lunedì 18 gennaio 2010

"Qual è il browser migliore al mondo?" Repubblica lo chiede agli esperti. Della Microsoft.

"Con quali browser il popolo internettiano potrà navigare sentendosi al sicuro?", si chiede Repubblica, riportando l’allarme lanciato da Germania e Francia sulla vulnerabilità di Internet Explorer, il browser di casa Microsoft.

La risposta viene affidata, in chiusura dell’articolo, a Cliff Evans: "Il suggerimento di cambiare browser è poco valido, perché non c'è assolutamente alcuna garanzia che gli altri prodotti siano più sicuri di quelli di Microsoft".

Già, ma chi è Cliff Evans? Repubblica non lo dice. Questo tizio che mi invita a non abbandonare quella ciofeca di Internet Explorer, ché tanto anche Firefox, o Opera, o Chrome non possono offrire l’invulnerabilità assoluta, sarà uno specialista imparziale, penserà il lettore, un arbitro chiamato dal giornalista ad esprimere un giudizio conclusivo, dopo che nell'articolo sono state riportate le divergenti opinioni di Microsoft Italia e delle autorità di controllo transalpine. Sbagliato. Cliff Evans è, pure lui, della Microsoft. Responsabile Sicurezza di Microsoft UK.

Un dettaglio privo di importanza, secondo Repubblica. Che addirittura ammonisce: "Quindi attenti a non cedere alla tentazione frettolosa di abbandonare subito Microsoft".

Sfacciata superficialità o maldestra marchetta?

d.s.

21 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

Hai dimenticato il top: Safari!

daniele sensi ha detto...

Non l'ho dimenticato, l'ho omesso volutamente: non mi va di consigliare prodotti Apple.

Arcureo ha detto...

E perché mai? Mi sei di parte pure tu, allora!

daniele sensi ha detto...

Sono faziosissimo. E detesto la filosofia Apple.

Arcureo ha detto...

...che sarebbe? Quella di creare prodotti radical chic e da fighetti?
Se la cosa si fermasse lì, potrei capire, ma da utente Apple da una vita (e con innumerevoli passaggi a windows per necessità) secondo me lo sforzo di Apple per creare un'interfacca user-friendly (e ti sto parlando degli anni 80, man... ti assicuro che molte cose che oggi diamo per scontate, non lo erano affatto all'epoca) secondo me non ha pari.

daniele sensi ha detto...

Arcureo,
non mi fare così superficiale! Non è certo all'aspetto dei prodotti Apple che mi riferisco (che sono indubbiamente belli) bensì alle eccessive restrizioni del software. L'interfaccia user-friendly, poi, negli anni '80 non mi pare l'abbia proprio inventata Jobs (insomma, I Pirati della Silicon Valley lo abbiamo visto tutti, no?). Per non parlare, quanto all'OS, delle proverbiali stabilità, fluidità e sicurezza che sono per lo più dovute alla piattaforma Unix... col risultato che la gente spende tanto convinta che si tratti del giusto prezzo per una qualità in realtà disponbile, gratuitamente, anche nelle distibuzioni Linux. Ovvero: la filosofia Apple è il principale ostacolo alla diffusione del software libero, aperto e democratico.

Der Suchende ha detto...

tendenzialmente sarei d'accordo con daniele (complimenti per il blog) ma avendo pagato un macbook pro nuovo 800 euro...proprio non riesco a trovare pecche nel sistema apple (se loa vessi pagato duemila allora si)

Arcureo ha detto...

Beh piano, Daniele... tu ragioni da utente esperto. Io ho provato ad usare Linux (Ubuntu, per la precisione) e ti assicuro che dopo un po' mi giravano i coglioni dalle robe che dovevo fare, sapere, preventivare etc etc perché funzionasse.
E non sono proprio rincoglionito, come utente di computer. È che non mi piace smanettare troppo.
Conosco gente più smanettona che si diverte UNA CIFRA a configurare Linux, con eccellenti risultati.
Apple è stato pensato ANCHE e soprattutto per i cosiddetti "utonti", che Linux pensano sia un personaggio dei fumetti, e che il computer hanno bisogno solo che funzioni.
Sarà anche disponibile gratuitamente ma non tutti possono permettersi il lusso di diventare utenti esperti.
Circa la diffusione del software libero non mi pare che Apple sia stata così un impedimento. Certo per anni c'è stata la famosa diatriba sul fatto che solo programmi della mela, ma nessuno ha mai impedito ad alcuno di comprarsi Windows, col suo bel codice sorgente misterioso che rendeva la compatibilità di programmi e hardware sempre una scommessa (le periferiche "Plug And Play" rinominate "Plug And Pray" non sono un caso... :-P)
Comunque proprio grazie all'adozione dell'OS basato su architattura Unix mi pare che la faccenda sia notevolmente cambiata. E sinceramente non vedo tutto sto ostacolo verso la diffusione del software libero, anzi, sono convinto che l'adozione di Unix da parte di Apple sia stata una bella botta per Unix stesso. Se poi qualcuno vuole diventare utente Linux, non è certo Apple ad impedirlo.

giacinto2000 ha detto...

io uso ECOSIA

Yogasadhaka ha detto...

Bel post. Su Apple quoto Arcureo.

Per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, aggiungo:

1. Non credo che Apple rappresenti un vero ostacolo alla diffusione del sw libero. Forse MS lo è di più.

2. Ma non vorrei però vedere un mercato dominato al 90% da Apple, perché forse sarebbe anche peggio di Microsoft come tendenza allo sfruttamento delle posizioni dominanti.

Marta&Giulia Official Site ha detto...

Apple e Microsoft sono partners.

Entrambe possiedono quote di mercato l'una dell'altra...

Apple ha già tentato di spazzare via la concorrenza in maniera sleale più volte (S.O. bloccato), prodotti tipo Iphone blindatissimi.

E' anche peggio di M$ che è stata "ammorbidita" dall'anti-trust. Non capisco perché con Apple, però non viene mai fatto nulla.

daniele sensi ha detto...

Yogasadhaka e Marta&amp,
"tendenza allo sfruttamento delle posizioni dominanti" e "prodotti blindatissimi": il punto è proprio questo (in un'altra occasione avevo scritto che Apple -e non Microsoft- rappresenta la declinazione digitale dell'ideologia dell'identitarismo e della purezza). Dipendesse da Apple, oggi il Grande fratello sarebbe lei

Arcureo ha detto...

Occhio, un conto sono i sw o i prodotti blindati, un conto sono gli abusi di posizione dominante (come ha fatto M$). L'antitrust non ha mai fatto certe cose con Apple, perché Apple non si è mai trovata nelle stesse condizioni di dominanza di Microsoft. E non parlo solo di fette e quote di mercato.
Per le altre magagne non è che sia immune, eh... non è la Nokia che sta denunciandola per presunti piratamenti dei propri sistemi operativi degli smartphones, applicati poi all'iPhone? Non ho idea di come possa andare a finire, ma che sia intoccabile non ci giurerei.

Anonimo ha detto...

Mmm a volte leggendo alcuni commenti sembra che Mac Os sia il software più diffuso al mondo...
Io riconosco di essere un utonto e utilizzo il computer come un mezzo non come un fine e, per onestà intellettuale, va detto che microsoft induce stress e lo stress aumenta la mortalità per malattie cardiovascolari.
Quindi una "mela" al giorno toglie il medico di torno!

Anonimo ha detto...

Ma non si doveva parlare di Browser?
Tornando all/argomento, i migliori per me sono Firefox, Opera, Chrome, Conqueror, per i Linux Epiphany, e Shiira per i Macchettoni.

http://lifehacker.com/5352195/browser-speed-tests-chrome-40-and-opera-10-take-on-all-challengers

http://gioggi2002.wordpress.com/2009/04/22/webkit-gecko-khtml-e-trident-la-giungla-del-web-rendering/

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/74/Timeline_of_web_browsers.svg

PS: per me il tanto pubblicizzato Mac e' fumo negli occhi, tanto bello e costoso e perfetto.. ma in realta' e'una pacchetto bloccato che ti limita enormemente. E' una moda che passera'. Parlando di prestazioni, Linux e' molto meglio allora. Poi non e' stress aggegiare sul PC e' un divertimento, e in 15anni di PC ho imparato come funziona un computer.
W il PC , anche se non lo si puo' piu votare :D

daniele sensi ha detto...

@ Anonimo,
condivido ogni tua parola. Ultima riga compresa :D

Anonimo ha detto...

anche SeaMonkey per Linux non e' male
W il PC!
caio :)

L'AntiComunista ha detto...

Aggeggiare sul PC è un divertimento per chi non ha di meglio da fare o per chi dedica al PC così tanto tempo da lasciar credere che usi il PC non già come mezzo ma come fine.
Abbasso il PC con tutti i significati che si possono dare all'acronimo!

Anonimo ha detto...

ho provato safari il browser della Apple e vi posso dire che è una sol incredibile...anche itunes non mi pare per niente buono in quanto posso sincronizzare solo sull'ipod,mentre sul cellulare sono costretto ad usare mediaplayer..

daniele sensi ha detto...

Anonimo,
io nutro una repulsione istintiva per tutto ciò che è marchiato Apple (prodotti e software blindati che, come appunto l'iTunes, ben si accompagnano solo a ciò che è Apple a sua volta). Tuttavia Safari non mi sembrava malvagio come browser, sempre che lo si debba utilizzare solo per navigare. Se invece si ha esigenza di plugin vari, meglio Firefox o Chrome. Io utilizzo Firefox, sebbene Chrome sia più veloce e meno avaro di Ram, per via di add-ons per me indispensabili ma sul browser di Google non ancora disponibili.

Anonimo ha detto...

concordo con chi ha detto che il bello della Apple è che è a prova di Utonti!

Ho utilizzato Windows e Linux per anni, poi ho deciso di farmi un MacBook Pro e ok, è vero che è estremamente sovraprezzato, ma da quando ce l'ho (2 anni) non ho MAI e dico MAI avuto un problema: mai un software crashato, mai incompatibilità, mai difficoltà a fare qualcosa, MAI RALLENTAMENTI e altri problemi del genere!

Ok, la filosofia Apple non la condividerei neanch'io (e non la condividevo) e continuo a usare Linux per mie esigenze (Debian per l'esattezza), ma Mac è talmente "Comodo" e "Friendly" che mi devono pagare per tornare indietro!

I soldi che ho speso in piu per il Macbook sono risparmiati IMHO se penso alle ore e ore che ho risparmiato per il settaggio del sistema operativo (tweaks, settings, sicurezza, set-up ecc degli altri OS)!

- CAbusivo (Riccardo)

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