mercoledì 30 giugno 2010

Nessuno lo dica ai militanti leghisti

Domanda: ma la base leghista, quella che ogni giorno viene intortata dal tiro incrociato di Tele Padania, Radio Padania e la Padania sullo sradicamento culturale dei popoli del nord operato da 60 anni di colonialismo televisivo italiota, lo sa che Luca Zaia è attualmente impegnato in un serrato braccio di ferro con Salsomaggiore per portare Miss Italia nel Veneto e che per sostenere la finale di Miss Italia nel Mondo, in onda questa sera da Jesolo, la sua giunta ha stanziato 230 mila euro?

54 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

Io lo sapevo di questa storia. Sinceramente io ne avrei fatto anche a meno. Quante sono le migliaia di € invece destinate dalle varie amministrazioni meridionali per allestimenti analoghi o per semplici "provini" televisivi? Per non parlare di finanziamenti di alcune ricorrenze... Ripeto 250k € li avrei spesi in altro modo, ma evidentemente ne avranno valutato l'impatto sul ritorno d'immagine/turismo estivo con un relativo introito almeno pari alla somma stanziata (visto che non è mostruosa).

cordialmente
un cittadino Lombardo

daniele sensi ha detto...

Come? la gagliarda lotta di resistenza allo sradicamento culturale venduta per un mero calcolo di ritorno economico? Ohibò, non ci sono più i leghisti di una volta.

Anonimo ha detto...

@Sensi: finchè mancano le risorse, che lo Stato fa mancare, bisogna aggrapparsi a tutto. Solo dopo si potrà dire se si è coerenti o meno. Fino ad allora, io spero il meno possibile, bisogna cogliere ogni opportunità senza spendere troppo.

cordialmente
un cittadino Lombardo

Anonimo ha detto...

Alla base leghista non interessano queste cose.
Le uniche cose alle quali tengono sono quelle direttamente collegate al proprio piccolo orticello.
Altro non riescono a fare...

Tiziano ha detto...

è palese che i pretesti culturali e identitari son poca cosa dinnanzi al portafoglio, altro che Giussani, i celti e compagnia bella.

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
posso solo dire che questa cosa di Miss Italia fa sorridere, come tutte le notizie di questo genere, ma non la trovo una notizia eclatante.
Tuttavia mi sento in dovere di rispondere all' *anonimo cittadino lombardo*.

Numero uno. In Italia esistono 'cittadini italiani', non lombardi, non liguri, non siciliani. Sul suo passaporto (sempre se ne possiede uno) c'e' scritto: CITTADINANZA ITALIANA.

Numero due. L'opinione di tutti e' bene accetta, ma le eresie mi provocano allergia. Quindi, dico al cittadino 'lombardo' - che evidentemente ignora che vive in un Paese chiamato Italia- che il motivo per cui si fa umorismo sugli Italiani e' anche -ma non solo- per colpa di gente come lui, che guarda al suo giardinetto personale, invece di pensare al bene collettivo (atteggiamento, questo, tipico di chi vota le Leghe, in Italia, di qualunque regione italiana si tratti). E' quella tendenza socio-culturale che viene definita 'italiota', ma nella quale IO non mi rispecchio. . "Io c'ho famiglia". E' questo quello che lei ha detto. Complimenti per la coerenza!!!

Numero tre. Sempre al cittadino italiano che si definisce 'lombardo', suggerirei di tornare tra i banchi delle scuole elementari e studiare di nuovo la geografia. Non esiste il 'Meridione', non esiste la 'Padania'. Esiste l'Italia!
Se un giorno le regioni italiane verranno accorpate in maxi-regioni, sempre nell'ambito del Paese chiamato Italia, ne prendero' atto. Ma ho gia' una laurea e quasi la seconda, e in nessuno dei libri che ho studiato si parla di Stato Padano.

I miei ossequi.
Una ricercatrice dell'Universita' dell'Alta Savoia.

Torreluna ha detto...

caro cittadino lombardo, tutto può essere giustificato ma l'equilibrio non ha mezze misure.
il ritorno d'immagine di cui parli si fonda su una manifestazione che è oramai divenuto l'inno alla superficialità costosa. utilizzare il denaro pubblico per promuovere tali iniziative è un errore e lo sappiamo tutti, non ha a che vedere con "che ritorno darà" ha a che vedere con il senso delle cose.
E il fatto che tutti commettano gli stessi errori, non cambia la natura dell'errore.

mozart2006 ha detto...

Dopo la trota il vivaio si popola di nuovi arrivi.
"Amici e parenti per il nuovo CdA dell'ACI - Per sostituire il vecchio organismo, una squadra con il compagno della ministra (Eros Maggioni), il figliolo dell'ex faccendiere Fininvest Bruno Ermolli, il figliolo di IgnazzzioLa Russa..."

Embè che vor di',sono stati nominati a loro insaputa come nella migliore tradizione pdl.
E poi, come sostiene il banana che ha fatto del merito un punto "d'onore", c'hanno pure meriti: uno è lu zitu compagno, gli altri sono figlioli. Fate la prova del DNA e avrete la conferma, e allora?

Anonimo ha detto...

Rispondo che non giustifico il finanziamento per questa manifestazione, tant'è che lo trovo stupido dato che potrebbe servire per altri scopi. Ho solo espresso un possibile ragionamento per giustificare una spesa per quell'evento. Io personalmente non l'avrei finanziato, ma come già detto non mi sconvolge una notizia del genere tant'è che ce ne sono ben altre ben più gravi. Sia economiche che politiche (es. caso dell'utri)

@ ricercatrice universitaria: conosco la geografia, e l'Italia è uno Stato, cioè un'entità politico-amministrativa, pertanto non immutabile nel corso del tempo e degli eventi. Lo status di cittadino italiano è solo in virtù di questa entità politico-amministrativa "ereditata" dopo le guerre mondiali. Io mi sento Lombardo e non italiano, e tral'altro come giardino non è poi così piccolo ed infimo. Il Meridione è convenzionalmente riconosciuto come l'insieme delle regioni del sud, che rispecchiano un po' il vecchio stato delle due sicilie. Analogamente si possono scorgere a livello di società e gestione della cosa pubblica delle differenze tra l'ex Regno di Sardegna (Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Sardegna) che ha creato l'Italia Stato e il Lombardoveneto ossia Lombardia e Triveneto. Non sono differenze così marcate, ma ci sono.
Altresì si può dire che Lombardia e Veneto sono le più sensibili a temi autonomisti anche per ragioni storiche. Rincorrono da sempre quell'autonomia tanto agognata, ma non ancora raggiunta.

Come già detto l'Italia è uno Stato e fin che c'è ce lo si tiene, ma entità territoriali che prima non erano considerati Stati lo potrebbero diventare in futuro. Uno Stato non è un'entità immutabile nel tempo e già l'integrazione Europea rende l'attuale assetto Statale un residuo bellico, come obsoleta risulta essere l'attuale gestione centralizzata.
Se si creeranno delle macroregioni in Italia trasformando il suo assetto istituzionale in un assetto federale ben venga, ma fino ad allora non me la sento di sostenere e credere in questo status quo.

cordialmente
un cittadino Lombardo

LUY ha detto...

Sinceramente sperperare soldi pubblici mentre mi stanno chiedendo di saltare tre rinnovi contrattuali andando ad intaccare il mio gia' misero bilancio famigliare mi fa rivoltare le budella sono veneto sono di verona ma con i leghisti non voglio aver niente da spartire stanno facendo propio il contrario di quello che predicano ,chiedetegli quanti soldi in piu hanno portato al bilancio veneto o lombardo ,tagli solo tagli e allora sono solo dei volta gabbana da strapazzo . da verona abbasso lega ci hai pigliato per il culo abbastanza .

Anonimo ha detto...

@LUY: condivido l'amarezza e la delusione per come stanno andando le cose. Mi spiace anche per la tua condizione famigliare ridotta all'osso. Però per quanto siano al governo di Lombardia e Veneto son sempre minoranza al consiglio perchè lo schieramento di maggioranza è quello di PdL e Pd: due partiti nazionali che hanno interesse affinchè tutto rimanga com'è. Immagina se miglioriamo i nostri bilanci regionali. Inevitabilmente qualcuno ne avrà di meno. Chi? la polverini (pdl), caldoro (pdl), scopelliti (pdl), iorio (pdl), venedola (vicino pd), rossi (pd), burlando (pd), marini (pd), rossi (pd). Nei loro partiti permetterebbero che in Veneto e Lombardia si possa stare meglio?
Pensa solo alla sceneggiata di Alemanno (pdl) sul possibile pedaggio del GRA quando sulle tangenziali milanesi e autostrade da noi si paga da sempre. Se basta cambiare di così poco lo status quo laggiù e succede il finimondo...
Votare Pdl e Pd, come il partito calabroromansiciliano UDC è come disperdere il voto. Se non si vota fai decidere altri al tuo posto. So che può risultare difficile, ma quando la LN incrementerà il proprio potere contrattuale potendo incidere veramente, non con contraddittorie coalizioni come possono essere PDL + Lega o Pd + Lega, in regione Veneto e in Lombardia, allora la musica cambierà perchè non ci saranno scuse se non porta a casa nulla. Contemporaneamente si delineerà chiaramente lo schieramento che taglieggia i nostri territori.
Tutto questo è un processo di medio-lungo periodo, ma a mio avviso già dopo il 2015 si inizieranno a vederne delle belle.

cordialmente
un cittadino Lombardo

Anonimo ha detto...

Questo è uno degli esempi di ricchezza che l'Italia Stato ha portato sui nostri territori e che s'ostina a proteggere mantenendo questo status quo. Unità sociale italiana attuata con l'esportazione e l'inserimento della mafia nel tessuto sociale "ospite" (così siamo tutti uguali):
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/07/01/news/_ndrangheta_maxioperazione_a_milano_nel_mirino_il_business_illecito_dei_clan-5294036/?ref=HREC1-9

un cittadino Lombardo

Gioann Pòlli ha detto...

Sinceramente, tutto ciò che ha nella sua intestazione/ragione sociale il vocabolo "italia" mi lascia, nella migliore delle ipotesi e se sono di buon umore, atarassicamente indifferente.
Credo poi che manifestazioni come quelle in oggetto abbiano un valore "culturale " o di "spettacolo" il cui limite è tendente allo zero e il cui disvalore è tendente all'infinito.
Ma c'è un ma. Mi pare evidente il fatto che - come un tempo era per il Pci - c'è la Lega di lotta e quella di governo. Governare un territorio significa anche esaltarne le eccellenze e cogliere le occasioni di un ritorno economico, sulla base dell'investimento, di una manifestazione che comunque ha una sua ragione pratica e un suo indotto economico (cioè di ritorno sull'economia del territorio) di un certo tipo.
Per quanto - s'io fossi Foco, o se gaberianamente se io fossi Dio - avrei decisamente preferito non avere missitalie entro i miei orizzonti, mi pare evidente il motivo della scelta politica del governatore del Veneto. Ma qualcuno ha idea quanto oggi vale, in termini di ritorni economici, una diretta televisiva in prima serata?
Pensate un po' che cosa avreste/avrebbero scritto su di lui nel caso in cui avesse scelto di operare la scelta contraria...

Mi stupisce poi che la ricercatrice universitaria, forte delle sue quasi due lauree, non abbia chiaro il concetto - che si apprende proprio alla scuola elementare - che esiste una geografia fisica ed una geografia politica. E mi meraviglio che la nostra dottoressa non ricordi come la geografia politica (ed economica) europea di soltanto vent'anni fa sia "leggermente" diversa da quella di oggi. Spostare una montagna o un mare è molto, ma molto più difficile che spostare o rinominare uno Stato (entità artificiale e storicamente transeunte) o una parte di esso. Qualcuno ha in tempi recenti ricordato a Fini che lui, vent'anni fa, granitico nella sua fede incrollabile nello status quo statuale, avrebbe solennemente proclamato che "la Slovacchia non esiste". Ma è appena il caso di ricordare come è andata a finire. E non solo calcisticamente.

Gioann Pòlli

ps: bravissimo e preparatissimo, Cittadino lombardo. E se lo dice un cittadino piemontese ;)... !

Gioann Pòlli ha detto...

Sinceramente, tutto ciò che ha nella sua intestazione/ragione sociale il vocabolo "italia" mi lascia, nella migliore delle ipotesi e se sono di buon umore, atarassicamente indifferente.
Credo poi che manifestazioni come quelle in oggetto abbiano un valore "culturale " o di "spettacolo" il cui limite è tendente allo zero e il cui disvalore è tendente all'infinito.
Ma c'è un ma. Mi pare evidente il fatto che - come un tempo era per il Pci - c'è la Lega di lotta e quella di governo. Governare un territorio significa anche esaltarne le eccellenze e cogliere le occasioni di un ritorno economico, sulla base dell'investimento, di una manifestazione che comunque ha una sua ragione pratica e un suo indotto economico (cioè di ritorno sull'economia del territorio) di un certo tipo.
Per quanto - s'io fossi Foco, o se gaberianamente se io fossi Dio - avrei decisamente preferito non avere missitalie entro i miei orizzonti, mi pare evidente il motivo della scelta politica del governatore del Veneto. Ma qualcuno ha idea quanto oggi vale, in termini di ritorni economici, una diretta televisiva in prima serata?
Pensate un po' che cosa avreste/avrebbero scritto su di lui nel caso in cui avesse scelto di operare la scelta contraria...

Mi stupisce poi che la ricercatrice universitaria, forte delle sue quasi due lauree, non abbia chiaro il concetto - che si apprende proprio alla scuola elementare - che esiste una geografia fisica ed una geografia politica. E mi meraviglio che la nostra dottoressa non ricordi come la geografia politica (ed economica) europea di soltanto vent'anni fa sia "leggermente" diversa da quella di oggi. Spostare una montagna o un mare è molto, ma molto più difficile che spostare o rinominare uno Stato (entità artificiale e storicamente transeunte) o una parte di esso. Qualcuno ha in tempi recenti ricordato a Fini che lui, vent'anni fa, granitico nella sua fede incrollabile nello status quo statuale, avrebbe solennemente proclamato che "la Slovacchia non esiste". Ma è appena il caso di ricordare come è andata a finire. E non solo calcisticamente.

Gioann Pòlli

ps: bravissimo e preparatissimo, Cittadino lombardo. E se lo dice un cittadino piemontese ;)... !

Anonimo ha detto...

@cittadino Lombardo

please, finché sarà costretto ad essere cittadino italiano, rispetti l'ortografia della nazione che la 'ospita' e si firmi lombardo e non 'Lombardo', essendo questo un aggettivo e non un nome proprio

grazie

un cittadino italiano

p.s. visto che le piace tanto la storia della Lombardia, per rispettare le tradizioni le consiglie di chiedere non l'indipendenza ma una nuova invasione spagnola (o austriaca, in questo può scegliere :D )

Spirou ha detto...

ah!ah!ah!

Anonimo ha detto...

@cittadino di non so quale Stato, dato che ripudia quello in cui vive e che gli da' il pane quotidiano, nonche' i benefici derivanti dalla cittadinanza italiana: Chi in Italia non ci vuole stare, se ne andasse! Chi la obbliga a stare in Italia? Io di certo non piangero' la sua assenza...se conoscessi il suo indirizzo le regalerei volentieri due libri: un Atlante, e un libro di Storia. Lei necessita di entrambi. Le ricordo inoltre che l'Italia non e' un Regno, ma una Repubblica democratica fondata sul lavoro. E' scritto nella Costituzione, articolo 1. Spero che lei sappia di cosa io parli.
Personalmente detesto gli opportunisti. Ma cosa mi aspetto, poi, da un 'italiota'? Con i suoi discorsi e le sue parole, nonche' il tono della sua risposta su questo blog, lei ha dimostrato di esserlo. Sprechi di denaro pubblico, purtroppo, ce ne sono. E VANNO ELIMINATI. Non transigo su questo. Ripeto: questa cosa di Miss Italia mi fa sorridere soltanto, ma non e' scandalosa, dal mio punto di vista. Troppi ce ne sono di sprechi, e sarebbe bene eliminarli, anziche togliere l'assegno mensile alle famiglie con figli affetti dalla sindrome di Dawn. Inoltre, e' risaputo che il 'Sud d'Italia' e' cosi' bello che non ha bisogno di Miss Italia per promuovere il turismo. Ma questo non centra niente con il sentimento di infimo odio tipico del leghista. E quando parlo di leghista, intendo sia i leghisti a nord del Po', quanto quelli a sud dello stesso. L'Italia e' un Paese di 56 milioni di abitanti, piu' o meno; e quello che volgiono alcune migliaia di individui razzisti e ignoranti non e' la volonta' del Paese intero. Cosa crede, che se andassimo alle urne e votassimo, tutti i 56 milioni di Italiani sarebbero d'accordo ad una secessione? crede di riuscire a mettere insieme almeno il 50 per cento degli aventi diritto al voto, per chiedere una secessione? Sicuramente chi dice di voler prendere (ma non lo fara' per ovvie ragioni di opportunismo di giardinetto-privato) un fucile in mano, oppure i mafiosi, quella gente si', ha ragione lei: voterebbe in favore della secessione. Ma la maggior parte degli Italiani non sono Leghisti, ne' mafiosi, grazie a Dio!
Il Popolo e' sovrano! Il Popolo decide. Lei, io, non siamo altro che 2 individui su 56 milioni. Con una differenza, tra le tante: io non sputo nel piatto in cui mangio. Lei lo fa. Indipendentemente da quale sara' il futuro della Repubblica Italiana, che purtroppo vedo nero da molti anni, io sono orgogliosa di essere Sua cittadina e di aver dato il mio contributo al mio Paese pagando le tasse fino all'ultimo centesimo, lavorando, rispettando le sue leggi, difendendo i miei diritti nel rispetto delle Istituzioni. E lei, di cosa, invece, puo' vantarsi?

Concludo e non tornero' piu' sull'argomento: "Chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia
associazioni che si propongono il compimento di atti di violenza con
finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico è punito
con la reclusione da sette a quindici anni."

I miei ossequi, una cittadina Italiana.

Se le leggi fossero uguali per tutti, molti dei suoi amici sarebbero dentro. Non smettero' di lavorare affinche' la legge sia uguale per tutti.

Anonimo ha detto...

AhAhAhAh, non avevo visto la risposta del cittadino 'piemontese'. Dalla padella nella brace! Per fortuna la maggior parte della gente che abita nel Piemonte e' diversa da lei, e parlo a ragion veduta. Dopo aver riso mezz'ora ininterrottamente, ho deciso comunque di risponderle, ma faccio fatica a scrivere, perche' quello che lei ha scritto e' davvero comico! cosa fa nella vita, il cabarettista? se mi dice dove, verro' ad assistere ad uno dei suoi spettacoli. Porto anche degli amici!
Vorrei sottolineare che siamo nel 2010. Le serve un calendario, oltre a un atlante e a un libro di storia? posso farglieli recapitare. Quello che e' stato, chi ha studiato la storia lo sa; quello che avverra' non lo sa nessuno. Certo, se continuiamo a mettere mafiosi al governo, la previsione e' facile.
Io parlo/parlavo del presente. Era cosi' ovvio che non ho avuto l'esigenza di dire che siamo nel 2010, e che stavo e sto parlando del 2010. Ha presente l'anno in cui viviamo? oppure nella ideologica "Padania" avete un calendario differente?

Conosce quel detto popolare: "Prima di mettere in moto la lingua, assicurati di aver connesso il cervello"? Direi che calza a pennello.

:-))))))

Sempre la stessa ricercatrice universitaria di cui sopra, che ha un nome e si chiama Marta. Ora scusate, ma ho altro da fare.

Anonimo ha detto...

Scusate scusate, vorrei copiare e incollare dal dizionario il significato della parola geografia. Anzi, prendo la definizione da wikipedia, cosi' e' di piu' facile accesso per chi ignora cosa sia un dizionario della lingua italiana.

"La geografia (dal latino geographia, a sua volta dal greco antico, γῆ/γέα (Terra) e γράφειν (Scrivere), letteralmente, scrittura della terra) è la scienza che studia, interpreta, descrive e rappresenta la Terra nei suoi aspetti fisici e antropici, cioè negli organismi spaziali della sua superficie."

Io chiamo Italia l'Italia; Francia la Francia; Regno Unito il Regno Unito; etc etc. Se apro l'Atlante del 2010 vedo tutte le regioni d'Italia. Nei libri di geografia del 2010 leggo qualsiasi cosa a proposito del governo italiano, delle Istituzioni, dell'Economia...ma non c'e' nessun istituto chiamato Padania. Chi lo trova me lo dica, per favore.

La vostra Marta.

Anonimo ha detto...

non capsico perche si litiga tra di noi, cittadini di questa repubblica. Chi sta al Governo, che guadagna milioni di euro ed e' imputato in piu' di un processo, e' lui il vero nemico. Noi dobbiamo essere uniti!

Marco

Anonimo ha detto...

@ Marta (ricercatrice se non erro): io ne stavo facendo un discorso di lobby (maggiornanza assoluta nella rappresentanza politica in Lombardia e Veneto, cioè nelle regioni dove si produce il 36/38% del PIL dello Stato italiano) solo così si potrà portare a casa qualcosa, sicuramente più di ora. Mai mi sognerei di ipotizzare un sostegno da chi di questo status quo ci marcia e mica male (cioè dalla Linea Gotica in giù). Li considero furbi e tagliati, non c*****ni.
Il sud italia è talmente bello che non ha solo bisogno di miss italia e velone, grandi fratelli ecc., ma anche di un esercito di dipendenti pubblici sproporzionato ed inutile (3000 c.a. in Lombardia x c.a. 10mln di persone e 21000 c.a. per 4,5 milioni c.a. in Sicilia), di sussidi fine a se stessi, e di chi più ne ha più ne metta. E' tutto questo schifo perpetrato dallo Stato italiano, lo status quo attuale, questa mentalità putrida ad aver creato il mostruoso debito pubblico che abbiamo x cui buttiamo via miliardi di € solo di interessi all'anno. Si vive e si è finanziato spese al di sopra delle proprie possibilità. Non sono certo le regioni come Lombardia e Veneto ad aver creato questo dissesto. La mafia presente in queste regioni inoltre è importata dallo Stato (con leggi dello Stato e quindi aiutata e fiancheggiata dall'essere un unico Stato). Già all'estero possono fare leggi antimafia serie che possono colpire le attività delle "famiglie". In Italia no perchè le "famiglie" votano e portano voti...
Poi sulla geografia:
La penisola italiana è una cosa, Lo Stato italiano, un altro. Lombardia e Veneto non sono sulla penisola, geograficamente parlando, per esempio.
La penisola iberica non è un unico stato. La penisola scadinava non è un unico stato. La penisola balcanica non è un unico stato.
Se proprio vogliamo seguire i confini tracciati dalla "Madre Terra" farei Stato proprio quel lembo di terra circoscritto dalle Alpi e l'Appennino Tosco-Emiliano. Guarda caso delinea perfettamente con un lembo di terra che coincide grosso modo con ciò che l'Italia Stato (sano) economicamente E': La Pianura Padana.
Al di là dell'ultima provocazione vorrei precisare che nello Stato italiano siamo in 60 milioni +- e che 17 milioni circa coincidono con una parte territoriale, l'ex Regno Lombardoveneto - ex Austriaungheria, che produce tuttora c.a. il 40% del PIL italiano, che per quanto riguarda le due regioni ordinarie hanno un residuo fiscale mostruosamente alto (lo Stato = ladro)
Io non violo nessuna legge, manifesto un mio libero pensiero e sono critico verso ciò che si può criticare. Sempre se siamo in democrazia. Se siamo in territori ex sovietici come la Georgia o in Stati sudamericani o africani o asiatici come la Cina... già lì il discorso cambia...vorrà dire che arriverà l'esercito dell'invasore e del despota a tapparmi la bocca.

Cordialmente
un cittadino Lombardo

lulumiss ha detto...

cittadino lombardo

guarda che non c'e' bisogno che vai a scomodare la cina o l'ex-urss per parlare di dittature: potevi semplicemente portare ad esempio l'italia di mussolini. Non capisco perche' bisogna andare sempre nominare "l'estero" quando si parla di dittatura, quando ne abbiamo avuto una made in italy! Molti italiani e anche molti padani hanno rimosso il fascismo dalla loro testolina!!! E' la cura silvio e funziona alla grande!

Anonimo ha detto...

@lulumiss: non l'ho dimenticato. Avevo citato quei casi più che altro perchè avevo in mente l'Ossezia del Sud, il Tibet, le famose "repubbliche" sudamericane, che sono a mio avviso più incisive per quello che avevo in mente.
Poi ovvio... se qualcuno mi scrive che per criticare le metastasi dello Stato italiano mi devo prendere 7 anni di carcere, quando neanche un mafioso o un assassino a momenti lo fanno, suona al quanto paradossale. Ecco, mi prenderei la stessa entità di condanna che s'è preso M. Dell'Utri per esempio. Come dici tu rievoca un certo periodo buio della storia italiana e certamente non degno di una democrazia, sempre che lo sia.

un cittadino Lombardo

Anonimo ha detto...

Ovviamente 7 anni è il minimo, il massimo sono 15.
Semplicemente ridicolo!

un cittadino Lombardo

Anonimo ha detto...

Io dico solo che la pubblicita' di Silvio Re vi ha intortato bene. La verita' leggetela sui giornali, quelli che non hanno bisogno di sostegno da parte dello Stato, invece di ascoltarla dai telegiornali che obbediscono al regime di Silvio, e sui quotidiani di famiglia-Silvio.
GLi Italiani sono disinformati, e questo e' il risultato.
Trovo che il razzismo e l'ossessione per il proprio giardinetto privato siano argomenti non degni di alcuna nota e risposta.

Il cittadino 'Lombardo' che gode dei privilegi di Mamma Italia, che cosi' volgarmente offende, colui che su questo blog finora ha difeso solo il suo giardinetto privato, e' un classico esempio di cio' che in Italia va cambiato: mentalita' gretta di provincia ed egoismo.

Chissa perche' non molti anni fa, si e' deciso di creare un'Europa unita....se l'e' mai chiesto? capisco bene, pero', che all'estero, dove io attualmente abito, non ci sono servitori di Silvio Re; ma la gente si sforza di capire che cosa succede, e dalla realta' italiana resta allibita. Ci sono cosi' tante inesattezze in quello che ha il cittadino 'Lombardo' ha detto, che mi servirebbe un mese per rispondere riga per riga. MA e' il risultato dei comizi di Bossi, in fondo. Il dialogo funziona quando ci si ascolta, non quando si ripetono slogan acchiappa-voti.

Il federalismo fiscale e' una cosa che condivido, l'asisstenzialismo statale senza senso va evitato, ma militanti leghisti che vendono sapone anti-extra-comuntari per strada e' un'altra. E c'e' da vergognarsi! Si vergogni per quell oche ha scritto! E' vero, io con certi esseri non ho nulla a che fare. Ma poche migliaia di 'persone' come lei non sono rappresentativi del Paese in cui vivo. E giacche' siamo in tema, un amico tedesco ieri mi ricordava che nella Germania del dopo I geurra mondiale, e' cominciata nello stesso modo, e il risultato e' stato il nazismo. Non c'e che dire: esaltante!

Complimenti vivissimi!

Anonimo ha detto...

ah, mi associo a chi dice che tutt oquesto sia assolutamente ridicolo.

Anonimo ha detto...

Sono contro la legge-bavaglio, e tutti hanno il diritto di esprimere le loro opinioni, in uno Stato democratico, nel rispetto delle Istituzioni.
Se lei ha capito altro (ma non mi sorprende, date le premesse) e' affar suo. Rilegga bene il testo, prima di esprimere giudizi affrettati e arrivare a conclusioni sicuramente sbagliate.
E non faccia la vittima, perche' lei non lo e'. Cioe', mi correggo: in fondo lei e' anche vittima, perche' i suoi sfoghi sono sicuramente sinonimo di malessere, ma se la prende con le persone sbagliate; e' tipico di chi subisce l'influenza propagandistica di un governo (dovrei dire 'regime') guidato da gente senza scrupoli che sta gettando tutto il Paese in un baratro tanto ma tanto profondo, solo per il priprio giardinetto privato.
Se un cittadino guarda all'albero del suo giardino posso pure capirlo; ma gli governa il Paese non dovrebbe farlo. Lei sta sostenendo questo status quo, che va cambiato, certamente, ma non cosi senza valutarne bene le conseguenze!

Lei non sa che cosa sia l'Economia, e questo lo deduco da quello che ha scritto. Insomma, puo' dire anche che Gesu Criso e' morto di polmonite, e' un suo diritto, ma e' opinabile...


Marta (autrice degli ultimi tre posting). Ora torno alle mie sudate carte. Buona giornata, gliela auguro di cuore.

Anonimo ha detto...

@Marta: Ribadisco che è sbagliato pensare alla Lombardia come il classico giardinetto di poco conto. Inoltre richiamo il dato sul residuo fiscale (gettito locale/spesa statale sul territorio) che indica come in Lombardia si è in credito con lo Stato di quasi 5000€ a cranio ogni anno. Nel libro di L.Ricolfi sono spiegate meglio queste disparità fiscali attuate dallo Stato italiano, la CGIA di Mestre non perde occasione per ribadire concetti che sono noti e stra noti. Inoltre proprio sul Corriere della Sera in data 2 luglio 2010, p.10-11 c'è un bell'articolo di M.Sensini che traccia un "viaggio nelle regioni". Indicandone le cifre su quanto costano allo Stato. Ovviamente è inutile dire che, come già sostenuto più volte, ci sono differenze marcate tra nord e sud e anche tra lo stesso nord se si prendono in esame la zona piemontese, ligure, valdostana e Lombardia e Triveneto + Sudtirol. Sempre sul Corriere di oggi c'è un articolo di L.Ferrella sulle famiglie mafiose meridionali impiantate in Lombardia (anni '70) con l'ausilio della legge dello stato (es. sul soggiorno forzato), indicando le loro attività e il come possano portarle a compimento con l'appoggio politico (PDL e PD).
Finchè lo Stato rimarrà così, come è sempre stato, non c'è nulla da essere riconoscenti. I benefici non derivano dallo Stato, ma dalla nostra società. Dal momento in cui la stessa società è messa in crisi dalle "infezioni" dello Stato, quest'ultimo non può che esser visto come portatore sano di una gravissima e letale malattia.
Lo Stato italiano è un'entità politico-amministrativa e quando fallirà, perchè di questo passo fallirà (come Argentina), ognuno per sè e Dio per tutti. Dalle sue ceneri potranno nascere degli Stati più uniti e coesi, uniti da un libero patto leale di comune sviluppo. L'Italia europea non sta a Sud. Per quanto riguarda l'economia in cui entrano in gioco varie variabili, se non dovessimo più fare affidamento sul mercato meridionale ce ne faremo una ragione, vuol dire che la produzione verterà su altro, inoltre non dovendo più mantenere un peso morto, si può razionalizzare la produzione dovendo mantenere soltanto la nostra società con un conseguente miglioramento della qualità del territorio che non dovrà più essere dilaniato dal cemento. L'area lombardoveneta, senza lo Stato italiano, può solo migliorare la sua condizione socioeconomica.
Sono solo parte di piccole considerazioni che mi spingono sempre più ad essere critico verso lo Status quo e verso questo Stato italiano. Ovviamente prima di prendere in esame casi estremi mi piacerebbe vedere se è possibile mantenere unito questo Stato con un assetto federale (che sia tale), anche se ne dubito, data la scarsa propensione alle riforme che l'ha sempre caratterizzato.
La legge bavaglio la trovo anch'io una gravissima porcata anche perchè poi le indagini sulla mafia e gli intrecci politico-mafiosi qui in Lombradia saranno più faticose e lunghe.
L'integrazione europea è una cosa, l'essere governati dal calderone italico un altro. Si potrebbe tranquillamente sostenere e avviare un'integrazione europea senza dipendere da Roma, per esempio. Spetterà poi al sud dimostrare se è in grado di poter rimanere in EU o no.

(buona giornata anche a lei :))

cordialmente
un cittadino Lombardo

Anonimo ha detto...

Gentile giovine cittadino lombardo, non posso che concordare sul fatto che le argomentazioni della collega Marta siano risibili.

Una frase su cui concordo profondamente è: "La Nazione è un plebiscito di tutti i giorni", frase che contrasta con le affermazioni etniche quali la Nazione basata sulla razza o sulla lingua (una Nazione plurilinguistica molto forte è la Svizzera), ma soprattutto con le affermazioni di Marta, secondo cui una Nazione è tale sulla base di:
1. quello che lo Stato scrive su un pezzo di carta (il passaporto, di cui io perlatro non sono dotato), basandosi quindi sull'assunto che sia lo Stato a precedere la Nazione, e non la Nazione a precedere lo Stato (ripassare i 14 punti di Wilson)
2. su sue contorte opinioni politiche personali, secondo cui se uno non si definisce Italiano, allora è un Italiano dato che agli Italiani non interessa niente dell'Italia. Altro che "plebiscito di tutti i giorni"! A questo punto è molto più coerente un Lombardo, che si definisce Lombardo e che si preoccupa della Lombardia
3. su quello che insegnano le scuole dello Stato italiano, cioè lo Stato che ha il "monopolio della forza" anche sul territorio della Val Padana, non riconosce la possibilità d'esistenza di un suo concorrente sulla predetta Val Padana: bella scoperta!

Insomma a sentir Marta, (pur non essendo secessionista) che dice che l'essere Italiani lo si deve al fatto che lo Stato (di cui agli Italia poco importa) ce lo impone, vien veramente voglia di cambiare nazionalità.

Però il giovine cittadino lombardo non può farsi abbagliare dalla Lega Nord, che si proclama difensore del Nord contro lo Stato italiano.
Il partito che, al momento, più sta distruggendo il buon tessuto sociale veneto, è proprio la Lega Nord.
Il Veneto è diventato ricco grazie alle PMI e all'associazionismo solidale, la Lega sta distruggendo tutto questo con le sue mire egemoniche.

Il tessuto vitale delle PMI sta scomparendo, per essere sostutito da un tessuto produttivo basato sulla rendita di posizione e sull'appoggio ai grandi gruppi finanziari-industriali (la campagna elettorale di Zaia è stata pagata dai Benetton, che non sono una PMI! E di esempi del genere ne avrei tantissimi)

L'associazismo, basato sul libero incontro di persone, sta morendo, causa due pratiche politiche della Lega nord, sconosciute agli partiti precedenti:

la volontà di commissariare tutte le associazioni volontaristiche con propri elementi, sul principio che chi ha più voti prende tutto (in pieno contrasto con la cultura veneta, secondo cui "ognuno comanda i casa propria" e ciò comprende anche le associazioni: comandano gli associati, non i politici o gli elettori)

l'ostracismo verso le associazioni che non si assoggettano: vengono avvantaggiate con patrocini e permessi solo le associazioni allineate, le altre (specie quelle laiche che si occupano di immigrati) vengono ostacolate con carte, certificazioni, tasse varie (ciò non è in linea con la cultura politica veneta secondo cui le associazioni vanno lasciate libere di operare, e si avvantaggia chi più lavora e non chi ha più appoggi politici).

Pertanto non riporre le tue speranze nella Lega Nord, perchè, come disse quel generale americano in Vietnam: "per salvare quel villaggio, è stato necessario distruggerlo".
Per "salvare" il Nord, la Lega lo sta distruggendo.

valerio

Gioann Pòlli ha detto...

@Marta: faccio uno strappo alla mia regola di principio di non rispondere a chi utilizza come strumento dialettico l'attacco personale fine a se stesso. Ma lo faccio solo per anticiparle che presto andrò a vedere sulla parte politica ed economica del mio antico e scolastico "Atlante geografico metodico" della De Agostini, edizione 1974, se venivano citate la Repubblica Ceca, l'Ucraina, il Kosovo o il Tagikistan. Per ora non mi ricordo, poi eventualmente le saprò dire.
Intanto, per sua cultura personale, ammesso che le interessi, le consiglio di fare un salto in emeroteca a consultarsi i numeri della rivista "Padania: storia, cultura, istituzioni”, pubblicata dall’Istituto di storia contemporanea di Ferrara a partire dal 1985, e diretta dallo storico di formazione marxista Franco Della Peruta.
Aggiungo anche che la disinformazione di infimo grado e piuttosto vigliacchetta sulla storia della "vendita del sapone" non fa che confermare come la famosa massima di Goebbels non conosca colore politico né geografico. Si ricordi però che non è vera la storia dei comunisti che mangiano i bambini. Era solo un'invenzione della Dc.
Infine, circa l'incipit della sua -diciamo così - risposta, non mi viene in mente altro che il famoso detto latino "risus abundat", con ciò che segue. Buon studio e buone ricerche, non si disturbi pure a rispondermi, non me lo merito.

Gioann Pòlli

ps: suvvia, un po' di coraggio, faccia come me ed esponga anche il suo cognome... Anche uno falso, tanto nessuno se ne accorge.

daniele sensi ha detto...

@ Gioann,
ascoltandoti in Radio oggi ho scoperto che una cosa in comune l'abbiamo: la nostalgia per il vinile (nostalgia fino ad un certo punto: il vinile suona moolto meglio di un cd)

Gioann Pòlli ha detto...

@Daniele: benissimo, lunghissima vita al discone nero :) ! C'è il solo problema che per far suonare davvero BENE un vinile, occorrerebbe un impianto di un certo tipo (ogni anno ne ascolto di favolosi alla mostra Milano Hi-End) che però, per il momento è davvero fuori dalla mia portata...

Un caro saluto.

Gioann

ps: sono contento che tu abbia ascoltato la trasmissione di oggi. Valerio Cipolli è un vero amico, e dimostra che su certi argomenti è davvero possibile lavorare su progetti comuni a prescindere da qualunque pregiudizio.

Anonimo ha detto...

Provo a rispondere ,ma devo spezzare il commento, perche' probabilemnte 'e troppo lungo.

Avrei risposto comunque, e questo anche senza invito ;)

Anonimo ha detto...

(Parte 1)
Lo scrittore Thomas Robert Dewar diceva "Minds are like parachutes: they only function when opened". Traduco: le menti sono come paracaduti: funzionano solo quando sono aperte. Parole sante! E io aggiungerei: non solo le menti devono essere aperte, ma anche le orecchie per ascoltare e gli occhi per leggere, in questo caso specifico.
Quando non ci si ascolta, l'ho detto, l'ho gia' scritto e lo ripeto, non c'e' dialogo. E senza dialogo, i problemi non si risolvono; anzi, si acuiscono.

Ma il punto centrale della questione qual e': il bene del Paese, o ergere mura merlate per difendere una piccola parte del proprio Regno, senza capire che la coesione rende forti, ma il micro-frazionamento indebolisce?
E' un po' un gioco di squadra: ognuno fa la sua parte. L'attaccante non vale piu' del portiere: hanno solo ruoli diversi.
Capisco ora che anziche' occuparmi dei problemi socio-economici di alcune Regioni (non parlo dell'Italia, ora) classificate 'Terzo Mondo', avrei dovuto dedicare piu' tempo ai problemi di questo Paese. Mi sembra proprio il caso...

Ho gia' piu' volte sottolineato che sto e stavo parlando del presente: siamo nell'anno 2010. Oggi e' 2 Luglio 2010. Se poi qualcuno di voi e' Cinese, allora li' il conteggio e' fatto in modo differente. Ma parto dalla premessa che si e' tutti su suolo italiano. Cioe', tutti proprio no: io in questo momento non lo sono.
Perche' lei mi cita l'Atlante De Agostini del 1974? La cartografia a livello mondiale ha subito diversi cambiamenti da allora. 36 anni sono tanti, lo sa? Ma dato che sto e stavo parlando del 2010, non colgo il senso del suo commento. Davvero! Lei chiaramente non stava leggendo le mie parole. Lei non ascolta. Lei scrive e basta.

L'Italia non e' l'Argentina, e non e' l'ex-Jugoslavia: vediamo di non farcela diventare.

Che la Lombardia, come l'Emilia e anche altre (poche, purtroppo) regioni italiane trainino l'economia dell'Italia intera e' un dato di fatto, e solo uno stolto potrebbe pensare il contrario. C'e' chi pensa che io lo sia (vedi commento sulla frase "risus abundat..."), e magari non e' neppure il solo qui. Ma pochi individui non sono statisticamente rilevanti per provare una teoria, sopratutto quando sono tanti altri a provare il contrario.

Che ci siano regioni italiane la cui economia non decolla, e sono tutt'ora la zavorra del Paese, dopo tanti anni, anche questo e' innegabile. I numeri parlano chiaro! Ma anche senza numeri, basta fare un viaggio per le varie regioni d'Italia per rendersene conto. Pero' non basta solo un viaggio per capirne le ragioni.
Lei ha mai abitato in citta' come Napoli, o Palemo? o anche Bari? non dico anni, basta un mese, un mese solo, ma non in un albergo a 5 stelle...L'aiuterebbe a capire. E quando uno capisce, aggiusta quello che non va! ah, sempre se c'e' la volonta' di farlo.

Che il sistema statale che abbiamo avuto fino ad ora non funziona, anche questo e' indiscutibilmente vero! ma chi lo vuole lo Stato cosi' come e' ora? Io no, di certo. E non voglio neppure gente indagata per falso in bilancio e associazione mafiosa a rappresentarmi! Ma non sono io a dire che il frazionamento non aiuta, ma distrugge. Frazionare, disgregare, distruggere: non colgo la differenza, sinceramente. Ci sono molti esempi del passato della storia e della geografia di questo mondo che dicono che non e' questo il modo di fronteggiare una crisi, e non solo quella economica.

Anonimo ha detto...

Le statistiche parlano chiaro. Non e' in pochi mesi che l'Italia si risollevera': ma sicuramente se si continua in questo modo affondera' piu' rapidamente del previsto.

Che un'organizzazione della Stato che dia piu' autonomia alle regioni possa funzionare meglio, anche questo credo sia fuori discussione.
Se Bossi dimostrasse un minimo di amore per il suo Paese, io sinceramente lo voterei: la meta' delle cose che dice sono giuste. Ma l'altra meta' non si puo' ascoltare. Non e' per vigliaccheria che ho citato solo uno dei tanti episodi razzisti attribuiti a militanti leghisti, confermati, per di piu' mai smentiti dal Leader del Carroccio. Non pensa che sarebbe il caso che Bossi dicesse qualcosa pubblicamente in proposito di questi episodi indecenti? Come dicevo, un individuo non e' significativamente rilevante per comprovare una tesi, e quindi non penso proprio che tutti quelli che votano lega condividano gli estremismi di certi adepti.
Ancora ricordo il tipo col fazzoletto verde, a Ferrara, gentile, educato, che entro' nella casa dove a quel tempo abitavo per chiedermi di "firmare la petizione contro i Negri, perche' deturpano l'immagine di questo palazzo". Tre famiglie di senegalesi che vivevano nel palazzo! genitori che lavoravano in fabbrica e bambini che andavo regolarmente a scuola, con regolare permesso di soggiorno! Anche in quel momento ho pensato: povero idiota ignorante! ma magari e' solo lui. Poi su una nota emittente locale, il giorno dopo, sento:"Sono un giovane lombardo. Padania libera! So io come andrebbe risolta la questione meridionale. Dovrebbero lasciar fare a noi: tutti i Meridionali andrebbero chiusi nelle camere a gas, che non vanno mai piu' aperte: cosi' non prendiamo il colera". Anche qui, un secondo individuo non e' rappresentativo di una comunita' intera. E chiaramtne in democrazia tutti possono dire quel che pensano. Ma la liberta' di un individuo finisce laddove cominicia quella di un altro individuo. E in questa situazione io di rispetto e dialogo ne vedo poco! Ce ne sono migliaia di quesit episodi. Ovviamente non li cito: sarebbe poco intelligente farlo.
Conosco diverse persone che votano la Lega Nord, che ultimamente hanno molto da ridire...per fortuna sono bravissime persone, e prendono le distanze da questi episodi!
Prima c'era intolleranza nei confronti dei Meridionali, poi i Nord-africani, poi i musulmani...chi altro, ora?
Credete davvero che e' questo il modo per risollevarsi?

Quello che io credo (lo dico esplicitamente) e' che il Nord e il Sud d'Italia, separati, non sopravvivono. Non sopravviverebbe in Sud, nelle mani delle cosche mafiose; e non sopravviverebbero 4 regioni isolate del Nord. Una grande risorsa del Bel Paese e' il turismo: credete che Tedeschi e Francesi vengono in Italia per le 'famose spiaggie' di Milano, e i locali di Myrto Crosia, oppure il contrario, semmai?

L'evasione fiscale e' un cancro, e penso che il governo gia' sia all'opera per fronteggiarla. Trovo ingiusto che con le tasse della Lombardia si mandino avanti regioni che evadono il fisco e usufruiscono ugualmente dei servizi statali. Ma questa cosa puo' e deve essere aggiustata. E la domanda, lo ripeto, e': c'e' la volonta' di farlo? E' solo questo. Quanto di sbagliato c'e' va cambiato assolutamente. Ma staccare le regioni del Nord Italia da Roma per me non puo' funzionare. A differenza di quel manifesto che ho letto su LaRepubblica.it qualche giorno fa, dico che "Io voglio morire italiana".

Per quel che riguarda il MIO concetto di STATO, non ho mai espresso il mio pensiero. Di nuovo, mi son state attribuite frasi mai pronunciate, e pensieri non miei. Di nuovo. Ancora. Gente che non ascolta. Gente che scrive e basta.

Anonimo ha detto...

Infine, rispondo a chi mi dice di firmare col mio cognome, "anche falso, non se ne accorge nessuno". Egregio signore, io non dico mai bugie. E' nel mio DNA. Se proprio dovessi firmare, userei il mio vero cognome, che non uso solo perche' non mi piaccioni i riflettori e la pubblicita'. Ergo, firmero', non seguiro' il suo consiglio di mentire.

Per questa sera, le consiglio una fetta di torta Sacher: addolcisce non solo i palati, ma gli animi. Io faro' lo stesso, e poi andro' a bere qualcosa in compagnia di gente a cui piace sorridere.

"Gente allegra, Dio l'aiuta!"

Dorma bene! Marta.

PS: E' la dialettica: lei chiede di non rispondere, ma una risposta la vuole!

lulumiss ha detto...

Pur essendo d'accordo con te, Marta, non capisco perche' hai sentito il bisogno di presentarti con "ricercatrice universitaria dell'Alta Savoia"...e allora? Che differenza fa se sei ricercatrice universitaria dell'Alta Savoia oppure operatore ecologico? Certe abitudini italiane sono dure a morire! "Mio marito lo devi chiamare ingegnere", disse una poveretta al proprietario di un negozio di alimentari che si era rivolta al marito della "signora" chiamandolo per nome! Io ero presente alla scena e ci rimasi di mxxxa!

Ripeto, sottoscrivo ogni tua parola e aggiungo che se i padani vogliono una mano per la secessione io gliela do' volentieri! Ma ti immagini che bellezza non vedere piu' quelle facce sui giornali italiani e non sentire piu' le stronzate che dicono non appena aprono la bocca? Vabbe', forse qualcosa nella sezione esteri ce la scriveranno. Sicuramente la qualita' dell'aria sara migliore e la nostra salute ne trarra' giovamento! Mi dispiace solo per tutte quelle persone "nordiste", ma non leghiste! Ciao, Marta! :)))

Anonimo ha detto...

@lulumiss: Era una provocazione, anche se mi accorgo non e' stata colta...senza uno due ricercatori universitari, la societa' va avanti lo stesso, direi. Ma che succederebbe senza operatori ecologici?

Anonimo ha detto...

@lulumiss. Magari tocca mettersi in testa che ci sono lavori che nessuno vuole piu' fare, ma sono indispensabili per la societa': lavori duri, pesanti, da manovale; sono gli stessi lavori che gli Italiani all'inizio dello scorso secolo hanno fatto nei Paesi in cui sono emigrati.
La gente che vienne dall'Africa in Italia per lavorare, che ha un regolare permesso di soggiorno e che paga le tasse, per me e' a posto, molto piu' di chi le evade e ha la cittadinanza italiana. C'e' anche tanta gente anche del Sud Italia che lascia casa sua e va nelle piu' ricche citta' del Nord d'Italia per avere un lavoro 'regolare', e perche' non vuole far parte di un sistema fatto di tangenti e quant'altro, perche' crede in un futuro migliore. E sono loro che fanno i lavori che agli Italiani "laureati", "ricercatori universitari", "Cav.", "Egr.", "Sig.", etc. etc. etc. non piace fare. Vorrei vedere un po' piu' di rispetto e razzismo zero nei confronti di questa gente. Sono davvero allergica alle discriminazioni (di razza, sesso, religione...)
A volte il mio tono e' un po' duro. E mi dispiace se qualcuno qui si e' sentito offeso. Ma per quel che riguarda la sostanza e non l'estetica di quel che ho detto, non cambio una virgola.

Spero che ora sia chiaro il perche' della provocazione. Il "lei non sa chi sono io" e' una frase che mi da' lo stesso feeling delle unghie che graffiano l'ardesia.


Ciao e buon weekend, Marta

Gioann Pòlli ha detto...

@Marta. Chiedo scusa a tutti, in primis a Daniele, per il lunghissimo commento, peraltro diviso in capitoli. Ma una risposta, a questo punto la devo. Lei ha detto: "Quando non ci si ascolta, l'ho detto, l'ho gia' scritto e lo ripeto, non c'e' dialogo. E senza dialogo, i problemi non si risolvono; anzi, si acuiscono". E' esattamente quello che penso io. Ma non ritenevo che fosse "dialogo" dare del "cabarettista" all'interlocutore senza entrare nei suoi argomenti, limitandosi a ricordargli di "connettere il cervello" come lei ha fatto nei miei confronti, in quel post al quale - ripeto: contravvenendo a un mio principio - avevo deciso di rispondere. Ora vedo che lei ha cambiato toni e, finalmente, ha risposto con argomenti dialettici seri. Sono quindi felice di iniziare un dialogo vero, se ne avrà voglia.

Lei si chiede "qual e': il bene del Paese, o ergere mura merlate per difendere una piccola parte del proprio Regno, senza capire che la coesione rende forti, ma il micro-frazionamento indebolisce?". Bene, ora mi spieghi, statistiche alla mano, che cosa abbia oggi di "unito" lo Stato italiano se non il nome, la bandiera, la televisione e la squadra "nazionale" di calcio, ma solo quando vince. Forse il Veneto ha la stessa lingua, economia, storia, cultura, clima (eccetera) - in una parola, antropologia - della Calabria o della Sicilia? Se lei ci crede, è un suo diritto. Ma la realtà oggettiva risulta essere un po' tanto diversa.
"E' un po' un gioco di squadra: ognuno fa la sua parte. L'attaccante non vale piu' del portiere: hanno solo ruoli diversi". Così scrive, e io sono concorde. Ma se in una squadra, così come organizzata e gestita, il portiere quando gli pare esce alla sua area e va all'attacco, il difensore ruba la palla all'attaccante e la riporta indietro, e se l'attaccante passa il tempo a fare autogol, non le sembra che ci sia qualcosina che vada cambiato? O forse tutto?
"Ho gia' piu' volte sottolineato che sto e stavo parlando del presente: siamo nell'anno 2010. Oggi e' 2 Luglio 2010". Anche qui concordo. Non siamo né nel 1861 né nel 1924, né nel 1946. E ripetere a disco rotto le stesse litanie di allora non porta da nessuna parte. Le organizzazioni umane sulla Terra cambiano, si evolvono, si trasformano. Nulla è più transeunte di uno Stato, entità giuridica che non coincide con le "nazioni", entità di ordine antropologico e non giuridico, peraltro anch'esse in trasformazione. Anche a Kiev, a Bratislava o anche a Barcellona, qualcuno, come lei, può ricordare che siamo nel 2010 e non più nel 1974. Ecco perché avevo citato il mio atlante di quell'anno: lei mi invitava a riflettere sul concetto di geografia dando per scontato che fosse immutabile, e io le ho ricordato che così non è, quando la geografia è intesa non nella sua branca fisica ma in quella politico-economica. A volte la geografia politica cambia - non so quanti anni aveva lei nel 1989- molto più in fretta e inaspettatamente del previsto. Quindi non si illuda. Quando la storia e la geopolitica hanno fatto il loro corso, si sono dissolti anche l'impero romano e quello sovietico, entità forse un tantino più granitiche e organizzate dell'italietta con la sua marcetta....

"Lei non ascolta. Lei scrive e basta", mi rimprovera poi. Ma forse è esattamente quello che ha fatto lei per prima, liquidandomi come un "cabarettista" da osteria e ridendo per mezzora. Bontà sua. Forse - pecco di presunzione - si è sbagliata. Anche se non nego di ritenere che, spesso, una "piola" contenga molta più umanità e schiettezza di un'aula universitaria. (segue)


Gioann Pòlli

Gioann Pòlli ha detto...

@Marta (2): "Che la Lombardia, come l'Emilia e anche altre (poche, purtroppo) regioni italiane trainino l'economia dell'Italia intera e' un dato di fatto". Bene, lo ammette, ed è già molto, dal momento che in troppi, anche tra i frequentatori di questo spazio, ancora non si rendono conto nemmeno dei dati numericamente oggettivi. "Che ci siano regioni italiane la cui economia non decolla, e sono tutt'ora la zavorra del Paese, dopo tanti anni, anche questo e' innegabile. I numeri parlano chiaro!" Esatto. Il problema nasce quando però si smette di guardare i numeri e ci si interroga sulle ragioni storiche e contingenti di questa divisione. E quindi sulle soluzioni da ipotizzare per risolvere una situazione sempre più del tutto insostenibile. Lei lo sa che, nell'anno 2000, uno studio Istat aveva stimato intorno a 100 mila miliardi di lire non rivalutate (cioè una somma semplicemente aritmetica, dove una lira del 1946 ha lo stesso teorico valore di una lira del 2000) l'ammontare dei trasferimenti da Roma alla Sicilia? Lei lo sa che, se debitamente impiegati, quei denari avrebbero potuto trasformare la Trinacria nella Svizzera del Mediterraneo? Ma questo non sarebbe convenuto agli interessi di chi, giocando sull'eterna arretratezza del Meridione, ha avuto per più di sei decenni e purtroppo continua ad detenere ancora, uno strumento clientelare indispensabile per evitare che il popolo siciliano e l'intero Sud se ne potesse andare per la sua strada, mandando al suo giusto posto la farsa dello stato italiano con i suoi corifei, i suoi bandieroni e i suoi lacché di ogni colore. E quindi, ancora qui tutti oggi a piangere miseria. "Lei ha mai abitato in citta' come Napoli, o Palemo?". A Palermo sì, e di certo per più di "un mese". E conosco diversi palermitani e siciliani, con i quali ho rapporti di amicizia e collaborazione molto intensi. Una di loro - mi perdoni il dato personale - è la mia splendida moglie. Trascorrerò anche il prossimo agosto tra Marsala e Palermo, dal momento che considero l'Isola la mia seconda patria. Quindi, forse, sono in grado di comprendere certe dinamiche molto meglio di come la sua (mi perdoni) leggera presunzione ipotizza.
(segue)"Ma non sono io a dire che il frazionamento non aiuta, ma distrugge". Qui non si tratta di "frazionare" e "distruggere". Qui ci si deve rendere conto che siamo di fronte ad un matrimonio dove uno dei due coniugi lavora e si dedica alla casa, è stremato ed ormai rischia il crollo fisico, mentre l'altro trascorre il tempo a gozzovigliare e a dilapidare. Questo per 150 anni di seguito. Trovi lei, a questo punto, un'alternativa alla necessaria responsabilizzazione - anche con la separazione o il divorzio, se necessario - del coniuge non collaborativo. (segue)

Gioann Pòlli

Gioann Pòlli ha detto...

@Marta (3): "Che un'organizzazione della Stato che dia piu' autonomia alle regioni possa funzionare meglio, anche questo credo sia fuori discussione". Non "autonomia", ma "federalismo", cara Marta. Nella più blanda delle ipotesi, alla Catalana (60 per cento delle imposte raccolte direttamente dalla Generalitat). L'ideale sarebbe alla svizzera: praticamente il 100 per cento delle imposte raccolte a livello comunale, e da lì devolute al Cantone e alla Confederazione, e non al contrario come nel modello giacobino italiano...
"Se Bossi dimostrasse un minimo di amore per il suo Paese, io sinceramente lo voterei: la meta' delle cose che dice sono giuste. Ma l'altra meta' non si puo' ascoltare", lei scrive. Mia opinione è che se Bossi non fosse stato Bossi, con tutto ciò che piace della sua leadership e della sua verve politica e con tutto ciò che allontana gli avversari che non la gradiscono, oggi di Federalismo e di rispetto per le realtà economiche e culturali dei territori non parlerebbe nessuno. Vent'anni fa veniva preso per matto, ora tutti sono (a parole) federalisti. Dieci anni fa avvertiva: attenzione alla globalizzazione, ci porterà alla rovina economica, provocherà la fuga delle imprese... Non fu ascoltato. Si diede retta a Prodi (espressione schietta e riconosciuta dei poteri economico-finanziari che governano l'oligarchia di Bruxelles) quando spiegava che l'apertura delle frontiere commerciali con la Cina sarebbe stata una grande opportunità per le nostre imprese. Si è visto. Uno scherzetto che, in tutta Europa, ha provocato la perdita di milioni di posti di lavoro e la dipendenza dal gigante asiatico per le foniture di tutti i beni strumentali o di consumo a bassa/media tecnologia. Chi aveva avuto la vista lunga e chi no? Chi aveva avuto il coraggio di sfidare il "politically correct", affermando che il cosiddetto "multiculturalismo" sarebbe stata una sciagura? Nessuno ricorda che pochi anni dopo, e ancora prima degli attentati di Londra, fu il ministro dell'economia laburista del governo Blair a dichiarare la stessa cosa... E in certi Paesi europei, proprio tutti (dalla sinsitra in poi) sono d'accordo per il bando al velo islamico, retaggio dedioevale che non può costituire un diritto comunitario a sé stante. E ora invece siamo qui a valutare Bossi sul fatto che debba "dimostrare un minimo di amore per il suo Paese"? Ma stiamo scherzando? Ma siamo davvero seri a pretendere che "dica qualcosa pubblicamente" sulle menzogne stile quelle del sapone, o dei falsi manifesti in giro per la rete (conservo un falso volantino leghista del 1990 divulgato ad arte con lo stesso scopo...)? Ma per favore. La casa sta crollando e non mi sembra proprio il caso di perdere tempo ad osservare che c'è una parete sporca... (segue)

Gioann Pòlli ha detto...

@Marta (4): "Non penso proprio che tutti quelli che votano lega condividano gli estremismi di certi adepti". E meno male. Se conoscesse la Lega dal di dentro, cara Marta, si accorgerebbe da sola che la stragrande maggioranza dei leghisti è gente molto più aperta non solo di come lei si immagina (ho appena finito di parlare con un militante torinese con la moglie etiope, anche lei iscritta alal Lega), ma anche di certi ex Pci che vivono nel mio palazzo, e che agli zingari che scorazzano impuniti sotto casa nostra riserverebbero un trattamento molto più duro di quello soltanto immaginato da un "leghista medio". Che poi nella Lega o vicino alla Lega ci siano anche personaggi indecenti, o semplicemente stupidi, è un fatto normale anche dal punto di vista puramente statistico. Ma io - e credo nessuna persona con la testa in grado di funzionare normalmente - non ho mai pensato che "la sinistra", anche quella più estrema, fosse rappresentata tutta quanta da quei deficienti che gridavano "10, 100, 1000 Nassirya". Sarebbe un atto di mala fede sostenerlo.
"Conosco diverse persone che votano la Lega Nord, che ultimamente hanno molto da ridire...per fortuna sono bravissime persone, e prendono le distanze da questi episodi!", mi dice. E le fa onore riconoscerlo. Stiamo soltanto attenti: "certi episodi" non sono mai avvenuti. Altri sì, è innegabili, peraltro prontamente condannati dalla stessa Lega (quel consigliere comunale del tutto cretino che si era messo su You Tube in camicia nera, per esempio, non comprendendo proprio nulla, nemmeno l'abc del "leghismo"), ma non diamo fiato alle teorie di Goebbels, per favore.(segue)

Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

Eh eh eh!

Qualcuno ora dira' di nuovo "risus abundat", ma io sorrido lo stesso. E chi non lo fa, dovrebbe!
Si era partiti dai 230 mila euro per Miss Italia, e -come sempre succede tra Italiani- la politica infervora gli animi, e si finisce a parlare di tutt'altro.
Per quel che riguarda la manifestazione di Miss Italia, vien facile la battuta: sventolano bandiere verdi e girano le spalle quando si suona l'Inno di Mameli; ma quando si tratta di prender soldi...beh, allora...
Italiani, popolo dalle mille risorse!
Ci son cose che nel Bel Paese non cambieranno mai.

Consentitemi un po' di satira sulla questione:"La Padania esiste?"
A questa domanda si puo' rispondere solo con un netto SI o con un netto NO.
Per quel che mi riguarda, io dico NO. esiste = indicativo presente. Neppure io, come dice Marta, ho mai visto su nessun Atlante del 2010 uno stato chiamato Padania, o una regione piu' o meno estesa chiamata Padania sulla Penisola Italica o su' di li'. E consentitemi di ripetere ancora: l'anno e' il 2010, e il Paese in questione e' l'Italia (linea gotica, Lombardo-Veneto, atlanti del 1974 tirati in causa....puah!)
Se poi si parla di futuro, allora la domanda dovrebbe essere: "La Padania esistera'?". Ai posteri l'ardua sentenza! Ma per ora non c'e'.
Si, se ne parla...
Il fatto che siano stati scritti piu' libri sui quali si parla della Padania, non vuol dire che essa esista oggi. Io ho qui accanto a me il fumetto di Spiderman. Ne esistono diverse edizioni e in piu' lingue. Ma cio' non dimostra che l'Uomo Ragno questa sera verra' a farmi visita
:-)
o forse si? uhmmm...in questo caso smetto subito di scrivere e vado a farmi bella!
A proposito di Miss Italia: ci sara' una Miss Padania che partecipa quest'anno? supporterebbe la causa, FORSE....uhmmm...riflettete gente, riflettete...
:-)
(segue)

Anonimo ha detto...

Comunque, le discussioni sterili non portano a nulla. Chi vuole il bene del Paese dovrebbe fare solo una cosa: rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare.
@Marta: anche io ho abitato a Ferrara. 3 anni di dottorato! Da quello che scrivi deduco che tu abitavi nelle Torri, vero? anche io. Torre B, quinto piano, e purtroppo ho avuto a che fare col tipo iper-razzista di cui parli. Allucinante!!! Da me arrivo' in camicia verde con la stessa petizione. Era il 2005. E ahime', non era un caso isolato, purtroppo!
Del resto, quando Maroni, anni fa, al MaurizioCostanzoShow dichiaro' che al Nord dovrebbero esserci solo insegnanti padani, per *inculcare* nei giovani le tradizioni e la cultura del Nord, direi che e' una frase che non lascia adito a misunderstandings.... ha detto "inculcare"! Chiaro esempio di apertura mentale e fiducia nelle giovani generazioni, che quindi in questo modo vengono assolutamente incitate ad avere idee e pensieri propri. Wow!
Comunque, di soldi per manifestazioni estive varie in Italia ne vengono dati a bizzeffe; e i 230 mila euro per Miss Italia ci stanno tutti! Quello che proprio non mi e' piaciuto e' stato il commento sui "Meridionali" da parte del "cittadino Lombardo", in risposta alla provocazione di Daniele Sensi e del suo posting. Che centrava quella frase????
Mi associo a chi ha detto che le regioni del Sud d'Italia sono cosi' belle che non hanno bisogno di Miss Italia per incentivare il turismo. Dovrebbero invece costruire piu' alberghi e strutture, cosi' gli introiti decuplicherebbero! Ma capisco bene che parlare per me e' facile, mentre realizzare qualcosa quando si ha a che fare con la malavita organizzata e' un altra cosa.
E poi a me questa cosa della secessione e di "ognuno a casa sua" non piace. Si puo' dire? Non mi piaaaaa-ceeeeee!!!
A differenza di quello che diceva il piccolo folle razzista Austriaco che ha tentato di cambiare la geografia d'Europa negli anni '30-'40, io dico che gli ibridi sono meglio delle "razze pure'".
Come diceva Einstein, due cose sono infinite: l'universo e la stupidita' degli uomini. E non sono poi cosi' sicura della prima...

Elisabetta, cittadina col cuore verde-bianco-rosso (espatriata anch'io in Francia perche in Italia non si da' sufficiente spazio alla ricerca)

Anonimo ha detto...

@Marta (5 e ultimo) "Quello che io credo (lo dico esplicitamente) e' che il Nord e il Sud d'Italia, separati, non sopravvivono. Non sopravviverebbe in Sud, nelle mani delle cosche mafiose; e non sopravviverebbero 4 regioni isolate del Nord. Una grande risorsa del Bel Paese e' il turismo: credete che Tedeschi e Francesi vengono in Italia per le 'famose spiaggie' di Milano, e i locali di Myrto Crosia, oppure il contrario, semmai?"
Mi perdoni, ma questo è un ragionamento che non regge e prescinde da dati oggettivi. Nord e Sud (quindi l'italia) non sopravviveranno più se restano uniti come sono. A sud le cosche mafiose hanno il potere perché è sempre stato lo Stato centrale, in particolare dal dopoguerra ad oggi, a consegnarglielo come strumento di controllo attarverso i trasferimenti di risorse drenate al Nord oltre ogni buon senso. Le cosche funzionano quando hanno i rubinetti aperti. Proviamo a chiuderli, e a fare in modo che, finalmente, i popoli del Sud si accorgano di chi li ha presi in giro per un secolo e mezzo, ed abbiano il coraggo di scendere in piazza a ghigliottinare (lo dico metaforicamente, come portato rivoluzionario) chi se lo merita. I popoli del Sud, che pure storicamente avevano espresso anche grandi movimenti di liberazione popolare come la resistenza alle invasioni savojarde bollata come "brigantaggio", oppure i moti dell'Evis in Sicilia con gli eroi caduti per l'indipendenza della loro terra di cui - da Canepa in poi - nessun libro di storia italiota parla, siano messi in condizione, finalmente, di avviare uno sviluppo economico che prescinda da mafie pubbliche e private, da cattedrali nel deserto, falsa occupazione e falsa disoccupazione che maschera il lavoro nero più nero. E diano al turismo uno sviluppo che prescinda dalle calate e colate di cemento sulle coste, e che valorizzi il territorio. Ma lo sa perché - è notizia di oggi, ma negli anni è ricorrente - tutti i fondi comunitari messi a disposizione dal Sud sono rimasti inutilizzati? Perché l'Ue (almeno questo!), a differenza dello Stato burla italiano, pretende precisi rendiconti sull'utilizzo dei fondi. E quindi non conviene a nessuno utilizzarli, perché non si possono "distrarre".... E se venissero utilizzati magari creando pure qualche sacca di sviluppo sano, chi potrebbe più piangere miseria?
Quanto al Nord, non si preoccupi. Sopravviverebbe benissimo, dal momento che praticamente tutte le Pmi, vera spina dorsale economica, sono proprio al Nord. E lasci pure perdere le spiagge di Milano: i tedeschi, di solito, affollano quelle venete e romagnole, e continuerebbero tranquillamente a farlo come prima.
"A differenza di quel manifesto che ho letto su LaRepubblica.it qualche giorno fa, dico che "Io voglio morire italiana".". E' una sua scelta, un suo diritto. Io invece, al contrario di lei, sono sicuro che "italiano non morirò" in ogni caso, perché italiano non sono. Sono, per ora, un "cittadino dello stato italiano", ma questo è un pezzo di carta a dirlo. E credo che il sentire più intimo della mia anima valga molto di più di tutti i pezzi di carta straccia del mondo.
Grazie infine, cara Marta, per il consiglio di una fetta di Sacher. E' tra i miei dolci preferiti, insieme al "bonet", il dolce nazionale piemontese, che - dal momento che frequenta l'Alta Savoia... - le consiglio a mia volta di assaggiare. Concludo sul sorriso: dalla foto sul mio blog, come vede, nemmeno io amo essere triste.
Buon week-end a lei.

Gioann Pòlli

lulumiss ha detto...

Marta, non avendo colto la provocazione, lo avevo trovato snob, tutto qui. Ti chiedo scusa.
Ripeto: condivido tutto cio' che scrivi, anche la punteggiatura.

Ciao e buon weekend anche a te! :)

Anonimo ha detto...

@ELisabetta: ti ringrazio di aver sollevato il problema del rapporto Italia-ricerca. A questo proposito suggerisco l'articolo: http://www.universityworldnews.com/article.php?story=20100709182454725

E' "edificante"....

Comunque io non abitavo alle Torri, ma la' vicino, 5 anni fa. E il tipo di cui parlavo e' sicurametne lo stesso che ha importunato te, purtroppo.

Marta

Anonimo ha detto...

@ Giann Polli. Non e' mia abitudine scrivere sui blog. Ho letto questo perche', in realta', stavo cercando altro, e mi e' caduto l'occhio su qualcosa che io non condivido.
La mia famiglia e' per meta' torinese. Sorpreso di questo? Essere 100 per cento torinese, o solo 50 per cento, come nel mio caso, non vuol dire aver sepolto il cervello. Per fortuna di gente intelligente ce ne e' ancora, a tutte le latitudini, e questo non dipende dal sesso, dalla religione, dalle coordinate geografiche del posto in cui si e' nati, o dal colore della pelle. Rifletta su questa domanda: che diritto ha lei, oppure io, di essere nati nel luogo in cui siamo nati? La risposta e' unica: nessuno. E se ne' lei, ne' io abbiamo avuto alcun diritto di decidere dove siamo nati, nessuno ci autorizza a comportarci da razzisti. E infatti io non lo sono! Probabilmente lei e' troppo giovane per ricordarsi che gli Italiani, chi piu' chi meno, sono figli di immigrati, e son ostati trattati come il "leghista medio" -sto usando una sua espressione- pensa di essere in diritto di trattare gente che -tante volte a malincuore- lascia casa e famiglia per poter garantire ai suoi figli un futuro migliore. Per quanto questa cosa non mi riguarda in prima persona, provo vergogna quando assito di persona o leggo di episodi razzisti, e purtroppo in Italia questo e' un fenomeno crescente, concentrato sopratutto in certe regioni, da parte di soggetti che votano uno ed un solo partito: la Lega Nord. Questi sono dati oggettivi, e lei non puo' continuare a mentire affermando il contrario.

Marta

Anonimo ha detto...

@Gioann Polli. Non sto scherzando quando dico che il leader del carrrocio dovrebbe prendere ufficialmente le distanze da episodi di intolleranza che vedono protagonisti militanti (estremisti) leghisti tutti i giorni. Tutti i giorni! dall'episodio del sapone, a tutti quelli di Radio Padania, alle eresie del giornale Padania, a quello che e' successo ad Albenga qualche settimana fa, ma che non e' apparso sui quotidiani a diffusione nazionale. E chi piu' ne ha piu' ne metta! Se Bossi non prende le distanze da certi episodi il motivo e' che ha capito che esisteva ed esiste tuttora una "nicchia" piu' o meno estesa, un serbatoio di voti che potevano accrescere la sua popolarita' e garantire un futuro al suo non-intelligentissimo figlio. Questa e' la realta'. Io certe cose non le leggo solo sui giornali. Le vedo con i miei occhi, e per fortuna so distinguere la verita' dai gossip per gente-senza-cervello.

Marta

Anonimo ha detto...

@ Giann Polli. Quello che lei pensa e', ovviamente, affar suo, e dato che siamo in democrazia, nel rispetto delle Istituzioni ognuno e' libero di esprimere le sue opinioni. Io
chiaramente non condivido le sue idee politiche (se di idee si parla, e non di proprio portafogli), cosi' come non condivido il fatto che lei continui a mettere sulla mia bocca parole e frasi che io non ho mai detto. Ecco, per esempio, lei ha ripetuto in 2 occasioni su questo blog che "per Marta lo Stato e' un'entita' indissolubile". Mi citi parola per parola dove io ho scritto una simile eresia. Vede che avevo ragione? Lei non legge. Lei scrive e basta. Si copmorta da partigiano, e non ha una visione oggettiva del problema, dal mio punto di vista. Ho detto che non voglio vedere la scissione del mio Paese in Staterelli e Principati tipici del Medioevo, ma non ho mai detto quello che lei pretende di aver ERRONEAMENTE dedotto. Poi cita l'Impero Romano...una cosa grande come l'Impero Romano, o i piu' recenti imperi coloniali, o la piu' recente U.R.S.S, erano destinati a frantumarsi: troppo grandi per essere amministrati da un unico governo centrale. E' la stessa cosa per gli Stati Uniti d'America. Sottolineo "Stati" "Uniti" e non "Stati" "Separati". Una cosa piccola come quella che lei chiama 'italietta" e' troppo piccola per una scissione cosi' profonda e radicale, senza pensare che la diretta conseguenza sia quella che tutti gli staterelli da poche unita' di milioni di abitanti sono destinati ad andare incontro. La storia parla chiaro a riguardo.

Marta

Anonimo ha detto...

@ Giann Polli. Mi disturba particolamente quando le i dice "lo ammette.". Ammetto cosa? chi e' sotto processo qui? Lei non ha rivelato il Verbo a nessuno su questo blog, considerando poi che diversi numeri che lei ha scritto sono sbagliati. Ma non e' questione di numeri, ma di essere oggettivi. Parlando della Lombardia, ad esempio, sappiamo tutti che i servizi in Lombardia funzionano. Ma perche'? E' pur vero che la Lombardia e' la regione col piu' alto tasso di corruzione d'Italia. I commercianti del Sud del Paese sono nella tenaglia del racket delle cosche mafiose, e' vero. Ma io non conosco niente che Milano si possa fare senza tangenti. I fondi che sono stati stanziati per aprire imprese nel Sud d'Italia, in particolare in Basilicata e Puglia, sono finiti tutti nelle mani di aziende lombarde, caro signore, che aprivano piccole imprese per 2-3 anni, il tempo necessario per avere soldi dalla UE. E poi chiudevano dall'oggi al domani. La stessa mastodontica opera del ponte sullo stretto e' in mano a un'azienda milanese, e per pudore non dico il nome della persona alla testa di quell'azienda...
Sa dove sta la differnza tra Nord e Sud del Paese: se a Milano si da' 100, 10 verranno spesi per l'opera per la quale i 100 erano stati destinati. Se vengono stanziati gli stessi 100 per una regione come la Campania, per esempio, in Campania arriveranno solo 10, e 1 verra speso per l'opera per cui 100 erano stati stanziati. Dove sono finiti gl ialtri 90? per quello che i miei occhi hanno visto, nelle tasche di chi inizia una frase dicendo "Pirla!".

Marta

Anonimo ha detto...

Chiudere i rubinetti vuol dire principalemte chiuderli alla corruzione di chi col cuore a Nord, ma con le mani a Roma, e non dico cosa nel Sud, muove i fili. Supponiamo anche che nel 2030 esista questa "Padania" libera. Chi e' abituato a truffare e ad estorcere denaro nel milanese, dove li prendera' nel 2030 i soldi? Sara' disposto a rinunciare? se lei pensa di si, allora e' proprio un ingenuo.

Dorma bene, ma solo di notte. Di giorno apra bene gli occhi, e veda chi sono i veri truffatori e chi sono stati davvero i truffati.

Condivido ancora una volta: e' ora di cambiare musica. MA cum grano salis.
Fare di tutta l'erba un fascio non solo non aiuta, ma peggiora la situazione, sopratutto se chi come lei pretende di CONOSCERE LA VERITA', ma e' solo vittima di pubblciita' di regime.

Per quanto riguarda il turismo in Italia, poi, non commento: ma come si fa a paragonare le piatte spiaggie di Rimini alle superlative spiagge pugliesi, calabresi, siciliane e campane? Qui qualcuno manca di obiettivita', e quel qualcuno non sono io...


NOTA> Il bonet e' squisito, e non bisogna essere nati ad Alessandria per conoscerlo. Fa parte della cultura nazionale, cosi' come i cannoli siciliani. Faccia una foto ai Giardini della Kolimbetra, dato che va in vacanza nella piu' bella delle regioni d'Italia, la Sicilia, e non ha scelto una discoteca emiliana per rilassarsi.

Marta.

Anonimo ha detto...

Riflettendoci, per quello che io penso, da come mi comporto, per quello che dico...dovrei essere io a non sentirmi italiana. Molte delle cose che Giann Polli ha detto fanno capire perche' gli "Italiani" sono tutti sotto la stessa bandiera, e perche' io molti anni fa ho scelto l'esilio volontario in un Paese dove l'Unita' Nazionale e' il cardine della societa': la Francia.
Esilio temporaneo, spero non definitivo: prima o poi questo schifo di governo cadra'!
La speranza e' l'ultima a morire: e io sono fiduciosa che quelli come me tra non molto alzeranno la testa e reagiranno.

Coi migliori saluti, Marta.

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