venerdì 5 marzo 2010

Contro il decreto ad Firmigonem

Che fare? Se ne discute qui.

1 COMMENTI:

mozart2006 ha detto...

Io vivo in Germania, un paese dove un centesimo delle cose che combinano
in Italia avrebbero provocato una rivoluzione. Un paese che ha
altri problemi, certo, ma dove nessuno, e dico nessuno, si
sognerebbe di modificare le regole a proprio uso e consumo per
coprire una magagna. Per il semplice motivo che gli stessi che
hanno dato al soggetto il potere di governare glie lo toglierebbero
senza pensarci due volte cinque minuti dopo avere fatto una
porcata del genere.
Se quindi l'italiano non ha la coscienza/forza/voglia di punire con
l'unico strumento che ha - il voto - chi si comporta in un certo
modo, mi viene solo da pregare per chi appartiene alla minoranza,
di fatto cittadini di serie B. I quali dovranno
continuamente essere ligi alle regole per sopravvivere e non
incorrere nella scure di quelli che le regole se le cambiano quando
vogliono. Nel momento in cui in una società le regole valgono solo
per pochi e non per tutti, e significatamente valgono solo per la
minoranza, quella è già vessazione, che è solo l'anticamera di una
dittatura. Perché oggi sono i termini di iscrizione alle liste, ieri era
la corruzione di un giudice, domani è l'abuso dell'etere. E
dopodomani?

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