sabato 29 gennaio 2011

Vodafone, la volonterosa carnefice di Mubarak

''A tutti gli operatori mobili in Egitto e' stato chiesto di sospendere il servizio in alcune zone. La nostra compagnia si è attenuta a queste disposizioni, perché obbligata dalla legge egiziana che legittima il governo a imporre l'interruzione del servizio''
Vodafone Group, Londra, 28 gennaio 2011

"Ho solo obbedito agli ordini"
Adolf Eichmann, Gerusalemme, maggio 1960

finalmente spiegato il perché di tanto rosso in questo logo


ps. Ho inviato una email all'ufficio stampa di Vodafone Italia (ufficio.stampa@mail.vodafone.it) chiedendo loro di provare a vergognarsi un po', ché trincerarsi dietro la "normativa" di un regime dittatoriale per giustificare il ruolo giocato nella soppressione di fondamentali diritti dei cittadini egiziani è qualcosa di "spregevole, turpe e ripugnante". Tacere, mentre da quest'altra parte del Mediterraneo quella stessa compagnia continua, sfrontata, a bombardarci con gli sciocchi spot di Totti e consorte che promettono "Internet per tutti", significherebbe, da parte nostra, accettare supinamente il ruolo di consumatori inebetiti e alienati.

Update. Giunta anche la condanna di Amnesty International: "La disponibilita' di Vodafone a chiudere la sua rete e' semplicemente incredibile. Tale azione rivela una scioccante mancanza di rispetto per liberta' di parola in una delle maggiori compagnie di comunicazione del mondo. Vodafone ha fatto il gioco del governo egiziano e delle sue forze di repressione".

37 COMMENTI:

FMC62 ha detto...

Non penso che in una situazione del genere un gestore di telefonia possa fare molto, se la legge ti impone di farlo penso sia impossibile per loro rifiutarsi. E' una brutta cosa ma non colpevolizzerei più di tanto Vodafone.

daniele sensi ha detto...

Potrebbero almeno risparmiarsi e risparmiarci certe insolenti giustificazioni.

Anonimo ha detto...

vodafone non può fare molto in questa situazione e io, daniele te lo dico, starei attento perché per quello che hai scritto e come l'hai scritto (frase di eichmann e colore rosso) Vodafone potrebbe querelarti se leggesse questo post.

Posso capire quello che provi e che intendi dire, tuttavia ti consiglio di cancellarlo o di togliere quei riferimenti, perché così su due piedi mi pare un post oggettivamente querelabile.

Non te lo dico per chissà che motivo, ma solo perché ti seguo e mi dispiacerebbe che andassi nei guai. Ciao. Nick.

Anonimo ha detto...

tieni poi conto che se non si giustificassero e stessero zitti la gente direbbe: "nemmeno una giustificazione o un comunicato danno".
Nick.

Max ha detto...

Prendendo spunto dal commento dell'anonimo che mi ha preceduto, forse era meglio che tu invitavi la gente a cambiare operatore. Più semplice di così...

Roberto ha detto...

conosci una compagnia telefonica onesta etica e solidale?

Santiago ha detto...

È una azienda però, mi stupisce che tu ne sia stupito. Era da aspettarsi e sì, fa schifo.

Io spero tanto che progetti come Netsukuku o le rete telefoniche create nel Burning Man vengano sviluppate per bene. Se ci riescono avremo internet libero nel vero senso del termine.

Michele Reccanello ha detto...

Buonasera,

Caro Daniele Sensi,
leggendo il tenore dei commenti mi vien di rispondere che almeno uno ci prova a far presente a certi "signori" che non tutti hanno gli occhi foderati di prosciutto, che c'è chi è attento a certi atteggiamenti. E comunque è sempre meglio che muti e rassegnati.
Per per questo non posso che approvare la tua iniziativa.

Santiago ha detto...

@Michele Reccanello
Sembri - ma forse sbaglio - uno dei tanti illusi che voleva dare a Internet il premio nobel per la pace. Bisogna iniziare a capire che non è vero che Internet è un posto "Libero". E neppure democratico. Perfino in questo blog, Daniele ha il potere di cancellare il mio commento. Per cui - e ora parlo per me - quando dico che non bisogna meravigliarsi di questa azione di Vodafone, è perché do per scontate la non libertà e non democraticità di internet.

L'iniziativa di Daniele è legittima e se vuoi anche lodevole, ma serve?

Si bisogna essere indignati di quel che è successo in Egitto, ma basta?

La Vodafone è una multinazionale, a loro non frega niente. Tant'è che hanno scritto il bigliettino così mettendo quelle scuse da Eichmann.

Ma il vero problema qui è un'altro, questo possono farlo ovunque, lo possono fare perché finché non ci saranno reti libere come quella telefonica sviluppata nel Burning Man, saremmo sempre più controllati, sempre di più. Con Google, con Facebook ecc.
In questo contesto, appoggiare il software libero e progetti come Diaspora, sono il minimo che uno possa fare.

Solo che nel frattempo l'occidente continua a leggere Wired, ad appoggiare stronzate come "internet per il premio nobel" e poi capitano queste cose, poi ci si indigna per una cosa scontata.

Ti chiedo scusa per i toni, ma mi piace trollare come faceva Socrate nell'antica Grecia. Saluti

Marcello A ha detto...

Mi risulta che in Egitto oltre a Vodafone ci sono anche MobiNil e Etilsalat, ma la Vodafone è l'unica straniera ed è l'unica che prende dapertutto. E' anche l'unica che poteva permettersi di ignorare l'ordine di mubarak.

Anonimo ha detto...

E invece a me pare che stavolta l'azienda avesse tutto il "diritto" di obbedire, e persino di interrompere il servizio di sua iniziativa (in Egitto come in qualunque posto), salvo pagare una penale.
Stiamo parlando - sembriamo dimenticarlo - di una azienda privata che come fine ha il profitto e non il "progresso dei popoli". Evidentemente l'interruzione garantisce maggior profitto, e fine della questione. L'etica non c'entra niente.
D'altra parte a me (e non solo) questa rivolta sembra organizzata apposta per piacere all'occidente (vedi rivelazioni di Wikileaks), e quindi sarei leggermente cauto prima di simpatizzare a priori con i "democratici".
(fatto salvo, naturalmente, lo sgomento per le vittime)

Paolo

Furio Detti ha detto...

@Nick e Paolo

è esattamente questo il meccanismo che rende certi farabutti così forti: non puoi alzare la voce o ti querelano... state zitti e buoni che loro non hanno colpa. nessuno ha colpa ma le porcate ai danni del popolo avvengono.

beh a parte che dovranno querelare anche me a ogni modo: accostare un brand a una condotta complice di un massacro o di una dittatura rientra nel legittimo diritto di critica.

al di la di questo andrebbe proprio messa una bella svastica sul logo Vodafone così si capisce meglio.

del resto anche Google si è resa complice a suo tempo della censura cinese.

in terzo luogo credo che proprio perché più forte di un singolo un'impresa può (non dico deve) ma può avere più potere contrattuale verso un governo. è vero nessuno la obbliga ma poi non si meraviglino se appunto il loro logo o la loro immagine viene smerdata...

un'azienda vive anche del branding e le sue azioni possono sporcarlo esattamente come scelte commerciali possono avvantaggiarla o danneggiarla. siccome il branding è immagine e opinione che le masse hanno di te, altro che autocensurarsi: trattare Vodafone e compagnia per quel che sono e denunciare la loro ipocrisia infame è davvero l'unica arma che abbiamo, oltre a cambiare se possibile gestore o a rinunciare - non è vitale e si sopravvive senza - a usare il telefonino almeno per due mesi.

Furio Detti ha detto...

concordo in toto con l'analissi di Santiago, a parte che penso che comunque serve sempre protestare, almeno per non sputarsi in faccia dopo, quando e se comunque nulla cambierà.

certo è che Internet non è di per sé democratica o non lo è fintanto che la rete non sarà svincolata almeno in parte dal controllo di major private e governi.

anche se qualche vantaggio lo da ed è il vantaggio intrinseco per cui gli USA la inventarono: fluidità e replicabilità delle informazioni. per cui la censura con il web ha le mani un po' più legate.

Marcello A ha detto...

Certamente Vodafone è una compagnia che ha il solo obiettivo di conseguire il profitto, ma questo non può essere un alibi per tutto.
L'amministratore della Bayer al processo di Norimberga, chiamato a rispondere delle sue responsabilità, disse che doveva rendere conto solo ai suoi azionisti.
Legalmente aveva ragione, umanamente fà vomitare.
Un computer (o un ammininistratore delegato, che è lo stesso) non può concepire una legge ingiusta, ma un uomo si. E noi siamo uomini. Il senso di giustizia, che è innato in ogni uomo, funziona più o meno così: "è giusto ciò che comporta meno danni possibili per più gente possibile" e non può essere eluso con un cavillo.
Perciò la censura di Vodafone sarà legale, ma è ingiusta.
L'invito a boicottare vodafone, invece, anche se fosse illegale, è giusto; e se avrà successo l'azienda sarà costretta suo malgrado ad adottare un atteggiamento più etico, per cui vale la pena di tentare.

Se avete Vodafone e siete d'accordo su questo, cambiate operatore.

(e concludentemente, 'ntu 'culo ai calciatori)

Anonimo ha detto...

Furio
al di la di questo andrebbe proprio messa una bella svastica sul logo Vodafone così si capisce meglio.

Prova a farlo e poi scrivi alla sede centrale di Vodafone a Londra scrivendo loro il link al tuo blog. Vediamo cosa succede. Visto che ritieni che tutto rientri nel legittimo diritto di critica. Il diritto di critica, così come la libertà di stampa, non è illimitato ma ha dei precisi limiti, sanciti anche dalla nostra costituzione repubblicana.

Nick

Beca ha detto...

vabè io condivido, sia la protesta che su facebook, tanto al massimo, la querela, la prende daniele :P

chiara ha detto...

condivido la tua indignazione+ho scritto all'ufficio stampa vodafone ciao chiara

Paolo ha detto...

Premesso che non sono né utente né sostenitore della VF;

Immaginiamo allora che non avesse obbedito agli ordini: non ci sarebbe stato niente di "morale", ma sarebbe stata anche quella una considerazione di tipo utilitaristico, ossia il timore di perdere clienti come ritorsione.
Francamente non capisco come si possa abboccare al "branding", che non è altro che un'operazione commerciale un pelo più elaborata del semplice "compra questo prodotto".

Ora, magari in cuor suo il presidente di VF avrà sentito di fare una cosa "moralmente sbagliata", ma questo non poteva fargli cambiare politica aziendale.(accostarlo poi a un gerarca nazista mi pare un po', come dire, azzardato)

Mi sa che se noi immaginiamo aziende di questa portata come paladini di chissà quali valori siamo del tutto fuori strada.

Noi solidarizziamo sempre con quelli che riteniamo i nostri simili, in questo caso il popolo. Probabilmente i dirigenti aziendali solidarizzano con i dirigenti politici.
Rimane anche il fatto che questa rivolta sembra orchestrata da fuori, facendo dei ribelli carne da macello. Gli USA sembrano troppo soddisfatti, e la cosa mi puzza alquanto.

Furio Detti ha detto...

Nick

già fatto, caro Nick.

no problems.
il motivo è che penso di essere abbastanza coglione nella vita, ma non cagasotto.

ognuno certo è libero di agire come crede, ma se tutti agissero come tu consigli, o se tutti fossero stati come Nick nella storia, a quest'ora altro che Internet: eravamo ancora al mercato degli schiavi, o ai gladiatori ribelli crocifissi sulla via Appia.

posso solo dire, con cognizione di causa: per fortuna che non tutti sono come Nick.

cordialmente.

valerio ha detto...

Bisogna considerare una cosa sul comportamento della vodafone.

Vodafone non è google che ha i server sulle sponde della baia di san francisco a mountain view, california: i terminali di telefonia mobile vodafone che sono stati disabilitati sono all'interno dello stato egiziano. Il che significa che la polizia e l'esercito egiziano, armi in pugno, possono arrestare e minacciare l'incolumità dei dipendenti vodafone presenti sul posto che non ottemperano ai decreti governativi.

Cosa dovevano fare i dirigenti della vodafone? Opporsi ai decreti, ordinando ai dipendenti in egitto di resistere ad ogni costo alle richieste di polizia ed esercito, mentre loro se ne stavano a Londra col culo al caldo gongolandosi per la loro impegnativa e perigliosa lotta per la promozione della democrazia nel mondo arabo?

david ha detto...

La storia si muove comunque.

Anonimo ha detto...

Furio Detti
Sciacquati la bocca prima di parlare della mia persona.

Nick

Anonimo ha detto...

e comunque non vedo nessun tuo post sui tuoi mille blog.

linka al post che dici di aver scritto...linkamelo. Grazie.

eva ha detto...

Cito dall'edizione on-line di el Paìs:

"Ante ello, Google anunciaba esta madrugada (hora española) que ha desarrollado una herramienta para que los ciudadanos puedan tuitear pese a la interrupción de las comunicaciones móviles e Internet.

La compañía, explica, ha puesto a disposición de los usuarios tres teléfonos internacionales en los que pueden dejar un mensaje de voz y el servicio instantáneamente tuitea el mensaje con el tema #egypt. Los tres números para llamar son +16504194196 o +390662207294 y +9731699855."

Giusto per dire che c'è chi fa diversamente (seppure, come avete ricordato, Google cali le braghe di fronte alla Cina. Ma alla cina non bisogna dar dispiaceri, si sa...)

http://www.elpais.com/articulo/internacional/gran/marcha/Mubarak/reune/toda/sociedad/egipcia/elpepuint/20110201elpepuint_5/Tes

Furio Detti ha detto...

@ nick

ma chi caxxo credi di essere, poveretto. wooo c'è mister Nick che si incazza per lesa maestà! scendi dal piedistallo, poverino!

primo io ho solo detto: per fortuna non tutti siamo come te.

se per questo devi sclerare così: curati. ne hai bisogno.

se vuoi trovare il mio post, che sei tanto geniale trovalo tu: dall'alto del tuo mounumento alla boria te stesso.

ciao. mi fai sbellicare.

daniele sensi ha detto...

Uhé, moderiamo i toni, grazie

Furio Detti ha detto...

raccolgo volentieri l'invito caro D.S.

premetto: non penso sia colpa mia se in questa società del dibattito telematico si diventa ipersensibili a constatazioni banali. comunque per parte mia me ne scuso.

Anonimo ha detto...

Se Vodafone avesse agito diversamente sarebbe stata accusata di ingerenza nelle questioni politiche di uno stato sovrano (Mubarak non è ancora stato destituito).La questione spinosa è che parliamo di un servizio,quello delle telecomunicazioni,che al pari di molti altri è in mano ai privati e da ciò ne consegue la posizione delicata ,in questo caso,di Vodafone.
L

Furio Detti ha detto...

caro L

il rilievo è meno appropriato di quel che sembri, certo che permettendo le comunicazioni Vodafone avrebbe "interferito" ma si badi questo è stato un atto di censura preventiva e non di occultamento di dati e traffico a posteriori. per giunta si tratta di censura di massa.

ora, nonostante la situazione d'emergenza, non credo che la costituzione egiziana preveda la censura preventiva di massa. ma forse mi sbaglio.

posso solo dire che personalmente fossi stato al vertice della compagnia mi sarei preso il rischio in nome di qualcosa di più civile.

poi al limite sarebbe toccato al governo X reagire come credesse più opportuno.

Paolo ha detto...

@Furio
"personalmente fossi stato al vertice della compagnia"
Io punto è che non c'eri tu, né io, ne Daniele, e la ragione è piuttosto semplice, cioè che chi è a capo di aziende di questa portata vive in un mondo (di valori) molto distante da quello del comune cittadino.
Se non non potrebbe arrivare a assumere quell'incarico.
Con questo non giustifico, ma invece mi chiedo se non siamo noi (i "comuni cittadini") ad aspettarci "missioni" da aziende private e straniere che non hanno - né vogliono avere - iniente a che vedere con la trasmissione di valori.

Andrea Biasi ha detto...

Ciao. Guarda a questo link se c'è qualcosa che ti interessa. Si tratta di un articolo di Mother Jines, un periodico di giornalismo investigativo americano, che scrive e si interroga su quello di cui scrivi.

http://motherjones.com/mojo/2011/01/egypt-mobile-service-outage-appears-target-activists

Ciao.

Anonimo ha detto...

Beh, se la rivoluzione in Egitto finirà con la fuga di Mubarak, voglio vedere cosa faranno i milioni di egiziani clienti di VF: cambieranno la compagnia indignati, o guarderanno alle tariffe e alle offerte speciali di VF, come faremmo noi italiani?
A.

Furio Detti ha detto...

gentile Paolo

lo so, né mi sono mai fatto illusione che un imprendtore avesse coscienza. la sua legge è il profitto: massimo guadagno con minima spesa. altro non c'entra.

però non si lamentino del fatto che qualcuno li definisca a ragione degli ipocriti quando sbavano storielle di branding e buona immagine.

Anonimo ha detto...

se per questo devi sclerare così: curati. ne hai bisogno.

daniele, chi deve moderare i toni è questo signore che mi dice di curarmi. Purtroppo l'italietta è italietta anche per colpa di questa gentucola qua che quando non sa come argomentare passa all'insulto, un po' come i peggiori politici.

Nick

idiotecabologna ha detto...

Le cose nella realtà stanno persino molto peggio di come Sensi le mette qui: l'ultimo capoverso di questo articolo ANSA http://is.gd/TVBBVY parla dell'ammissione esplicita da parte di Vodafone Egypt della concessione della rete al governo per mandare messaggi pro-Mubarak.
Ecco, cari amici che invocate (nemmeno del tutto a torto) i rapporti di forza, QUESTO potevano rifiutarsi di farlo, invece di protestare vibratamente dopo. Sapete com'è, c'è morta della gente.
"Vodafone Egypt ha inviato sms a sostegno dell'esercito e della patria e con l'indicazione del luogo di incontro di un corteo pro Mubarak. Nel blackout assoluto della comunicazione sms in Egitto in vigore da venerdi' scorso, sui cellulari sono comparsi tre messaggi."

Furio Detti ha detto...

Nick

se Lei ha la memoria selettiva non è colpa mia.
Le ricordo che la frase che Lei mi attribuisce giustamente è stata causata dal SUO invito a "sciacquarmi la bocca prima di parlare di Lei".

Lei mi ricorda troppi berlusconiani - loro sono bravissimi a aggredire e inferocirsi per primi e poi fare le vittime - o ne ha imparato in modo eccellente i metodi.

a monte del fatto che ho solo espresso come fosse un bene che non tutti fossero indifferenti alle ingiustizie come è Lei. e che se tutti ragionassimo come Lei fa saremmo ancora agli schiavi al mercato e al Faraone-Dio.

e lo riaffermo, serenamente.

se la cosa la ha fatta letteralmente inferocire il problema caro mio è solamente Suo.

buona sfuriata. io Le sorrido con un certo compatimento.

Furio Detti ha detto...

quanto alle argomentazioni, Nick, sono tranquillo. ho una pazienza infinita davanti ai dilettanti. per cui NON le rinvio al mittente il titolo di "gentucola".

saluti e non mi ringrazi per la cortesia. signori si nasce.

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