Chi mai oserebbe fare della "poesia" uno slogan politico, presentarsi alle elezioni con un orecchino e con un anello al pollice sinistro e rivolgersi ai propri elettori rivendicando con orgoglio la propria omosessualità così come la propria fede tormentata? Una persona sola: Nichi Vendola.
Sul Le Monde di oggi (oggi nel cartaceo, ieri nell'edizione online), un fresco ritratto del candidato di centro-sinistra alle Regionali pugliesi, un poeta che "al discorso berlusconiano che promette a tutti gli italiani lo stesso successo del capo osa contrapporre le contraddizioni della propria biografia, riflesso di una Regione oramai sempre più oasi di tolleranza e di solidarietà in un'Italia individualista percorsa da tensioni razziali".












7 COMMENTI:
non col culo?
no caro anonimo il culo lo lasciamo usare a te che te piace tanto, noi il popolo, noi i froci, noi le lesbiche, noi i"terroni" usiamo la testa e il cuore a volte.
Evviva Nichi ed evviva la poesia, la poesia che sta nei fatti e negli esseri umani, in tutti gli esseri umani.
Si,si vivete in un mondo di favolette.
Andate A cerignola o Andria,Foggia o Manfredonia,vedete che aria tira dentro la terra della sacra corona unita che ha riciclato il denaro sporco in Abruzzo......
OT: scusa l'off topic ma... tu lo sai che qui a sinistra visualizzo la pubblicità elettorale dell'UDC?
Gli annunci li gestisce Google. A volte, se si è fortunati, compare anche quella di Topolino ;)
ah, allora ho proprio sfiga perché mi capita sempre l'Udc ;-)
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