giovedì 4 marzo 2010

Non abbiamo sofferto abbastanza

Il settimanale Jeune Afrique proprio non riesce a spiegarsi come Berlusconi possa ancora godere del consenso del 48% degli italiani nonostante "una crescita disperatamente lenta, una grave recessione che minaccia le piccole e medie imprese, gaffe a go-go, problemi giudiziari, scandali sessuali e derive xenofobe".

Il problema è che non abbiamo sofferto abbastanza. Se la dittatura si fosse protratta più a lungo, se, anziché emigrare, per decenni fossimo stati trascinati in America o in Australia con le catene ai piedi, se per secoli fossimo stati trattati come bestie da potenze straniere che, a confronto, le truppe erule, ostrogote, bizantine, longobarde, franche, normanne, angioine, aragonesi, spagnole, francesi e austriache sarebbero parse come un unico, premuroso esercito di crocerossine, se la dignità nostra, dei nostri figli, dei figli dei nostri figli e dei figli dei figli dei nostri figli ce la si fosse fatta ingoiare assieme al sangue di guerre fratricide che realmente avessimo provato ad innescare, oggi quel 48% di italiani sarebbe forse più consapevole. Ed invece di ridere col Buffone riderebbe di lui.

d.s.

7 COMMENTI:

BlackMetal ha detto...

A quando auspici di pestilenze e catastrofi atomiche, caro Sensi. Potrebbe dare un buon esempio cominciando col suicidarsi, in questo modo ci sarebbe un bianco in meno, ci pensi!

mozart2006 ha detto...

Il presidente della repubblica mi ha fatto un po' ridere
stavolta. "Preoccupato per la vittoria degli xenofobi in Olanda".
Qualcuno lo avvisi che lo stesso programma del PVV ce l'ha la
Lega, dettaglio più dettaglio meno, ed è al governo quasi
ininterrottamente dal '94, e proprio nel paese di cui lui è
presidente.

daniele sensi ha detto...

@ Mozart,
ho pensato la stessa cosa. Però pare che criticare Napolitano non si possa...

Le Favà ha detto...

Concordo pienamente con il pensiero. È triste sapere che realmente c'è un problema di fondo nella nostra cultura. Siamo malati. Credo almeno.

Gina ha detto...

Un cattolico non può criticare il Papa solo quando è sulla cattedra di Pietro,quando annuncia la Parola.
Spero che un cittadino abbia la
stessa libertà nei confronti del Presidente della Repubblica di poterlo criticare se non tutela la Costituzione,oppure quando tira una botta al cerchio e una alla botte. Il bottaio esperto non tira colpi alla botte,altrimenti la danneggia.

Altra Tradate ha detto...

ne abbiamo parlato anche noi (citandovi per l'esproprio) nel nostro blog.

Buona giornata a tutti!

Anonimo ha detto...

... e non abbiamo mai fatto una rivoluzione vera ( Francia, Usa, Inghilterra con Cromwell...) e non abbiamo mai avuto la Riforma protestante.

sinespe

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