martedì 19 ottobre 2010

"L'omicidio di Sarah? In meridione hanno una predisposizione genetica per simili crimini"

Lo scrivono alcuni militanti leghisti sul forum di Radio Padania Libera (forum soggetto a moderazione da parte dell'emittente):



d.s.

52 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

no dai, è tutta colpa dell'ILVA:

http://informarexresistere.fr/sos-inquinamento-a-taranto-video-di-una-nube-che-si-alza-dall%E2%80%99ilva-nella-notte

Ale

eL tiZ ha detto...

"mi limito a tirare conclusioni in base a percentuali casistiche"
"sfido chiunque in qualsiasi giorno dell'anno, statistiche alla mano, a dimostrarmi il contrario"

al di là del fatto che non vedo cosa cambierebbe a sfidarlo il 7 gennaio, il 29febbraio, il 7 novembre o, meglio il 1 aprile...

è buffo come non debbano esser questi ariani signori del nord (di non so cosa) a dover accompagnare con dati e statistiche le loro discutibili tesi ma chiedano invece di farlo a chi volesse confutarle!!
sono molto furbi..
cretini, ignoranti, molto poco intelligente, ma almeno cercano di esser furbi.


il padano tiziano dalla provincia di como.

Io Leggo Solo Feltri ha detto...

Il Consiglio di Stato dà ragione a Cota: il riconteggio era illegittimo.

Grazie alle fisime golpiste dei Comunisti, buttati centinaia di migliaia di euro che sarebbero potuti servire per aiutare i cassaintegrati...

W LA LIBERTA'! MORTE AL COMUNISMO!

Anonimo ha detto...

Golpista è chi ha usato firme false per farsi "eleggere" e anziché cacciare a calci il falsario se lo tiene ben stretto e fa lavorare tutta la sua famiglia a spese nostre.
Anche se il PD non ha le palle per portare avanti la causa i fatti non cambiano.
LEGA LADRONA! LEGA EVERSIVA! E CACASOTTO!

Benzinaro

Anonimo ha detto...

Infatti a Erba e a Novi Ligure i leghisti locali sbraitavano contro "gli albanesi" per coprire i loro macellai rigorosamente autoctoni.
LEGA COMPLICE DI ASSASSINI.
Serve altro?

Anonimo ha detto...

Erica ed Omar, Franzoni, Donato Bilancia, Olindo e Rosa Bazzi, Alberto Stasi, sonya caleffi, Pietro Maso, Ferdinando Carretta,Marco Furlan,Maurizio Minghella,Gianfranco Stevanin, roberto Succo( Mestre) Vincenzo Verzeni( il vampiro della Bergamasca), Le bestie di Satana...continuo???
Virginia da Lecce.

Anonimo ha detto...

unico commento:
teste di caxxo...gia e' troppo
non calcolateli, sono solo dei dementi...d'altronde e' noto che l'eccesso di polenta ha portato al cretinismo endemico sopratutto nelle valli montane del bergamaco/bresciano

mazzetta ha detto...

aggiungo un po' di commenti (premoderati) scelti dall'amico Franz tra quelli all'articolo che racconta della giovane romena che ha avuto un aborto spontaneo in metropolitana, grondanti d'umanità pure questi


#17 ettorecornio (55) - lettore
il 19.10.10 alle ore 14:39 scrive:
Guardate che il problema e' solo nostro. Per loro e' normale prostituirsi, rimanere in cinta e buttare i feti nei cassonetti. Il feto e' solo un effetto collaterale, e' come quando un marmista da una mazzata di troppo. Bisogna buttare il marmo e ricominciare da capo...

#26 spalella (3543) - lettore
il 19.10.10 alle ore 16:51 scrive:
Saranno pure europei questi romeni. E saranno anche discendenti di antichi legionari romani come si dice, ma certo che che sono dei selvaggi ben radicati nell'inciviltà peggiore. Se avessero anche i difetti dei musulmani potrebbero essere davvero il popolo più schifoso della terra.

#30 nonparlopiu (1369) - lettore
il 19.10.10 alle ore 17:22 scrive:
26 spalella--> hai messo il dito nella piaga! sono prevalentemente di religione ortodossa, ma, non per questo, meno barbari degli islamici! i preti, essendo sposati, eseercitano il ministero a suon di ladrocini!!! e pensare che diversi commentatori, non conoscendo quei posti e l'inciviltà che regna sovrana, sull'articolo di ieri, sbraidavano e si strapapvano i vestiti prendendo le difese di chi la morte se l'è procurata a suon di insulti e sputi!

#9 luix (750) - lettore
il 19.10.10 alle ore 13:11 scrive:
#6 pietromareo : Le sue riflessioni mi hanno toccato. Sono sempre molto sensibile alle sofferenze del popolo rom al quale alcuni razzisti vogliono impedire perfino di rubare snaturandone l'identità e l'antica cultura. Bene,perchè la ragazza smetta di soffrire basterebbe sterilizzarla.

gina ha detto...

Chi ha coniato il detto"La mamma dei cretini è sempre incinta",lo ha fatto in prospettiva all'evento dell'imbecillità leghista.

daniele sensi ha detto...

@ Mazzetta,
da quale sito provengono quei commenti?

mazzetta ha detto...

ops... IlGiornale of ourse..

daniele sensi ha detto...

ah.

Gioann Pòlli ha detto...

Per fortuna, di fronte a tale barbarie, a rialzare il livello di civiltà ci ha pensato il giudice della Corte suprema degli Emirati Arabi Falah as Hajeri. Il quale l'altro ieri ha ribadito che "ci sono condizioni in cui la violenza domestica è accettabile. Cioè, secondo la legge islamica, non devono essere lasciate tracce sul corpo". Picchiare la moglie (e i figli) è lecito, insomma, basta che i segni non si vedano. Per cui, nel caso in questione, in cui l'uomo ha spaccato denti e labbra alla moglie e ha lesionato le ginocchia della figlia, l'imputato è stato condannato. A pagare una multa...
Do atto al "Giornalettismo" e a "Peace Reporter" di essere stati gli unici organi di informazione, insieme a "la Padania", a darne notizia. Tutti gli altri, in composto e corale silenzio.

Gioann Pòlli

ps: per tutti gli anticomunitaristi: ad aprile, in Germania, un giudice (tedesco) ha negato a una donna islamica il divorzio che aveva richiesto perché percossa dal marito con la seguente motivazione: "nel Corano è previsto che l'uomo possa punire la moglie". Questa è la nuova civiltà europea, perdio. Anzi, per Allah.

eL tiZ ha detto...

@Gioann Pòlli

sacrosante le tue considerazioni
(di cui ero già a conoscenza esclusivamente grazie alla rete)
sono fatti terribili

ma non vedo il nesso con il post di Daniele

Anonimo ha detto...

Olindo e Rosa legisti subito!!
Olindo e Rosa legisti subito!!
Olindo e Rosa legisti subito!!
Olindo e Rosa legisti subito!!
Olindo e Rosa legisti subito!!

Moderni Alberti da Giussani...

Matteo Prandone ha detto...

Polli, da te non me l'aspettavo. Se proprio volevi intervenire, potevi dire che se una rondine non fa primavera, figuriamoci se quattro coglioni leghisti rappresentano gli italiani del nord. Oppure potevi spiegarci se e perché i decerebrati verdi hanno ragione, magari siamo noi che ci stiamo sbagliando. E invece vieni a raccontarci quanto sono cattivi in Arabia Saudita. L'hai fatta fuori dal vaso, e mi dispiace perché non è una tua abitudine.

Il trevigliese ha detto...

Buongiorno a tutti, sono nuovo. Volevo chiedere a Giovanni Polli se può postarci il link sulla questione del giudice tedesco
Grazie

Anonimo ha detto...

cogne,erba,perugia,garlasco,novi ligure ecc polentoni schifosi dove si trovano? in Puglia? Basilicata? campania? fuori la lega dall'Italia...merde

Gioann Pòlli ha detto...

@trevigliese: link ce ne sono tanti, basta fare una ricerca in google. Ne parla compiutamente il Foglio, ma la fonte è e resta lo Spiegel. E, per non essere accusato di afer citato una fonte italiana "di parte", ne cito un'altra dell'altra parte, un blog di una donna italiana islamica. Considerazioni sue a parte (a mio avviso risibili), resta a fare fede la sua traduzione diretta dell'articolo dello Spiegel:

http://blog.libero.it/ayah/2461237.html

Gioann Pòlli

Il trevigliese ha detto...

@Giovanni Polli
Bisognerebbe precisare che il giudice non ha concesso il rito abbreviato per il divorzio, non la facoltà di divorziare. Ciò non toglie che si tratta di una vicenda sconcertante, anche se mi pare che questo giudice sia stato poi sollevato dal caso e che quindi la donna ha poi presumibilmente ottenuto quanto richiesto.

PS. Cmq neanche io capisco cosa c'entri tutto questo con il post di Daniele Sensi

Anonimo ha detto...

tasso di omicidi regione per regione (2005)

Piemonte 6,7 per ogni milione di abitanti
Val d'Aosta 0
Lombardia 6,9
Liguria 7,5
Trentino-Alto Adige 2
Veneto 7
Friuli 5
Emilia Romagna 6,5
Toscana 6,9
Umbria 5,8
Marche 3,3
Lazio 8,7
Abruzzo 7,7
Molise 15,6
Campania 22,1
Puglia 8,6
Basilicata 8,4
Calabria 34,4
Sicilia 14
Sardegna 14,5

se poi consideriamo che una bella fetta di chi delinque al Nord non è del Nord ogni ulteriore commento è superfluo.

Alberto da Giussano

Anonimo ha detto...

ps visto che vi piacciono le fonti, eccola qui: http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507_01/testointegrale20080507.pdf

Alberto da Giussano

Gioann Pòlli ha detto...

@Matteo Prandone. Io fuori dal vaso? Di solito mi vanto di avere buona mira, e se mi vengono i dubbi inforco gli occhiali... Non sarai forse tu che, questa volta, non hai saputo cogliere il binomio paradosso/provocazione? Che volevi che dicessi? Che ripetessi ancora una volta che, per quel che mi riguarda, chi parla di "genetica" in realtà straparla, qualunque sia il colore della camicia che indossa?
In realtà, a leggere bene i tre contributi riportati, di "genetica" in quanto tale se ne parla un po' pochino (nel primo e nel secondo), con tanto di virgolette. Nel terzo si parla di "cultura di provenienza" (non razza!!!) e di "discorso complesso". Sia chiaro: nei primi due io non avrei usato l'"argomento" (pseudoargomento: per denunciare certi abissi è più che sufficiente parlare di povertà culturale, non certo delirare di povertà cromosomiche) nemmeno di striscio, nemmeno mettendolo tra quaranta parentesi. Proprio per evitare qualunque strumentalizzazione.
Ritengo quei primi due commenti per nulla felici né condivisibili. Spero di essere stato più che chiaro.
Credo però - e insisto - che in un posto che si professa "anticomunitarista" e tuona contro le generalizzazioni, le continue generalizzazioni a suon di insulti contro "i leghisti" ("decerebrati verdi" da parte tua non me l'aspettavo), categoria vasta, eterogenea e variegata alla quale mi vanto di appartenere, non facciano certo onore a chi le proclama senza alcun minimo accenno di analisi.

Gioann Pòlli

ps: l'interrogativo del mio post sulla civiltà islamica continua a rimanere a mezz'aria...

marco contini ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Epperò gli arabi c' hanno i sordi nelle banche, e la democrazia non s' esporta da loro. Ordunque:

Λ_Λ         
   ( ´Д`)  
  /    \      
  | l    l |   
  | |    | _|。.:_
  ヽ \_ .。’゚/   `。:、`
   /\_ン∩ソ\    ゚ ;:゚.
.  /  /`ー’ー’\ \    ゚ ;:
 〈  く     / /    ゚ ;:
.  \ L   ./ /     .;.:.;.゜::: ;。:
    〉 )  ( .く,     ゚.;゚゚.。゜:: ;。
   (_,ノ    .`ー’     ;:: ;。:゚.;.:; : ;

Anonimo ha detto...

Ovviamente gli arabi sauditi.

Anonimo ha detto...

E come no? Ahahahahahah... Lombroso non avrebbe saputo fare di meglio...

La Mente Persa ha detto...

Mai viste tante falle in un unico ragionamento.

Matteo Prandone ha detto...

@ Polli: ovviamente il "decerebrati verdi" era rivolto agli autori dei commenti riportati, e non certo in quanto leghisti, ma solo per l'intelligenza dimostrata dalle loro asserzioni. Se ti senti offeso anche tu per il solo fatto di condividerne bandiera e tessera, beh, non so cosa farci. Ovviamente avrei usato lo stesso appellativo se i commentatori fossero stati rossi, o azzurri, o bianchi o altro.
La provocazione a cui fai riferimento l'ho colta: ma continuo a non vederne l'opportunità, nè tantomeno la pertinenza con l'argomento trattato. Ti preferisco e ti stimo quando rimani nel merito delle questioni, non quando svicoli, o peggio rilanci con il classico "eh ma allora quelli là..." che va così di moda in questo disgraziato Paese.

Gioann Pòlli ha detto...

@Matteo Prandone: prendo atto con sollievo - ma anche leggendo con più attenzione il tuo commento questo mi sarebbe già dovuto essere evidente - che i "decerebrati verdi" era da te riferito ai "soggetti" del post e non ai leghisti tout court. Altri, e non tu, erano stati decisamente più generalizzanti e insultanti, vedi chi straparlava di "Lega complice degli assassini" o di "evento dell'imbecillità leghista". E ti ringrazio infine per la stima personale.

Quanto allo spirito e alle motivazioni del mio post cerco di renderli ancora più chiari: si combatte (legittimamente, per carità...) la Lega tout court in nome dell'anticomunitarismo, si grida alla sua presunta "inciviltà" mentre non ci si accorge che i barbari, quelli veri, sono già ben oltre le nostre porte. E chi attacca la Lega, unico movimento che da anni ha lanciato l'allarme, sono quegli stessi che ai barbari hanno steso il tappeto rosso, in nome del "multiculturalismo", dell'"antirazzismo" e del relativismo culturale a tutti i costi. Questo vedo.

Ben aveva scritto, nel "lontano" 1987, un mirabile verso il sublime Franco Battiato: "Vuoto di senso, crolla l'Occidente. Soffocherà per ingordigia e assurda sete di potere. E dall'Oriente, orde di fanatici"... (Zai Saman, da "Fisiognomica")

Gioann Pòlli

Il bergamasco ha detto...

@Gioann
Battiato con quel verso lancia ben altro allarme.

Gioann Pòlli ha detto...

"L'Ayatollah Khomeini per molti è santità, abbocchi sempre all'amo... le barricate in piazza le fai per conto della borghesia, che crea falsi miti di progresso..."

Battiato è sufi, radicale, mistico e profano, e molte, molte altre cose insieme. Ed è tutt'altro che "leghista", questo è stranoto!... Ma sulla decadenza dell'Occidente e sul rischio della radicalizzazione dello scontro con l'Oriente di cui egli stesso si sente parte mi è sempre parso abbastanza chiaro, anche nella sua scelta concreta - a suo tempo - di tenere i famosi concerti in Iraq.

Che poi una civiltà in piena decadenza e priva di un pensiero coerente nonché di un'identità condivisa sia destinata a lasciare il passo a un'altra civilizzazione ben più decisa a prenderne il posto con regole ben più forti, questo non è Battiato a dirlo, ma la semplice storia. Non è un caso se, nel post di prima, ho parlato di barbari alle porte... Il riferimento all'impero romano allo sfascio mi sembra più che chiaro.

Gioann Pòlli

Il bergamasco ha detto...

@Gioann
Invece di metter qui i versi di Battiato, specifica quali secondo te sono i segni della decadenza dell'Occidente. Identità è troppo generico.
Una civiltà occidentale sempre più atea, difficilmente subirà una civiltà islamica.
Certo che se vogliamo essere finti cristiani, giusto per opporci alla presunta invasione islamica (vedi Adro), allora si che soccomberemo. I valori o li hai dentro o non ti entreranno mai, se valgono solo per altri scopi.

mazzetta ha detto...

Giooanin vuol solo dire che a qualche migliaio di chilometri da qui ci sono dei cattivoni e che l'unico modo che abbiamo per salvarci dalla loro volontà di conquista è quella di affidarci a un branco di deficienti che prega il Dio Po con le corna da vichingo in testa spacciandosi per erede dei celti

Gioann Pòlli ha detto...

@il Bergamasco. Mi chiedi uno sforzo ciclopico: analizzare in poche righe i problemi di una civiltà in piena decadenza...

Lo posso fare soltanto rivoltandoti la domanda: quali sono i valori su cui oggi si regge l'occidente? Guarda che intendo la parola "valori" da un punto di vista tecnico. Non la carico cioè di significati moralmente positivi. Quali poi la relazione in Occidente tra inndividuo e società? Nota bene: quando parlo di "occidente" intendo non le singole comunità che lo compongono bensì l'insieme di quella parte di mondo dotato di un sistema di relazioni economiche e/o sociali affini, con una storia comune (originata dalla matrice europea).

Poi, fammi il paragone con i valori di fondo che accomunano le società islamiche. O anche, sull'altro fronte, l'insieme delle civiltà asiatiche. Sarà facile arrivare a comprendere chi è in decadenza "oggettivamente parlando".

solo una considerazione sulla società sempre più atea che, a tuo dire, "difficilmente subirà una civiltà islamica". Tutto sbagliato. La nostra società nata dal paradosso della rivoluzione francese è arrivata, in nome del laicismo (che di per sé non ritengo una parolaccia), a regalare una buona fetta di competenze alle civiltà che si fondano sul completo connubio tra religione e diritto. L'applicazione della sharia è in forte crescita anche in Europa, con la tolleranza e il compiacimento delle autorità nostrane, tanto più impegnate a "riconoscere" le società diverse quanto a disconoscere la propria, che dovrebbe essere basata sull'uguaglianza di ogni "cittadino" di fronte alla legge... Il caso del giudice tedesco è solo la punta dell'iceberg, e, come si è visto, non "buca" nemmeno pù le cronache.

Perché, su questo, gli anticomunitaristi tacciono, o parlano solo quando sono interrogati a forza, preferendo puntare il dito e l'attenzione contro chi cerca di combattere il fenomeno del comunitarismo esogeno?

Gioann Pòlli

ps@ mazzetta: se della Lega e del fenomeno che rappresenta hai una visione angusta e caricaturale come quella che hai molto bene espresso - e ti rispondo solo perché mi hai chiamato in causa - si comprendono molte cose in merito all'estrema perspicacia della parte nella quale evidentemente ti riconosci. E, va da sé, con questi presupposti è del tutto inutile proseguire uno scambio dialettico. Per tua informazione ti comunico però che di solito le corna da vichingo non le indosso perché mi vengono scomode quando devo salire in auto. E al dio Po preferisco il dio Cernunnos.

Giulia ha detto...

Immagino che gli estensori di questi deliri siano fan sfegatati di Rosa Bazzi e Olindo Romano. Io stessa sentii con le mie orecchie un leghista dichiarare che nel caso c'era stato "razzismo" contro "due cittadini padani" (ah ah ah...) e che l'ergastolo per "solo" 4 morti era davvero troppo.
Certa gente che riesce a trarre massime politiche da fatti nauseanti come questo si commenta da sé...

Gioann Pòlli ha detto...

OT @il bergamasco. Hai letto Panebianco sul Corriere di oggi?
"Il multiculturalismo, soprattutto, ben prima che lo riconoscesse la Merkel, appariva più un sogno da idealisti che una politica realisticamente praticabile. Il multiculturalismo prevede infatti che le varie culture presenti sul territorio vengano preservate, anche con leggi apposite, e che le diverse comunità culturali si autogovernino per tutti gli aspetti che riguardano la tutela della propria identità. Una società multiculturale è una società segmentata, divisa in tante comunità culturali che, si suppone, non sentendosi minacciate nelle proprie tradizioni, siano in grado di coesistere pacificamente. Ma il punto è che una società siffatta è difficilmente compatibile con la democrazia. Salvo specialissime eccezioni, può essere tenuta insieme solo con un alto grado di coercizione, in modo non democratico. Per questo, il multiculturalismo non è una politica adatta per le democrazie europee. Gran Bretagna, Olanda, Germania avevano scelto quella strada e ne hanno verificato l'impraticabilità".
E ancora: "C'è però il caso dell'islam. Non è casuale che proprio ai musulmani (e non agli altri immigrati) si faccia sempre riferimento quando si constata il fallimento del multiculturalismo. Ciò che ovunque in Europa si teme è che una crescita eccessiva delle comunità musulmane, grazie anche al differenziale demografico, finisca per imporre le trasformazioni più forti nelle regole di convivenza delle società europee. La domanda di cui nessuno conosce la risposta è la seguente: cosa può succedere quando due grandi civiltà, altrettanto forti e orgogliose, come quella europea-cristiana (oggi anche liberale e democratica) e quella islamica, che si ispirano a principi e norme antitetiche, e che, anche per questo, si sono aspramente combattute attraverso i secoli, si trovano a condividere lo stesso territorio e lo stesso spazio politico?"
Già, bella domanda. A cui lui ammette di non saper rispondere. Era ora, comunque, che se ne potesse parlare senza le isterie delle vestali del politicamente corretto, pronte a sovrastare la discussione con le loro urla scomposte.

il bergamasco ha detto...

Gioann, non mi hai risposto!
Cosa fai, il politico di professione?

In merito all'opinione di Panebianco, anche se profumatamente pagata dal Corriere, vale quanto la tua o la mia.
Io potrei rispondere che gli Stati Uniti sono cresciuti con il multiculturalismo e la multietnicità molto più dell'Europa. Certo ci sono stati tanti problemi, tanti ne hanno ancora.

E quale cultura dovremmo difendere?
Quella cultura che nel secolo scorso ha seminato morte per decenni in Europa e in altre parti del mondo con il nazismo, il fascismo e il comunismo?
Altro che sharia!
Ce ne siamo già dimenticati?
Vogliamo forse negare?

Io penso che non bisogna pensare al multiculturalismo inteso solo come ghetti, anche se inizialmente sono inevitabili.
Le persone non sono pezzi del Lego che si incastrano alla precisione.
Le questioni umane sono cose ben più complesse, ma con il tempo, e buona pace di Panebianco, si adattano sempre.
Anche le lingue, i dialetti e le tradizioni a te tanto care si mescolano e si modificano con il tempo.
In Italia un certo multiculturalismo lo abbiamo già verificato.
Non si può nascondere che Nord e Sud nei decenni scorsi fossero culturalmente diversi.
Eppure in pochi decenni si sono quasi annullate le differenze.

Anonimo ha detto...

Scusatemi, arrivo un po' in ritardo e forse nessuno più legge i commenti a questo post. Ci tengo comunque a rispondere ai dati sugli omicidi per milione di abitanti postati dal'anonimo che si firma Alberto da Giussano, su cui mi sorprendo che tutti siano rimasti muti.

Certo, ormai siamo abituati a gente (in particolare, politici) che cerca costantemente di raggirarci mediante assurde manipolazioni di fatti, avvenimenti storici e dati statistici; però a certe cose bisogna reagire, perdio.

È chiaro come il sole (e il documento Istat da cui provengono i dati lo afferma apertamente) che l'alto tasso di omicidi in Calabria, Campania, Sicilia & co. è dovuto alle interminabili faide interne alla malavita organizzata, che opera come tutti sappiamo più in quelle regioni che in altre (a livello di omicidi; a livello di corruzione, riciclaggio, ecc., andatevi a leggere ad esempio i dossier del Fatto sull'Expo a Milano...).

Ora, a questo mondo le mafie esistono in tanti posti e, dove ci sono, si combattono tra loro e uccidono; ciò non ha nulla a che vedere con una predisposizione socio-culturale (o addirittura, fatemi il piacere, genetica) all'omicidio.

Tant'è che, a guardare il documento Istat citato da Alberto da Giussano (scusami amico anonimo, scegliti un altro nick ti prego, guarda che caspita di frasi ridicole mi costringi a scrivere: "il documento Istat citato da Alberto da Giussano"... :-D ), in Campania si uccide quanto in Finlandia! Eh, si sa, i Finlandesi e i napoletani hanno molti elementi socio-culturali in comune, per non parlare dei geni...

Proseguendo nei dati, si scopre non solo che molte regioni del nord hanno tassi più alti di molte del centro, ma che nella stragrande maggioranza delle regioni "non-padane" (sole escluse Calabria, Campania e Molise) si commettono meno omicidi che (Finlandia a parte) in Belgio, Francia, Regno Unito, e, udite udite, Irlanda e Danimarca (i celti e i vichinghi sono violenti, si sa, spesso si ammazzano prendendosi a cornate).

Caro anonimo/Alberto da Giussano, i commenti alle tue baggianate NON sono affatto superflui, per la miseria.

Damiano Mazza


PS: e a quanti seminano terrore con annunci di apocalissi di civiltà, invasioni barbare con gente che scappa urlando "mamma li Turchi", ricordo anzitutto che la cosiddetta civiltà occidentale, nonché quella "padana", è anche frutto di migrazioni e "invasioni barbare" (i famosi Celti, Longobardi, Visigoti... quelli con le corna in testa, giusto?). E aggiungo che la visione del mondo che questi "comunitaristi" propongono, fatto di "casa mia", "casa tua", "casa loro", provincialismi e intolleranze è per me tanto aberrante quanto lo è la Sharia.

Per quanto le usanze di alcune società musulmane mi possano apparire, come a voi, "barbare", a differenza vostra non accetto di reagire come un uomo medievale; spargete quanto volete le vostre paure, non mi costringerete ad arroccarmi su un'allegorica montagna e a vivere nell'isolamento ripetendo "che Dio ci benedica; quanto siamo meglio noi; quanto sono più belle e profonde le nostre radici, la nostra storia ela nostra cultura".

PPS: a Gioann Pòlli che cita Battiato, rispondo con un Peter Gabriel (dei tempi di quando cantava nei Genesis) appropriatissimo per il topic di questo post: "Why, oh why, do we suffer each race to believe/that no race has been grander?"

Giovanni Polli ha detto...

@il Bergamasco /1: almeno fosse così, cioè che l'opinione di Panebianco sul Corriere valesse come la mia e come quella della testata per cui lavoro!!! E, dal tuo punto di vista, sarebbe interessante che potesse valere come la tua!
Certo, per quel che mi riguarda, per sostenere le mie ragioni non ho certo bisogno di osservare che Panebianco si sia messo l'altro ieri a copiarle e riprodurle su uno dei quotidiani più letti ed influenti di questo Paese. Le mie opinioni valevano prima e valgono anche adesso. Tanto quanto prima, non hanno certo bisogno della legittimazione di Panebianco perché acquistino maggior forza.
Quantomeno, però, fa piacere osservare che non siano più un tabù.
Ma se le opinioni di Panebianco valgono zero, un po' più di zero valgono quelle espresse l'8 dicembre 2006 da Tony Blair (e qualche anno prima dal suo ministro dell'immigrazione per di più non di origine "british" di cui purtroppo mi sfugge il nome), e appena tre giorni fa dalla cancelliera Angela Merkel. Sottolineo che a sancire la morte del multiculturalismo oggi non sono più soltanto Strache o Wilders, ma Blair e la Merkel... Ben arrivati a loro, ce ne avete messo di tempo.

Se poi mi citi ad esempio di "multiculturalismo" gli Stati Uniti con le loro comunità chiuse e le loro metropoli con quartieri off limits alle genti di etnie diverse da quelle degli abitanti, i loro ghetti e le loro contraddizioni inestricabili insite nello stesso modello (qualcuno si è accorto che nessuno parla più di "melting pot"?), allora non ho problemi a dirti, con un eufemismo, che non mi pare un esempio molto azzeccato... Farrakan, gli Amish, i portoricani, i sudisti della Sun Belt non mi paiono un esempio di "fusione in una stessa pentola"...

Poi mi porti ad esempio di cultura europea fascismo, nazismo e comunismo. L'ultimo sì, è un totalitarismo spietato e pervasivo originato dal pensiero "dei lumi", i primi due pescano, stravolgendolo, in un immaginario popolato da spinte arcaiche mal digerite e peggio riproposte.
Ma mi sembra un po' limitativo pensare che l'Europa abbia dato all'umanità solo questo (e allora ci aggiungo altri carichi negativi, tra cui l'imquisizione e il colonialismo...).
Mi pare infatti che il valore umanistico della cultura giudaico-cristiana (nella quale beninteso, a livello di individuo non mi riconosco) e la parte migliore del pensiero illuministico non possano essere né negati né ignorati. Anche perché sono - anzi, dovrebbero essere - alla base dell'identità occidentale nel suo complesso.

Però mi ripeto all'infinito: come può un anticomunitarista essere al tempo stesso fautore del multiculturalismo? Devo ricorrere all'ossimoro "ghiaccio bollente" per rendere meglio l'idea?

Gioann Pòlli ha detto...

@il bergamasco/2 Non svicolo e non faccio il politico di professione: grazie al cielo ne ho un'altra. Semplicemente, se chiedo a te di dirmi quali sono i "valori" alla base dell'occidente oggi, è solo per stimolare il confronto. Bene, sintetizzo io, allora, senza pretesa di esaustività o di sistematicità.

1) Individualismo con i suoi portati in materia di crescente libertà di aderire o meno ai modelli religiosi, sociali, comportamentali all'origine della nostra società.
2) Separazione (di origine illuministica)tra il potere temporale e la materia spirituale.
3) Ricerca dell'"evoluzione sociale" da far coincidere innanzitutto con l'emancipazione dai bisogni primari senza poi soluzione di continuità con l'inizio della soddisfazione degli altri "bisogni" indotti dai modelli sociali imperanti.
4) Relativismo culturale, portato anch'esso dell'individualismo: tendenza a considerare "gli altri" come individui uguali a noi stessi mettendo in secondo piano (se non ignorando del tutto) le valenze - spesso antitetiche con i nostri stessi principi - della loro cultura...

Potrei andare avanti ancora per molto. Ma questo non è un forum bensì lo spazio commenti (peraltro in furibondo OT) del blog di Daniele, della cui ospitalità so benissimo di abusare.

Aggiungo solo che in Occidente, oggi, è evidente che il modello principe sia quello del successo innanzitutto economico ed individuale. Che a dettare legge sia Sua Maestà la televisione, i cui modelli - per la natura stessa della necessità di costruire la figura del "consumatore unico globale" - a sua volta perorano la decostruzione di ogni struttura interna alle nostre comunità. Dalla famiglia alle identità, alle reti fondate sulle appartenenze territoriali, culturali, religiose.

Mi pare evidente che questi modelli siano tipici di una società in piena decadenza, e quantomeno antitetici ed incompatibili ai modelli strutturali di una società in cui - solo per portare l'esempio che più colpisce, in ogni senso - ottenga gran successo, in modo potenziale ed effettivo in maniera crescente, la predicazione alla jihad.
Per noi - si dice - la vita di un individuo è unica e sacra, per altri la vita di un individuo non conta nulla di fronte all'immanente, che può essere raggiunto qui e subito. Basta farsi saltare in aria e mandare all'inferno il più gran numero possibile di infedeli. So di essere stato limitativo, ma dato lo spazio il resto lo lascio all'immaginazione.

Gioann Pòlli

Gioann Pòlli ha detto...

@Damiano Mazza: rispondo solo alla seconda parte del tuo commento, quella che mi chiama in causa. Sul fatto che una civiltà in decadenza lasci spazio all'invasione di quelle in sviluppo mi pare sia la storia ad insegnarlo. Hai citato bene (l'avevo fatto prima io...) le cosiddette "invasioni barbariche" (premesso - solo per un puntiglio storiografico - che per quanto riguarda i Celti, nell'area subalpina essi c'erano DA SECOLI PRIMA che arrivassero le legioni di Cesare...). Bene, solo nell'italia suddita del ricordo dei fasti di Roma le "invasioni barbariche" si chiamano così. In tutto il resto del mondo, si chiamano "migrazioni di popoli".

Ma non ho alcun dubbio, contrariamente a te, nel ritenere SUPERIORE una civiltà dove la donna abbia la stessa dignità dell'uomo, e dove a decidere cos'è giusto e cos'è buono sulla base dei mutamenti sociali siano miei delegati, e non signori con barbe e turbanti che leggono come fosse stato scritto oggi un testo di 1400 anni fa spacciandolo per voce di dio, condannando le adultere alla lapidazione e i ladri al taglio della mano. Chiamami pure razzista, ma con quel modo di vivere e di pensare non voglio avere nulla a che spartire. Io non ho paura di dire "casa tua" e "casa mia", e di aprirla agli ospiti se ne ho voglia, ma mi pare - scusami - frutto di un delirio del quale non si comprendono a fondo le conseguenze essere messo sullo stesso piano, per questo motivo, di chi dice che "picchiare una donna si può e si deve basta non lasciare segni".

Quanto a "Time Table", sapessi quante volte l'ho a mia volta citata. Ma nel suo verso conclusivo, che dà la risposta alla domanda che tu hai posto: "It seems because / Through time and space / Though names may change / Each face retains the mask it wore". E il vecchio Peter di maschere sì che se ne intendeva...

Non mi faccio però sfuggire l'occasione - visto che sei un genesisiano doc - l'opportunità di suggerire, a proposito di decadenza dell'Occidente, la rilettura e una profonda rimeditazione di ogni sillaba di "Dancing with the Moonlight Knight". Nel cui inizio c'è già tutto: "Can you tell me where / My country lies? Cried the Unifaun to his true loves eyes. It lies with me! Cried the Queen of Maybe - for her merchandise, he traded in his prize..."

Gioann Pòlli

Anonimo ha detto...

@Gioann Pòlli: Chiarisco un po' il mio post-scriptum, perché vedo di essere stato frainteso. Il termine "invasioni barbariche" (avevo scritto "invasioni barbare", scusami, mi sto dimenticando l'italiano) l'ho virgolettato e preceduto da "migrazioni" (non virgolettato) proprio per esprimere quello che ribadisci tu: si trattava di spostamenti in massa di popolazioni, tra l'altro molto più "in massa" e con dinamiche molto più violente rispetto al fenomeno odierno di immigrazione in Europa (al contrario di quello che percepisci tu e gli altri profeti dell'apocalisse, e che vorreste far credere agli altri). E certamente che i Celti nella regione subalpina c'erano già prima che arrivasse Cesare, ma anche loro ci si sono spostati un giorno venendo da altrove, o il dio Cernunnus li ha forse creati lì dall'inizio dei tempi?

Comunque, il senso del mio commento è: gli esseri umani sono da sempre migratori, almeno episodicamente; qualunque cultura (inclusa quella "occidentale") è frutto anche di migrazioni e di mescolamenti fra culture preesistenti. E, mi dispiace, non sarete certo voi comunitaristi a cambiare le cose.

Quanto al riferimento alla Sharia, forse non sono stato chiaro nemmeno lì: neanch'io voglio avere nulla a che spartire con chi giustifica la violenza familiare, di qualunque estrazione religiosa/culturale sia. Tant'è che, nel mio post, ho qualificato l'applicazione della Sharia di "aberrante". Tuttavia, altrettanto aberrante, lo ripeto, mi sembra la reazione che proponi tu: stop ad ogni forma di multiculturalismo, dividiamo il mondo in tante "case" e, poi, ognuno a casa sua. Se non altro perché io, in un mondo così, non saprei dove andare.

[continua...]

Anonimo ha detto...

@Gioann Pòlli/2: Non sto delirando; credo ci siano alternative alla reazione, che qualificavo di "medievale", di arroccarsi ognuno sulla sua montagna sotto la minaccia dei "barbari", e non solo comprendo le conseguenze di tali alternative, ma ne sostengo il beneficio. Se i fondamenti della nostra cultura sono davvero superiori, sapremo amalgamarci con i "barbari" e trasmettere loro i princìpi che ne determinano la superiorità.

Un esempio prendendo spunto da un tuo commento a questo post: le donne musulmane che vivono a contatto con la cultura occidentale sono sempre meno disponibili ad accettare le violenze familiari giustificate da una presunta ortodossia islamica. Tra l'altro, è in realtà rarissimo che le istituzioni occidentali appoggino tali comportamenti, nonostante gli isolati esempi che citi tu e che, da bravo giornalista, sfrutti abilmente per sostenere le tue tesi (la "punta di un iceberg" del quale però non dai--perché non li hai--elementi per dedurre l'esistenza di una parte sommersa...). Per ogni esempio di "barbarie", ce ne sono decine di "occidentalizzazione", che sono sotto gli occhi di tutti ma che i media non pubblicizzano perché non fanno notizia (o perché non sono comodi ai loro fini).

I processi di evoluzione culturale sono lunghissimi; hai voglia quante donne saranno percosse, da mariti musulmani o cristiani, prima che di certe cose non si senta più parlare. Ma non è chiudendo frontiere (fra l'altro totalmente arbitrarie) e arroccandosi su una montagna che si favorisce tale evoluzione.

Per concludere, visto che ho parlato di cultura: quelle che sono superiori, e anch'io lo credo, sono le idee, non le culture (o civiltà). L'idea di democrazia, di uguaglianza fra uomo e donna, sono superiori alla teocrazia, al maschilismo. Il relativismo culturale è accettabile, quello delle idee no. C'è davvero, ne sono convinto, una componente assoluta (o, per lo meno, comune a tutta la razza umana) in certe idee, ed è per questo che si può, da una parte, parlare leggittimamente di una loro superiorità e, dall'altra, credere in un loro assorbimento spontaneo da parte di qualunque società (anche se su tempi lunghissimi). È importante fare questa precisazione: le idee si trasmettono (soprattutto se sono superiori), le culture no.

Damiano Mazza


PS: io interpreto "Selling England by the Pound" come una denuncia del consumismo, non come un incentivo a rinchiudersi tutti dentro "casa propria". Comunque, grande Gioann, sempre viva il prog anni '70! :-)

Gioann Pòlli ha detto...

@Damiano Mazza. Beh, quantomeno la tua risposta fa arrivare "al dunque". Cioè, ci si rende conto (cosa che capita raramente, e qui mi è già capitato con Daniele) quali siano le reali differenze di pensiero, una volta eliminate le sovrastrutture. Tu ritieni che quelle che vuoi chiamare "idee" superiori alla fine prevalgano su quelle "inferiori". E io qui non sono d'accordo per nulla, e questa è la base dell'antitesi delle nostre due posizioni.

Io resto convinto, per semplificare con il noto proverbio, che la moneta cattiva finisca sempre per scacciare quella buona. Che una idea basata sulla forza sia destinata - per sua natura - a prevalere nei confronti di quella basata sulla tolleranza.

O devo ricordarti l'ignavia vigliacca di molti "non interventisti" in Europa, prima della seconda guerra mondiale, pur di fronte alle efferatezze del Terzo Reich? Hitler con le sue "idee" non è stato sconfitto dalle belle parole né dagli idealismi campati per aria, mi sembra di ricordare, bensì dalle bombe alleate e dallo sbarco in Normandia...

Sei davvero sicuro che possiamo "amalgamarci con i barbari" e trasmettere loro per semplice osmosi i principi che determinano la superiorità della nostra cultura? Mi sembra - di fronte a chi voleva aprire gli ambulatori delle Asl per le infibulazioni, o a chi chiedeva incontri separati con gli insegnanti di una scuola dei genitori maschi dai genitori femmine, e questi on sono che due esempi - che il mondo non vada esattamente in questa direzione.

Dai poi un'occhiata qui:
http://milleeunadonna.blogspot.com/

Quanto alla sharia che invade l'Europa, che dire? Il giudice tedesco non è un caso isolato. Pensiamo allora a Rowan Williams, l'arcivescovo di Canterbury che nel 2008 ha chiesto di inserire alcune parti della sharia nella legislazione britannica? "Bisogna prendere atto che alcuni dei nostri cittadini non si riconoscono pienamente nel sistema legale britannico… Credo sarebbe pericoloso sostenere che esiste un'unica legge per tutti e che qualunque altra cosa richieda fedeltà e rispetto sia del tutto irrilevante nei procedimenti giudiziari". Capisci? "Pericoloso sostenere che esiste un'unica legge per tutti"!!!! E questo lo dice la massima autorità religiosa britannica. Mi spieghi come poter pensare allora che siamo NOI a convincere LORO della superiorità delle nostre idee quando l'idea di base della nostra civiltà viene ribaltata senz'appello? Ma guarda un po' se mi tocca citare Emma Bonino: "Sono sempre stata contraria ad un’integrazione "comunitaristica" degli immigrati che così continuano a vivere all’interno delle loro comunità chiuse e isolate dal contesto legale del paese di accoglimento. In uno stato moderno il comportamento dei cittadini non può essere dettato dall’Imam nel corso della preghiera del venerdì ma dalle leggi dello stato".

E mi tocca pure perorare questa causa su un sito che si chiama "L'anticomunitarista"!!!!!

Gioann Pòlli

ps: Avevo citato "Selling England" in riferimento alla decadenza dell'Occidente, e il feroce e poetico attacco al consumismo di quel capolavoro genesisiano come un'altra faccia artistica delle analisi pasoliniane, qui non c'entrava il "casa mia, casa tua"...

Comunque sono molto lieto che l'amore sviscerato per il Prog (musica che è "cibo per la mente") sia un qualcosa che ci accomuni!!!

Anonimo ha detto...

@Gioann Pòlli: se sostieni che "la moneta cattiva finisce sempre per scacciare quella buona" unicamente in virtù della sua cattiveria, allora in effetti non mi resta che prendere atto dell'antitesi fra il tuo pessimismo e il mio ottimismo, nonché di ricordarti che esistono innumerevoli elementi della civiltà romana che sono sopravvissuti intatti alla discesa dei barbari, fino ai giorni nostri (inclusa, guarda un po', la religione dell'Impero--che personalmente non considero una moneta buona, ma tant'è).

E, se mi permetti un'osservazione, in questo momento in Europa non mi pare ci sia alcuna invasione militare in atto, o alcun Hitler con deliri di conquista del mondo in opera. Se questi sono i tuoi termini di paragone, si capisce bene quanto sia distorta la tua percezione della realtà, la quale consiste invece nella semplice esistenza di gruppi, anche molto numerosi, di persone provenienti da svariate parti del mondo (inclusa l'Europa stessa) che vogliono venire a vivere (e, soprattutto, lavorare) in Europa. Tutto il resto, come le affermazioni che ci sia un mondo islamico deliberatamente e volontariamente lanciato all conquista dell'occidente, sono palesi esagerazioni, indipendemente dall'autorevolezza di chi faccia tali affermazioni.

In un tuo post precedente hai parlato che la tolleranza è un "delirio del quale non si comprendono a fondo le conseguenze": a me invece sembra che sia proprio la tua parte politica in preda ad un delirio assurdo, un delirio di chiusura e intolleranza che ci stanno trascinando verso un baratro simile a quello che scatenò tanti fatti agghiaccianti avvenuti nel ventennio precedente e comprendente la Seconda Guerra Mondiale. Perdonami, ma sei tu, libri di Storia alla mano, che dovresti analizzare bene a fondo le conseguenze del tuo atteggiamento.

Tuttavia, mi pare di capire dal resto del tuo commento che, nel proverbio delle monete, in realtà stai parlando di un prevaricamento causato da uno squilibrio di forze. Voglio allora mettere l'accento su un altro punto: per me, a differenza di te, tolleranza non è sinonimo di debolezza. Se mi citi Emma Bonino (il cui pensiero condivido pienamente), allora vado a scomodare una delle sue figure ispiratrici, di cui non ho neanche bisogno di fare il nome: "La mia vita è il mio messaggio". Se si è convinti della validità dei propri principi, occorre semplicemente vivere seguendoli e affermandoli con tutta la forza necessaria. La superiorità di tali principi, se c'è davvero, si diffonderà spontaneamente. Su questo non spero di convincere nessuno; la progressiva affermazione, lentissima e ancora lontanissima dall'universalità, ma comunque apparentemente inesorabile, di principi come l'esistenza di diritti fondamentali dell'essere umano, l'uguaglianza dei sessi, ecc. è per me un'evidenza storica; se uno non vuole vederla, peggio per lui.

Dicendola nei termini dell'esempio citato più volte, non impedirò mai a nessun musulmano di vivere nel mio stesso territorio seguendo le sue credenze, con o senza assurdi "permessi di soggiorno"; ma voi leghisti potete stare sicuri che mi batterò con estrema forza, fino all'ultimo, per impedire che la Sharia entri a far parte delle leggi del posto in cui vivo. Al diavolo l'arciprete di Canterbury e tutte le ingerenze di autorità religiose sulle istituzioni civili (e qui forse abbiamo qualcosa che ci accomuna oltre al prog, giusto? ;-) ).

Ti sembro contraddittorio? La convivenza genera senza dubbio contraddizioni, che sono sotto gli occhi di tutti; ma è qui che sta la sfida, è qui che entra in gioco, appunto, la tolleranza, e tollerare l'altro non significa affatto essere più debole di lui, né trasformarsi in lui, come sembri affermare tu.

Damiano Mazza

Gioann Pòlli ha detto...

@Damiano Mazza: quanti spunti ancora... Hitler non c'è, ma chi è già dentro le nostre porte e lavora con il plauso ed il sostegno delle anime belle - da Canterbury in poi - è molto più subdolo. Perché per ora non si presenta - tranne qualche caso - in tutta la sua potenza ma, al contrario, agisce secondo i principi della "dhimma", la dissimulazione islamica, cercando di far di tutto per non sembrare troppo aggressivo.

Dato oggettivo: oggi, grazie al "collaborazionismo" degli alfieri del multiculturalismo, abbiamo perso tutti il diritto di parola, punto di forza della "democrazia". Gert Wilders non può presentare il suo film. Teo Van Gogh è stato ucciso per Submission. La sua sceneggiatrice somala Ayaan Hirsi Ali ha dovuto scappare. Madonne a seno nudo vengono esposte nelle mostre d'arte mentre chi ironizza - in nome della libertà di satira tanto cara - sul Profeta deve vivere sotto scorta e gettare la matita nell'immondizia. Questa è l'Europa dei pavidi, dei vigliacchi. "Con le vostre leggi vi conquisteremo, con le nostre leggi vi domineremo", predicavano gli Imam in Gran Bretagna. Dove a farsi saltare in aria non erano disadattati senza arte né parte bensì cittadini britannici perfettamente "integrati" in nome della dhimma, e con uno stile di vita apparente ricco e occidentale.
in Francia e Olanda la terza generazione di immigrati islamici mettono il velo e si fanno crescere la barba: e tu mi parli di "ottimismo" e di "stile di vita occidentale che prevarrà sull'Islam della sharia"? Ma quale realtà stiamo vivendo? E mi si parla di "esagerazioni" e di "predicazione dell'apocalisse"? L'unica consolazione è che sempre più europei si stanno togliendo le fette di salame dagli occhi.

Tolleranza è sinonimo di debolezza quando è rivolta agli intolleranti. A chi pretende di non adattarsi ed integrarsi nella nostra società ma di rivoluzionaria a suo uso e consumo. In nome non del dio denaro o dell'edonismo individualista di questo Occidente alla fine del suo ciclo, ma di un concetto di comunità che è molto chiaro a quel signore egiziano che, (introduco un dato soggettivo derivante dalla mia esperienza) parlando con me qualche anno fa nella corsia di ospedale, mi ha sbalordito e illuminato. Nella sala di aspetto perché sua moglie (al terzo o quarto figlio, con l'hijab e non parlante una parola di italiano) era a farsi fare un'ecografia (ma soltanto da personale femminile!!!, e meno male che la Costituzione ribadisce il concetto di uguaglianza tra i sessi...) ha iniziato a parlare con me tranquillamente dell'Inter e della Juve. Perfettamente integrato in apparenza, un lavoro in regola da elettricista, a un certo punto ha cambiato tono. Ed ha iniziato a dire che non dovevamo meravigliarci se qualcuno a Londra si era fatto saltare in aria. Perché tanto il nostro destino di occidentali ormai è segnato. Perché noi non abbiamo più un dio, loro, i musulmani, sì. E per farlo trionfare sono pronti a tutto, ed è per questo che i suoi figli comanderanno in Europa". Come lui, quanti?
Sono felice che anche tu ti batterai perché la sharia non divenga legge in Europa. Ma non sono per nulla sicuro che questo sia più sufficiente.

Gioann Pòlli

ps: una precisazione. Io non ho detto che "la tolleranza" è "un delirio", bensì ritengo un delirio il fatto di ritenere "la sharia" equivalente al mio non voler aver niente a che spartire con una civiltà teocratica fondata su un presunto testo sacro, sugli Imam o sugli ayatollah unici interpreti, e sulla subalternità completa del genere femminile a quello maschile.

ps2: sì, il dare a Cesare ciò che è di Cesare, e a Dio cio che è di Dio mi accomuna personalmente a te, insieme al Prog!!

il bergamasco ha detto...

Dio mio cosa mi tocca leggere!
Se Dio vuole si guarirà anche dal leghismo.
Paure e Ghetti, i leghisti non sanno proporre altro.
Gioann, semmai ci sarà un arciprete di Canterbury in Italia sarà sicuramente un prete tipo Floriano Abrahamowicz, molto vicino alla Lega.
Leghisti e integralisti islamici sono la stessa identica cosa.
Non ne posso più di leggere roba per il mal di pancia.
Già mi è si è rivoltato lo stomaco leggendo in un altro post di un demente leghista che vuole separare i bambini disabili dai cosidetti normali.

marginalia ha detto...

Avevo ricevuto un commento, che avevo trovato inquietante, nel mio blog a proposito dell'omicidio di Sarah Scazzi. L'inquietudine è aumentata leggendo i commenti del forum di Radio Padania che riporti nel tuo post (che ho ripreso) ma anche alcune delle cose che hanno scritto alcuni/e tuoi/e commentatori qui. A parte che i diversi rapporti Eures degli ultimi anni hanno evidenziato la percentuale molto più alta al Nord che al Sud di un certo tipo di delitti (quelli cosiddetti "in famiglia"), mi sconvolge la similitudine di certi ragionamenti con quelli del razzismo più becero

Anonimo ha detto...

@Gioann Pòlli: anche tu mi offri diversi spunti; ne coglierò uno in particolare, che mi sembra molto interessante, legato alla domanda che poni verso la fine del tuo commento: "Come lui, quanti?".

In un altro tuo commento proprio a questo post di Daniele Sensi (di cui quasi avevo dimenticato il topic tanto siamo off :-) ) ti lamentavi delle "continue generalizzazioni [...] contro "i leghisti" [...], categoria vasta, eterogenea e variegata". Bene, se non è corretto, a partire dalle decine di individui le cui esternazioni sono sistematicamente riprodotte da Daniele su questo blog, dedurre il pensiero dei singoli individui di un movimento in cui confluiscono milioni di persone (alle europee del 2009 i votanti Lega Nord erano poco più di 3 milioni, pari a circa il 10% di circa 30 milioni di votanti, se non sbaglio), mi chiedo quanto sia corretto dedurre, a partire dall'esistenza di sparuti gruppi di estremisti e fanatici omicidi/suicidi, il fatto che 13 milioni di persone (tanti sono i musulmani residenti nell'Unione Europea, secondo il World Factbook della CIA e secondo Wikipedia, che cita questo studio) siano tutti impegnati in un subdolo e volontario assalto alla civiltà occidentale. Se "i leghisti", che sono 3 milioni, sono una categoria vasta, eterogenea e variegata, quanto può esserlo una categoria che conta il quadruplo di persone? (O forse tu li hai intervistati tutti e 13 milioni, non so).

Si potrebbe osservare che, così come l'eterogeneità del "gruppo leghista" non impedisce agli elementi di tale gruppo di avere un comune fine d'intenti, anche tutti "i musulmani", nella loro eterogeneità, potrebbero avere un intento comune. Tuttavia, mentre l'essere "leghista" donota l'approvazione di un preciso programma politico e degli intenti da esso espressi, a quanto ne so, l'unico intento comune che due individui "musulmani" hanno a priori è di adorare un Dio unico e incomparabile. Sicché, dire che ogni singolo leghista vuole il federalismo fiscale sarà pur falso, ma sembra plausibile; dire che ogni singolo musulmano residente nella Comunità Europea è una pedina mimetizzata facente parte di una sorta di piano acefalo e decentralizzato di "conquista" dell'Occidente dal suo interno mi sembra, scusami, rasentare la paranoia.

Credo infine che, come ad ogni esempio di "deficienza" leghista offerto da questo blog tu potresti opporne uno d'intelligenza, così ad ogni esempio di estremismo islamico da te dato si potrebbe rispondere con uno di coesistenza pacifica. Insomma, forse dovremmo cercare tutti di smetterla di generalizzare troppo, e occuparci di ciò di cui davvero disponiamo di elementi il più possibile obbiettivi per conoscere. E alla domanda "Come lui, quanti?", non credo che né io né te abbiamo elementi sufficienti per rispondere con certezza.

E allora, voi leghisti pensate al federalismo fiscale; a difendermi dall'"invasore islamico", per il momento, continuo a pensarci io. E la prossima volta parliamo di musica! (Anche se sarebbe noioso, perché forse andremmo troppo d'amore e d'accordo :-) ).

Ti ringrazio per lo scambio e ti saluto,

Damiano Mazza

Gioann Pòlli ha detto...

Grazie a te, Damiano.
Quanto a ciò che ci accomuna, i nostri amori musicali, chiudo con un sintomatico ed enigmatico

"we've got to get in to get out..."! :))

Gioann

Anonimo ha detto...

mi chiedevo se i leghisti sono geneticamente diversi....(in peggio naturalemente)Sarebbero delle ottime cavie da laboratorio...heheheh

Posta un commento

ARTICOLI CORRELATI
 
Twitter fan box