domenica 7 marzo 2010

Proviamo a vedere l'effetto che fa

Civati propone, sul suo blog, un'ottima discussione. Tra Quirinale e Aventino, quale opposizione? Temo di non essere abbastanza lucido, in queste ore, per poter argomentare su strategie di breve o lungo termine. "Un'opposizione ferma e risoluta", i più reclamano commentando il post di Pippo. Già, ma da quanti anni è che la auspichiamo? Da quanti anni è che viviamo in uno stato di criticità costituzionale permanente? E nonostante ogni volta giudicassimo che si fosse passato il segno, il tempo di una manifestazione di piazza, di un paio di lanci di agenzia internazionali, di baci e abbracci su quanto siamo stati bravi e belli, e tutto è tornato, sempre, come prima. Perché? Non mi va di puntare per l'ennesima volta il dito contro i dirigenti di questo o di quel partito di opposizione. Il problema sta a monte. Ovvero, in regime democratico, nel popolo. Il problema è che possiamo inventarcele tutte, ma i più dei cittadini italiani mica avvertono il pericolo che hanno dinanzi. Anche in questi giorni avranno sì avvertito che qualcosa è successo. Ma come se fosse successo ad altri. Ai partiti. Ai signori della casta. L'ennesima scaramuccia tra privilegiati. Il solito allarme democratico che poi puntualmente rientra ad elezioni avvenute. Dovremmo sforzarci di ridestare i nostri connazionali da tanto torpore. Metterli con le spalle al muro, davanti ad uno specchio. Ed allora chissà che non si chiederanno: "quand'é successo che da cittadino mi sono fatto suddito spettatore?".

In molti, a caldo, alla firma del decreto "il-pdl-ha-diritto-di-far-carta-straccia-del-Diritto", hanno accennato all'ipotesi di un Aventino. Ovvero al ritirarsi delle opposizioni dalla competizione elettorale. Operazione impraticabile, è vero, se non altro perché richiederebbe l'adesione di tutte le forze di opposizione, che per lo più già si sono esplicitamente dette contrarie. E sterile, che nella (nostra) Storia mai ha portato a nulla di buono.Tuttavia oggi non siamo nel 1924, ma nel 2010: c'è tutta un'opinione pubblica mondiale, là fuori, che aspetta solo una nuova causa da abbracciare. Sono solito frequentare le edizioni online della stampa francese. Mi sorprende che i giornali d'Oltralpe non abbiano ancora reso conto di quanto qui stia avvenendo. Forse ai corrispondenti stranieri torna difficile dover spiegare, in una sola cartella, l'assetto istituzionale italiano e le regole del nostro sistema elettorale. Note di stampa sono ovviamente uscite. Ma la sensazione è che non si ci renda conto di quanto grave sia ciò che si è verificato. Escort e festini sono più mediatici di un decreto legge. Dovremmo quindi aiutarli, forse. Non ricorrendo all'Aventino, bensì limitandoci a proporlo alle nostre piazze. Una sorta di consultazione popolare, giusto per vedere l'effetto che fa. Allora sì che i corrispondenti esteri avrebbero di che scrivere. E l'opinione pubblica internazionale capirebbe come davvero oggi in Italia la parola fascismo stia tornando ad essere di casa.

Propongo quindi questo mandato esplorativo su larga scala, presso gli amici e i compagni liberali, di centrosinistra e di sinistra. Nella speranza che scelgano saggiamente.

d.s.

16 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

E per voi la democrazia sarebbe invece non permettere agli altri di votare? Ma andate afff....

Anonimo ha detto...

Please anonimo, "non andare a votare" per colpa dei dirigenti che non sono in grado di compilare e consegnare per tempo una presentazione delle liste.
A molti del centrodestra sfugge che

Paolo ha detto...

Comunisti che discutono di democrazia... ah ah ah ah ah! E' una barzelletta?

Anonimo ha detto...

Please anonimo, "non andare a votare" per colpa dei TUOI dirigenti che non sono in grado di compilare e consegnare per tempo una presentazione delle liste.

A molti del centrodestra sfugge che i responsabili di questo macello sono solo i loro referenti politici

(scusate per il post precedente ma mi è partito inavvertitamente l'invio)

Andrea ha detto...

Se ho capito bene proponi.. un bluff?

Loris Costa ha detto...

sinceramente non ho capito bene la proposta ma senza polemica ripropongo il tema della classe dirigente dell'opposizione che nel tempo non si è rivelata all'altezza. Non è un modo per farsi del male, ma vogliamo selezionare e verificare i risultati che ci portano i dirgenti?

daniele sensi ha detto...

@ Andrea,
no. Propongo che la scelta sul da farsi (ritirare o meno le liste) venga rimessa nelle mani della "base". Dopodiché nutro fiducia, come ho scritto, nella saggezza della nostra gente, che non darà mandato ai vertici per un Aventino. Nel frattempo, però, i riflettori degli osservatori internazionali saranno stati puntati su quel che accade in Italia.

Andrea ha detto...

Eh, alla faccia che non eri lucido! Se un grande stratega! Sottoscrivo, condivido.

Cittadino indignatisssimo ha detto...

Io per quello che vale sono per minacciare un Aventino, perché ne verrebbe fuori un casino pazzesco di cui come dici tu parlerebbe tutto il mondo.
Ciao.

CoB ha detto...

Come ho già avuto modo di dire a Civati, secondo me partecipare alle elezioni senza colpo ferire sarebbe proficuo se il fronte dell'opposizione:
1. avesse leader carismatici e brillanti in grado di spiegare cosa è successo e costruirci una efficace campagna elettorale sopra;
2. fossimo un paese in cui l'informazione è equilibrata.
Purtroppo non è così, stando alle cronache l'opposizione sta impedendo al cdx di votare, manco avessero sequestrato le tessere elettorali, quindi per me la minaccia reale dell'Aventino è la cosa migliore.
Scusate la prolissità.

ladytux ha detto...

ma chi glielo spiega ai "candidati" (a consigliere) che non se ne fa nulla? Ce li avete presente sì?
Sò capaci di farsi mettere nella lista che verrà ripresentata dal pdl, mica no.

daniele sensi ha detto...

@ Cob,
vero: esiste un enorme problema di comunicazione. A cominciare, però, dagli stessi leader di centrosinistra, che su questo fronte sono degli incapaci. Lo sanno che i Tg non riporteranno che un paio delle loro dichiarazioni, ed allora perché sprecare tanto fiato contro Di Pietro e in solidarietà di Napolitano, contribuendo a sviare l'attenzione dell'opinione pubblica?

@ Ladytux,
si, ho presente... in processione nelle tipografie a sbavare coi famigliari più stretti attorno ai propri "santini"...
;)

CoB ha detto...

@ daniele sensi

Infatti, sono pienamente d'accordo. Di Pietro probabilmente sbaglia i toni, ma condivido tutto quello che dice, la situazione è gravissima.
Ora vado a farmi un decreto per interpretare il lunedì come domenica, oggi non ho voglia di lavorare.

Anonimo ha detto...

Aggiornamento: da ieri (8 marzo) la stampa internazionale ha iniziato ad occuparsi della questione (per quello che ho verificato io stampa francese e inglese, più in tv euronews). Purtroppo la questione viene presentata in modo semplificato (come spesso per le complesse vicende italiane). Il senso dei vari reportage é "un tribunale ha rifiutato di convalidare la lista del partito di Berlusconi nel Lazio"..."alcuni dirigenti dell'opposizione hanno dichiarato che manifesteranno contro il decreto nelle piazze e in Parlamento". Forse i vari addetti stampi dovrebbero cercare di spiegare meglio la situazione ai loro colleghi stranieri.

El Salvan ha detto...

@DANIELE: non sono tanto convinto che l'opinione pubblica mondiale sia lì in attesa di una causa da sposare....une vento mediatico sì, quello lo aspetta famelica...scoppiasse un'altro "scandalo" a base di sesso, droga e altra roba pruriginosa, allora sì.

Ma delle robe veramente importanti, ho sempre e solo trovato brevi trafiletti, in questi anni, sui giornali stranieri. :-(

Gnu ha detto...

Bah... l'Aventino fu una cazzata allora e secondo me lo sarebbe ancora

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