A Ginevra, sottoposta all'esame periodico da parte del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il governo italiano, per voce del sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti, ha avuto la sfacciataggine di addurre come prova del proprio impegno sul fronte del contrasto al razzismo e alla xenofobia, le recenti condanne dei leghisti Tosi e Gentilini per istigazione all'odio razziale.
Che quelle sentenze siano state emanate nonostante questo governo, e che anzi buona parte dell'attuale maggioranza le reputi ingiuste perché pronunciate da giudici non eletti dal popolo, questo, ovviamente, Scotti non lo ha detto.
d.s.
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4 COMMENTI:
Una cosa del genere avrebbe provocato una crisi di governo in un paese normale. Questa è la differenza tra un Governo ed una accolita di personaggi che si occupa solo dei propri interessi.
Eh... nessuno che si stupisca della gravità del fatto che gente palesemente razzista occupi poltrone pubbliche, infatti!
D'accordissimo con Arcureo
Ma Scotti è quel vecchio arnese democristo che se non sbaglio è stato diverse volte ministro è che fu condannato a risarcire allo Stato due milioni di euro per peculato? Estic...mandiamo sempre i migliori a rappresentarci all´estero!
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