/previsione sismica almeno in parte paragonabile ad altre zone ad altissimo rischio sismico come il Giappone?"
Dopodichè se le risposte non verranno ritenute soddisfacenti (probabile anche perchè la Lega non è l'Onu) smontatele pure pezzo per pezzo. Ma perlomeno provate a centrare il problema.

Talking Head ha detto...

@Miki

Non entro nella classifica del "cosa è peggio". Sarebbe un discorso comunque meno scontato di come lo fai apparire, uno slogan di un certo tipo può portare a danni di più lunga durata e effetto rispetto ad un gesto non fatto.

Di contro invece non amo il "Vi sono critiche più ficcanti, quindi è inutile criticare gli slogan". Ognuno critica quello che vuole. Se voglio discutere del fatto che i baffi a Hitler stessero male, non ci vedo errori logici. Certo, ha fatto di peggio, ma non la vedo un'argomentazione per non parlarne.

Lo slogan scelto è uno schifo da essere indignati di appartenere alla stessa specie. Ovviamente poi vi sono anche questioni più pratiche e sostanziali, e il discorso che introduci alla fine è sicuramente molto interessante e ben posto. Se conosci qualche dato a riguardo lo leggerei volentieri.

Più che il bilancio della onlus della lega però, guarderei i voti presi nelle varie sessioni parlamentari sull'argomento, trovare qualche contraddizione potrebbe far venire fuori un bell'articolo.

giacinto2000 ha detto...

La "Padania" non e' casa tua. Tu non comandi una emerita ceppa. Io abruzzese ho il tuo stesso diritto di starmene in Lombardia o Piemonte come mi pare e a te non deve fregartene una mazza. Non sei tu la legge. Il rapporto fra i cittadini e' dettato dal codice civile. Tu non comandi nessuno. COnfermi quanto da me detto,che voi vi cacate in mano del fatto ceh gli haitiani possano arrivare in Europa eil CASA loro e' demagogia propagandistica. L'Onlus presunta tale di voi presunti padani e' semplicemente funzionale a impedire che vengano da noi, varcando quella sottile linea che separa il povero meritevole d’aiuto dall’odiato clandestino. Voi caritatevoli? Perche' non dici ceh dei 21 milioni spesi per l'ultima tornata elettorale la Lega ne ha ricavati giusto 41?

PS: ho visto che cosa fate di umanitario. Siete ridicoli.

Padanina ha detto...

ohohoh... adesso è stato anche abrogato il diritto all'autodeterminazione?? e anche quello chiamare CASA la propria terra?? ma dove vivi sulla luna?

la Padania esiste già e se non te ne sei accorto sveglia perchè vivi nel secolo scorso.. che non sia uno Stato ok, ma le leggi dello Stato cambiano: non ci sono fascistelli come te che possono tenere unito uno stato fantoccio come questo.

se i padani lo vorranno la padania esisterà, e sempre più padani lo vogliono, non ci sono le leggi razziali per fortuna quindi finchè l'ONU ce ne garantisce il diritto noi lavoriamo per fare uno stato indipendente e sovrano, federale, chiamato PADANIA. così si fa perchè così funziona nel mondo. fattene una ragione.

NO NAZIONALISMO. SI LIBERTA' DEI POPOLI.

Tiziano ha detto...

Padanina ma chi ti viene a cercare in casa tua? Manco lo spettro di antonello da giussano con la spada ammosciata si permetterebbe di citofonarti...

giacinto2000 ha detto...

la Padania e'una invenzione senza nessun supporto antropologico,demografico e linguistico. Un veneto non ha niente da spartire con un ligure. FIne.
Vergognati merdaccia che non sei altro, chiamare l"Italia stato fantoccio. Ma come ti pemeti cretina di darmi del fascista. Fascista e' il tuo partito che vuole uccidere i bambini dei rom, che vuole cacciare gli immigrati a calci i culo, e poi prende i soldi da ROma.......Le leggi razziali le avete fatte voi, quelle che hanno il reato di clandestinita',unico al mondo. Se vi fa tanto schifo l'Italia,che cosa ci siete venuti a fare a rompere le palle anche in Abruzzo? Ma come, volete dividervi da noi e poi fondate pure la Lega Nord abruzzese? Ma non lo vedi come sei ipocrita,falsa,ridicola e contraddittoria? Impara la costotuzione italiana razza di deficiente, l"Italia non e' divisibile e voi non potete millantare indipendenze di nesusn genere. VOi che con la bandiera itaiana ci pulireste il culo ma aspirate ai posticini da parlamentari. Siete piu' assistenzialisti voi che la Democrazia Critiana di un tempo.
Ma gettati da un viadotto,idiota, citi l'ONU che non c'entra niente con i diritti all'autodeterminazione. L'ONU e' un ente sovranazionale di mantenimento della pace. Semmai vi dovreste preoccupare proprio voi visto che fra i suoi compiti e' quello di garantire i diritti vipipesi degli imigrati dalle vostre leggi xenofobe. Ignorante.

Miki (Anarco-Leghista) ha detto...

@ Giacinto: nervosetto eh? Pure in Abruzzo fanno i federalisti! Ma per quale motivo dovrei amare uno stivale nato da un colpo di stato (non mi risulta che nel 1861 abbiano fatto un referendum,o sbaglio?) da 60 anni controllato da chiunque (dc,post dc,socialisti ladri,post socialisti sempre più ladri,mafia,'ndrine,camorroidi) TRANNE che da persone con senso dello stato? Sarebbe Bersani quello col senso dello stato? Quello che vuole 8 MILIONI di extracomunitari,magari clandestini già che ci siamo, perchè i nostri disoccupati ne hanno assoluto bisogno... Cos'è mal comune,mezzo gaudio? E dire che io son sempre sato favorevole ai re-filosofi,ma se ragionano tutti come Pierluigi si salvi chi può.

Gioann Pòlli ha detto...

@giacinto2000: mi permetto - dal mio piccolo ruolo di osservatore - di consigliarti due cose. La prima è una bella camomilla doppia. La seconda, in tema di principio di autodeterminazione dei popoli, è un'occhiata alla Carta delle Nazioni unite, in particolare all'articolo uno, paragrafo due. Questo solo perché prima di dare dell'idiota al prossimo sarebbe utile almeno sapere di che cosa si sta parlando.

Bello poi leggere gli altri tuoi argomenti ("cretina, merdaccia, ipocrita, falsa, ridicola, razza di deficiente") che la dicono molto lunga sulle tue basi culturali e sulle tue capacità dialettiche.
Circa la non conoscenza degli argomenti sui quali ti diletti a postare a vanvera, in particolare sul reato di clandestinità, ti informo però che esiste, in Europa, almeno in altri tre stati. In Francia è punita con la reclusione fino ad un anno e una sanzionie pecuniaria. In Germania con la reclusione da uno a tre anni e sanzione pecuniaria. In Gran Bretagna con la reclusione fino a sei mesi e una sanzione pecuniaria.
Last but not least, ammesso e non concesso (come dici tu) che un veneto e un ligure non abbiano nulla a che spartire perché non esiste "alcun supporto antropologico,demografico e linguistico" per una loro convivenza sotto uno stesso Stato, allora mi spieghi a maggior ragione che cosa hanno a che spartire un veneto, un ligure, un sardo, un campano e un pugliese, costretti a coabitare nella stessa prigione di uno Stato ancor più privo di supporti antropologici, democrafici e linguistici come quello italiano?
gioann

daniele sensi ha detto...

Giacinto, condivido le tue ragioni, ma cerca di non buttarle via scadendo in intollerabili insulti, di cui chiedo scusa a Padanina. Impariamo un po' tutti (ognuno dal proprio punto di vista) a distinguere "tra peccato e peccatore": vanno demolite le idee, non gli uomini.

daniele sensi ha detto...

ps.: Padanina, ovviamente pronto a rimuovere il messaggio, se lo riterrai. Non l'ho tolto solo perché altrimenti non si sarebbero ben comprese le repliche, nel frattempo giunte, di di Gioann Pòlli e di Miki.

salvatore ha detto...

onestamente, pensate che si arriverà ad uno stato autonomo Padano?
ma state scherzando?
ma non esiste. Non ci sono radici culturali che uniscono la Padania, come è per esempio per la Catalogna ed i Paesi baschi.
Sono tutte balle, con la Padania si arriverebbe allo stessa situazione italiana, semplicemente più piccola. Allora a cosa serve un doppione?
Invece è interessante un federalismo fiscale e costituzionale come quello tedesco od americano, in cui ogni regione ha il suo governo autonomo con le sue leggi e tasse.
Ma la storia della Padania è ormai superata. Ora i leghisti puntano alla sicurezza ed alla lotta contro l'immigrazione selvaggia.
Sull'argomento del post, ritengo vergognoso il messaggio leghista, ma i popolusti sono fatti così.
I padani sono come i compagni del PCI degli anni 50, ignoranza terra-terra, messaggi chiari e populisti

Anonimo ha detto...

Sono la coordinatrice delle missioni dell’Umanitaria Padana Onlus e vi prego di concedermi lo spazio per alcune precisazioni.
L’Umanitaria Padana Onlus è un’associazione fondata nel 1999 che promuove interventi umanitari volti a consentire un reale sviluppo socio-economico dei popoli, nell’ambito dei principi generali della solidarietà internazionale e nel rispetto di tutte le culture, tradizioni ed identità. Interviene a livello locale, nazionale e internazionale, in particolare nei paesi in via di sviluppo e nelle aree colpite da eventi bellici o catastrofi naturali, portando assistenza immediata e concorrendo a costruire condizioni reali di pace e di sviluppo in loco, secondo il nostro motto: AIUTIAMO I POPOLI A CASA LORO, AIUTIAMOLI AD AIUTARSI. La nostra associazione, che vive di aiuti privati e si avvale di soli volontari non salariati, ha portato centinaia di tonnellate di aiuti e realizzato moltissimi progetti concreti, tangibili ed efficaci nelle aree più devastate del pianeta, come: Iraq, Afghanistan, Nord Est Sri Lanka, Darfur/Sudan/Sud Sudan, Kosovo, Terra Santa, Libano, Bosnia… ma anche a casa nostra, ad es. nel terremoto dell’Abruzzo.
L’Umanitaria Padana, che per grazia ho l’onore di coordinare dal 2003, è chiaramente un’associazione d’area, ma comunque apartitica e aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità e modalità d’intervento e si avvale dell’aiuto di volontari di tutte le provenienze geografiche e politiche.
E' pertanto errato e infondato sostenere una coincidenza tra UPO e Lega, così come far passare per un nostro slogan, un appello improvvisato da un giornalista di Radio Padania.
Peraltro non siamo responsabili di quanto possa venir detto da altri su di noi, magari per eccesso di entusiasmo da parte dei nostri sostenitori, o per eccesso di pregiudizio da parte dei nostri detrattori.
Nel merito, l’UPO non ha la finalità, né – mi si consenta una battuta – l’utopica ambizione, di “limitare l’immigrazione selvaggia nel nostro paese”. Capita, invece, che spesso portiamo qui noi temporaneamente dei piccoli pazienti da paesi esteri che necessitano di interventi e cure. Tra l’altro, scusate l’ironia, ma mi pare che nessuno, nemmeno in quel di Radio Padania, paventasse l’ipotesi di masse di poveri terremotati haitiani in gommone che attraversavano l’Atlantico, il canale di Gibilterra e infine il Mediterraneo per riversarsi in massa sulle coste italiane. La lettura che è stata data di quel passaggio radiofonico mi è parsa decisamente forzata. Si consideri piuttosto che tutta la pubblicità gratuita donataci da Radio Padania e La Padania in questi giorni, ci ha consentito di spedire già ieri un primo carico importante di farmaci sulla Nave Cavour diretta ad Haiti. Forse bisognerebbe guardare alla sostanza…
Tornando all’argomento migrazioni in termini seri, l’Umanitaria Padana Onlus non crede che la soluzione per tentare di ridimensionare il problema degli intollerabili squilibri tra il Nord e il Sud del mondo possa venire dalle migrazioni di massa fuori controllo - che rappresentano un dramma terribile per le popolazioni migranti, un depauperamento di capitale umano per i paesi d’origine e una destabilizzazione di quelli d’accoglienza - e neppure da un assistenzialismo peloso (l’invio perenne di sacchi di grano, portando via loro la terra) interessato a mantenere i paesi poveri in uno stato di perenne indebitamento, dipendenza e sfruttamento. Piuttosto crediamo che la via maestra debba essere quella di una cooperazione internazionale autentica, priva di ipocrisie e doppi fini e che miri ad aiutare realmente quelle popolazioni a divenire padrone del proprio avvenire. Comunque il nostro compito non è quello di riformare il sistema internazionale, né di fare polemiche, ma solo quello di aiutare veramente chi ha bisogno e in questo senso vogliamo essere un piccolo esempio, un minuscolo seme ben piantato.
E voi non avete niente di meglio da fare che accanirvi contro un'iniziativa umanitaria?
Grazie per l’accoglienza.
sara fumagalli

Anonimo ha detto...

Mentre c'è chi si diverte a scrivere sfruttando anche un terremoto per screditare a fini politici c'è chi si da da fare:

L'Umanitaria Padana Onlus
«Consegnato carico di farmaci»
(articolo tratto dall'Eco di Bergamo)
Un primo carico di aiuti inviato dall’Umanitaria Padana Onlus in soccorso della popolazione haitiana duramente colpita dal terremoto è stato imbarcato e consegnato martedì 19 gennaio, nell'ambito della sinergia in corso dal 2003 con il COI Difesa e i Contingenti militari italiani all'estero, alla Componente Sanitaria della Nave Portaerei Cavour in partenza per la Repubblica di Haiti.

Si tratta di una consistente quantità di farmaci di pronto impiego, in grossi contenitori ad uso ospedaliero e ambulatoriale, che verranno utilizzati e distribuiti nell’attività di cooperazione sanitaria del contingente italiano ad Haiti: oltre 54 mila capsule di antibiotici e anticolerici, 41 mila di paracetamolo, 535 sciroppi antibiotici e antifebbrili pediatrici, 450 colliri antibiotici e ancora unguenti antibiotici e antiustioni, migliaia di bustine di sali reidratanti e disinfettanti per l’acqua e altro ancora.

Intanto l'associazione è in contatto anche con la Protezione Civile, nell'ambito della collaborazione attiva da 2005 in soccorso delle popolazioni colpite da calamità naturali, per coordinare le fasi successive di intervento. Prosegue intanto la nostra raccolta sul conto corrente bancario: IT12 R050 15229 00000 00000 5920 e sul conto corrente postale: 80170350.

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