lunedì 8 marzo 2010

Questo sfotte



Update. Un'ottima replica: "La politica è ogni mattina un atto di coraggio"(via Gilioli). Nonché ogni notte, aggiungo io.

11 COMMENTI:

Spirou ha detto...

Eloquente, basta che ci crediamo noi poi loro possono disporne e interpetarne il senso come meglio gli pare.

Comunque l'abbiamo capito a nostre spese che in democrazia si può ricorrere ad atti di viltà come il Dl salvaliste per riparare l'incompetenza del partito di maggioranza relativa del paese

Pazuzu Uzu ha detto...

Perché l'importante è avere fede. Se poi il mondo ci marcisce intorno, poco importa...

Anonimo ha detto...

E se Napolitano più che coniglio fosse stato una volpe?:
http://malvino.ilcannocchiale.it/2010/03/08/il_coniglio_la_volpe_e_lermell.html

Daniela ha detto...

il paese crederà anche alla costituzione, ma i politici non sanno cosa sia (...)

Anonimo ha detto...

Il Paese, o almeno metà circa del Paese, è stufo che si parli di costituzione e della sua difesa e non si faccia quasi nulla per difenderla.

Alla fine si convincerà che la costituzione in Italia è solo un pezzo di carta come tutti gli altri...interpretabile.

sinespe

pattume ha detto...

Per adesso napolitano no..la gente non so..ma il tar fa rispettare la legge
^_^

mozart2006 ha detto...

Napolitano paventava la "marcia dei cazzoni", va capito.

Un esercito così composto: sciure / sciure col barboncino odioso / teste rasate / povia / cazzari da bar / moccia / anziani malvissuti / bocconiani che pippano / maurizio lupi.

Chiunque si sarebbe spaventato

loriscosta ha detto...

Ci sono talmente tanti profili di incostituzionalità che non chiamare in causa Napolitano mi sembra insensato. Il decreto che non passa neanche l’esame del Tar proprio per incostituzionalità (al Quirinale hanno dimenticato il principio di sussidiarietà, peccato no?); viola l’art.3 (soggetti presentatori di liste sono formalmente uguali, come non rilevarlo?); viola il principio di non retroattività (non passa neanche il vaglio delle preleggi); viola la separazione dei poteri (il Governo non scrive sentenze a giudizio aperto); inoltre, cosa assolutamente inacettabile, consente la presentazione tardiva delle liste (quindi chiunque la può presentare? la violazione sembra modificare i fatti…per legge!). E quindi…http://loriscosta.wordpress.com/2010/03/07/e-perche-non-dovremmo-tirarlo-in-ballo/

adele ha detto...

Ha ragione Napolitano, in Democrazia non servono gli atti di coraggio. Gli atti eroici estremi riguardano le autocrazie, sono la manifestazione di un potere che non considera nessun limite giuridico: un potere che va dritto verso il suo obiettivo guidato da una volontà superomistica senza lacci , nè freni. Proprio perchè gli atti di un potere dispotico rispondono solo a sè stesso e ai suoi obiettivi esso viene anche definito potere irresponsabile .
Precisata dunque qual è la natura del potere che necessita di coraggio e come esso si manifesta, non ci rimane che chiederci perplessi: perchè Napolitano , custode della Repubblica, conscio della inutilità degli atti di coraggio in democrazia, ha firmato un classico "atto di coraggio"?

mozart2006 ha detto...

Si mormora che Silvio stia preparando un decreto interpretativo per quando arriverà il momento del suo trapasso: se i medici (comunisti) dichiareranno che è morto, il decreto interpretativo darà al Tar facoltà di farlo risuscitare.

Michael Grimaldi ha detto...

Gli atti di coraggio non servono solo quando non si è capaci di compierli.

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