domenica 12 settembre 2010

A furia di sottovalutarli ci sottometteranno



(via F.Chiusi)

p.s. Ad ogni apparizione di un Sole delle Alpi su di un qualche spazio pubblico di comuni casualmente amministrati dalla Lega, subito c'è chi se ne esce fuori (si scorrano i commenti a questo post, ad esempio, o a quest'altro) con la storia che quello, ancor prima che un simbolo politico, è un'arcaica decorazione euroasiatica da millenni presente in Italia, e che quindi il suo uso, su ponti, piazze e scuole, non è né illegittimo, né inopportuno. Bene, facciamo che alle prossime elezioni amministrative anche il Pd si presenta in tutto il nord Italia con il Sole delle Alpi nel proprio logo e poi vediamo se la Lega non ne rivendica la paternità.

p.s. 2 (riservato alla dirigenza del Partito democratico): si faceva per dire, eh.

d.s.

55 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

Devo ammettere che esteticamente la scuola è anche molto bella.Ovviamente tutti quei crocifissi in zone che di cristiano oggi (come ieri) hanno ormai ben poco sono semplicemente patetici.

ilmetapapero ha detto...

a) anche la svastica era un simbolo orientale, provate un po' a metterla in giro e vedete quello che succede

b) secondo me e' sottovalutata anche l'intitolazione della scuola a Miglio, un costituzionalista che teorizzava uno "sbrego" nella costituzione. Roba da mandarlo nei campi a zappare patate, altro che intitolargli scuole

gina ha detto...

A Reggio Calabria,l'Anfiteatro della città Scopelliti lo ha intitolato a Ciccio Franco.
Questi sono i"padri"della Patria che questi politici onorano:
Miglio promuoveva la Lega al Nord e il Sud in mano alla mafia;
Ciccio Franco,è stato uno dei promotori dei"Moti di Reggio";e ha ripristinato il motto "boia chi molla".

Anonimo ha detto...

Dai si.

Il Sole delle Alpi nel simbolo del PD. Ottima idea!

Ligure magnanimo.

Anonimo ha detto...

Stiamo precipitanto ne baratro. E poi una scuola dove non si può calpestare l'erba!

Marino ha detto...

e com'è che hanno intestato il plesso scolastico a Miglio, (valente studioso, ma anche Rocco, Gentile e Carl Schmitt lo erano), quello che una volta rotto con la Lega fu definito da Bossi sr. con modalità stilnovo-petrarchesche "una scoreggia nello spazio"?

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

LA cosa più interessante da dire è che in 10 mesi si è realizzata una struttura all'avanguardia a livello di sicurezza e di materiali didattici. Il tutto a costo zero per la collettivtà, compresi gli arredi e gli strumenti interni per i quali alcuni cittadini si sono auto-tassati.
Questa è buona amministrazione.
Grazie lega

Anonimo ha detto...

La cosa più interessante da dire è che questa cosa del costo zero è una gran fregnaccia: la scuola precedente (nel centro del paese) è stata regalata a un privato che l'ha convertita in residenziale senza pagare 1 cent di oneri al Comune. In cambio ha costruito la scuola. E' uno strumento finanziario come un altro certamente non a costo zero anzi molto sbilanciato sugli interessi dei privati, cui si ricorre in tempi di vacche magre causa Patto di stabilità che strozza gli enti locali e sul quale la Lega non ha mai detto nulla.

Anonimo ha detto...

Per l'ultmo anonimo. e quindi non sei d'accordo con lo strumento usato dal Sindaco? trasformare in residenziale un'area in cambio di una struttura completamente nuova (e bella come si puòà notare dal filmato) che ospita 750 alunni??!! preferivi una scuola vecchia con strutture fatiscenti rispeto a questo concambo che mi sembra ragionevole e fruttifero per tutti???

ilmetapapero ha detto...

All'anonimo leghista: com'e' che le giunte leghiste vanno pappa e ciccia con gli speculatori immobiliari manco fossero quelle democriste di un paesino del centro-sud?

ah saperlo...

Anonimo ha detto...

Mi chiedo: ma nell'attesa del federalismo fiscale, questi comuni fanno il federalismo delle entrate? Rinunciano alla quota irpef dell'extra-comunitario o di colui che, visti i crocifissi, non versa alla chiesa cattolica l'otto per mille?

Anonimo ha detto...

x il metapapero: qui non si trata di speculazione. se una scuola come questa per 750 alunni a costo zero ti sembra speculazione....
Speculazione è quanto si trasformano in aree residenziali aree che non lo sono e questo poco dopo che qualcuno abbia acquisito quei terreni.
La cosa qui è "leggerente" diversa. In cambio di questa costruzione che è un reale e concreto servizio alla comunità si da ad un priovato la possibilità di costruire alloggi in centro al posto della vecchia scuola. E' un cambio che ci sta.
All'altro anonimo: se mi stai chiedendo se rinuncio alla quota irpef comunale (lo 0,..) versata dagli extracomunitari ed in cambio lo rinunciano al ns. welfare la risposta èassolutamente SI!! E' ovvio che a lvello puramente economico il lor costo è infinitamente più grande del benefici che danno.

ilmetapapero ha detto...

@anonimo leghista: tu dici "Speculazione è quanto si trasformano in aree residenziali aree che non lo sono"

Appunto: prendi un vecchio edificio in centro, e lo trasformi da scuola (area non residenziale) in appartamenti a 3000 euro a mq, magari con la giunta che ti cambia i parametri di edificabilita'

Che poi, fatta in maniera onesta, sarebbe un'operazione che ci starebbe pure.
Ma non la puoi gabellare come "a costo zero" perche' cedi in cambio una tua proprieta' (che non sei in grado di valorizzare) e imponi dei costi alla comunita' (in termini urbanistici e di trasporti verso la nuova sede) oltre a ottenere il sostegno entusiasta dell'immobiliarista locale eh, che i dane' fanno sempre comodo.

Anonimo ha detto...

Ovvio 'sto par di ministri dell'interno, anonimo che mi precedi.
Secondio i dati dell'INPS gli immigrati hanno versato, nel 2008, circa il 4% dei fondi complessivi (senza contare i contributi delle sanatorie), mentre secondo quei comunisti della Banca d'Italia, agli immigrati va non più del 2.5% di quanto viene speso per istruzione e previdenza...

Claudio

Andrea Franzoni ha detto...

Tra l'altro come fa una cosa a essere "a costo zero per la collettività" se la riga dopo si dice che per gli arredi i cittadini si sono "auto-tassati"? Tra l'altro mi piacerebbe sapere come: hanno pagato solo i leghisti? o i non leghisti hanno pagato volontariamente quei banchi grotteschi?

Anonimo ha detto...

Ragazzi, scusate ma state pisciando tutti fuori dal vaso. Il problema non è se la scuola sia "a costo zero", il punto è capire se è giusto che in un ambiente scolastico tutto l'arredamento sia marchiato con un simbolo politico.
Ieri Schiavi sul Corriere (articolo in prima pagina) sottolineava come nè la DC nè il vecchio PCI si sarebbero mai sognati di fare una cosa del genere neanche nelle zone dove prendevano percentuali bulgare. A me verrebbe da aggiungere che infatti certe cose succedono solo nelle dittature. Ai leghisti pongo infine una domanda. Mandereste i vostri figli a studiare in una scuola, innovativa fin che si vuole, ove sui banchi fosse impressa la svastica?

Saluti

Pellissierforever

valerio ha detto...

Io non vedo nessun regalo alla comunità.

L'amministrazione ha regalato un'opera pubblica ad un privato che quindi ne ha regalato un'altra ad un partito (la Lega).

Dalle mie parti sta succedendo una cosa simile: l'amministraziione regionale regalerà una strada pubblica ad imprenditori che la metteranno a nuovo regalandola al PdL.

La politica italiana è sempre stata partitocratica. Questi sono maestri dell'anti- politica.
Sparita la politica, restano i partiti.

Anonimo ha detto...

x Claudio: Istruzione e previdenza 2,8%. Poi quanti soldi vanno per quanto riguarda, ad esempio,i buoni scuola, le case Aler, i costi "0" delle mense, ect..ect..ect..???
E comunque al Comune non entrano i soldi previdenziali (trattenute INPS in busta paga) tanto per fare un esempio.. ma solo Irpef comunale..
X Andrea Franzoni: Autotassazione significa "volontari", quindi se non volevi non mettevi nulla. Semplice. E' un po come se ai cittadini del Nord avessero chiesto: "volete voi saldare i debiti sanitari del Lazio pari solo nel 2009 a 9 miliardi di euro?? ecco.. io avre irisposto NO e non avrei subito invece la mannaia statale che ci obbliga (oltre ai 300 milioni all'anno da versare a roma per gli spechi veltroniani) a mantenere gli sprechi altrui.
Quella è la differenza tra autotassazione e tassazione.. e scusa se è poco!!

Anonimo ha detto...

Mio anonimo amico, che l'INPS non vada ai comuni è cosa nota, ma vedi, il fatto che gli immigrati contribuiscano a pagare i soldi di tante pensioni, ivi comprese quelle di tanti leghisti, e a mantenere il sistema previdenziale italiano, dovrebbe accendere una lucetta da qualche parte tra le orecchie dei leghisti: non è detto che il bilancio tra quanto costano e quanto fruttano (complessivamente) sia quello che crediate voi.
Poi, l'IRPEF: come fai a dire che quello versato dagli immigrati è lo 0,qualcosa, ovverosia ininfluente? Prendi questo punto come una domanda sincera, non retorica
claudio

Anonimo ha detto...

Caro Cluadio: lo 0, è inteso come irpef comunale che è quello che vedi in busta paga. Non è degli immigrati ma di tutti. Oggi "il federlasmo sinistro" di Prodi è stato inteso come "addizionale comunale e regionale" che sono lo 0,... mentre quello che si intende come federalismo è ripartizioni più eque tra stato, Regioni e comuni del gettito attuale, senza ulteriori addizionali. Verifica sulla tua busta paga, sono specificati bene questi 3 tributi.

Questione INPS: ti faccio esempio di quanto questi immigrati siano importanti per le casse dell'INPS e te lo faccio su una busta paga di un rumeno che lavora nell'azienda dove lavoro anch'io:
Moglie a carico (lavora in nero) + 4 figli a carico: INPS PAGATA DAL DIPENDENTE: 123,70 Inps pagata dall'azienda (x3):371,10. totale: € 494,80. Assegni familiari percepiti dal dipendente: € 491,25 Differenza a favore INPS € 3,55 mensili(in base al quale secondo te lui dovrebbe pagare la pensione di mia madre che ha lavorato per 23 anni e ora percepisce una pensione di € 420,00 mese (mentre lui arrivato in italia da 10 anni percepisce assegni familiari per 493,00...).
Se vuoi parliamo anche di quante tasse versa costui considerando che ha tutti e 5 a carico e che quindi ha detrazioni pari a € 581,00 mensili) su imponibile IRPEF.
Senza cattiveria, solo dati alla mano, queste sono le distorsioni che non vanno...

Anonimo ha detto...

Io ho risposto chiaramente da un bel pezzo.
Attendo che il mio commento venga pubblicato.

Gioann Pòlli ha detto...

Sul simbolo: chi pensa che il Sole delle Alpi (o Rosa delle Alpi, o chiamatelo come volete...) sia "appannaggio" o "proprietà" della Lega, si faccia un giro qui:

http://www.comunita-montana.re.it/

Il simbolo è il simbolo istituzionale di questo ente - certamente non "leghista"... - sin da quando esiste. E i motivi sono fin troppo chiari. Soltanto che ci stiamo stancando di ripeterli...

Gioann

ps: anche volendo, nessuno potrebbe mai "registrare" un "marchio" come questo. Che è e non può che essere di pubblico dominio. Se il Pd lo vuole usare - magari una volta che si sia finalmente reso conto che è il caso di riterritoralizzarsi prima di sparire - per quello che mi riguarda, faccia pure... Sarebbe un bel segno di esistenza in vita.

Anonimo ha detto...

Anonimo:
IRPEF: mi è chiaro adesso cosa intendevi, grazie.
INPS e esempi: prendere un esempio e confrontarlo con il dato globale (quanto gli immigrati complessivamente versano) mi sembra parziale (anche perchè non ho bisogno di dirti che in una situazione analoga al tuo rumeno ci sono diversi italiani). Potrei farti, altrettanto parzialmente l'esempio di un mio collega ucraino: dipendente, single, 28 anni, 0 assegni famigliari, forse non vedrà mai un centesimo di ciò che versa all'INPS. Non è l'unico esempio che ho a disposizione: a causa dell'ambiente lavorativo, il mio "extracomunitario medio" è forse molto particolare.
Comunque, considerando la minore età media dei lavoratori immigrati, probabilmente situazioni simili (versare soldi che non si vedranno) non sono affatto rare.
Ricapitolando, tra INPS e eIRPEF (che comunque, anche se non va ai comuni, son soldi che escono di tasca) questa gente paga le tasse e contribuisce al nostro pil. Fattori per cui non riesco ad accettare l'idea che ci costino di più di quello che riusciamo a spremerli ...
Claudio

Anonimo ha detto...

@ Gioan

Anche la svastica è un antico simbolo indioeuropeo, però indovina un po' cosa pensa la gente quando la vede.... magari per coerenza potreste mettere anche quella sui banchi della scuola di Adro.
naturalmente poi tutto quel verde è casuale, si sa è un colore rilassante.
Comunque, al posto di sprecare tempo con noi poveri internauti, perchè non provi a spiegare la cosa a Schiavi, articolista del Corriere (noto giornale di maoisti) che alla vicenda ha dedicato un articolo di prima pagina?. Sarà lietissimo di fare pubblica ammenda davanti a tanto sfoggio di erudizione.

Cordiali saluti

Pellissierforever

Gioann Polli ha detto...

@Pellissierforever, non mi pare di aver compiuto chissà quale sfoggio di erudizione nel linkare il sito ufficiale di una Comunità montana. Bastasse così poco per essere eruditi, allora sarei il Saggio della Montagna.
Ma se loro - che leghisti non sono, anzi... - continuano a non aver paura di un simbolo che fa indubbiamente parte della nostra iconografia da tremila anni a questa parte, non è certo colpa mia. E neanche un merito.

Gioann

Gioann Pòlli ha detto...

ps. @pellissierforever: non voglio passare ancora per erudito, ma l'articolo sul Corriere non l'ha scritto Schiavi ma Gian Antonio Stella. E questo - data l'indiscussa obiettività e placidità di giudizio del commentatore in questione in materia di Lega e affini - spiega molte cose.

Gioann

Anonimo ha detto...

@ Gioan

dunque, premesso che in Italia esistono numerosi esempi di svastiche legate all'antica simbologia indioeuropea, non capisco perchè, se qualcuno va a tracciarne una su un muro che so io di una sinagoga, tutti gridano all'allarme nazismo. Anzi, dato che per gli antichi era addirittura un simbolo beneaugurante, dovrebbero pure ringraziarlo ;-)

Dai Gioan, non prendiamoci in giro, al giorno d'oggi in Italia se 100 persone vedono quel simbolo,99 lo associano alla Lega, (naturalmente la centesima sei te che pensi alla comunità montana :-)). Vorrei poi far notare che non è che fosse strettamente necessario marchiare tutto l'arredamento con il sole dell'Alpi (non credo esista una disposizione ministeriale che lo impone), però stranamente il sindaco ultraleghista ha sentito questa necessità...

Vabbuò non c'è peggior sordo....

Saluti

Pellissierforever

Anonimo ha detto...

@ Gioan

ancora un'ultima cosa e poi la chiudo qui.
Sarà sicuramente vero che l'articolo che ho citato non è di Schiavi ma di Stella con cui tu non vuoi avere niente a che fare, però almeno potresti squarciare il velo che copre gli occhi a questi due altri poverini che scrivono sul Corriere

http://www.corriere.it/cronache/10_settembre_12/scuola-appaltata-lega_2f751f96-be42-11df-b1cc-00144f02aabe.shtml

Mi permetto di evidenziare un passaggio

"Un trionfo dell'intera comunità, insomma, che però Lancini ha deciso di festeggiare in maniera «muscolare», timbrando ogni angolo della nuova scuola con il simbolo della Lega Nord, intitolando l'edificio a Gianfranco Miglio e facendo ampio uso del colore verde."

Buon lavoro!

Saluti

Pellisierforever

PS: Travaglio ha scritto che Bossi, finito l'idillio con Miglio, lo paragonò ad una flatulenza. Confermi o è una balla?

Risaluti

Il bergamasco ha detto...

@Gioann Pòlli
Non puoi insistere con la questione della registrazione del simbolo, per dimostrare che il simbolo usato ad Adro non è imposto dalla Lega.

Il simbolo, così come è stato usato ad Adro, è identico a quello che compare sulle bandiere usate SOLO dalla Lega Nord.
Quale altro movimento usa quella bandiera?

La bandiera è proposta dalla Lega Nord come vessillo della Padania,
nazione, del quale è inutile ripetere, mai esistita.

Parliamoci chiaro, il sindaco e i cittadini di Adro sono liberi di mettere sugli edifici comunali il simbolo che vogliono, purchè scelto a maggioranza, ma per favore finitela di prenderci in giro, dicendoci che quel simbolo, così come è stato usato ad Adro, non è imposto dalla Lega.
Per favore siate onesti e leali.

Quello che mi fa specie è l'ostentazione di quel simbolo in ogni angolo dell'edificio, dal tetto al posacenere, allo zerbino (che poi è tutto dire ;) ).
Ecco, tutto ciò mi ricorda un paese sotto dittatura, come lo era l'Unione Sovietica, Cuba o l'Italia fascista.

Anonimo ha detto...

Polli come al solito non ha capito un

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Anonimo ha detto...

@gioan
E da quando Adro fa parte della comunità montana dell'appennino reggiano?

"Parliamoci chiaro, il sindaco e i cittadini di Adro sono liberi di mettere sugli edifici comunali il simbolo che vogliono, purchè scelto a maggioranza,"

E no, invece. La scuola non è della maggioranza è di tutti.
Il simbolo di Adro è il grappolo d'uva, mettano quello. Che ci sta anche bene.

Sul tetto! Sul tetto! Ma quale "elemento decorativo" si mette sul tetto? Ma, far funzionare il cerebello, è lì? Megalomania...
Ciò che più rattristisce è che gente del genere c'è sempre stata, è che son passati settant'anni dall'ultima volta che questa gente veniva esaltata, invece che redarguita...
Tutti a difendere la propria squadra. Intanto l'Italia è ferma. E pure la Padania.

Just me ha detto...

Tanto per far capire alle famiglie "da che parte tira il vento"... allora perché non esporre anche svastiche e busti del Duce?
I simboli della Lega Nord rimandano né più né meno all'ideologia del partito in questione: xenofobia ed arte di montare le paure della gente per raccattare consensi.
Mi domando quale sarà la qualità dell'insegnamento in questa scuola... come nella celeberrima "scuola bosina" della moglie di Bossi (madre, en passant, di un pluriripetente che ha ottenuto la maturità previo ricorso al TAR), capace di ottenere 800.000 euro di sovvenzioni in tempi in cui le scuole pubblicha vanno a pezzi...
Oso dire che una scuola ideologicizzata sarà di bassissima qualità. In ogni caso, bel servizio reso alle generazioni future, indottrinate a suon di "dagli al nero", dialetti (l'inglese no, eh!) e storielle sull'inesistente passato celtico... Soldi buttati al vento. Ecco quanto conta - evidentemente - l'istruzione per i "popoli padani". Del resto il loro leader è quello che ha millantato una laurea in medicina giungendo ad organizzare ben tre fasulle feste di laurea...

mozart2006 ha detto...

Anzichè limitarsi a disapprovare tanto ostentata esibizione di appartenenza politica ed etnica – roba che col folklore c’entra pochino, in effetti – la pur riluttante Maristella deve farsi carico delle responsabilità che le competono: dato che trattasi di scuola pubblica e non di una autofinanziata conventicola di invasati, via tutto quel ridicolo ambaradan leghista. Se ad Adro qualcuno si è fumato il cervello, bisogna bene che qualcun altro lo inviti con garbata fermezza a farsi vedere da un bravo specialista.
Non so com’è ma pare che il senso del termine “dovere” si vada drammaticamente perdendo. Per dire, fossi il padre di un bimbo di Adro considererei mio preciso dovere denunciare la situazione ed iscrivere mio figlio altrove. Così come se fossi un insegnante bresciano rifiuterei categoricamente di lavorare nell’istituto in questione. Mah. Certo che ce n’è di gente strana.

Ah, a proposito: quando i bambini della scuola di Adro chiederanno chi è Gianfranco Miglio,gli insegnanti risponderanno che è stato un professore della Cattolica di Milano che voleva dividere l’Italia in tre macroregioni e affidare il Sud alla mafia e alla ‘ndrangheta?

Gioann Pòlli ha detto...

@tutti: Una risposta "globale", e mi scuso in anticipo se sarò lungo, ma non obbligo certo nessuno a leggermi. Qualcuno di voi (pellissierforever in primis) ha argomentato anche in modo civile, altri (just, per esempio) hanno preferito continuare con l'insulto francamente stucchevole "leghista uguale nazista". Poi mi spiegherà anche quante persone il buon sindaco di Adro ha mandato a morire gasati nei lager, e allora mi interesserà tornare a discutere dell'argomento.

Premetto che ho anche visto Lerner ieri sera e voglio arrivare subito al dunque: tranquilli, non voglio certo prendere in giro nessuno. E' un dato di fatto che la Lega Nord abbia rilanciato il Sole delle Alpi come simbolo utile a "rimettere in circolo" la cultura, l'identità e il senso di appartenenza a se stessi dei popoli del Nord. E su questo - che è un dato oggettivo - credo che nessuno possa discutere.
Questo non toglie però che - dal momento che nella critica sulle scelte iconografiche di Adro si scomodano regole, appelli e Costituzione - allora mi piacerebbe vedere più precisione e meno approssimazione nelle definizioni. Dire che il Sole delle Alpi è il simbolo della Lega Nord è semplicemente una non verità. Tutti sanno che il simbolo della Lega Nord è l'Alberto da Giussano con la spada sguainata. Se poi si vuole dire che la Lega Nord ha rilanciato ed utilizzato il simbolo del Sole delle Alpi, questa sì è un'evidenza incontrovertibile. E allora, almeno, si chiamino le cose con il loro nome.
Ma lo stesso simbolo-elemento decorativo - al pari della stesso termine di "Padania" per indicare la macroregione del Nord (e il Bergamasco ha avuto tutti i riferimenti possibili per dimostrare che NON è un "invenzione leghista") NON è patrimonio esclusivo del Carroccio ma esiste da millenni, tutti lo possono usare (e lo usa un'associazione culturale che con la Lega oggi ha poco a che fare) e mi pare di aver pure portato elementi per sostenerlo. Nessuno può nemmeno discutere sul fatto che ad Adro il Sole delle Alpi "storico" si trovi in diversi posti. Si può poi discutere sulla quantità, sulla forma grafica, sul colore eccetera di quello messo nella scuola, e qwuesto è comprensibile. Discussioni che allora hanno un senso. Ma sappiamo tutti benissimo - a partire da me - che il punto non è questo. Ciascuno abbia l'intelligenza per capire - in questa vicenda - quali siano i reali confini tra la polemica o la provocazione politica, quella culturale e quella mediatica. E l'intelligenza anche di condurre la propria battaglia e la propria critica con un minimo di logica, perché i boomerang sono sempre in agguato... Già il fatto - rilevato da Mozart - che i genitori non trovano nulla da eccepire nelle scelte "estetiche" della scuola mi pare un dato che dovrebbe fare riflettere in questo senso. Quanti sanno - riflettiamo su un caso simile ma non del tutto - che la "Gwen-ha du", la bandiera ufficiale della Regione Bretagna (nella centralistica Francia), e che tutti i bretoni di sx o dx considerano oggi patrimonio comune irrinunciabile, ed è anche un simbolo commerciale per presentare i prodotti del territorio nel mondo, è stata creata (e non ripropsota da un mdello storico...!) nel 1923 dal nazionalista bretone Morvan Marchal e divenne pure - questa sì - simbolo di partito? Dovremmo uscire un po' dagli stereotipi, dal provincialismo italico e riflettere un po' di più sui simboli, sulla loro genesi, sulle trasformazioni sociali ancor prima che politiche che sono in grado di accompagnare. (continua)

Gioann Pòlli ha detto...

@mozart e Pellissier forever: una risposta su Miglio. Tutti sanno che Bossi ha sempre usato - e questa è la sua indubitabile forza mediatica, oggettivamente intesa - forme di comunicazione ed un linguaggio fuori dagli schemi. Anche nelle polemiche personali, compresa quella con Miglio. Ciò non toglie che la figura di Miglio sia un punto di riferimento nel pantheon del pensiero federalista, quindi anche della Lega, e non dimentichiamo che oggi questo tema (il suo pensiero relativo alla proposta di Padania di Guido Fanti, presidente Pci emiliano-romagnolo negli Anni '70 si trova in rete sottoforma di un'intervista datata 1975) - almeno a parole è fatto proprio da tutti i partiti politici rappresentati in parlamento (Udc escluso).

La figura di Miglio è da ricordare anche perché fu il primo studioso e docente universitario, nello stagnante dibattito di ormai trent'anni fa sulle "riforme istituzionali", ad avanzare proprio la riforma dello Stato in senso federale. Se invece si preferisce insultarlo, accomodatevi pure. Ciascuno si rappresenta al meglio con gli argomenti e con i toni che porta nella discussione.

Gioann Pòlli

Panda ha detto...

La questione del sole delle alpi mi pare ampiamente esaurita (la comunità montana non è un partito politico e la veste grafica è diversa, quindi l'esempio è inconferente; fa parte del simbolo della Lega (che, ripeto, non mi risulta registrato come marchio e aspetto che mi si dimostri il contrario) ed è da essa usato politicamente in via esclusiva: questo è semplicemente un dato di fatto. (Per dire: quale simbolo hanno usato i militanti spray muniti nella foto riportata nell'articolo di oggi? Indovinate un po').
Miglio: dire che fu il primo nell'Italia repubblicana a proporre una riforma federale è semplicemente falso: per tacere di altri, basta ricordare Mario Albertini. Su un punto però il Pòlli ha ragione: tutti parlando di federalismo; che cosa poi intendano, Deus noscit.

mozart2006 ha detto...

@gioan poll

Quindi per te definire uno che non la pensa come te "una scorreggia nello spazio" è solo linguaggio fuori degli schemi? Io non so che tipo di educazione tu abbia ricevuto, ma a casa mia quello si chiama frasario da carrettiere ubriaco. Tu probabilmente, il giorno che avesi divergenze personali o politiche col capo, accetteresti di farti chiamare in questo modo. Io no, e per dirtela chiara, se venissi definito da qualcuno in questo modo lo piglierei a ceffoni.

Gioann Pòlli ha detto...

Caro Mozart: sul linguaggio - come sulla comunicazione nelle sue divedrse forme ed espressioni - sono abituato a contestualizzare. Ho avuto la fortna di conoscere personalmente, per questioni di lavoro - chi mi conosce sa a chi alludo - un artista teatrale a livello artistico mondiale che si esprimeva, nei riguardi degli attori che dirigeva, in modo ben più colorito di quella battuta di Bossi. Come pure la storia narra quale genere di rapporto verbale intrattenesse Arturo Toscanini con i suoi musicisti.

Eppure questi due personaggi, nella loro vita, sono stati qualcosa di più di "carrettieri ubriachi", e mi spiace per chi possa riferirsi a loro con queste similitudini. E se personalmente posso avere gli stessi tuoi dubbi estetici su certi "frasari", non mi ci soffermo più di tanto. Perché, rispetto che al dito, preferisco puntare il mio sguardo alla luna.

Gioann Pòlli

mozart2006 ha detto...

Caro gioann polli,

siccome io nel teatro ci ho lavorato e ci lavoro, ti racconto solo un episodio. Un regista come quello che dici tu, durante le prove di uno spettacolo in cui facevo la comparsa, si mise a urlare e a spintonarmi dopo un´entrata sbagliata. Io gli risposi: "Stia bene attento a quello che fa, perchè nemmeno mio padre si è mai permesso di toccarmi o di parlarmi in questo modo". Senza tirare in ballo dita o luna, questa è la differenza tra me e te...
Secondo me, un uomo politico che rappresenta la Nazione non può permettersi di usare questo tipo di frasario. Voi lo accettate...problemi vostri.

Ah, guarda che Toscanini alzava la voce durante le prove, ma aveva un altro stile rispetto al tuo capo.
Una volta disse agli orchestrali: "Quando sarò morto tornerò sulla terra come portiere di bordello e non farò entrare nessuno di voi!"

ilmetapapero ha detto...

Giustamente il Post segnala un altro "problemino" sulla scuola leghista di Adro

http://bit.ly/9vWGvF

Anonimo ha detto...

Una cosa non capisco. Perchè rinfacciate a Miglio di voler consegnare il sud alla mafia, camorra, sacra corona e n'drangheta? S'è limitato a dire, riassumendo, che il sud debba essere governato e gestito dai suoi cittadini, se poi tra di loro, la maggioranza è mafiosa, o piace avere "conoscenze" in quell'ambito è un problema Loro. O s'adeguano o diventeranno la serbia/montenegro, ovviamente separate dalla Croazia e Slovenia. Inutile aggiungere anche fuori dall'EU.

Anonimo ha detto...

ma magari il PD iniziasse a utilizzare i simboli del territorio, ora che non devono più giustificare il malgoverno in Lazio, Abruzzo, Campania e Calabria (resta la Puglia ma Vendola non è del PD) avrebbero l'occasione storica di allearsi con la Lega come riconosciuto dalle poche teste pensanti (Cofferati, Cacciari, Chiamparino) del PD stesso, alla fine però preferiranno correre dietro allo stesso Vendola e a Casini. Quanto alla scuola di Adro si ricorra alla maniera più democratica per risolvere la questione, si dia la parola ai cittadini di quel comune con un referendum e se vince il sì il Sole delle Alpi resta, altrimenti no

Alberto da Giussano

Anonimo ha detto...

@ Alberto

Referendum un par di ciufoli. Lo volete capire o no che in una scuola PUBBLICA non può comparire nessun simbolo politico?. Questo naturalmente in una democrazia, poi ovvio che se il vostro modello è il ventennio, allora ditelo chiaramente....

Anonimo ha detto...

credo che Benito tra l'articolo della costituzione dello stato italiano che recita ''l'Italia è una e indivisibile'' (in contrasto con il diritto internazionale che riconosce il diritto all'autodeterminazione dei popoli) e lo statuto della Lega Nord che recita ''Il Movimento politico denominato ‘Lega Nord per l’Indipendenza della Padania’ (in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord - Padania), costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana'' avrebbe preferito decisamente il primo. E inoltre a Benito sarebbe piaciuta molto la presenza del tricolore in tutte le scuole italiane tanto è vero che era così anche a quei tempi. Nossignore, non siamo noi che ci rifacciamo al ventennio

Alberto da Giussano

Panda ha detto...

@Alberto: l'autodeterminazione interna di cui parli nel diritto internazionale, mi spiace, ma non esiste (in questo caso non esiste neanche un popolo che possa dirsene titolare, ma lasciamo andare). Ai tempi di Benito non c'era però solo il tricolore nelle scuole ma pure il fascio littorio che era un simbolo di partito che si pretendeva avesse significato nazionale; proprio come il Sole delle Alpi, guarda un po' tu. Hai ragione però a dire che al "duce" la Lega non sarebbe piaciuta: la concorrenza la gradiva poco.

Il bergamasco ha detto...

@Alberto da Giussano

Autodeterminazione di cosa?
:D

Io sono bergamasco e sono orgoglioso di esserlo.
Io ho già Arlecchino come eroe nazionale.
E in giardino preferisco i nani, piuttosto che l'ometto con lo spadone.

Anonimo ha detto...

@ alberto

il problema in questo caso non è la finalità della Lega. E' semplicemente che in nessuna democrazia occidentale esiste che in una struttura PUBBLICA destinata per di più alla formazione culturale dei giovani sia presente in maniera ossessiva un simbolo che ricchiama un partito politico. Mi dispiace perr te ma solo sotto la "buonanima" le aule scolastiche erano piene di simboli del partito al potere.
Purtroppo è da episodi come questo e dalla scarsa considerazione che nutrite per le minoranze (intese anche come vostri concittadini che la pensano diversamente) che si può dedurre la vostra scarsa famigliarità con le regole di uno stato democratico.

Anonimo ha detto...

Daniele sembra che il PD di bergamo ti abbia preso in parola. Ieri il consigliere provinciale del Pd a Bergamo ha preparato un ordine del giorno in cui si chiede alla giunta di mettere il Sole delle Alpi su tutte le nuove strutture pubbliche della provincia!! Non devi fare queste prpote provocatorie perchè quelli ti seguono!! ;)
Saluti Padani

daniele sensi ha detto...

;)
Sì, l'avevo vista; pessima provocazione, però, direi, di cui mi sfugge il senso.

Panda ha detto...

Chiosa finale: Il sole delle Alpi è un simbolo registrato della Lega: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/17/la-lega-ci-mette-il-marchio/61495/ Caso mai qualcuno ancora avesse, o volesse sollevare, dubbi.

il bergamasco ha detto...

Il sindaco di Adro dice che toglierà il simbolo del sole delle alpi solo se glilo chiederà Bossi.
Strano che non lo chiede ai propri cittadini.
Altri leader della Lega dicono che forse il sindaco di Adro ha esagerato e che forse bastava dedicare la scuola a Miglio (Maroni).
Ne consegue che il sindaco della Lega ha usato il simbolo (di partito) per fini partitici.

Anonimo ha detto...

AHAHAH, e io pago le tasse solo se me lo dice Bersani. Ma in che paese siamo finiti?

Comunque mi dispiace per il Polli che adesso dovrà scrivere a Maroni e agli altri capoccia leghisti per spiegargli che il Sole delle Alpi non è un simbolo leghista.

Anonimo ha detto...

Articolo sulla lega (da "L'Espresso)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quel-silenzio-sulla-lega/2134376/24

Anonimo ha detto...

Aggiornamento vicenda di Adro


http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/20/adro-dopo-il-sole-delle-alpi-il-mistero-dellintitolazione-a-miglio/62710/

Agghiacciante la dichiarazione finale di Lancini: "Prima che sindaco di Adro sono un militante della Lega".

Aspetto l'illuminante commento di Polli.

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