venerdì 2 luglio 2010

Meglio una puttana che le Marie Antoniette del giornalismo

Non voglio nemmeno sapere perché la D'Addario fosse lì, ma provo tanto ribrezzo per quei giornalisti che ieri ne hanno contestato la presenza nel retropalco di piazza Navona perché "tu non sei giornalista, e qui ci stiamo noi giornalisti". Imbarazzante spettacolo di una professione vissuta a mo' di aristocrazia ed agitata come credenziale di accesso ad una manifestazione "dei cittadini, per i cittadini". Gente che se fosse per loro l'Italia sarebbe una Repubblica di liberi ed uguali con selezione all'ingresso.

Attenti, che nella storia le Marie Antoniette hanno sempre fatto una brutta fine. Non che a tante puttane sia andata meglio. Ma queste, almeno, hanno ispirato i poeti.


p.s.: il video è di Fulvio Abbate, allegramente scippatogli dal Corriere della Sera.

16 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

'mmazza che stronzi quelli del Corriere

gina ha detto...

Queste non possono essere giornaliste che difendono la libertà di stampa,negandola ad altri.
Una domanda a Daniele gornalista: Voi gionalisti non evete invitato il popolo a scendere in piazza,il 1° luglio?Mi pare che da nessuna parte ho visto scritto che si vietava la mescolanza di"professioni".
gina.

pattume ha detto...

il concetto è giusto..il giornalismo non è un circolo chiuso. Ma la D'Addario nella manifestazione di ieri non c'entrava nulla. Se vuoi far parte della lotta..lo puoi fare da cittadino comune in mezzo alla piazza. Non cercare la visibilità a tutti i costi.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Sono sbalordito, una furbetta che ha utilizzato il proprio corpo prima, l'attenzione mediatica poi, per ottenere un interesse economico, si presenta non a partecipare ad una manifestazione, ma fa di tutto per attirare l'attenzione dei media per vendere il libro che ha appena pubblicato, e tu te ne esci con questo commento?
La giornalista, di cui non ricordo il nome, che le ha detto che lei lì non aveva titolo a stare, non difendeva sè stessa e i suoi colleghi, come tu maliziosamente suggerisci, ma a difendere il senso stesso di quella manifestazione.
Secondo te allora, per portare al pardosso il tuo ragionamento, poteva anche intervenire Berlusconi, pretendendo magari di parlare alla piazza magari proprio contro il senso stesso della manifestazione?

El Salvan ha detto...

D'accordo sul non farne un discorso elitario, ma la D'Addario col giornalismo proprio non c'entrava. Nemmeno con la libertà di stampa e di espressione: o meglio, da libera cittadina....non in qualità di "Patrizia D'Addario, quella che ammette candidamente di essere diventata escort per avere favori da personaggi influenti".

E' una puttana non tanto nel senso carnale del termine, ma in senso più lato: era lì per farsi vedere e far parlare di sé, punto. Personalmente, c'è stato un periodo nel quale ho temuto che questa persona potesse diventare un'icona dell'antiberlusconismo, visto che la gente comune sembra piuttosto apatica verso le accuse di mafia/evasione fiscale/ecc. di B. ma alquanto reattiva quando si tratta di cose più pruriginose...

Anonimo ha detto...

Trovo che sia uno spettacolo indecente, tutto qua.

ifarabutti ha detto...

NO ALLA LEGGE BAVAGLIO
http://ifarabutti.wordpress.com/2010/07/02/no-alla-legge-bavaglio/

Alessandro Cavalotti ha detto...

Concordo in pieno con Vincenzo, a me il personaggio D'Addario ha sempre urtato...

silvio di giorgio ha detto...

certo, magari le giornaliste potevano anche non scaldarsi in quel modo...oltre tutto così facendo le hanno fatto anche pubblicità che è l'unica cosa che la d'addario andava cercando.

chiara ha detto...

la D'Addario non è in libertà vigilata, può partecipare a tutte le manifestazioni che vuole, promuovendo quello che vuole e ha diritto, come tutte e tutti, di fare ciò che fa senza essere aggredita

Anellidifum0 ha detto...

Eh no Chiara: se la Daddario può fare tutto quello che vuole, anche chi non vende la patata per 1000 euro a Berlusconi hanno pieno diritto di contestarla anche in modo greve, visto che la cornice è una manifestazione contro una legge liberticida fortemente voluta dall'uomo a cui lei ha venduto il suo corpo. E non è mica moralismo, che le mignotte sono il mestiere più antico del mondo. E' come vendi il tuo corpo e a chi lo vendi e quando, che fa distinguere fra una troia semplice e una troia arrampicatrice.

Anellidifum0 ha detto...

Scusate i refusi, è tardi e vo a nanna.

cecco ha detto...

L'arrampicatrice che è andata contro l'uomo più potente d'Italia.
Grazie per il post.

Spirou ha detto...

cecco credi sempre alle favole?

El Salvan ha detto...

Rendiamoci conto che la D'Addario ha scelto consapevolmente QUELLA strada, ha scelto consapevolmente di sfuttare la parte marcia del sistema per il proprio tornaconto, e non è una paladina di un bel niente perché non si è MAI ribellata a quel sistema: si è alzata e lo ha denunciato *quando non ha ricevuto in cambio ciò che le era stato promesso*.

Anonimo ha detto...

a voi tanto belli e tanto carini dico che la D'Addario e Tarantini si conoscono dal 1988, da quando frequentavano la comitiva di via Arcidiacono a Bari, che io da ragazzo chiamavo la "goditiva" e per questo motivo sono stato massacrato e calunniato, da TUTTE le puttane di Bari (che battezzerei Nuova TROIA).
Nella stessa comitiva c'erano tutta una serie di personaggi di ambienti della sinistra, tra cui Robertino, il figlio di una nota prostituta di Giovinazzo,una certa Patrizia sorella dell'attuale Preside della locale Facoltà di ...... che si è rifugiata Roma nel 1981. C'erano anche gente che attualmente gode di incarichi vari presso il Comune di Bari e la Regione Puglia putacaso governati daalla sinistra. Non ci trovo nulla di casuale in questo 'nuovo' casino. (Nuovo? Ma se sono sempre i soliti che fanno casini da 40 anni a questa parte)

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