lunedì 24 maggio 2010

Sponsor eccellenti per una Srl vicina alla Lega: un ministero e un'amministrazione comunale. Entrambi leghisti, ovviamente.

Va bene che in Italia non esistono leggi o codici di comportamento che proibiscano ai rappresentanti del governo o delle amministrazioni locali di ricevere da benevoli cittadini doni, zamponi, lenticchie e panettoni (a differenza dei dipendenti statali, che dagli utenti della pubblica amministrazione non possono accettare nemmeno un caffé); va bene che le disposizioni all'epoca date da Romano Prodi ai propri ministri di rifiutare (o devolvere in beneficenza) doni di rappresentanza superiori ai 300 euro sono presto (il tempo di un cambio di governo) cadute in disuso (così come quelle dell'allora titolare dell'Economia, Padoa Schioppa, che con i vertici del suo ministero era ancora più severo: niente omaggi di valore superiore ai 200 euro); tuttavia c'è da chiedersi quanto sia opportuno che (ex) ministri (Luca Zaia) e sindaci (Flavio Tosi) facciano sì che i propri sentiti ringraziamenti per il dono ricevuto, vergati su carta intestata, rispettivamente, di un ministero e di un'amministrazione comunale, possano comparire, online, sul sito di una Srl (vicina alla Lega) che produce biciclette (del valore promozionale di 290 euro l'una) giusto di fianco agli estremi di versamento per l'acquisto.



Che poi, perché mai un ministro della Repubblica dovrebbe poter preoccuparsi di "divulgare e rappresentare" una "identità" che affonda la propria ragion d'essere nella negazione stessa di ciò di cui il suo ministero è espressione?
d.s.

1 COMMENTI:

Paolino ha detto...

FORTE LA BICI PADANA! quei leghisti ne hanno di fantasia eheheh...

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