venerdì 17 settembre 2010

Priorità.

I giornalisti dell'Unità sono in sciopero. L'azienda minaccia la chiusura di due redazioni, Emilia Romagna e Toscana. Undici posti di lavoro in ballo. Cinquanta giornalisti già liquidati per lo stato di crisi. La Rete reagisce: strappandosi i capelli perché a Santoro non mandano in onda gli spot.

11 COMMENTI:

Collettivo ha detto...

sono due facce della stessa medaglia e non le vedo in contrapposizione. santoro è in attivo, l'unità no. e se santoro chiude, lui non perde niente ma magari qualcuno della sua redazione ci rimette. mica sta saltando la brava concita nemmeno qui... non mi piacciono queste contrapposizioni, tutto qui.

daniele sensi ha detto...

@ Collettivo,
mi chiedo perché la Rete non riesca a trovare parole di solidarietà per i giornalisti dell'Unità. Forse perché non c'è da alzare la bandiera dell'antiberlusconismo?

Tutto qui.

Collettivo ha detto...

beh l'unità non mi pare meno antiberlusconiana di santono, secondo me è un problema di percezione... è l'accerchiamento dei vertici rai verso anno zero. io personalmente sostengo entrambe le cause - diverse tra loro.

suibhne ha detto...

eh eh eh che bastardo che sei ;-)

Gioann Pòlli ha detto...

Personalmente, da giornalista non importa nulla se "avversario", offro tutta la mia sincera solidarietà ai colleghi che vedono il loro lavoro in serio pericolo. Ricordo anche la vicenda della chiusura di tutta l'Unità (mi pare nel 2000) con successiva riapertura ma con molti giornalisti e poligrafici in meno.

Urgerebbe (ma anche no, visto ciò che rischieremmo di dover ammettere) una riflessione completa e approfondita multi-partisan circa il ruolo della carta stampata e dell'informazione in genere in questo mondo sempre più stralunato quando non schizofrenico.

Gioann Pòlli

scienzedellevanghe ha detto...

Annozero è una impresa in attivo, la rai ci guadagna e difficilmente troverebbe un rimpiazzo che possa fare gli stessi ascolti. Evidentemente (non sono informato) l'unità è un'azienda in perdita, per cui c'è poco da strapparsi i capelli se dei dipendenti vengono licenziati. Ma si, ho colto il senso.

Jinocchio ha detto...

Forse perché appena Santoro perde un ascoltatore lo chiudono, e chiuso Santoro cessa di esistere l'opposizione in televisione, che è l'unico media con cui si informano gli italiani mentre se l'unità chiude in due regioni continua ad esistere ed anche qualora chiudesse del tutto resterebbero delle buone alternative?

Anonimo ha detto...

Bhè caro Sensi la risposta e semplice Santoro porta utili alla sua azienda mentre l'Unità e in continua perdita "cosa pazzesca visto che prende il finanziamento pubblico". Personalemnte non è questione di antiberlusconismo, ma d'infomazione che non deve ne essere ne di destra e ne di sinistra, prenda esempio dal Fatto quotidiano che inizzi a informare e non a fare da salvagente al PD -L.

Adriano Maini ha detto...

La situazione mi sembra alquanto complicata!

Wil ha detto...

Caro Daniele, l'unica cosa che salvo di questo post è il pensiero per i giornalisti dell'Unità. Per il resto, è di una superficialità disarmante.

w

Panda ha detto...

L'Unità è vittima del mercato (peraltro già manipolato a loro favore); Santoro della censura politica. Non è proprio una differenza di lana caprina.

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