mercoledì 6 ottobre 2010

"E' un reato offrire anche solo del the caldo a un immigrato clandestino"

Lo afferma Luca Zaia, in relazione alla possibile apertura di un ambulatorio per migranti irregolari da parte della Caritas.

Il governatore del Veneto esprime tuttavia la propria ammirazione per l'operato della Chiesa, quando esso sia però rivolto "a sostegno dei veri poveri, non dei delinquenti".

Come a dire che San Giovanni Bosco era uno stronzo.

12 COMMENTI:

valerio ha detto...

è grazie alla chiesa (e all'offerta di lavoro) se i livelli di integrazione a nordest sono alti.

paradossalmente però alla chiesa le amministrazioni leghiste vanno bene: perché così la chiesa non deve competere con i comuni o la regione nei campi dell'assistenza e della solidarietà.

Gianmarco ha detto...

Il problema grave, e sottolineo grave, è quando un ex ministro e governatore chiama "delinquenti" il semplice extracomunitario non in regola. E' evidente che la difesa è: oggi essere clandestino è un reato, chi compie un reato delinque. La realtà è invece è che la parola delinquente è intesa da tutti come soggetto socialmente pericoloso, che compie reati gravi per l'ordine pubblico non certo perchè gli manca un documento amministrativo.

Il bergamasco ha detto...

Alla faccia della civiltà cattolica-cristiana di cui i leghisti si ritengono i soli paladini.
Ancora una volta sti leghisti che combattono in nome di Cristo ignorano di Cristo.

Povero Veneto, sollevato dalla DC e costretto ad affogare nell'acqua alta del dio Po leghista.

Eric ha detto...

E sopratutto martellàre le coscienze, facendo crescere l'idea che sono dei delinquenti i migranti irregolari e che rovinano la vita dei poveri italiani...

Per il resto ed il doppo gioco della chiesa, condivido !

Zio Pietro ha detto...

Ma perché, uno prima di offrire un thé chiede i documenti?
E da quando è reato aiutare un delinquente? Se aiuto un tizio ad attraversare la strada e poi scopro che era un falsario?

Anonimo ha detto...

sono felice di essere veneto, se questo è il livello della gente che ci rappresenta nel mondo.

poi si stupiscono se lo stereotipo del veneto in tv è rappresentato da una persona un po' "naif", lenta nel capire e di scarsa apertura al mondo.

Leonardo

CoB ha detto...

Offrire una poltrona e 9k euro mensili a Renzo Bossi invece cos'è?

Marino ha detto...

a fargli leggere al "cristiano" Zaia la parabola del buon samaritano? magari ad alta voce in ginocchio sui cocci di bottiglia mentre lo frustano col gatto a nove code?

Anonimo ha detto...

PAGLIACCIO PAGLIACCIO VERGOGNATI SE QUESTO E' IL MODO DI FARE POLTICA

Rigitans ha detto...

interessante il concetto che un irregolare è un delinquente per definizione. al massimo è un reo. e comunque è una persona. ma come fanno a far finta di essere garantisti col pdl se poi dicono certe nefandezze?

certo, non vedono l'ora di assorbire l'elettorato peggiore del fu an-msi...

Anonimo ha detto...

Leggendo l'agenzia, mi sembra un po' forte virgolettare il tutto ed attribuirlo a Zaia, non ti pare? Pur con tutto il male che penso di Zaia, è un cattivo troppo intelligente per attribuirgli cose che non ha detto...

Giulia ha detto...

Allora, visto che i soi-disant "padani" sarebbero, a tutti gli effetti, extracomunitari (la Padania inesistente non fa parte della UE) e clandestini (uno Stato inesistente non può rilasciare documenti) è il caso di evitare di offrire loro tè o altro e magari anche di ospitarli nelle proprie case...!
Chi di bischerata ferisce, amici padani!

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