Ecco, sicuramente impegnato nell'elaborazione definitiva di una teoria unificata della fisica che finalmente tenga assieme l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo (dove per infinitamente grande s'intende l'iPad e per infinitamente piccolo l'iPod) al più brillante blogger del mondo dev'essere sfuggito uno di quei dettagli da niente per i quali tuttavia passa la differenza tra una cima e un ciuccio: il ddl intercettazioni non minaccia alcun posto di lavoro: non vi sono rivendicazioni contrattuali nella protesta in atto e gli operatori dell'informazione, più che per se', stanno battagliando per i propri lettori.La cosa di lana caprina che volevo invece aggiungere qui è quanto mi sembri priva di fondamento, nella sua esposizione che tutti sbandierano, la tesi per cui sarebbe assurdo protestare col silenzio contro una legge che pretende il silenzio. Son tutti lì a ripeterlo convinti di aver pensato una cosa furbissima e ovvia assieme. Ma lo sciopero è uno sciopero, e impone la sottrazione dal lavoro. Anche gli operai minacciati di perdere il lavoro scioperano e quindi non lavorano, e nessuno va a dire loro che è una sciocchezza protestare contro il rischio di non lavorare non lavorando.
Pessimo è il risveglio nel Paese dei balocchi.
d.s.












18 COMMENTI:
Se in questa giornata di auto-imbavagliamento dell'informazione,manganellano i scioperanti di...,immagino la felicità dei promotori della legge bavaglio.
gina.
Pienamente d'accordo con te, bisogna urlare non stare zitti
Il concetto del paragone - che si chiama così perché paragona cosa diverse in condizioni simili - ti sfugge, evidentemente. Quella a cui ti riferisci tu, contestandolo, si chiama uguaglianza. Ciao, torno a giocare con iPad. Luca
senza contare il fatto che tra le varie categorie di sciopero (bianco, selvaggio ecc..) esiste quella dello "scioperare lavorando", o anche presentarsi sul luogo di lavoro e incrociare le braccia in segno di protesta..oppure uscendo in edizione straordinaria (i giornali), come si sarebbe potuto fare.
Occhio che Il Post viene riempito di articoli anche oggi con sopra questa dicitura:
Il Post partecipa allo sciopero deciso dalla Federazione della Stampa e dalla Federazione degli Editori di Giornali per esprimere la propria ostilità al progetto di legge sulle intercettazioni proposto dal Governo, e quindi oggi non aggiorneremo il sito e non seguiremo l’attualità. Avremmo preferito iniziative di protesta più costruttive ed esemplari, ma le proposte in tal senso non sono state accolte e aderiamo quindi alla decisione presa. E offriamo ai lettori, al posto degli aggiornamenti, una scelta libera di articoli pubblicati sulla stampa negli anni passati, per parlare di buon giornalismo e perché uno sciopero non sia solo un’assenza.
Concordo con Luca.
Sarebbe stato molto meglio...una roba tipo uscire a copertine "unificate".
Inutile il silenzio. E poi domani cosa fai..esci con articolo di quanto sia stato figo aver mantenuto il silenzio?
grace
A me questa storia della giornata di silenzio ricorda il marito che si era tagliato gli attributi per far dispetto alla moglie.
Non solo ti quoto in tutto e per tutto ma ti ho pure rubato - con permesso - il bannerino.
(Potevo farlo, vero?) :-)
Certo, Pietro.
Credo che il buon Sofri Luca non sia confrontato preventivamente con la brava Bignardi prima di affermare questa amenità.
ma no, secondo me è un insulto raffinato. ti ha detto che sei molto peggio di Gianluigi Paragone.
Bravo Sofri, continuiamo a farci del male con tante piccole discese dall'Aventino
Luca Sofri e' INSOPPORTABILE.
Io credo che siccome la protesta non era degli editori ma dei giornalisti, gli stessi non potevano dare copie gratis del giornale, a meno che non si accollassero tutte le spese, e poi non capisco, perchè se sofri ha espresso un suo punto di vista raglia....MAH
mescalito
Non credo che i giornalisti stanno protestando principalmente per i propri elettori.
Il DDl intercettazioni, prevede che molto materiale oggi pubblicabile non lo sia più. In pratica giornalisti e giornali avranno meno materiale su cui lavora e per riempire le pagine. Vuole comunque dire meno lavoro anche per loro.
L'auto-imbavagliamento è stata la prima idea che è venuta in mente a quelli della Fnsi. Ed era una pessima idea. Bisognava uscire con un'edizione speciale di distribuzione gratuita. Invece di incrociare le braccia a far nulla. E il paragone di Sofri è davvero incongruente. Se gli operai scioperano si ferma una produzione. Se i giornalisti stanno zitti, la gente non se ne accorge.
luca sofri vive nella realtà 2.0, lì tutto è differente, va capito
bravo Daniele, perfettamente d'accordo. Per Baby Sofri, che vuoi farci. Se avesse un altro cognome, non sapremmo nulla di lui.
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