mercoledì 7 aprile 2010

E lo dicono così?

Piccole notizie che nemmeno compaiono sui giornali (o almeno non su quelli italiani), sebbene esse in parte stravolgano (per una volta in meglio) la vita di tanta gente: pare che a giugno il regime dei visti d'ingresso per l'area Schengen, già abolito per serbi, montenegrini e macedoni, decadrà anche per i cittadini bosniaci. Lo ha annunciato Miguel Angel Morantinos, ministro degli Affari esteri della Spagna, paese presidente di turno dell'Ue. "Un messaggio di solidarietà e speranza, ma anche di responsabilità" per accelerare "le riforme costituzionali da tempo richieste dalla comunità internazionale".

Ci sarebbe di che festeggiare. Da farne le prime pagine dei nostri quotidiani. Se non altro di quelli progressisti. Perché si tratta di una liberalizzazione che parla la lingua di un'Europa aperta ed inclusiva. E che farà sentire un po' meno stranieri anche i tanti bosniaci che, nell'Italia della Lega, osano essere non solo rom, ma pure musulmani.

d.s.

21 COMMENTI:

Andrea ha detto...

Si, si includi, includi pure culture e stili di vita che non ci appartengono, così a sentirci stranieri saremo solo noi ... ma a casa nostra, questa si è una gran comodità!
Dicendo così si danno solo voti alla lega, ma proprio non lo capisci?

Andrea

aglio|e|cipolla ha detto...

SEI la Lega, Andrea... (sei stato perfetto) - vV

Andrea ha detto...

Grazie se sono perfetto, purtroppo non posso dire altrettanto del tuo pensiero.
P.S.: mai votato lega, ciò vuol dire che se continuate a fare certi ragionamenti la lega ha ancora ampi margini di crescita, ed è tutta colpa vostra e di chi mette in atto politiche che vanno nella direzione da te sperata.
Andrea

flavia ha detto...

Non conosco direttamente la Bosnia, ma da quando una persona di famiglia molto stretta è andata a lavorarci in qualità di diplomate ne ascolto i racconti di una realtà fortemente mussulmana : Sarajevo è una città piena di minareti, e di una netta maggioranza mussulmana, anche se mi dicono ogni tanto si vedono delle ragazze in minigonna...
Daniele la tolleranza da parte nostra verso diverse religioni e culture dovrebbe essere reciproca, ed ho constatato troppe volte ahimè, che non è cosi'. Sono rimasta un mese a Milano, dove ho visitato il quartiere di via Padova, ormai a netta prevalenza extracomunitaria : un quartiere dove le case si stanno vendendo a costi di garages e dove piove nelle mansarde come un secolo fa, perchè gli amministratori dichiarano forfait di fronte alla maggioranza extracomunitaria che non ha la cultura di pagare le rate condominiali. Un centro culturale arabo, non lontano dal luogo dove hanno ucciso il giovane egiziano, è stato trasformato in moschea, dove una massa di pellegrini obbliga il venerdi' a preghiere "a 3 turni", con la conseguenza che le preghiere serali terminano spesso in confrontazioni. La gente del posto che è obbligata a restare in questi quartieri sfigurati dall'immigrazione è persa :i provvedimenti della Moratti sono inadeguati, e nessuno capisce il dramma di chi avendo pagato per una vita l'unico bene rifugio, se lo vede togliere dalle mani per pochi euro. Una tragedia umana che tocca gli italiani, ma non i partiti politici che continuano a non capire e manipolare i dati di questa immigrazione e concentrazione selvaggia di extracomunitari. Le lezioni di tolleranza ed antirazzismo sono aria fritta in questi quartieri, e gli italiani, ormai in netta minoranza, capiscono di essere in balia degli abusi e della cinica ,totale assenza di una seria politica sull'immigrazione, anche da parte di una sinistra che si fa paladina di una tolleranza che nasconde solo a questo punto l'inerzia.

frank ha detto...

mi piacerebbe capire qual'è il nostro stile di vita, quali le nostre tradizioni: ormai siamo solo consumatori di ciò che nemmeno produciamo più e al massimo rivendiamo aumentandone il prezzo. il declino della nostra cultura è iniziato alcuni decenni fa, quando abbiamo pensato di modernizzarci magari andando in auto modificando le nostre città e la nostra economia. qualcuno osservò che fu simbolico il selciato di urbino divelto dai carriarmati statunitensi verso l fine della seconda guerra. e lo sono pure i terreni agricoli continuamente trasformati in aree edificabili, per nuovi quartieri di periferia, nuovi centri commerciali, nuove autostrade. quanto si dice oggi sugli immigrati extracomunitari ha pochissima differenza con quanto si diceva degli immigrati meridionali: questi sono "negri", quelli erano "terroni", ma le zone dove venivano emarginati erano sempre malfamate dove gli gli italiani, ormai in netta minoranza, capiscono di essere in balia degli abusi e della cinica ,totale assenza di una seria politica sull'immigrazione". ma non temete: il loro destino è il nostro stesso. omologazione delle forme di convivenza e stili di vita. se ora nella lega nord ci sono anche i figli degli immigrati degli anni cinquanta, tra venti o trenta anni ci saranno i figli degli attuali immigrati, che vestranno, mangeranno e vivranno come noi, ascoltando sempre di meno il muezzin, così come a noi del papa non importa poi molto.

El Salvan ha detto...

@ANDREA: Ma che diavolo vuol dire "si si continua a includere culture che non ci appartengono"!?!?

Ma te l'ha ordinato il dottore di adottare culture e stili di vita che non ti appartengono? Se il tuo nuovo vicino di casa è bosniaco, nessuno pretende che tu ti trasformi in un bosniaco...

Certo, ci saranno problemi di convivenza, ma ci sono mille modi civili per fargli smettere di cucinare aglio alle 6 di mattina o di fare casino all'una di notte.

Questa storia per cui non dobbiamo aprirci ad altre culture perché l'unica conseguenza possibile di ciò è che la nostra cultura sparisca, è una forzatura del pensiero leghista e di altre correnti vicine (poi ti meravigli se ti danno del leghista?).

El Salvan ha detto...

@FLAVIA: il concetto di reciprocità è valido fino ad un certo punto. La nostra cultura, che tanto temiamo scompaia, inlude anche una serie di valori come la tolleranza, la pacifica convivenza, la libertà di culto ecc. che sono o dovrebbeo essere garantite a prescindere.

Per quanto sia "antipatico", non importa se nel tal Paese è vietato costruire chiese o professare la religione maggioritaria d'Italia, i cittadini di quel tal Paese da noi hanno il diritto di professare la loro e di costruirsi un luogo dove riunirsi. Non possiamo negarglieli per ripicca, tradiremmo i nostri stessi princìpi.

Ho degli amici italiani che abitano in via Padova. E i problemi ci sono, è vero, ma loro sono stati fra quelli che si sono ribellati quando il loro quartiere è stato descritto dai media come una fogna in mano a criminali nordafricani e latini.

nanny ha detto...

Problemi di convivenza con i bosniaci?
Ma voi i bosniaci li conoscete?
Io si e anche bene, e mi sa che qua dentro stiano parlando solo persone che della Bosnia e dei bosniaci non sanno proprio niente!
sono disgustata.

flavia ha detto...

El Salvan, se la cultura italiana scomparirà sarà certo per altri motivi che l'immigrazione.Non ho rimproveri da fare all'immigrazione per questo : gli italiani non leggono e non danno importanza al valore "cultura".
Ma qui dico solo, e lo dico da persona che ha sempre avuto quel rispetto che tu citi, e che per decenni ho vissuto di quei principi di democrazia cosi' importanti : ma abbiamo toccato un punto di non ritorno. Non abbiamo saputo regolare il flusso di immigrazione : la sinistra ha giocato da sempre la carta della tolleranza ed anch'io ci ho creduto, fino a quando non ho constatato che interi quartieri in città come Milano, ma anche a Padova(dove ho lavorato e vissuto da ragazza)e chissà quante altre città sono letteralmente sfigurati da una presenza extracomunitaria, in primis nordafricana e sudamericana, che non accetta e non vuole adeguarsi alle nostre già fragili regole di vivere civile. Il quartiere di via Padova, dove un tempo ho vissuto felice tra colleghi di lavoro, è diventato un quartiere di spaccio, prostituzione, di squallidi commerci che vendono oggetti, servizi o alimenti ad extracomunitari in lingue approssimativamente arabe o spagnole, ma raramente in italiano : ho fatto il giro dei pochi oramai commerci aperti. Nessuno sapeva parlare italiano.
Questo la sinistra milanese non vuole vederlo : i verdi peggio andar di notte. Mi ritrovo con i miei ex vicini rimasti nel quartiere perchè ormai vecchi ed impossibilitati a scappare via con una casa valutata poco piu' di un garage: 9 famiglie. 9!!!Su un cortile con 5 scale ciascuna con 12 famiglie!
Il condominio è in rosso di 60.000 euro : sono state pagate 4 volte le rate ordinarie per la riparazione del tetto, e regolarmente l'amministratore ha dovuto in urgenza utilizzare la cifra destinata ai tetti, per pagare l'acqua o il salario delle pulizie. Piove in casa come 100 anni fa in via Padova, e continuano a distruggere il tetto camminandoci sopra per piazzare tutte le parabole per vedere i canali da paesi lontani.
E' l'inciviltà che sta uccidendo lo scambio umano, il vivere insieme per il bene comune, è l'inciviltà che sta facendo retrocedere tutti indietro e che crea insicurezza con extracomunitari che non rispettano per esempio noi donne : la sera se sei donna non ti consiglio di passeggiare in via Padova, capisci a che punto siamo? E questo lo sanno e lo accettano tutti, ma si continua a far finta di niente : amerei che si parlasse di principi di democrazia, ma anche che qualcuno infine dimostri una autentica conoscenza del territorio, che manca duramente nei discorsi che sento.

El Salvan ha detto...

@FLAVIA: Su questo devo darti ragione. La Sinistra fatica a cambiare atteggiamento nei confronti dell'immigrazione. O rimane sulle vecchie posizioni, ignorando tutti i problemi e limitandosi a dare del razzista all'avversario, oppure cerca di imitare la Lega finendo per usarne gli stessi mezzi, che non le sono propri....col risultato di far disamorare il proprio elettorato senza riuscire a rubare quelo della Lega.

Servirebbe che la Sinistra riconoscesse i vari problemi, e sviluppasse proposte e soluzioni "di Sinistra", in grado di porre un rimedio a tali problemi senza tradire i propri principi di base.

Anonimo ha detto...

Ma che minchia c'entra la sinistra? Milano non è da secoli governata da Lega e destra? E allora di cosa vi lamentate? Questo è il modello che avete voluto, adesso godetevelo!
NelloF

Andrea ha detto...

@El Salvan: di culture che non ci appartengono ne ha fatto un ottimo ritratto flavia. Grande intervento il tuo flavia.
Poi non è un quartiere in mano a nordafricani e latini ma tutta la città. Ci sono tante persone che si sono indebitate a 30 anni svendendo il loro appartamento perchè il condominio è diventato una cashba (si scrive così?). Il senso di povertà diffuso degli italiani è dovuto anche a questi fattori.
Essere tolleranti non significa essere cretini. Oggi noi Europei siamo cretini (molti) o in malafede (qualcuno).
La sinistra vive tra le nuvole, non conosce i problemi della gente, anche da quì nasce il successo della lega che da delle risposte (giuste o sbagliate si può discutere) ai problemi della gente. La sinistra non dà risposte, è capace solo di parlare di Berlusconi.

@nanny: i bosniaci in particolare sono un pretesto per allargare il discorso, chiaro che li conoscono in pochi e potrebbero anche essere le persone più educate di questo mondo. Vanno evidenziati però due elementi: a) sono musulmani e quindi culturalmente profondamente diversi da noi; b) gli emigranti non sono un campione rappresentativo di un popolo, tipicamente gli emigranti sono disperati, disposti a tutto, spesso con precedenti penali, quindi anche dal popolo più mansueto di questo mondo ci si può aspettare emigranti di cui avere paura.

Andrea ha detto...

A NelloF (Anonimo) non mi prendo la briga di rispondere tanto è stupido il suo intervento.

Anonimo ha detto...

@Andrea (anonimo) peccato che il mio intervento tanto stupido indichi un dato di fatto incontestabile. Mentre la sbrodolatura di Flavia (anonimo) è un'accozzaglia di luoghi comuni priva di riscontri se non che evidentemente Milano, nelle mani dei vostri amati verdani, è nel caos. Che non sarà mai risolto perché hanno bisogno della vostra paura.
Auguri
NelloF

daniele sensi ha detto...

@ Andrea,
quel tuo "sono musulmani e quindi culturalmente profondamente diversi da noi" mi fa orrore. Ed innanzitutto perché tende a racchiudere nella gabbia di quel "noi" anche il sottoscritto, il quale non ne ha fatto richiesta alcuna. Io "noi" lo dico quando sono con i miei amici. Ed i miei amici, coloro coi quali condivido il mio tempo e la mia vita, sono musulmani. Detesto il comunitarismo delle tue parole, ho in odio gli spacciatori di identità: lascia che ognuno sia libero di abitare il proprio nome ed il proprio cognome, le proprie esperienze e le proprie letture, invece di costringerlo in una personalità spicciola, esterna ed accidentale.
La vita, quella libera ed autentica, è fatta di "io" e "tu". Dove c'è "noi" e "voi" non esiste spazio per l'individuo.

Tiziano ha detto...

vorrei sapere da Andrea qual'è il comune denominatore culturale e "identaristico" tra un Roberto Saviano e un Borghezio

tiziano

Anonimo ha detto...

Andrea, credo che lei debba una risposta a NelloF: in effetti Milano è governata da decenni dalla destra. Possibile che la colpa dei suoi problemi sia tutta della sinistra? Ma la legge Bossi-Fini che doveva fare miracoli, non viene applicata? E per di più da un governo di destra? O viene applicata e non serve a un piffero? Ci spieghi, per favore.
Alex

Miki (Anarco-Leghista) ha detto...

Tanto per cambiare il bush nero (obama) prosegue sulla linea del suo prede-cesso-re: fare dell'Europa la terra promessa di tutto il resto del mondo; meglio tenerseli buoni i musulmani con petrolio: qualche bombetta sulla Palestina? Per non farti arrabbiare troppo,caro "fratello" musulmano (con petrolio,se no col cazzo che siamo fratelli) ti regalo l'Europa. E per invaderla non devi nemmeno usare il napalm: basta la stupidità di certi accordi capestro (schengen).
P.S. W lo Zar Putin che si è ribellato a questo giochino. A carissimo prezzo purtroppo (vedi bombe "islamiche" sotto il naso dell'FSB qualche giorno fa)

Anonimo ha detto...

È da poco che ho scoperto questo blog ma se fossi un antropologo sarebbe una miniera. Ora c'è anche il genio che se la prende con il Nero, eppure mi pareva che fosse stato quello che una volta chiamavate Berluskaiser a baciare la mano a Gheddafi...
NelloF

Miki (Anarco-Leghista) ha detto...

Almeno il colonnello e' stato di parola. Sto ancora aspettando di vedere le differenze tra bush e o'...bush. Sicuramente non ne ho viste in politica estera; e pure sul resto va maluccio, riforma della $anita' compresa.

Priapus ha detto...

Anch'io ho scoperto da poco questo sito, ma ti as sicuro che sarebbe una miniera anche per eto loghi e psichiatri.Quanto alla la Flavia che as serisce di avere parenti stretti "diplomat";se intende "diplomatici",dovrebbero essere persone con un pò di cultura od apertura mentale, cosa che non riscontro nelle parole di Flavia. Saraievo era un esempio di pacifica convivenza fra culture diverse, travolta dalla tragedia do vuta ad integralisti "cristiani", Mladic e com
pagnucci di merende.
Vi sembra strano se qualcuno dei sopravvissuti
al genocidio sia diventato un pò estremista?

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