mercoledì 5 maggio 2010

Nessuno tocchi Sallusti

La libertà di espressione vale solo per i giornalisti di sinistra. Quelli di destra, invece, quando fanno gli stronzi (ma io di bravi giornalisti che non siano anche stronzi non ne conosco) sono "teppisti". Che però, proprio in virtù di quella libertà di espressione, che rivendicano per sè e quindi per gli altri, rifuggono la querela. Lasciando liberi i giornalisti di sinistra di dar loro dei teppisti.

d.s.

17 COMMENTI:

Wil ha detto...

Parole sante, Daniele. E direi che è un'immagine perfetta dello stato di salute di questo Partito Democratico, no?

daniele sensi ha detto...

Del Pd non lo so. Di una sua parte, e di parte del giornalismo che gli ruota attorno, senz'altro sì.

Anonimo ha detto...

Sallusti mi sta sulle palle, e anche parecchio;certo che però che a fare la morale a scajola sia proprio d'alema, la è ironica....perchè anche se l'affitto per 2 lire era "legale", la cosa faceva/fa effettivamente schifo, soprattutto per un politico come lui.Poi il fatto ancora di dire a sallusti che era ripagato forse con delle signorine, beh mi è parso un clamoroso autogol dello stesso d'alema, che sallusti ha astutamente sottolineato ricordandogli la questione frisullo....o no ? correggetemi se sbaglio ! !!

ciao, mark

PS : Scajola non è al momento indagato, ma dichiarando meno la casa, ha evaso delle tasse (iscrizione a catasto + bassa se non erro e ovviamente anche chi ha venduto ha evaso la percentuale sui 900 milioni in nero), e questo non l'ho visto messo in risalto molto dai media.
w "litaglia"

Roberto ha detto...

I sofisti, specie i più disonesti, riscuotono sempre grande successo.

riccardo ha detto...

La legge del giudizio deve essere uguale per tutti... è già assurdo che si parli di giornalisti schierati poi addirittura averne un profilo... mah

Spirou ha detto...

In un paese civile nessun politico si permetterebbe di rivolgere ad un giornalista frasi come "io non la faccio più parlare"-"è finita la sua serata".

Anna ha detto...

viva l'Itaglia
l'Itaglia di Scajoloni e Dalemoni
che dicheno al popolaccio bue
"prego senza strillà
fateve spenna' come cojoni"
viva l'Itaglia
dei communicati e libberati che
in Lombardia
se pappeno l'ospedalizzati
viva l'Itaglia e viva di più però
chi nun ce magna quelli per cui nun è mai cuccagna
i poveracci i neri le donne e i culattoni per loro mai se brinda a sciampagna
w l'Itaglia w l'Itagliaaaaaa

Andrea ha detto...

D'Alema ho avuto modo di conoscerlo bene in questa occasione: http://www.andreadambra.eu/?p=54

Spirou ha detto...

A proposito di libertà di stampa: il trota ha già capito tutto

http://www.agoravox.it/Io-blogger-denunciato-da-Renzo.html

Adele ha detto...

Se devo dire la mia (posso? ma sì qui se po') a me Sallusti sta antipatico. Un autentico torturatore mediatico ben addestrato per far saltare i nervi, con metodo e studio. Difficile rimanere indifferenti, senza che non ti stringa quella morsa di rabbia allo stomaco innanzi alla falsità più impudente , innanzi a fatti ribaltati o rielaborati in modo inverosimile ,parole capovolte fuori da ogni loro significato convenzionale e pronunciate in modo imperturbabile, in totale disprezzo di ogni oggettività. No non posso proprio dirlo "nessuno tocchi Sallusti" , tradirei me stessa e le mie convinzioni sul valore dell' onestà delle parole e sull'obbligo della correttezza nel rapportarsi agli altri. E questo non lo dico perché sono di sn e tifo per D’Alema. Infatti non tutti i giornalisti di sn mi stanno simpatici, ad es questo Lucachiocciola e poi wittgenstein.it, mi sta ancora più antipatico. Perché? Perché è un usurpatore . Crede che firmandosi con il cognome di un altro possa corroborare di validità universale le sue opinioni sul mondo. Uno snob che non ha imparato ancora il mestiere di vivere , prima ancora che quello di scrivere.

Anonimo ha detto...

Stai studiando da terzista?
Fa molto figo, è come i sinistri da salotto che difendono il diritto dei giovani fascisti a manifestare. Ottima idea: Ciarrapico paga bene, e se bastoni qualche frocio nessuno dice niente, tantomeno Sansonetti o Il Post.
Allegro

elfodin ha detto...

Scusate, a me D'Alema sta antipatico e credo che la sua uscita sia stata stupida. Ma non toglie che avesse ragione lui stavolta. Sallusti stava facendo un'equazione falsa.

A D'Alema venne assegnata una casa di proprietà di un ente pubblico (che hanno affitti irrisori).

Scajola la casa se la è comprata per un terzo con soldi propri, i restanti due terzi sono stati pagati in nero da un vincitore di appalti pubblici, col quale il suo governo collabora, al centro di un inchiesta per corruzione.

Si possono dire tante cose, si poteva far notare, ma non si possono considerare due cose equivalenti. Tra le due cose c'è un abisso.

Quella stampa di destra non fa altro che randellare i nemici di berlusconi, e se qualcuno getta fango a destra loro ne ributtano a sinistra per dare ad intendere che "tanto sono tutti uguali" e "non c'è altra alternativa". Il loro scopo non è informare, è randellare.

GP ha detto...

Caro Daniele,
non credo di poter concordare con te, almeno non del tutto. Credo anch'io che la libertà di espressione valga anche per Sallusti, e credo che l'argomento di Sofri del "D'Alema ha sbagliato, MA" sia indifendibile. D'Alema ha sbagliato, punto.
Ma questo non cancella le colpe di Sallusti: dargli del teppista non è diffamatorio (laddove è presupposto il buon senso di intendere il termine in senso metaforico-giornalistico).
Vogliamo negare infatti che Sallusti faccia non solo del pessimo giornalismo, ma anche il mastino di Berlusconi (attaccando e diffamando - lui sì - con toni da "dàgli all'untore" e dunque, appunto, da teppista)?

Panda ha detto...

Mi pare che il discorso esibisca qualche smagliatura logica: quali ferite sono state inferte alla libertà di espressione di Sallusti e da chi? Da D'Alema, da wittegenstein.it, da ...? Al massimo costoro possono aver leso l'onorabilità del nostro (che però - ammettiamolo - commuove meno del free speech, soprattutto quando si tratta di un personaggio come il Sallusti), che la legge tutela a detrimento della libertà di espressione (altrui).
Diciamo più banalmente che tra i pochi pregi che in molti, me compreso, eravamo disposti a riconoscere a D'Alema figuravano un autocontrollo inglese accompagnato da un eloquio "breve e arguto", come dice il Poeta. S'è fumato nella pipa pure questi.

Anna ha detto...

...e aprtorirai con dolore, e se non vuoi pertorire ti stupriamo,
questa è la libera espressione dei neofasci che Concia e soci difendono a spada tratta.

RU486, Fiore contestato a Massa. E c'è chi grida: «Stupratele tanto
abortiscono»
http://www.unita.it/news/italia/98510/ru_fiore_contestato_a_massa_e_c_chi_grida_stupratele_tanto_abortiscono

Momenti di tensione, a Massa, al termine di un convegno sulla RU486, al
quale ha partecipato Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova.
Alla fine dell'incontro, fuori dal teatro, un gruppo di donne favorevoli
all'aborto e che avevano contestato Fiore sono state apostrofate da alcuni
giovani presenti all'iniziativa, che hanno gridato «Stupratele che tanto
abortiscono».

A pochi metri di distanza dal teatro sede del convegno, si è svolto anche un
sit-in di forze di centrosinistra e associazioni, per manifestare
pacificamente la loro contrarietà all'incontro e alla presenza di Fiore.

Non ci sono stati scontri, anche grazie al copioso schieramento di forze
dell'ordine.

Per evitare che un cameraman di una tv locale riprendesse la scena delle
grida contro il gruppo di donne, altre persone hanno cercato di sottrargli
la telecamera, minacciandolo di non rientrare in teatro. Fiore si era già
allontanato.

Anna Spina

Anellidifum0 ha detto...

Elfodin ha ragione, secondo me. D'alema stavolta aveva ragione e ha fatto anche bene a reagire come ha reagito.

elfodin ha detto...

Beh, oddio, che abbia fatto bene non saprei, diciamo che qualche frase se la poteva risparmiare. "la sua serata finisce qui" "io non la faccio più parlare" son cose che un politico non dovrebbe mai dire, a meno che non voglia cambiar mestiere. Per il resto sono dell'opinione che avesse tutte le ragioni per incazzarsi

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