martedì 15 giugno 2010

Evviva il Paraguay

L'Italia è il paese in cui Radio Padania che tifa contro gli azzurri fa più notizia di Radio Padania che inveisce contro i meridionali, i trans, i rom, i marocchini, gli immigrati.

Al pensiero che un giornalista, iera sera, in Sudafrica, si sia davvero preso la briga di chiedere a Lippi quel che pensasse dell'esultazione di Matteo Salvini per il gol del Paraguay, io quasi rabbrividisco.

Evviva il giornalismo italiano. Evviva il Paraguay.

d.s.

34 COMMENTI:

Andrea ha detto...

Condivido in pieno Daniele

Daniele ha detto...

Panem et circenses...

Anonimo ha detto...

il giornalista è di sicuro leghista, e sapendo che Lippi, da buon livornese DOGC è rosso dentro.... lo ha preso per il cool!

Ma vi voglio anche segnalare oggi sul CDS una dichiarazione di Chiamparino, il quale afferma che allo stadio di Brescia domenica per lo spareggio play off che ha condannato ancora alla B il suo Toro, il sindaco dei padroni di casa e il neo-eletto (con oltre 12000 preferenze come chiesto dal paralitico di Gemonio) Bossi jr, lo hanno salutato con simpatia e calore.

Chiamparino .... va da vai ai ciapps!!

Anonimo ha detto...

L'Italia è il paese in cui Radio Padania che tifa contro gli azzurri fa più notizia di Radio Padania che inveisce contro i meridionali, i trans, i rom, i marocchini, gli immigrati.

Già. Già. Che figata.

Luca t ha detto...

Leghismo diffuso, nazismo sostenibile, borghezio uno di noi; siamo a questi livelli. Questa gente sembra perbene e gli italiani si fidano

Tiziano ha detto...

i 20 milioni di telespettatori di ieri sera sono più eloquenti di qualsiase indice ascolti di radio padania.

mirkojax ha detto...

Scommetto pur di farsi pubblicita' riuscirebbero a tifare pure la nazionale Rumena... Che mo il paraguay discende dalla stessa razza padana celtica? Fossero in italia sarebberro gia' stati catalogati bingo bonghi spagnoli.

Anonimo ha detto...

>il giornalista è di sicuro leghista

No, la domanda l' ha fatta Maurizio Nicita, Gazzetta, siciliano adottato da Napoli. La stessa domanda l' ha ripetuta poi a Buffon anche Varriale, napoletano.

Emanuele

ilmetapapero ha detto...

COme ha detto Jena sulla Stampa, ieri si sono affrontate due Reupubbliche sudamericane

mozart2006 ha detto...

Alla luce di quanto succede in Belgio a causa di un federalismo ottuso (si rischia la distruzione dello stato, della monarchia e un problema serio per l'Europa), bisognerebbe dare un energico calcio nel sedere a tutti questi idioti leghisti che dopo tanto sangue e sacrifici per unire l'Italia, fanno di tutto per ritornare ai tempi dei Comuni e delle Signorie quando Venezia e Genova, Firenze e Pisa si facevano la guerra, parlavano i loro dialetti e nemmeno si capivano tra loro. Scommetto che il "dotto Bossi" detesta anche Dante, Pëtrarca, Boccaccio per avere conribuito alla realizzazione dell'unità linguistica italiana: in galera questi pericolosi imbecilli, prima di commettere il danno irreparabile, non dopo! Quando, solo per principio, arrivano a tifare per le squadre straniere, buttare l'Inno e la Bandiera alle ortiche non fanno che dichiarare apertamente la loro anti italianita e come stranieri nocivi dovrebbero essere trattati e processati.

Gioann Pòlli ha detto...

Ora ne sono certo. Se Metternich rinascesse, oggi non direbbe più che l'italia è un'espressione geografica bensì che è un'espressione calcistica.

D'altra parte, a modo suo già Pasolini ci aveva insegnato magistralmente che l'italia si configurava in una bieca espressione televisiva... E ancora che non c'era italia uno!

D'altra parte, oggi cosa vogliamo di più? Calcio più tv! Eh,già: buongiorno italia, gli spaghetti al dente, il canarino sopra la finestra e l'autoradio sempre nella mano destra. Buon giorno maria, con gli occhi pieni di malinconia...
Non dimenticandoci però che, al tempo stesso, i bimbi d'italia si chiaman Balilla, e che l'aquila d'austria le penne ha perdute. Mentre il sangue d'italia e il sangue Polacco bevé col Cosacco, ma il cor le bruciò.

Grazie al cielo o a chi per esso, "I don't belong here".

Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

viva el paraguaayon che magna el teron!

Anonimo ha detto...

@Anonimo delle ore 15:51

Ma per quale cazzo di motivo vieni su un blog ANTI-Lega a scrivere robe contro la gente del Sud?

La prossima volta che vieni ad imbrattare questo spazio con le tue inutili frasi, lascia almeno il tuo nome e cognome, TESTA DI CAZZO.



Matteo Braghin, Padova.

Anonimo ha detto...

Ciao Daniele, ti ho conosciuto grazie a Repubblica. Ho notato che sei un antileghista convinto. Rispetto politicamente la tua posizione. Però fermandosi solo sugli aspetti superficiali e beceri di alcuni militanti non si può capire il fenomeno e le cause che l'hanno fatto nascere e crescere. Se si va a vedere come è stata suggellata l'annessione amministrativa della Lombardia al Regno di Sardegna con la famosa legge Rattazzi, come sono state disattese le aspettative di autonomia Lombarde, come un esponente di primo piano, e patriota, come C.Cattaneo si sia rifiutato di giurare e aderire all'italia appena costituita preferendo l'auto esilio in Svizzera, come le élites locali in Lombardia abbiano accolto con poco fervore patriottico il passaggio da un centralismo ad un altro, si può notare che c’è stato a monte qualcosa che non va. In più, se 80 anni di guerre sotto la monarchia, compresa la dittatura, non hanno eliminato questo dubbio sull’utilità dell’unità centralizzata dello Stato italiano a me fa sorgere dei quesiti.
Ho pensato di recente a due poeti di guerra inglesi come R. Brooke e W. Owen. Mi hanno colpito perché mentre il 1° è meramente idealista perché non ha conosciuto la guerra, il 2° avendola sperimentata, si può dire ha maturato l’idea che i nazionalismi, i patriottismi intrisi di retorica che ti mandano “al fronte”, sono solo parole vuote senza significato di fronte alla sofferenza patita, e allo “spreco” di vite umane. Lo stesso si può forse dire dei nostri soldati che certo non erano molto istruiti(suggestionabili e corruttibili da bravi oratori)e, tenendo conto delle numerose morti derivate dal “fuoco amico” dei nostri carabinieri, non mi sembra ardessero dalla voglia di morire per l’Italia. Patriottismo che durante il fascismo è stato forgiato dal “manganello caldo” e che si può riassumere in una frase celebre di Churchill: “Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. […] ”.
Durante il periodo repubblicano pre-Maastricht s’è ricorso all’indebitamento per mantenere unito lo Stato per evitare che sorgessero contrapposte rivendicazioni in base alle risorse disponibili, problema che ora si pone. Si propone di eliminare dalla scena politica i leghisti perché pericolosi? A me sembra molto più pericoloso ciò che c’è scritto nel libro di L.Ricolfi "Il Sacco del Nord” che farebbe diventare leghisti e oltre anche chi prima non lo poteva ritenere possibile. Ad esempio lo Stato italiano priva la collettività lombarda di ben 42 MILIARDI di € all’anno! La pressione fiscale è del 52% secondo la CGIA di Mestre, la finanziaria taglia alla Lombardia più di 1 miliardo di € e le compensazioni agli enti locali per l’ICI non c’è ancora stata. Adesso si vocifera d’abolire l’IRAP o ridurla (ultimamente sentita dai “finiani”). Tassa che nel Meridione è marginale (per l’evasione, aziende mafiose, trasferimenti statali) mentre al Nord copre gran parte della spesa sanitaria. Altro problema è l’esportazione della Mafia. Problema che sta diventando problematico nelle realtà in cui c’è una forte componente meridionale nel tessuto sociale come ad esempio in alcune aree della Lombardia. Non sono razzista, ma la questione fa sorgere dubbi. Dubbi anche per quanto riguarda i concorsi nazionali in cui le regole valgono per alcuni, mentre per altri si fanno sanatorie per garantirne l’impiego nella PA. Impiego che trovano anche con lauree regalate perché come disse Loiero è l’unico modo che hanno per avere lavoro, per cui è legittimo regalare 110 e lode a tutti. Tanto c'è il valore legale del titolo di studio...
Si parla di riforme. Ma quali riforme si potranno mai fare in uno Stato che nel 1859 propose l’introduzione delle Regioni (Minghetti), riproposte poi nel 1945-1948, formalmente istituite nel 1970 ed entrate senza non poche contraddizioni dal 2001? Senza trascurare che è stato attuato solo parzialmente il Titolo V e siamo nel 2010! Anche lo status quo ha un costo ed ormai non è più sostenibile.
Apolide

Gioann Pòlli ha detto...

@Apolide. Per quanto può valere, quoto il tuo scritto virgola per virgola (quasi anche il tuo nick, quoterei...). Ci sarebbe bisogno, per tutti (Nord, Sud, Est, Ovest), di gente capace di avere una visione storica e di prospettiva come la tua. Ma riuscirà il ragionamento ad avere la meglio sulla propaganda?

Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

Ciao!
vorrei rispondere qua e là per punti:
> per la verità... ai tempi di Comuni e Signorie, non si stava poi così male... un esempio? le Università medievali, cultura: fondamentali e tra le prime istituite in Europa. Lo svantaggio lo si è visto durante le guerre: scarso peso internazionale e scarso potere militare. Anche per questo sono fallite.
> @Gioann Polli: quoto totalmente la formula "espressione calcistica" XD. Come siamo messi male... unità nazionale e si vede l'unità nazionale dove è... "Bisogna fare sacrifici" ma NON alla nostra categoria, è già troppo penalizzata XD
>@ Anonino del 15 giugno 2010 17.11:
direi che la tua esposizione sia diciamo ineccepibile riguardo il fondamento delle richieste di decentramento e maggiore equità fiscale... sia dal punto di vista storico antecedente sia dal punto di vista odierno e tangibile.
---
sono e resterò probabilmente per sempre un sognatore di un'Italia unita, in cui certe contrapposizioni siano superate. La situazione attuale comunque è davvero insostenibile, su qualsiasi livello la si voglia analizzare.
CIAO!!
[uno studente]

lulumiss ha detto...

mozart2006

Secondo me bossi nemmeno lo sa chi siano Dante, Petrarca e Boccaccio!

L'anonimo delle 15:51: se e' per questo il paraguay e' piu' terun di noi: sta piu' a sud della terronia! Sei proprio un mentecatto ignorante, come tutti i leghisti. Mi auguro che prima o poi questa accozzaglia di dementi, che e' la lega nord, venga dichiarata fuorilegge e i leghisti messi tutti a marcire in galera. Hanno contribuito e continuano a contribuire, insieme al piduista, all'imbarbarimento del nostro paese. Chissa' quanti anni ci vorranno prima di tornare ad essere civili e civilizzati.

LUCA T ha detto...

Due paroline all’anonimo sedicente a-polide (che ridere) e a Gioan Polli che lo condivide.

Cosa c’entra Cattaneo con il leghismo ? Ancora vogliamo credere alla bubbola dell’innocua forza federalista che vuole solo che vengano rispettate le leggi? Perchè questo partito non ha mai chiarito se è federalista, regionalista, secessionista o autonomista? Le differenze contano non poco. So bene che la Lega non è solo Borghezio che grida “Cornuti islamici di merda” o Erminio Boso che voleva prendere le impronte dei piedi degli immigrati per risalire “a tracciati particolari delle tribù”. Ma neanche mi bevo la solita solfa della sinistra salottiera che non capisce i territori perché non scende mai nelle periferie né conosce i problemi dei piccolo-borghesi minacciati dai nuovi poveri venuti da fuori. Basta con questa retorica, conformista e ignorante. Facile fare battutine (la citazione, per niente illuminante, di Churchill) sullo scarso civismo del popolo italiano, quando il partito che il commentatore (con la frase “Non sono razzista ma …” ha vinto un premio! E’ il trilionesimo animale umano che la pronuncia!) difende è uno dei più bravi a soffiare sul fuoco di questo scarso civismo, ad approfittare della disabilità democratica, del cattolicesimo palesemente anticristiano. Facilissimo ancora è ridurre tutto ad un problema di ripartizione delle risorse, come se fossero i leghisti ad aver scoperto che il Nord produce di più e riceve di meno. Guarda un po’, ci voleva il mezzo analfabeta varesotto, l’Umberto di Radioelettra, per scoprire l’acqua calda e iniziare una discussione sull’unificazione forzata. Il libro di Ricolfi fa diventare leghisti solo chi leghista lo è già, dunque chi ha una fragilissima cultura democratica. Prova ne è che il sociologo NON è leghista, ma un democratico di sinistra. Dei problemi relativi ai carichi fiscali possiamo parlare, pacatamente, fino a domani. Non c’era bisogno di un partito secessionista e xenofobo per rinverdire il principio dell’ unicuique suum tribuere (a ciascuno il suo).
L’opera di eufemistizzazione del razzismo leghista è tanto banale e patetica quanto diffusa. I leghisti sono quelli che danno le multe per l’assembramento in piazza di tre, dico tre immigrati, sono quelli che propongono carrozze delle metropolitane riservate ai milanesi, che vogliono cacciare i presidi meridionali dalle scuole del nord, chiudere gli ambulatori che visitano gli stranieri undocumented,obbligare tutti a studiare la religione cattolica, chiudere i kebabbari, cercare gli irregolari casa per casa, stabilire quote di stranieri per quartiere …
Chiaro?
Luca t

Gioann Pòlli ha detto...

@Luca t: Nella tua analisi sbagli. I "leghisti" che tu dipingi oleograficamente come categoria non sono quelli, se non nel luogo comune di chi li combatte senza fare un minimo sforzo di comprenderli. I "leghisti" sono ben altro. E anche ben altri, quasi sempre molto meno "cattivi" da come li si descrivono (a volte mi pare in parole come le tue di rileggere la storia dei comunisti che mangiano i bambini). Soltanto che sanno come fare politica e come richiamare l'attenzione, dopo decenni e decenni di melma democristiana, di convergenze parallele, di misure in cui e - sull'altro fronte - di quell'orrido sinistrese partorito nei fumosi comitati centrali grandi e piccoli sotto i ritratti con gli occhi vigili di Baffone prima e dei gerarchi di turno che l'hanno seguito dopo.

Ti dico questo con sincerità, perché sono leghista da più di vent'anni e con i leghisti ci lavoro, ci soffro, gioisco e talvolta mi ci incazzo pure, legittimamente.
Ma so benissimo che se ti rispondessi punto per punto non ti convincerei, perché tu sei convinto del tuo pensiero e - dal tono perentorio che usi - appari poco disposto a un confronto aperto. Molto umilmente, io sì, altrimenti non sarei qui a passare un po' del mio tempo su un blog per definizione visceralmente antileghista. Che però è gestito da una persona che - questo è il grande tuo merito, Daniele - è capace di distinguere la politica anche feroce dal rispetto personale.

Potrei scrivere per ore per confutare (inutilmente, dal tuo punto di vista) il tuo pensiero. I temi che tocchi - perdonami - sono piuttosto scontati e consueti. Li ho sempre affrontati in pubblico, ed anche qui nei miei post passati, quindi sarebbe inutile ricominciare qui e allungare ulteriormente questo già chilometrico post. Ma una domanda te la pongo comunque: davvero tutto quello che succede è "colpa della Lega"? Davvero è "conformismo" parlare di sinistra dei salotti che ha perso il contatto con la sua base? I numeri parlano una lingua ben diversa dalla tua (a meno che non ti metti a confutare pure quelli, ma mi sembrerebbe operazione alquanto ardua e molto fideistica)...

Davvero non pensi ciò che pensano gli stessi Chiamparino, Cacciari, oggi financo Prodi? Davvero niente autocritica? Se c'è la febbre è davvero sempre colpa del termometro? Altro non aggiungo, perché mi rendo conto che sarebbe davvero inutile e ulteriormente noioso.

Gioann Pòlli

elisee ha detto...

Segnalo dal Piemonte
http://eliseereclus.tumblr.com/

Luca T ha detto...

Caro gioann
ti confuterei ma non ti confuto. E perchè? Fallo. Sono tutto orecchi. Tra l'altro sono dispostissimo a dire peste e corna delle sinistra che tu critichi. NON HAI RISPOSTO SUL PUNTO. Ascolto, non ho mica detto che i leghisti sono tutti uguali. Guardacaso non replichi sul tema, ma parli della sinistra che sarebbe troppo prevenuta e vecchia. Scappare e confondere ...

Tiziano ha detto...

pollì: di questi cosiddetti "luoghi comuni" il blog di Sensi ne è zeppo, i leghisti sono anche altro è vero e se può discutere, ma è altrettanto vero che parlare della lega omettendo le sparate razziste della radio per cui lavori e le ignobili cose dette e fatte da (più o meno) noti esponenti del partito (partendo da Bossi in giù) sarebbe uno sterile esercizio propagandistico.

Aggiungo che la lega è al governo da almeno 8 degli ultimi 10 anni e lo è al fianco dei post-fascisti, quelli veri eh, quelli che l'inno te lo impogono per legge

Anonimo ha detto...

Fantastici i leghisti che cercano di spiegarci che loro non sono tutti beceri e ignoranti. Fino a quando vi farete rappresentare da gente come bossi , salvini, calderoli borghezio , gentilini , boso ( e potrei andare avanti per ore) sarete considerati dei beceri ignoranti che da vent'anni insultano e rovinano il paese facendo leva sulla paura della gente.
Se volete davvero presentarvi come persone civili che vogliono un paese migliore iniziate a sbattere fuori quella manica di trogloditi che continuate ad eleggere da vent'anni a questa parte. Fino adesso siete riusciti a cacciare solo quelle pochissime teste pensanti che per sbaglio sono passate dalle vostre parti.
Radio Padania è una discarica abusiva finanziata con soldi pubblici, dovreste solo vergognarvi e crescere umanamente.

Dannox ha detto...

@Mozart: guarda che l'Italia non l'han fatta gli italiani ma i Savoia con l'appoggio degli inglesi.
Fu uno scontro fra Regni, perchè all'Inghilterra serviva uno sbocco sicuro sul Mediterraneo.
Cancelliamo il romanticismo, please!

Anonimo ha detto...

@LucaT:Cattaneo l’ho citato per ricordare che movimenti simili alla LN sono solo una conseguenza, non la causa. Anche se elimini il partito, le idee rimangono. La gente comune li vota per dare il segnale che le cose, nelle Regioni confinanti con statuti speciali e Stati all’avanguardia, Devono cambiare! Ovviamente votare per i partiti naz. è una perdita di tempo perché son tutto e niente. Il tuo voto si disperde. Alternative non ci sono se vuoi votare. Voti Formigoni così poi il Pdl ti obbliga, per far fare bella figura al capo, a prenderti i rifiuti di Napoli (adesso tocca a Palermo) e a perdere miliardi di € di economia regionale da quando han deciso di declassare Malpensa a favore di Fiumicino? Lo stesso vale per il Pd, perché con Prodi le cose non andavano meglio, il “progetto” Malpensa era lo stesso (avevano il tris nel Lazio), i rifiuti di Napoli li volevano comunque rifilare e il travaso di risorse era sempre lo stesso.
Intanto s’inizi a concedere maggiore autonomia (ora presente solo sulla carta). Nel momento in cui si ottiene un VERO federalismo la ragion d’essere della LN si attenuerà e preservi pure l’integrità dello Stato. Non lo si vuole? Ci saranno delle conseguenze. L’attaccamento allo Stato Italia è inversamente proporzionale a quanto si contribuisce per la sua collettività. Se non ci sono miglioramenti, ma solo peggioramenti, questo disagio cresce ulteriormente. A chi dice che chi vota lega e simili è egoista e che guarda solo al denaro, lo stesso si può dire di chi lo afferma perché delle ricchezze trasferite ci vive o spera di viverci. Per come la vedo io, capire il territorio è solo cercare di capirne i bisogni e cercarne di risolvere i problemi. Ovviamente più è esteso il tuo bacino elettorale, più sono eterogenee e contrapposte le esigenze dei territori di riferimento, più anonimi e annacquati saranno l’azione e il tuo radicamento, a meno che non si scelga, ma così perdi voti. Poniti il problema del perché in Lombardia e Veneto (2/5 del PIL di Stato) il csx sia marginale. Declino che pian piano sta contaminando anche il PdL. La mia vicinanza alla lega è solo per ragioni territoriali, come viceversa credo la vostra ostilità e veemenza. La causa dei problemi dello Stato italiano è prevalentemente, se non essenzialmente, una questione di ripartizione di risorse, e se non la risolvi, continuerà a degenerare. Un conto è sentire dire, un conto è leggere e vedere documentato dettagliatamente ciò che senti dire. Quantificarla. Non fa diventare leghisti chi prima già lo era, ma fa condividere e far propria la legittima pretesa di riappropriarsi di ciò che meschinamente si continua a sperperare.
E’ democratico “rubare” risorse altrui, metterne in crisi le economie regionali, e voler neanche concedere il diritto di poter manifestare il proprio dissenso e protesta, specie se quelle risorse sono sperperate? Il problema italiano riguarda l'atteggiamento del finché non c’è una minaccia, finché non ci scappa il morto o la bomba, non si prende in considerazione nulla e si mantiene lo status quo. Merito della lega nord è di aver posto il problema.
A Sesto San Giovanni, il sindaco “comunista”, ergerà una cancellata per impedire ai Rom di occupare l’area vicino alla ferrovia ad esempio. Non è leghista. Qui non si vuole cacciare i presidi e gli insegnanti meridionali, ma rifiutare le graduatorie “sanate” nazionali (vedi casi a napoli ad es.) e mettere in discussione il valore legale del titolo di studio. Se poi a te piace e ti da forza, caro Luca T, credere fermamente che i leghisti siano quello che tu scrivi, mi spiace se non altro perché avrai un sempre più crescente mal di fegato. Ovviamente io non sono né leghista come tu l’intendi, né razzista, tant’è che frequento tutti, anche meridionali, senegalesi, pakistani e non li caccio insieme ai miei paesani con rivolte cittadine.

Un cittadino Lombardo (ex “Apolide”)

Luca T ha detto...

Chiedo ancora ospitalità a Daniele per affiancarmi a lui nel combattere questa battaglia in nome della democrazia e della verità.
Gioann Polli scappa a gambe levate, l'anonimo torna e ripete il già detto .
A me non PIACE CREDERE che i leghisti siano quelli di cui parlo; HO SOLO CITATO DEI FATTI. Chiaro? E NON SONO STATO SMENTITO. Non me le sono inventate io certe ordinanze. Non le ho dette io certe assurdità. Le hanno dette Borhezio, Giorgio Bettio, Erminio Boso, Calderoli, Bossi ed altri fari della civiltà odierna. Non sono stato io a chiedere, a GERENZANO, provincia di Varese, di non affittare agli stranieri. Non sono stato io, ad Azzano decimo, a proporre il censimento di tuti i musulmani. TUTTE IDEE DELLA LEGA. Non racconti di un prevenuto, FATTI. Ne volete ancora ?
1 Il sindaco leghista di Capriate San Gervasio, il 15 luglio 2009 bandisce dal centro cittadino “Kebab o simili”. “Il loro insediamento è vietato”. Non è per razzismo, dicono, è per il decoro urbano. No al kebab, che non è cultura locale. Esulta il popolo di Mc Donald. Sushi e Mcdonald sì, kebab no!
2 2005: le giunte leghiste dei comuni di Morazzone e di Tradate regalano ad ogni neonato 5oo euro! Il “Bonus bebè”! Ma i genitori devono essere italiani!
3 Ottobre 2006, il sindaco leghista Oscar Lancini di Adro, in provincia di Brescia, promette un premio in denaro ai vigili che catturano gli immigrati senza permesso di soggiorno! Che si fa per le radici cristiane, per l’amore del prossimo, per la caritas! Nel Comune di Adro le risorse ci sono se si tratta di impiegarle per catturare gli stranieri irregolari, ma vengono misteriosamente a mancare quando il problema è quello di consentire ai bambini meno abbienti di mangiare a scuola come tutti gli altri: assicurare a tutti il servizio della mensa scolastica, se l'aritmetica non è un'opinione, è meno importante che togliersi dai coglioni venti immigrati clandestini.
4 Ottobre 2008: classi "d'inserimento" per bambini extracomunitari. La Camera ha approvato la mozione della Lega Nord in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo: discriminare sempre, integrare mai!
5 Settembre 2008: il sindaco leghista di Cantù, Tiziana Sala, istituisce un numero verde per denunciare gli stranieri senza permesso di soggiorno che affittano delle case. Vedi un "negro"? Magari è clandestino. Chiama il Comune! Denuncia anonimamente, non è delazione, è partecipazione! Va bene Gesù Cristo, ma basta con l’umanità!
6 Il 13 settembre 2009 Fabio Vitali, Efrem Bellussi, Giampietro Finazzi e Luca Paris, vestiti di verde durante la festa della Lega Nord a Venezia (“non so se erano simpatizzanti della Lega”, dirà il capogruppo Alberto Mazzonetto), prendono a bastonate, pugni e calci Ervin Doci e un collega. In centro città. In pieno giorno. Dopo aver messo a soqquadro l’intero ristorante “La Bricola” in cui i due lavorano.
7 Ottobre 2009: il tasso alcolico dello 0,5 per litro di sangue è centralista, romano e barbarossiano. Urge la rivolta del federalismo etilico, che regionalizza i tassi rispettando le ebbrezze locali. Il Carroccio friulano chiede di poter bere, in virtù dell’alta cultura degli alticci e degli ubriachi.
8 Aprile 2010: la Lega Nord organizza un volantinaggio di protesta contro la sepoltura con rito islamico di una bambina deceduta all'ospedale Santa Maria della Misericordia: sepoltura regolarmente avvenuta, tra l'altro, nell'area del cimitero di Paderno che il Comune ha messo a disposizione dei musulmani. Nessun rispetto, neanche per i morti.
Questa non è la Lega che s'inventa un fazioso (potrei essere più federalista e anticentralista di tanti fazzoletti verdi, classisti per ragioni territoriali), SONO FATTI.
L'equa ripartizione delle risorse è un principio sacrosanto. Ma finiamola con questo silenzio vile sull'inferiorizzazione e la subordinazione degli stranieri.

Gioann Pòlli ha detto...

@Luca T: gioann pòlli non scappa a gambe levate. Di solito, in discussioni di questo genere ci si butta a pesce. Soltanto che non tutti i giorni e/o tutte le ore del giorno ha tempo da dedicare alle repliche e alle risposte.
Non preoccuparti, tornerò a risponderti. Ci mancherebbe altro. Se nel frattempo vuoi, dai una scorsa ad altre mie chilometriche risposte che ho dato proprio qui, nei mesi scorsi. Lì c'è già molto di quello che vorrei ripeterti.
Su molte cose, per il momento, ti anticipo anche che concordo in strapieno con le serene e posate argomentazioni di ex Apolide, ora "Un cittadino lombardo",
Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

@Luca: Auguri nella tua guerra contro i mulini a vento!
Potrei citarti, se avessi tempo di rintracciarli, casi ben più gravi di discriminazione razziale, magari senza bisogno di documentare ordinanze. Tanto la legge là non vale.
Roma: pestaggi all'ordine del giorno con accoltellamenti per motivi raziali e anche discriminatori se sei gay o meno. Duvuti alla Lega? Là non ci sono.
Napoli: Rom cacciati con molotov, spranghe, ecc... Dovuti alla Lega?
Rosarno: "Neri" cacciati in malo modo con rivolta popolare. Dovuti alla Lega? Governi di cdx e csx (LN esclusa).
A già. Lì non ci sono state ordinanze del sindaco. La popolazione, seguendo la loro consuetudine, ha preso l'iniziativa. Colpa della Lega anche dove non è presente? Il germe razzista e discriminatorio che credi di combattere lo porti avanti discriminando ed etichettando chi è simpatizzante o vicino a certe idee. Un ultima cosa: guarda a caso quei cattivoni e razzisti leghisti e chi li supporta, che spopolano nel Lombardoveneto, fanno parte delle realtà in cui c'è stato il miglior grado d'integrazione straniera rispetto al resto d'Italia (es. Verona, Treviso, gli stessi comuni della Bergamasca, ecc...) avendo il maggior numero di stranieri presenti. Ma loro son razzisti!
Auguri per la tua battaglia, ne avrai sicuramente bisogno...

Il solito noioso anonimo

Anonimo ha detto...

L'anonimo delle 13:36 è lo stesso "Un cittadino Lombardo", per evitare equivoci.

Luca T ha detto...

@solito noioso anonimo

Il realismo è dei forti, il cinismo dei vigliacchi. Che l'uomo sia un legno storto, remoto ciò che dovrebbe essere, non ci legittima ad avere come modello morale Rudolf Hess o papa Innocenzo III. So bene che è più facile per tutti essere razzisti, e che il razzismo non l'ha inventato la Lega. Ovvio. Ma le battaglie ardue non sono ingenue. Meglio morire sconfitti che laidi. Anche Hitler avrebbe potuto dire (e in parte l'ha detto): "L'uomo, dalla clava ad oggi, ha sempre fatto la guerra, la guerra ci sarà sempre, quindi posso sterminare chi voglio".

Quanto al nordest che integra. Anche questa storia è arcinota. Non è integrazione; si tratta solo di garantire l'efficienza degli strumenti di lavoro.
Un giorno certa gente uscirà dalle caverne del proprio gretto classismo borghese e capirà che LORO son uomini, non braccia.

Anonimo ha detto...

Lecco solo Feltri...tipico esponenete del PDL, credere, obbedire, leccare.

Alessandro ha detto...

Polli! Ma come? Non eravamo noi della sinistra i campioni del "benaltrismo"? E tu, nel rispondere alle inappuntabili argomentazioni di Luca T., te ne esci dicendo che i leghisti "sono ben altro"? Ma per favore!

Ora, io non pretendo di avere la verità in tasca, scrivo da una città, Rieti, dove la lega non è mai esistita, ne mai esisterà (spero), e non ho difficoltà a credere a quanti affermano la bravura dei sindaci e presidenti di provincia nella gestione delle varie amministrazioni del nord Italia.

E però, lasciando da parte sterili argomentazioni circa la natura storica delle rivendicazioni autonomistiche, ci sono un paio di fatti incontestabili:

Primo: la Lega utilizza scientificamente la paura del diverso e dello straniero ai fini della costruzione del consenso. Le così dette "sparate di qualche isolato militante" (per altro condivise dai massimi dirigenti del partito, e che solo sparate non sono, ma spesso diventano precise iniziative degli amministratori leghisti) altro non sono che messaggi diretti allo stomaco degli elettori, e base su cui si fonda la cinica prassi politica della lega, strumentale all'immagine di "partito vicino ai cittadini". In realtà, non fa altro che creare egoismo e divisione sociale, e tutto per ottenere consenso elettorale.

Secondo: la Lega condivide il governo della Lombardia e del Veneto da 15 anni, ed è stabilmente parte della classe dirigente del Paese (ora al governo, ora all'opposizione) dal 1994, politicamente/economicamente/sociologicamente un era geologica fa. Se il nord fa fatica, e non ne può più di produrre tanto e non vedere tornare indietro niente, sarà mica sempre colpa della crisi internazionale!

Anonimo ha detto...

@Alessandro:
La Lega può darsi che crei consenso sulla paura degli immigrati, può darsi che si esasperi la comunicazione per produrre effetti, ma non credo sia solo propaganda. Per prima cosa il PdL è il partito più votato dello Stato e su certe questioni si trova d'accordo, come anche in Lombardia Penati (PD) preelettorale è stato contro i Rom. Secondo, se non ci fossero carovane di Rom che scorrazzano in giro infischiandosene del quieto vivere e che commettono reati di ogni tipo (ad es.Pioltello,MI), dubito che prenderebbero voti, se il problema non sussiste. Problema analogo riguarda l'elevata densità di popolazioni con culture diverse (vedesi ad es.Paolo Sarpi). Bisogna stabilirne le modalità d'inserimento, anche con tetti di presenza. Come nella scuola, sempre che si voglia integrare e permettere la convivenza civile e rispettosa. Spesso si sorvola su molti problemi che l'immigrazione comporta e li si omettono perchè impropriamente s'invocano l'uguaglianza, il valore della vita umana, articoli della costituzione, ecc... Per quanto possa condividere l'etica di un'accoglienza cristiana, bisogna però venire incontro anche alle esigenze tecniche ed ai problemi di bilancio che le politiche sociali e d'integrazione comportano. Si pensi ad es. che i Rom al comune di Milano costano diversi milioni di € all'anno e l'associazione di Don Colmegna se ne sobbarca un'ulteriore costo.

Sulla tua osservazione x gli anni di governo della Lombardia e del Veneto, per non parlare a livello di governo centrale, mi sento di farti delle osservazioni.
La Lega Nord ha raggiunto soltanto alle ultime regionali (2010) quota 26% in Lombardia e 35% in Veneto.
A livello Nazionale, visto che il potere è ripartito in base alla rappresentanza su tutta la penisola, ha un 12% più o in meno. Difficile decidere unilateralmente qualcosa senza essere estromessi e messi a morire in un angolo. Finchè non si ha la maggiornaza, non si può fare molto, ma solo scendere a compromessi. O si ha la maggioranza relativa/assoluta a livello di rappresentanza nazionale, o la maggiornanza relativa/assoluta di rappresentanza del tessuto economico produttivo (l'incipit dello scontro tra Pdl e Lega). Al momento la LN non ha nè la maggioranza a livello Nazionale, nè potrà averla data la sua fortunata vocazione, nè attualmente ha la maggioranza nel "portafoglio" dello Stato. Per cui al momento le colpe dell'empasse, per come la vedo io, è da imputare alla maggioranza trasversale del Parlamento (ai partiti nazionali) che fan di tutto tranne che aiutare a risolvere i veri problemi che affliggono i territori. Non è facile venire a compromessi con chi vorrebbe farti fuori, ma che non può farlo platealmente senza consegnare le chiavi del predominio assoluto del "portafoglio dell'Italia". Per cui al momento tutti si turano il naso e cercano di portare, con varie strategie, più acqua al proprio mulino.
Ricordo che al Nord il tema dell'immigrazione è importante, ma non IL più importante, e nemmeno l'Unico. La Lega pescherà anche altrove. Spetta a chi vuol costruire l'alternativa, trovarne la fonte di sostentamento, se la si vuole lasciare a secco.

Un cittadino Lombardo

Anonimo ha detto...

je vois que vous n'avez pas changé, vous critiquez la ligue du Nord mais vous n'avez aucun amour pour votre pays que vous méprisez continuellement.
La ligue du Nord est un produit de la culture antiitalienne de la gauche, d'ailleurs les leaders de la ligue viennent de la gauche, son électorat vient de la gauche..
L'italie est sans doute l'un des plus beau pays du monde et la gauche lui crache toujours dessus en permanence.
Vous dans votre blog vous procédez de la même façon, l'italie c'est de la merde, les pays du Nord racistes comme la France(pays que je connais puisque j'y vis qui a des tares inouïes) nous méprisent donc nous sommes des êtes inférieurs, nous pauvres italiens du sud.
On ne sent aucune fierté d'être italien chez vous, aucun amour propre, comment vous étonnez qu'un parti alors comme la ligue du nord prospère en crachant sur l'Italie.

vincent

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