mercoledì 5 gennaio 2011

Su Cesare Battisti

L’ordinamento italiano è l’unico che ammette in generale il procedimento in contumacia per ogni tipo di reato. In alcuni Paesi europei, invece, il procedimento in contumacia è limitato ai reati meno gravi (ad esempio in Gran Bretagna); in altri Stati esso non è proprio ammesso (come nell’ordinamento tedesco, in cui la mancata comparizione in giudizio dell’imputato sospende il procedimento).

Vediamo di ricordarcelo, prima di dare degli incivili agli altri.

29 COMMENTI:

Andrea ha detto...

Scusa, ma se uno scappa o si nasconde cosa bisogna fare? Aspettare che torni per giudicarlo?

daniele sensi ha detto...

Negli altri paesi fanno così.

Lorenz ha detto...

Ok. Però la difesa era presente durante i processi.

daniele sensi ha detto...

Negli altri paesi non dicono: "ok, però la difesa era presente durante i processi"...

Anonimo ha detto...

difendi battisti? secondo me è giusto come è in Italia.

daniele sensi ha detto...

difendo la complessità di una vicenda che ai più sfugge.

Manfredi ha detto...

credo che i problemi della giustizia in Italia siano ben altri. Tipo, come ha scritto Massimo Fini, un presidente del Consiglio che delegittima la magistratura, dando ragione nei fatti a Lula. Questo è lo scandalo, mica la contumacia, che peraltro mi sembra una soluzione di buon senso.

Se poi cominciamo a paragonare i vari ordinamenti non ne usciamo più: in Germania non hanno, per esempio, il reato di associazione di stampo mafiosa. Eppure anche i tedeschi sanno bene cos'è la 'ndrangheta. Come la mettiamo in questo caso, dunque? Hanno ragione loro e torto noi?

daniele sensi ha detto...

L'associazione di stampo mafioso è una voce di reato; la contumacia, invece, attiene al procedimento penale. L'una è sostanza, l'altra è forma. Fa differenza.

Manfredi ha detto...

Una è sostanza, l'altra è forma. Hai fatto centro.

Anonimo ha detto...

Manfredi, chiedi all'ultimo degli studenti di giurisprudenza e ti spiegherà cosa è più importante delle due. Ma in questo paese, che dio stramaledica Berlusconi anche per questo, essere di sinistra(?) significa ormai essere acritici quando si parla di giustizia e magistrati. Negli anni '70 lo stato ha fatto stragi con i servizi e i corpi para-statali come Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, ma ha fatto porcate anche peggiori con i magistrati
Antonio F.

Anonimo ha detto...

grazie Daniele per questa nota
rob

Collettivo ha detto...

da noi l'unica contumacia che pare funzioni è quando si va a fare il presidente del consiglio

Panda ha detto...

@Antonio F.: onestamente mi pare che la tua valutazione sia eccessiva e soprattutto unilaterale dove non sembra tenere conto della capacità della magistratura (che in quanto potere diffuso si presta poco a valutazioni globali) di assicurare tutele importanti, per esempio ai lavoratori. Detto questo in parte hai ragione: non è un caso che il garantismo in Italia sia sempre stato appannaggio della sinistra; detto questo non vorrei proprio risentire quello che uno dei protagonisti di quella stagione, Luigi Ferrajoli, giustamente definì "infausto abbecedario della scolastica terzinternazionalista": "E' vero: le garanzie giuridiche hanno un limite pauroso, che è però soprattutto nel fatto che esse, se non sostenute e fatte valere da un adeguato contropotere, tendono ad essere costantamente travolte ed annullate dal potere. E' questo è però anche il segno della loro valenza antipotere, che sarebbe poco responsabile da un punto di vista di classe (delle classi prive di potere istituzionale) svalutare" (Il Manifesto, 24 luglio 1979).

negli altri paesi, negli altri paesi ha detto...

gente come rosy padana joe lava i pavimenti e gente come porchezio è in galera o ai margini della società

solo qui tutto è invertito

grande daniele

Manfredi ha detto...

Caro Antonio F, grazie alla contumacia in Italia abbiamo potuto portare a termine parecchi processi che si basavano sul reato di associazione di stampo mafioso.

Questo per dire che separare i due aspetti è una sciocchezza da un punto di vista giuridico e una cazzata da un punto di vista logico. Non c'entra nulla l'essere di destra o di sinistra, non c'entrano nulla Ordine Nuovo o Avanguardia Nazionale, non c'entrano nulla le porcate anche peggiori fatte con i magistrati.

E' curioso, poi, che parlando di contumacia si dica che "all'estero non esiste una cosa del genere" (come se si trattasse di qualcosa di abnorme che lede i diritti degli imputati) mentre si resta zitti sul resto (la "sostanza" di cui parlava Daniele Sensi).

Ripeto, l'unico vero scandalo è un presidente del consiglio che getta fango sulle istituzioni italiane dando ragione a Lula. Il resto è fuffa, buona per l'ultimo degli studenti di giurisprudenza.

Anonimo ha detto...

a parte tutto, la vicenda battisti sembra essere un caso mediatico, sembra che dietro nasconda altro. mai tanto accanimento nei confronti di altri personaggi ricercati da parte dei giornali e tg di destra e sinistra.
poi ci sono i soliti legalitari fino alla morte che con la scusa cercano il pretesto per farsi rilasciare dalla francia una ventina di latitanti, etc.

io rifletto da parecchio sulle teorie dei nuovi santi laici che per la legalità e la "purezza" della magistratura, si farebbero ammazzare. io ho paura del loro atteggiamento, è un antiberlusconismo in più poliziesco e non penso sia la soluzione per la decadenza del nostro paese.

Mr. Tambourine ha detto...

Ti trovi in possesso di quella facoltà ormai rara in Italia, che si chiama RAGIONE.

valerio ha detto...

Dipende.
In America se uno si sottrae volontariamente al processo dopo che il processo è iniziato sono affari suoi. L'opportunità di difendersi l'ha avuta, l'ha rifiutata, e il processo va avanti.

Battisti se vuole può sempre far ricorso (come ha già fatto) alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che annullerà di sicuro la sentenza, se ravviserà la condanna in contumacia (vietata dell'Art. 6 della CEDU). E quindi il processo dovrà essere rifatto e il condannato risrcito.

Ma questo caso non è completamente contumaciale: Cesare Battisti sapeva che c'era un procedimento contro di lui (con notifica); non solo: è anche comparso davanti al giudice. Quindi si è volontariamente sottratto al processo evadendo dal carcere e rifugiandosi in Francia.

La dottrina è chiara:
"Un procedimento svoltosi in assenza dell’imputato NON è incompatibile con l’art. 6 della Convenzione ; tuttavia, la persona condannata in contumacia, che NON ha rinunciato a comparire e a difendersi e che NON ha avuto l’intenzione di sottrarsi alla giustizia, deve poter ottenere che una giurisdizione statuisca nuovamente, dopo averlo ascoltato, sul fondamento delle accuse, in fatto come in diritto."

Infatti la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sul caso Battisti ha pronunciato il seguente parere: "La cour motive sa décision [di rigettare il ricorso di Battisti ex Art. 6 CEDU] par le motif qu'il [Battisti] avait «renoncé d'une manière non équivoque à son droit de comparaître personnellement et d'être jugé en sa présence » en étant en fuite"

Insomma: se uno evade dopo che il processo è cominciato sono affari suoi. L'opportunità gli è stata data, questo conta. Questo conta in Nord America e in Europa.

valerio ha detto...

In Italia conta invece il principio: per i nemici la legge si applica, per gli amici si interpreta.

A destra, a sinistra, al centro, socialisti, democristiani, liberali, radicali, leghisti, fascisti, comunisti...
Un vero tratto identitario italiano.

Khashoggi ha detto...

ma cosa stiamo dicendo??? La CEDU può annullare una sentenza??? Ma stiamo scherzando??? La CEDU può soltanto condannare lo Stato ad un risarcimento danni, come nel caso del crocifisso Italia v. Lautsi. La sentenza di Battisti è definitiva e lo sarebbe stata anche se la CEDU avesse riscontrato delle irregolarità delle leggi italiane con la Convenzione CEDU, come nel caso di Craxi, nel quali la CEDU ha riscontrato due irregolarità, ma i processi mica sono stati rifatti.

Panda ha detto...

@valerio: hai detto bene: se ci si sottrae al processo *dopo che è cominciato* in USA (perlomeno a livello federale: art. 43 FRCP: http://www.law.cornell.edu/rules/frcrmp/NRule43.htm) si può essere condannati (a meno che non si tratti di un capital case: anche questo bisognerebbe ricordarlo). Non mi risulta che Battisti sia comparso davanti al giudice dopo la sua evasione dal carcere di Frosinone, mentre d'altra parte il processo che ha portato all'ergostolo è cominciato dopo la sua fuga quindi l'analogia con gli USA (giurisdizione federale, ripetiamolo) non regge e sollevare la questione non è necessariamente sintomo di ipocrisia pro domo propria (che poi Daniele abbia tutta questa simpatia per Battisti mi pare circostanza tutta da dimostrare).
Ovviamente ha ragione Khashoggi circa l'impossibilità che una sentenza di accoglimento della CEDU annulli una sentenza nostrana: c'è la restituzione nel termine ex. art. 175 c.p.p. e si parla da lungo tempo di una novella all'art. 630 (sarebbe ora!). Comunque è un discorso fatuo, visto che, come hai osservato giustamente, la corte ha respinto il ricorso di Battisti.
@Manfredi: se hanno ragione loro o noi si stabilisce volta per volta e ci mancherebbe che qualcuno volesse negare l'utilità della comparazione giuridica. Che un processo in contumacia riduca in generale la possibilità di esercitare i diritti di difesa è ovvio; che esistano su questo piano ordinamenti più garantistici di quello italiano (perché nel caso Battisti no, ma in altri l'Italia è stata condannata eccome dalla CEDU per la questione della contumacia; ci sono anche un paio di casi di interpretazioni giurisprudenziali che si possono solo definire pittoresche) è altrettando ovvio e si può quindi facificamente sollevare la questione. Di sicuro però, e forse su questo siamo d'accordo, il caso Battisti non rappresenta certo un esempio di mala giustizia.

daniele sensi ha detto...

@ Panda, ti ringrazio. Era infatti una questione di principio quella che intendevo porre; ma, ahimè, a taluni suona inconcepibile che si possa argomentare a prescindere da supposti sentimenti di "amicizia". Un po' come quando, ritrovandomi a stigmatizzare le parole di un esponente della Lega il quale riteneva che nelle carceri gli uomini di polizia dovessero prendere a calci gli stupratori, qualcuno prese a chiedermi come potessi avere in simpatia chi si era macchiato di simili crimini.

Anonimo ha detto...

Grazie Panda per aver chiarito la questione.

[una volta c'era una pubblcità della FIAT che diceva: "Panda, se non ci fosse bisognerebbe inventarla"]

Mi pare che vi sia una sentenza della Corte Costituzionale di due anni fa che riconosce al condannato in contumacia i diritti dell'art 6 della convenzione europea, cioé ad una revisione del processo.
E che ciò sia avvenuto in seguito alle numerose condanne dell'italia in sede europea proprio per la legislazione sulla contumacia.
A quanto pare, secondo la corte europea, Battisti non gode di questo diritto (ciò non toglie peraltro la possibilità che un tribunale italiano invece glielo riconosca!).

valerio ha detto...

Chiedo scusa a Daniele per aver travisato le sue intenzioni.
Ho scritto senza pensare abbastanza.

valerio ha detto...

Voglio sottolineare però, che il principio secondo il quale un processo non può andare avanti in assenza dell'imputato non è un principio generalmente riconosciuto né in Europa né Negli USA nel caso in cui l'imputato si sottrae volontariamente al processo penale.
Cosa che nel caso specifico di Battisti è stata riconosciuta dalla stessa Corte Europea.

Per cui i commenti #2 e #4 sono fuori luogo. Negli altri paesi non fanno così.

Tanto che in Germania, il processo
in assenza dell'imputato può avvenire "nell’ipotesi in cui
l’imputato lasci il processo o non ritorni al processo senza autorizzazione o nell’ipotesi in cui
l’imputato deliberatamente causi la sua incapacità a stare in giudizio..."

Quanto alla possibilità della Corte Europea di annullare le sentenze (e quindi di far ripetere il procedimento) in casi come questo, sono sicuro che in alcuni Paesi sia possibile. Evidentemente non è il caso dell'Italia. Ho generalizzato quando non era lecito farlo.

@Panda
Ma se il procedimento contro Battisti è iniziato dopo la sua fuga, perché allora la Corte Europea afferma che è fuggito per non apparire di fronte al giudice, se il processo non era ancora stato costituito?

Panda ha detto...

@valerio: scusa, dove? Se non ho letto male, la Corte dice che nonostante fosse latitante il nostro era informato del procedimento contro di lui, ha organizzato la sua difesa e quindi ha consapevolmente rinunciato al suo diritto di comparire in giudizio ed essere giudicato in presenza. Quanto alla Germania, sembrerebbe che anche lì (ma non conosco il caso di prima mano) la contumacia sia ammessa solo se l'imputato era presente all'inizio del processo.
@anonimo 15:30: grazie per le parole gentili. Le condanne dell'Italia per la questione della contumacia hanno portato a una riscrittura dell'art. 175; la sentenza della Corte Costituzionale del 2008 (relat. Flick) riguarda invece il più generale problema della revisione: pur salvando la legittimità costituzionale dell'art. 630 proprio rispetto alla questione di una revisione dovuta a una sentenza di condanna della CEDU, la Consulta invita il legislatore a modificarlo (si tratta di quella che viene chiamata una "sentenza monito").
Sono invece piuttosto sicuro che l'art. 175 non possa applicarsi a Battisti: se dovesse tornare in Italia, lo aspetterebbe senz'altro la galera.
@Daniele: sostenere le ragioni del garantismo penale non è e non è mai stato un modo per raccogliere consensi a buon mercato. Le tante ricerche empiriche dimostrano però quanto ce ne sia bisogno, tanto più in tempi segnati da quello che uno studioso americano ha felicemente definito "populismo penale".

valerio ha detto...

Allora in Francia il codice penale (art. 626) prevede che il processo venga riaperto (in cassazione), in seguito ad una condanna della Corte Europea. La cassazione rinvia il processo al grado in cui la violazione ha avuto luogo, poiché in Francia i diritti della Convenzione possono essere reclamati in tutti i tribunali.

Risulta quindi assai probabile che se una sentenza arriva alla corte europea, e questa la ritiene una violazione della CEDU, vuol dire che la cassazione, nel suo grado di giudizio, ha interpretato male la CEDU stessa. E quindi è la cassazione a dover rivedere il proprio giudizio in conformità con i rilievi dellacrote europea.

Mi risulta che anche in Svizzera vi sia una procedura automatica per il riesame del processo, adesso vado a cercare quale è la fonte normativa (il diritto svizzero è ben organizzato, ma rimane un casino)

valerio ha detto...

Ok.
Ho cercato la fonte normativa nel diritto svizzero, ma non l'ho trovata (c.v.d).
In Svizzera comunque il Tribunale Federale è tenuto a rivedere le porprie decisioni sulla abse delle condanne della corte europea.
Da quel che dice il Consiglio Federale, il Tribunale Federale è costretto a rivedere le proprie decisioni nel caso di condanne della corte europea sulla base della convenzione di vienna sui trattati del 1969, che obbliga gli Stati ad applicare le norme presenti nei Trattati che firma.

chiara ha detto...

' "I CARE". È il motto intraducibile dei giovani americani migliori: "me ne importa, mi sta a cuore". È il contrario esatto del motto fascista "me ne frego" 'scriveva don milani , quindi sbaglio a non voler capire, a non approfondire (a fregarmene un pò). Hanno trovato ancora un' altra storia con cui riempirci le orecchie,offuscarci i sensi (già andanti)e parlare d'altro. Il caso Battisti non mi suscita indignazione, aumenta solo il mio sconforto nel dover assistere alla propaganda ipocrita dei soliti.
chiara

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