domenica 3 gennaio 2010

In Francia non esiste l'Albo dei giornalisti. E la stampa di destra è più civile

Matteo, un lettore del blog, mi segnala un recente caso che ben dimostra come ci sia modo e modo di essere di destra non solo in ambito politico, ma pure in quello giornalistico.

La vicenda cui si fa riferimento è quella delle tre bambine sgozzate dal padre, sabato scorso, in Francia.

Questo è il lancio della notizia apparso sul sito di Libero:


questo il titolo del TgCom:



e questo, invece, quello del Figaro, quotidiano francese di destra


Notato? Le origini marocchine del presunto omicida sono sparite. Nè, per richiamarle, si ricorre a occhielli o a sottotitoli di sorta.

Il settimanale Le Point (dalla pretesa linea editoriale indipendente, ma piuttosto vicino a Sarkozy) si spinge persino oltre: a quelle origini non accenna nemmeno nel corpo dell'articolo. E non per un eccesso di politically correct, bensì perché, trattandosi di un fatto di cronaca, quell’informazione, per quanto urlata, nulla avrebbe aggiunto alla notizia.

Certo, paragonare le summenzionate testate francesi a certi fogli italiani richiede una buona dose di coraggio e di sangue freddo. Tuttavia se aggiungiamo che quel fattaccio (per quanto le indagini siano ancora in corso) già oggi era sparito dai titoli dei maggiori telegiornali oltralpini (altro che i plastici di Bruno Vespa) nonostante al presidente Sarkozy e al suo dibattito sull'identità nazionale sarebbe tornata utilissima un’ondata di islamofobia opportunamente innescata dai media, otteniamo un'ottima lezione di giornalismo (nonché di educazione alla responsabilità) per certi scribacchini e per certi speaker nostrani tanto puntuali nel sacrificare la propria professionalità agli eccitati stomaci d’una mandria di impenitenti sudditi.

d.s.

27 COMMENTI:

Padanina ha detto...

non mi è chiaro perchè mai dovrebbe essere considerato un bene tener nascosta ai lettori la provenienza del marocchino.

ma mi è chiaro che molta gente vorrebbe un mondo di macchine e non di esseri umani. l'essere marocchino o lombardo o altro è un dato importante della personalità di ognuno. queste cose vanno valorizzate, non criminalizzate. quello è un marocchino se fosse stato italiano andava detto.. o comunque non doveva essere un probelma che fosse stato scritto. Quante seghe oh...

Anonimo ha detto...

Curioso: un giornalista che invita a nascondere i fatti.

Ligure magnanimo

Nebo ha detto...

@Padanina e Anonimo: il punto non è che si debba "tener nascosta" l'origine geografica del criminale.

Il punto è che in molti casi la si esalta sopra ad altri aspetti, magari più rilevanti, della notizia. E per puro preconcetto ideologico.

Vedi il titolo di Libero (di più) e quello di TgCom (di meno): la vera notizia è l'omicidio, ma scelgono deliberatamente di mettere in risalto le origini marocchine del padre, suggerendo subdolamente (a volte apertamente, nel caso di Libero) che in tali origini vada cercato il motivo del folle gesto.

Se l'assassino fosse stato italiano, non avrebbero titolato "Italiano sgozza le figlie", ma "Padre sgozza le figlie", specificando solo nel corpo delll'articolo l'origine dell'uomo.

Morale: titolando a quel modo, Libero e TgCom dimostrano di essere prevenuti.

aglioecipolla.com ha detto...

Grazie Daniele
(per gli Italiani/e, non per il Figaro)

Il trattamento dell'informazine da questi signori dovrebbe essere l'oggetto di una tesi molto seria...

Sono settimane che sto per lanciarmi al riguardo, sarebbe tempo. Compro pure il Giornale, "c'est dire" !

vV

Ps. Devo ancora verificare se il "storico" Max Gallo fa sempre da link tra Il Giornale e il Figaro (dal ritorno di Feltri)

ciccio ha detto...

@Padanina e Anonimo

Ma che caspita state dicendo?

Io, lettore, non ho nessun diritto di venire a sapere l'origine di una persona oggetto di cronaca, o le preferenze politiche, o la religione, o l'orientamento sessuale e svariate altre cose.

Mettiamo che il tizio fosse stato ebreo o omosessuale. Ecco il titolo: "Gay sgozza 3 bambine", "Ebreo sgozza 3 bambine".

Tecnicamente, non fa una grinza, ma cosa c'entra con l'assassinio? Ora sono più informato?

Padanina ha detto...

se uno è immigrato in un paese e in quel paese commette un crimine mi sembra DIRITTO della popolazione saperlo.
quindi si sei più informato.

ciccio sei di quella schiera che se uno è gay o ebreo o etero o cristiano o musulmano non fa nessuna differenza? tutte macchine? le culture non dovrebbero esistere? ma per favore.. che mondo di M che avete in mente.

minos ha detto...

Padanina ha detto "sei di quella schiera che se uno è gay o ebreo o etero o cristiano o musulmano non fa nessuna differenza? tutte macchine? le culture non dovrebbero esistere?"

Non credo si stia parlando dell'esistenza delle culture, ma di quanto sia rilevante la provenienza geografica di un assassino.

Credi che basti il luogo di nascita per definire qualcuno?
Perchè definirlo 'marocchino' e non 'musulmano' o, che so, 'intollerante al lattosio'?

daniele sensi ha detto...

@Aglioecipolla,
Max Gallo ha un po' seguito la parabola di tanti intellettuali socialisti francesi. Prendi il caso di Glucksmann, letteralmente sedotto da taluni appelli di Sarko, alla vigilia delle presidenziali, per un impegno diretto della Francia contro i massacri in Darfur o in Cecenia... Discorsi pronunciati mentre la sinistra appariva (e appare) del tutto ripiegata su se stessa ed ancora incerta tra anti-americanismo e liberalismo

Bergamasco ha detto...

@padanina

Non è questione di tenere nascosta la nazionalità, ma semplicemente perchè in Italia è usata come "aggravante". Anzi per voi leghisti la notizia è solo il marocchino. Lo sgozzamento per voi è la conseguenza.

Certo che voi padani (leghisti) sieti così frustrati, che avete sempre bisogno di qualcuno che vi dica da dove venite.
La questione dell'identità, è il nuovo prodotto "spacciato" dalla ditta Bossi & co., per nascondere il nulla che ha fatto nella sua storia.

Bacioni da un bergamasco che sa di esserlo fin dalla nascita.

Nebo ha detto...

@Padanina proprio non vedo per qual motivo il pubblico abbia *più* diritto a conoscere le origini geografiche di un assassino se questi è un immigrato. Ribadisco, non si tratta di "nascondere la verità", si può benissimo specificare che l'assassino o il ladro è un immigrato...ma una cosa è fornire tale informazione dandole il giusto peso, ben altra cosa è metterla in risalto nel titoloe/o nell'occhiello in modo da farlo *volutamente* sembrare un particolare importantissimo nell'intera vicenda.

E' esattamente quello che fa il titolo di Libero, che tra parentesi dubito titolerebbe mai "Americano sgozza i figli" o Svedese sgozza i figli", se l'immigrato in questione venisse da quei Paesi. Perché? Perché lo stereotipo dell'immigrato americano o svedese violento non esiste, e quindi titolando così non si andrebbe a colpire nessun nervo scoperto nel lettore.

Lo stereotipo del nordafricano, dell'arabo o dello slavo violento invece esistono, e Libero gode molto nel rafforzarli.

Anonimo ha detto...

più che civile a me pare imprecisa. speriamo che almeno la sinistra sia megliod ella nostra, anche se ci vuole ben poco

www.maurod.ilcannocchiale.it

Nebo ha detto...

@PADANINA - Non capisco poi questo tuo ragionamento secondo il quale chi non fa differenze di sesso, orientamento sessuale, religione, provenienza ecc. vorrebbe un mondo fatto di automi....EHHHH???

Quando uno ti dice "gay o etero è lo stesso, siamo tutti uguali", ti sta semplicemendo dicendo che un omosessuale è una persona come te, un essere umano, e in quanto tale gode degli stessi diritti base.
Non ti sta dando della lesbica!

Quando uno ti dice "musulmano o cristiano non importa", ti sta semplicemente dicendo che non è giusto negare a un musulmano i diritti base di cui godete tu e i tuoi correligionari, solo perché segue un'altra fede (o perché nel suo Paese non ci sono le stesse libertà che ci sono da noi).

Chi ti chiede di essere un automa, scusa?

AF ha detto...

I leghisti usano la nazionalità/religione di una persona per criminalizzare un'intera comunità di persone. Quindi se un rom fa un delitto, il Giornale pubblicherà un articolo intitolato "Rom ammazza ...", e all'interno dell'articolo demonizzerà l'intera comunità rom.

Fare un riferimento ossessivo e costante alla nazionalità/religione di una persona viene usato in malafede per demonizzare interi gruppi umani innocenti, dicendo che "sono tutti come quel criminale".

Ma le colpe sono dell'INDIVIDUO, non si può mai proiettare una colpa individuale su un enorme gruppo umano per demonizzarli tutti quanti.

Giornali come Libero, La Padania, Il Giornale e altri aizzano ogni giorno all'odio contro gli immigrati, i musulmani, e altre minoranze. Odio che prima o poi avrà conseguenze gravissime per l'intera società.

Padanina poi, da brava leghista, è ipocrita: infatti cosa direbbe se per ogni omicidio, rissa, stupro o altri reati commessi da un veneto, giornali tipo Corriere o Repubblica pubblicassero le notizie con titoli tipo:
"Padano uccide una donna",
"Padano stupra una bambina",
"Pedofilo padano adesca bambini",
"Rissa fra padani fuori dal locale..."
etc.etc.

E se questi titoli fossero protratti per un certo periodo di tempo, di anni e anni, non creerebbero forse un'immaginario collettivo negativo nei confronti dei Veneti ?

Questa è la demonizzazione, ingiusta e criminale, che titoli come "Romeno ammazza questo..." oppure "Islamico ammazza questo..." generano.

Una demonizzazione che utilizza le colpe di un INDIVIDUO per proiettarle su una massa di persone innocenti, generando una propaganda costante di demonizzazione verso un dato gruppo umano.

-AF

Padanina ha detto...

1 gay o etero fa differenza nel comportamento e nella visione del mondo, così come essere cristiano o musulmani, europei o cinesi: tutto concorre a definire persone e gruppi di persone e a distinguerle tra loro, senza che questo faccia venir meno i diritti di cui gode ogni persona in un paese civile.

2 se un immigrato uccide nel paese che lo ospita la cosa è importante perchè questo deve essere mandato a casa, la sua condizione di immigrato (e non di razza) influisce sulle scelte che il paese che lo ospita prenderà nei suoi confronti.

3 se i giornali scrivessero padani fanno rissa, padano qua padano là la cosa mi farebbe molto piacere, vorrebbe dire che siamo riusciti a fare la padania.

4 tutti, a parte quelli lobotomizzati, quando sentono di una notizia,non necessariamente un crimine, desiderano sapere la provenienza della persona. è la prima cosa che si dice quando al tg parlano di qualsiasi cosa: "dove?" "di dov'è?". tutto normalissimo, tranne che su questo blog.

5 il bergamasco come il ligure, il tibetano, l'irlandese o il texano, non ha bisogno di sentirsi dire chi è, ma se non è pirla pretende che ciò che sia riconosciuto, valorizzato, rappresentato dalle istituzioni. è un diritto, questo si che è un diritto. per questo le lingue locali devono essere insegnate a scuola. questo dice il Diritto con la D maiuscola.

daniele sensi ha detto...

@ Padanina
"Tutti desiderano sapere la provenienza della persona. è la prima cosa che si dice quando al tg parlano di qualsiasi cosa: "dove?" "di dov'è?": strano, io sapevo che la prima regola del giornalismo, quella del 5W+1H, contemplasse il chi, cosa, dove, quando, perchè e come... il "di dov'è" forse sta stampato solo nel manuale del piccolo giornalista in uso dalle vostre parti...

(comunque, il "marocchino" di cui nel post, era cittadino francese.. così, tanto per dire...)

Andrea ha detto...

'Di dove'?? Ma Padanina un giornale anglosassone lo ha ad esempio mai letto? O anche solo un giornale normale, che non sia la padania.................................................

Padanina ha detto...

tutti desiderano sapere. si è così! non mi interessa convincere accaniti antilegaadognicosto, chiunque legge lo sa.

la parola cittadino francese o italiano ormai ha perso di significato. ci sono troppi facili cittadini ormai. questo è il motivo del razzismo dilagante. grazie sinistra..

comunque io la vicenda non l'ho seguita, si parlava in generale.

alle pretese di superiorità contro la mia becerea ignoranza contadina che non legge giornali: io ho vissuto in irlanda per esempio. ne ho letti molti di giornali diversi dalla padania, il corriere lo tengo d'occhio on line ogni giorno. il giornale, libero, il sole24ore e i giornali locali li compro ogni tanto. la padania anche. ho sempre trovato riferimenti alle origini o alle nazionalità delle persone e ripeto: non solo per i crimini ma per tutto.. con buona pace delle 5w. i saputelli con me sbagliano persona.

Miki ha detto...

Splendido esempio dell'ipocrisia della sinistra (e relativa stampa).
Allora anche i calabresi dovrebbero sentirsi diffamati perchè la stampa ha riportato "attentato al tribunale di r.c., gli autori due CALABRESI affiliati alla ...'ndringhetenghè!"
Perchè quel minculpop di sinistra che sono repubblica&unità non chiamano tutti "Brambilla" o "Rivarossi" chi si macchia di sciocchezzuole tipo sgozzare 3 bambine? "Francia: un Brambilla ammazza le sue 3 figlie"; "attentato al tribunale di r.c.: Brambilla e Rivarossi sarebbero stati visti mettere un ordigno esplosivo davanti al portone del tribunale". Così va meglio vero? Non si offende nessuno!

Anonimo ha detto...

Come mai allora davanti alle tremila tragedie tutte italiane (madri che uccidono i figli, padri che uccidono i figli, coniugi che si ammazzano tra loro, figli parricidi) Libero non titola "Madre cattolica uccide i due figli" per esempio?
Insomma, un po' di par condicio tra assassini.

Padanina ha detto...

ahaha ma che domande sono??

....perchè? me lo chiedo io perchè qui su questo blog girano delle gravi carenze intellettive diamine..

a parte che un conto è l'origine di una persona (che se uno è autoctono SI PRESUME SOTTINTESA), un altro la religione. se poi uno uccide per motivi religiosi la cosa viene detta. che razza di domande sceme..

salvatore ha detto...

@Padanina.
Il punto è un altro:
In un fatto di cronaca nera non è rilevante la nazionalità del deliquente, in quanto la cronaca dovrebbe essere la descrizione del fatto con tutti i suoi elementi.
Invece se dal fatto si vuole scaturire un approfondimento (culturale, politico oppure sociale), elementi esterni al fatto, come la nazionalità del reo possono essere utili.
In italia la cronaca vera non esiste più. Tutti gli articoli hanno incluso opinioni del giornalista od ancor meglio del suo editore. Inoltre nel caso specifico la notizia di Libero e del TgCom è addirittura inesatta.

frank ha detto...

visto che padanina la sa lunga, ci spieghi cosa cambia nella tragedia delle tre ragazza sgozzate l'informazione che il padre fosse nato nello spazio geografico riferibile alla repubblica del marocco.

Adele ha detto...

C'è destra e destra. Genesi e origini della destra francese sono all'opposto di quella italiana.
Spesso, vediamo la faccia lusingata di Fini quando qualche giornalista accosta la sua destra con quella francese. Dovrebbero vergognarsi a far paragoni del genere. L'impegno di De Gaulle per delegittimare il governo di Vichy e le sue pratiche razziali non hanno nulla a che spartire con la Legislazione razzista varata da Mussolini nel 1938. La Repubblica di Algeri - e il relativi organi costituzionali clandestini edificati dal generale per ripristinare la democrazia e la libertà dei francesi non aveva nulla a che spartire con Salò.

Oggi, nel parlamento o nell'esecutivo francese non siede nessuna nipote di Petàin. La stampa francese non ha giornalisti prezzolati da un membro della P2.
L'accostamento fra le due destre è quindi alquanto azzardato, oltre che offensivo.

mirkojax ha detto...

eh si ma il marocco era una colonia francese e il giornale tiene un occhio di riguardo per loro.

Non vale, cerca un altro omicida tedesco o italiano...

daniele sensi ha detto...

@ Mirkojax,
effettivamente la Francia, dove gli "immigrati" sono oramai già alla terza generazione, è in parte altra cosa rispetto all'Italia. Ma nonostante lì continui a sopravvivere un certo pregiudizio anti-italiano ("les ritals"), dubito che Le Figaro titolerebbe mai "Italiano fa una strage" se quell'italiano avesse un passaporto francese.

ps: di ritorno dal Lincoln Museum nessuna tua ispirata ed illuminata arringa contro i secessionisti, di ogni epoca e luogo? :D

mirkojax ha detto...

Si cmq, il mio primo viaggio all'estero fu in inghilterra 20 anni fa piu o meno, e la' gia c'erano lavoratori di colore nei ristoranti quando in italia ancora scolpivano maschere tribali e elefantini. L'italia pure sull'immigrazione e' indietro e quindi non c'e' da stupirsi se i quotidiani danno le notizie cosi.

PS: te che sei un vip, di qualcosa ad aldo, giovanni e giacomo che usano parole razziste come negher e terun...

Dopo lincoln avevo grandi discorsi da dire, ma poi sono andato a visitare la casa del generale lee e con bo e luke in tv mi sono dimenticato tutto.

daniele sensi ha detto...

@ Mirkojax,
ah ah! Ma c'è ancora l'auto originale? Ed i visitatori possono infilarvisi dentro dai finestrini?

Penserai mica che le maschere tribali qui siano già passate di moda? Spopolano ancora, dalle parti di un paio di nostri ministri...

Di Aldo Giovanni e Giacomo mi spiace solo che oramai li si veda solo su RaiTre, rete poco frequentata dall'elettorato leghista, che godrei a saper rosicare nel vedersi rappresentato in quel modo (su una tv pubblica, poi...)

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