martedì 15 giugno 2010

Vigili istigati a delinquere

Al via un'estate di incentivi per i vigili di Arzignano, nel vicentino. Il leghista Enrico Marcigaglia, assessore alla Polizia locale, promette 65 euro di premio per ogni due ispezioni in kebaberie, phone center, bazar e per ogni tre cittadini stranieri cui vengano controllati i documenti. Ma come li si individuano, per strada, gli stranieri? Dalla faccia, ovviamente.

Una pratica altrove considerata illegale. Ad esempio nella vicina Francia, dove si parla espressamente di "délit de faciès". O negli Stati Uniti, dove da tempo vige il bizzarro convincimento che le forze dell'ordine violerebbero un paio di diritti civili nel fermare qualcuno per il colore della sua pelle e non per suoi eventuali comportamenti sospetti.

In verità anche la nostra Costituzione vieterebbe ogni forma di discriminazione, compresa quella "razziale". Ma c'è regione, nel nord Italia, in cui quella vecchia carta cattocomunista sia ancora in vigore?

d.s.

28 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

Strane queste leggi però! Mi succede spesso nella metropolitana a Milano di vedere i controllori in azione: agiscono sì, ma il mio biglietto non lo vogliono mai controllare, si sono specializzati nel controllo del biglietto di coloro che appaiono stranieri, una tendenza che si espande, direi!
elena

Radical chic ha detto...

La gente non si rende conto che queste pratiche sono le nipoti della caccia agli ebrei...
Offerte di premi in denaro (soldi pubblici, quindi anche "nostri", per usare un argomento forte) in cambio dell'esercizio di un po' di misero, piccolo squallido potere. Il vecchio "far vedere i sorci verdi" di stampo fascista.
Spaventare, terrorizzare, trattare comunque da presunti criminali.
Siamo all'anticamera del nazismo.

Gioann Pòlli ha detto...

Certo. Quando però accadeva che chiedevano il biglietto sul tram a me e non ad apparenti extracomunitari (è accaduto qualche anno fa sul 19 di Milano), a mia precisa domanda i controllori risposero: "a loro è inutile chiederlo, perché tanto non ce l'hanno, non hanno nemmeno i documenti e noi non sapremmo cosa fare". Oggi, ammesso e non concesso che quanto riportato non sia un'eccezione, il vento è girato. E non mi dispiacerebbe affatto di non venire più discriminato in quanto evidentemente "bianco" quindi "sicuramente" da controllare.

Gioann Pòlli

ps: domenica scorsa, sotto il mio palazzo, nello spiazzo riservato ai condomini si è infilato a metà un furgone con targa romena. Un gruppo di persone ubriache vociavano, gettavano bottiglie ovunque, andavano ad acquistare altra birra in un negozio di alimentari romeno (aperto di domenica??) e orinavano contro i muri, le piante e le auto in sosta. I vigili? Inesistenti. I carabinieri? "Cosa volete che facciamo"?

Gia. Che cosa volete che facciamo? Sopportiamo, of course. Perchè se non siam razzisti. Prima o poi vado a Bucarest, mi ubriaco e mi metto a mingere contro un palazzo, poi vi racconto come è andata.

Arcureo ha detto...

Gioan Polli... quello che racconti tu è frutto dell'inesistente politica di controllo a priori sull'immigrazione e dell'inesistente legislazione in materia di rimpatri (negli altri paesi ti rimpatriano eccome, se scazzi di brutto).
Posto che questo governo, a sentire i suoi roboanti proclami elettorali, doveva risolvere una volta per tutte la questione, ma evidentemente non l'ha fatto, a che cazzo serve schedare le persone sulla base della loro faccia?
Schedali e sanzionali sulla base del fatto che compiano atti illeciti!
Ma come tu stesso hai detto, le forze dell'ordine sono le prime a dire che "non si può fare niente".
Non ti pare ci sia un inghippo, qui?
Incoraggiare alla schedatura, alla discriminazione a priori per poi fare cosa?
Non è meglio fare prima delle leggi che funzionino, e poi applicarle se e solo se vengono infrante? (E non sulla base del fatto che hai una faccia che non piace al poliziotto-rambo di turno)
Troppa fatica, no? Meglio fare ste spacconate razziste così la gente come te è contente ed è pure convinta che "il vento sia cambiato" e magari vota ancora ste teste di cazzo al governo...

gianluca ha detto...

La colpa è vostra minchioni di cittadini. Plaudite Brunetta e gentaglia varia. volete produttività pet merito? Un privato se produce 100 pezzi all'ora sulla catena va premiato. Un dipendente pubblico, quale una forza dell'ordine si premia se multano 100 cittadini all'ora. L'avete voluto voi, minchioni.

Anonimo ha detto...

Il punto é controllare le persone in base alla faccia che hanno, é davvero l'anticamera di un nuovo nazismo? Non lo so, so che é sgradevole anche solo assistere a scene di questo genere. A me i controllori danno del lei, sono bionda e bianca, alle persone con "faccia straniera" danno del tu, già questo é fastidioso!
PS anche sotto casa mia fanno casino spesso, solo che di solito sono italiani, il fastidio mi sa che é uguale, o no?
elena

Gioann Pòlli ha detto...

@Arcureo: guarda che io sono molto meno "ideologico" di quanto ti appaia. E molto più pragmatico. Perché quando i cittadini del mio quartiere (tutto fuorché nel loro complesso "leghisti", te lo garantisco) hanno interpellato il sindaco in merito a quel dannato negozio di alimentari che rimane aperto quando gli pare e piace (se ne avessi uno io e sgarrassi di mezz'ora, non ti preoccupare, avrei i vigili con il verbale in mano), il sindaco si è trincerato dietro tonnellate di giustificazioni burocratiche per spiegare il suo non voler/poter intervenire. Quindi, di fronte a un rifiuto "ad hoc" di intervenire, ben venga una dichiarazione "ad hoc" di intervenire, là dove l'amministratore abbia la volontà politica di farlo. Che è l'unica cosa che conti davvero. "Le leggi son, ma chi pon mani ad esse?", si chiedeva Manzoni.

Dovremmo capire tutti quanti che i cittadini "normali" non passano le sere a studiare a memoria il "Mein Kampf" o a passarsi il colorimetro sulla pelle. Ciò che vogliono, una buona volta, è soltanto poter vivere in santa pace a casa loro. Inutile costruire accuse di "razzismo", "xenofobia" eccetera, perché la signora Maria o il signor Giuseppe se ne fregano delle parolone e delle parolacce. Vorrebbero (anzi pretendono) soltanto poter vivere nella casa che si sono guadagnati dopo aver lavorato una vita. Io vorrei soltanto poter comprare un cane a mia figlia, ma non posso farla scendere sotto casa nostra per farlo passeggiare, ancorché ci sia proprio lì un'area attrezzata per i cani, perché anziché i cani ci sono notte e giorno le bestie "umane" che ne fanno impunemente di ogni tipo, compreso calarsi i pantaloni quando passano i bambini.
La sinistra ha perso, e perderà sempre, perché ha smarrito del tutto il contatto con QUESTA realtà, che un tempo era la sua.
Tutto il resto è speculazione ideologica.

E se soltanto la Bossi Fini fosse stata applicata davvero e non solo negli ultimi mesi, se prima di essa non avessimo avuto quindici anni di legge Martelli e di Turco Napolitano, con torme di magistrati pronti ad invalidare di principio ad ogni livello i decreti di espulsione, oggi sarebbe proprio come dici tu: chi delinque fuori a calci. Oggi, quandomeno, si è invertita la tendenza al "tutti dentro per sempre". E non mi pare poco.

Gioann Pòlli

gianluca ha detto...

Per anonimo
I controllori danno del tu agli extracomunitari perchè nella loro lingua e cultura non esiste il lei, semplicemnete questo. Confrontati con loro dandogli del lei, vedrai che nei tuoi confronti si rivolgeranno con il TU.

Anonimo ha detto...

@Gianluca: strano, io do del lei alle persone che non conosco, bianche, nere o gialle, e nessuno si é mai offeso, anzi mi rispondono con il lei. E' una questione di rispetto, credo
elena

El Salvan ha detto...

@Anonimo: non è questione di colore della pelle. Io do automaticamente del tu ad uno straniero, quando mi accorgo che ha difficoltà con la lingua. Non credo di farlo per mancanza di rispetto (se sento uno o una parlarmi in Italiano con una certa sicurezza, do loro del Lei). Semplicemente, aiuta a semplificare la comunicazione.

@Gioan: la Maria e il Giuseppe vogliono solo godersi in pace la loro pensione e va bene, ma resta il fatto che alcune amministrazioni locali, come nel caso citato da quest'articolo, promuovono politiche discriminatorie. C'è poco da girarci intorno. E tali politiche, legittimando implicitamente certe discriminazioni, diffondono tra i cittadini il pensiero che simili discriminazioni siano normali, perché le fa lo Stato.

E non è che se prima i controllori "discriminavano" gli Italiani controllando solo loro, allora adesso è giusto compiere la discriminazione inversa (a parte che avrei delle riserve sul mettere sullo stesso piano le due situazioni, ma capisco quello che intendi).

Gina ha detto...

..."La nostra Costituzione"...;già!
La Costituzione degli Stati Uniti ha 150 anni e nessun politico americano si sogna di attaccarla;anche perchè se dovesse succedere,il popolo lo manderebbe a casa immediatamente.
In questi giorni,in Italia sono in tanti a chiedere di cambiare l'Articolo della nostra Costituzione che non gradisce.
@ Gioann Pòlli.
Il"Mein Kampf",di oggi è la Tv,entra in tutte le case ed è più incisiva di un libro.

Gioann Pòlli ha detto...

@Gina: penso della tv di oggi tutto il peggio possibile, ed anche di più. Ma tenderei comunque a separare il contenuto (le tesi razziste del Mein kampf) dal supporto (il libro).

Il Mein Kampf predicava lo sterminio degli ebrei, la tv di oggi ci inonda di calcio o di donnine quasi nude. Per quanto la tv sia incresciosa e indecente, il concetto mi sembra un po' diverso... ;)

Gioann

Emanuele ha detto...

@Gioann: onestamente non comprendo l'argomentazione. Se ci sono dei Rumeni che delinquono disturbando la quiete pubblica, è giusto venga la Polizia. Se non viene, sbaglia.

Se ci sono Rumeni che non delinquono, se la Polizia li ferma in quanto Rumeni sta praticando profiling raziale.

Possono sbagliare entrambi, e una situazione non scusa in alcun modo l'altra.

Fare profiling raziale in una comunità perché in altre amministrazioni locali si pratica una politica permissivista è demagogico: il nesso logico è inesistente.

Ed è giusto indignarsi per entrambe le cose. In questo blog si parla solitamente della Lega, c'è ampio spazio per indignarsi per le varie altrie ingiustizie che ci sono al mondo (la caccia alle foche, il fumo passivo, la punizione concessa al Paraguay,...), ma la connessione logica che sottintendi tra le due problematiche è davvero pericolosa.

Io Leggo Solo Feltri ha detto...

Il profiling razziale sarà anche razzista, ma dal momento che le forze dell'ordine devono stanare i delinquenti e il 70% dei delinquenti in Padania sono stranieri, mi sembra pragmaticamente un metodo molto efficiente per portare a termine il loro lavoro.

Facile fare bei discorsi filosofici e impregnati di paroloni, quando l'unico immigrato che si conosce è il filippino profumato e rasato di fresco che vi serve la colazione a letto in divisa firmata Armani...

X io leggo solo feltri ha detto...

Ma vattela a piglià into o cul!

Anonimo ha detto...

Finalmente abbiamo qualcuno che invece di arrampicarsi su specchi verticali ammette la natura razziale del provvedimento in questione. Io leggo solo feltri: apprezziamo l'onesta intellettuale, il resto fa decisamente schifo.

Edoardo Lorenzi ha detto...

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/159567_un_premio_ai_vigili_ogni_30_controlli_due_kebab_e_tre_stranieri_al_giorno/

Qui potete trovare l'articolo per intero

Sono un cittadino arzignanese...
La cosa assurda è che con questo provvedimento in sostanza si crea un "razzismo comunale" dei ben "30 control point" citati nel giornale praticamente 1/3 riguardano cittadini stranieri. Preoccupante come costoro si preoccupano di gridare ancora al lupo al lupo, mentre il tessuto sociale veneto di fronte alla crisi si stia lentamente disgregando. Interessante come parli di azienda, Il Marcigaglia, forse non ha ben capito la differenza pubblico/privato,, o forse fa confusione.. il padre dell'assessore - noto imprenditore arzignanese - è stato ficcato come presidente della locale "acque del chiampo".. come la chiamano ? Ma a loro non interessano le poltrone, no.. -__-''

Anonimo ha detto...

Notizia talmente incredibile che sembra una bufala. Possibile che si stia arrivando tanto in basso?

MichelAbba ha detto...

Ciao Carissimo,
ti invito a diffondere il nuovo neologismo che ho coniato per questo tipo di attitudini:
"nazismo civico"
si rifà alla comunicazione civica del nazismo agli albori della sua scalata al potere (...) mi sembra dica molto ed io già lo impiego nella maggior parte dei Post attinenti il Carroccio.

L'Inetto ha detto...

ma è vergognosissimo! succede anche a me, anche se in maniera diversa... sono un siciliano trapiantato nel nord-est per gli studi universitari. essendo bianco e non avendo accento siciliano (anzi, tendo a prendere in fretta l'accento del posto in cui mi trovo) non ho mai questo tipo di problemi. ma a volte, quando capita di parlare con qualcuno e di dire che sono siciliano, l'atteggiamento sembra cambiare completamente, e nasce una sorta di orribile diffidenza...
quindi immagino benissimo cosa provino i tanti immigrati regolari che tentano di costruirsi un futuro nel nostro paese, costretti a subire vergognosissime vessazioni da una politica ed un governo sempre più filo-na... non mi va neanche di dirlo, ma solo per non rendermi conto che siamo ormai prossimi a quello stadio.. vergognoso davvero...

Tiziano ha detto...

Bisognerà anche accantonare i falsi miti che additano la lega come il partito nemico degli sprechi

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=106821

(oh, sempre politici italiani sono, poteva mai distinguersi?)

Marino ha detto...

#Gianni Pollo
"Le leggi son, ma chi pon mani ad esse?", si chiedeva Manzoni.

veramente era Dante... non preoccupatevi, sono solo 500 anni di differenza.

In quanto alla Bossi Fini, qualcuno vi risulti che sia mai stato assunto con la procedura prevista?

Anonimo ha detto...

@Polli

Guarda che la legge Bossi-Fini esiste da un bel po' di anni, è inutile che cerchi di tirare in ballo i presunti magistrati che hanno ostacolato l'applicazione della legge, perchè significherebbe non riconoscere il fatto che quella legge produce, in quantità industriale, delle condizioni di clandestinità, condizione poi facilmente utilizzata dalla Lega come sinonimo di criminalità. Quella si che è una speculazione ideologica, una scusa bella e buona. Inoltre, visto che parli di rumeni, ti ricordo che nel 2005 c'era la Lega quando sono stati firmati gli accordi per l'entrata di Romania e Bulgaria nell'Ue. Altri stati, come Germania, Austria, Spagna e Francia, hanno previsto delle moratorie o comunque degli accordi che prevedevano un ingresso controllato e collegato alla reale eseigenza della domanda di lavoro, garantendo allo stesso tempo assistenza sanitaria e alloggio per i lavoratori. La Lega ha scelto un'altra starda, altrimenti come faceva a vivere da parassita sulle paure indotte dei cittadini?

Anonimo ha detto...

Lecco Solo Feltri...tipico esponente del PDL, credere, obbedire e leccare.

Marino ha detto...

OT, ma interessante, dalla Stampa:

Roberto Cota, eletto presidente della Regione Piemonte, s'è dimesso da deputato. E sulla persona che deve subentrargli c'è baruffa. Prende infatti il suo posto un inquisito, Maurizio Grassano, e la Lega Nord non lo vuole. Grassano, che era stato cacciato dal partito in seguito alle indagini che l'avevano messo sotto accusa, non è stato accolto nel gruppo della Lega Nord.


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Ora, devo dire che apprezzo la scelta della Lega di non ammettere l'inquisito...ma quando l'hanno candidato non sapevano niente? e purtroppo, lui è stato eletto regolarmente e senza vincolo di mandato, come si fa? e quando voterà insieme alla Lega che faranno, si dissoceranno dal voto?

rectoscopy ha detto...

ma quale discriminazione razziale. è la legge che fa cagare di per sé.
se la legge prevede il reato di clandestinità, i vigili* chi dovrebbero controllare? i redneck che parlano dialetto vicentino?

* una volta i vigili urbani non si occupavano di traffico? non sarebbero più utili nel reprimere la violence routière (violenza stradale)?

Gioann Pòlli ha detto...

@anonimo dell'1,41: questa poi. La legge Bossi Fini "produce clandestinità". Come dire che a produrre i criminali è... il codice penale, che stabilisce che chi compie certe azioni commette azioni che si configurano come reati. Piuttosto curiosa, come interpretazione... Vogliamo quindi che non ci siano più criminali in circolazione? Aboliamo il codice penale. Vogliamo che non ci siano più clandestini? Spalanchiamo le frontiere a tutto e a tutti, e clandestini non ce ne saranno più. Semplice, no?

Quanto alla moratoria, sei molto male informato, anche sulla cronologia. Prima di tutto non fu "la Lega" a votare per l'allargamento della Ue ma il governo di centrodestra. La Lega - da sempre contraria all'Ue come è oggi - rispettò le indicazioni della maggioranza cui faceva parte ma impose, almeno, la moratoria "stretta" sulla libera circolazione di romeni e bulgari. Che l'Italia chiese e ottenne. Punto secondo: nel 2007, al momento di rinnovare la moratoria, il governo Prodi - al contrario di quanto decisero Zapatero in Spagna e i laburisti in Gran Bretagna, per esempio - non chiese il rinnovo della moratoria ma ne volle adottare una nuova, pro forma, con le maglie larghissime. Praticamente inutile. Già, quello stesso Prodi che, da presidente Ue e da politico italiano, brindò all'apertura indiscriminata delle frontiere economiche verso la Cina. Davvero un politico lungimirante. (Ed oggi che per la prima volta ha una qualche visione intelligente, chiedendo per esempio il federalismo nel Pd, nessuno se lo fila... Proprio un gramo destino, il suo).

Gioann Pòlli

Gioann Pòlli ha detto...

@marino: su Dante e Manzoni hai ragione. La mia è stata una "sintesi" del concetto dantesco con le famose grida manzoniane, che - nel mio post - avevano la stessa valenza dialettica. Un lapsus estemporaneo di cui mi scuso.

Sul fatto che ti sei divertito a storpiare il mio nome e il mio cognome (e tu, dimmi, come ti chiami?)invece hai torto. E' curioso constatare che, per confutare le tesi di un "avversario", c'è ancora chi non ha ancora sviluppato argomenti e tecniche migliori di quelli dell'Asilo Mariuccia.

Gioann Pòlli

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